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Miti napoletani di oggi.82 I LUOGHI COMUNI   di Sergio Zazzera   Male intendendo il significato della locuzione, nel cortile di un condominio, nei...
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l’ Infomativa fiscale a cura di Lello Lampedusa Si avvicina la scadenza per la dichiarazione dei redditi   Con l’inizio del 2026 torna centrale un...
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Nascita del museo della Floridiana   di Antonio La Gala   La palazzina residenziale della Villa Floridiana al Vomero, sistemata nelle forme...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Io ti salverò   Ricordate quel celebre film del 1945, Io ti salverò, diretto dal regista Alfred...
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E’ arrivato l’autunno   di Luigi Rezzuti   L’autunno è la stagione che ci accompagna verso l’inverno. Ufficialmente inizia con l’Equinozio...
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 LA NAVE CHE AFFONDO’ IN UN MARE DI STRACCI   di Luigi Rezzuti   Quella lettera sembrava le bruciasse le dita. Assuntina, una popolana napoletana...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   La notorietà   La notorietà…Che cosa è? Come la si raggiunge? Quali sono le origini, i fondamenti, i...
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VOMMERO SULITARIO   E’ in libreria il volume Vommero Sulitario, del quale è autore il nostro capo servizio Sergio Zazzera; qui di seguito ne...
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Le utilitarie del Primo Novecento   di Antonio La Gala   Nel periodo fra le due guerre l’automobile ebbe un forte sviluppo sia come diffusione che...
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IL SENSO DELLA POSSIBILITA’

 


Martedì 18 giugno 2013 alle ore 18.00, presso la libreria Loffredo (via Kerbaker, 19/21 – Napoli), presentazione della raccolta di poesie: IL SENSO DELLA POSSIBILITA’, di Antonio Spagnuolo (Kairòs Edizioni). All'incontro con l’Autore interverranno Ugo Piscopo e Ciro Vitiello; modera Maurizio Vitiello; letture di Maria Rosaria Riccio.

La scrittura delle immagini, ne ” Il senso della possibilità” di Antonio Spagnuolo, concede al lettore una perfetta armonia di toni e di soggiacenze albicanti attraverso il suo nuovo snodo poetico. Affiora trasversalmente una straordinaria sfida al già ricco e denso turgore del preconscio: questa stratificazione, sedimentata di ricerca e di originalità, che da un cinquantennio Antonio Spagnuolo porta avanti nella sua valorosa attività di poeta, si presenta alla nostra sensibilità, con una fase nuova e assai più distesa, nel tentativo inesausto di disvelamento del mistero della condizione umana.

Il milieu d’incontro non è più in quel disaggregante mondo delle immagini, che trova nel topos della malattia o nell’esperienza del discorso amoroso le sotterranee latebre dell’inconscio, ma, sulla scorta di un’indagine incrociata, vengono alla luce i residui diurni di una ragionevolezza emulsionante, quando l’amore si ritrae dall’essere e fa capolino l’infinita trascendenza dell’esperienza interiore, disseminata nei versi di questa appagante silloge.

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