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Pensieri ad alta voce   di Marisa Pumpo Pica   Il peggio e il meglio della TV  Ballando con le stelle   Del peggio non v’è mai fine... Fu questa...
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‘O PAESE ‘E MASTU RAFELE   di Sergio Zazzera   Nel 1869 Antonio Petito diede alle stampe il testo di un suo lavoro teatrale, intitolato So Masto...
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REPORTAGE DALL’UCRAINA “Viaggio tra la gente scampata dalle bombe e i feriti ricoverati in ospedale”   A cura di Luigi Rezzuti   Giovanni e Daniele...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Matrigna Rai   Lottizzazione Repulisti Rottamazione o Epurazione?   Tanto rumore per nulla. Per...
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DA NATALE A SANTO STEFANO   di Luigi Rezzuti   Dopo il successo di Bar Stella, per tre anni, appuntamento fisso della seconda serata di Rai 2,...
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 La Sezione collinare Anpi “Aedo Violante”   di Marisa Pumpo Pica   Come nasce la Sezione collinare Anpi “Aedo Violante”? Nasce per moto...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Ci hanno lasciato   Ci hanno lasciato... per rimanere… Sempre vivi... nel ricordo e nei nostri cuori....
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Sanremo è Sanremo di Maria Rosa Lanza   Quando comincia il Festival Sanremo, tutto si ferma. La programmazione Rai cambia, molti programmi slittano a...
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Un ricordo d’infanzia: il cimitero   di Gilda Rezzuti   Ricordo che, da piccola, provavo un sentimento misto di paura e di attrazione verso i...
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E’ TORNATA LA NORMALITA’   di Mariacarla Rubinacci   Ben tornata Normalità. Sono due anni che non ci vediamo. Cosa hai fatto? Dove sei stata? Ah, io?...
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Rivoluzione nella giunta De Magistris

Rivoluzione nella giunta De Magistris

C’è chi la pensa così…

 

di Luciano Scateni

 

Dice Epifani, neo segretario nazionale del partito democratico: “Invece di lavorare per il bene della città, si continua a fare e disfare la giunta, senza continuità e programmazione”.

La stroncatura ha come bersaglio Luigi De Magistris, sindaco di Napoli. La vicenda è nota. Messa in moto la macchina del rimpasto di giunta comunale, non sono mancate le uscite di scena, con tanto di porta sbattuta con dispetto.

Prendono male l’esclusione Antonella Di Nocera, assessore alla cultura, e la Donati, responsabile della mobilità. Non meno polemiche sono le dimissioni di Tuccillo, assessore al personale, che emula il dissenso di Realfonso e annuncia la stesura di un libro di denuncia sulla gestione De Magistris.

La rivoluzione del sindaco è pressoché totale e completa l’epurazione, avvenuta nel tempo, di assessori e manager. C’è chi esce e chi entra: il nuovo assessore alla cultura è Nino Daniele, ex sindaco di Ercolano ed ex vicepresidente della Regione. Al professor Mario Calabrese è affidato il settore della mobilità. Entrano anche Anna Ferraro, presidente di un’associazione antiracket e Roberta Gaeta, responsabile di associazioni della Geco; Sandro Fucito, capogruppo della Federazione della sinistra, è il neo titolare del patrimonio e dell’edilizia pubblica e privata; Franco Moxedano, dell’Italia dei Valori, è il nuovo responsabile del personale e dell’anagrafe.

Domanda: ma su quale progetto nasce il nuovo esecutivo? Dalle cronache di questi giorni sul sommovimento interno a Palazzo San Giacomo nemmeno un rigo. E la partecipazione che fine ha fatto?

Nel frattempo sono irrisolti mille problemi: l’emergenza rifiuti è diventata una patologia cronica mentre la tassa di settore è altissima, qualche buca stradale è stata riparata sulla scia di denunce reiterate, ma le vie di tre quarti di Napoli sono ancora pericolosi percorsi di guerra, molti servizi sociali, decisivi per la qualità della vita, sono privi di risorse. L’interesse per il futuro del calcio e dello stadio che lo ospita è, invece, ben vivo e oggetto di impegni solenni.

E il forum delle culture? Chi ne ha la responsabilità lamenta, un giorno sì e l’altro pure, che tutto è in alto mare, con il rischio di un flop che marcherebbe ancora una volta le inadempienze di questa bellissima e sfortunatissima città.

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