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Normalità……. È Sognare                                                      di  Mariacarla Rubinacci   La sera era ormai inoltrata, l’aria fresca...
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PROCIDA MARINARA   (Aprile 2022)
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UNA SORGENTE DI ACQUA DOLCE IN MEZZO AL MARE   di Luigi Rezzuti   Nella splendida costa orientale della Sardegna, tra le splendide calette del Golfo...
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WEEKEND SULLA NEVE   di Luigi Rezzuti   Tutto ebbe inizio con il weekend che Franco e Vanessa avevano deciso di fare in montagna. Partirono nel primo...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   In ricordo di Luigi Rezzuti       Domenica, 26 aprile, alle ore 12, è venuto a mancare all’affetto dei...
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UNA TRANQUILLA GIORNATA   di Luigi Rezzuti   La Pasqua è ormai passata da qualche mese. Sono seduto davanti al computer e cerco di scrivere un...
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Tanto per sdrammatizzare   Si De Luca fa 'a chiusura   di Irene Pumpo   Chistu guappo Presidente ha deciso, dint’ a niente, mo n’atu...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Una favola moderna La zeppola di San Giuseppe e i migranti   Il giorno di San Giuseppe, festa del Papà,...
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Rappresentare Eduardo De Filippo   di Luigi Rezzuti   È bello? È brutto? È il teatro. Ogni spettacolo una storia a sé. È l'unico modo in cui possa...
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FESTIVAL DI SANREMO   di Luigi Rezzuti   Non vedo il Festival perché mi annoia, tutto qui. Però mi dispiace perché questo mi fa sentire tagliato fuori...
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Ferdinando aveva due Sicilie

 

di Antonio La Gala

 

Perché i Borbone erano re di Due Sicilie, visto che esiste una sola Sicilia?

Per capirlo bisogna partire dall’anno 1139, quando i Normanni unificarono tutto il sud d’Italia, Sicilia compresa, in un solo Stato, chiamato Regno di Sicilia, perché aveva capitale Palermo.

Carlo d’Angiò nel 1282 perse la Sicilia, ribellatasi con i Vespri siciliani, conservando solo la parte continentale del regno, per cui da quell’epoca dovrebbe parlarsi di un regno di Napoli distinto da quello di Sicilia. Gli Angioini, però, sperando in una riconquista, pur dopo aver portato la capitale a Napoli, continuarono a chiamarsi Re di Sicilia, persino dopo che, nel 1372, con un trattato rinunciarono definitivamente all’isola.

Dopo i Vespri Siciliani la sola Sicilia era passata agli Aragonesi.

Quando Alfonso d’Aragona nel 1443 subentrò agli Angioini nel governo della parte continentale del sud d’Italia, riunì in sé, ma solo come persona, le due corone aragonesi dei due Stati diversi – quello di Palermo e quello di Napoli, chiamato ancora di Sicilia – e assunse perciò il titolo di Re delle Due Sicilie.

Una corona era quella della del regno dell’isola, l’altra era quella del regno continentale ma ancora chiamato di Sicilia, tolto agli Angioini

Alla sua morte (1458) l’unità di tutto il Sud, almeno sotto la stessa persona, si spezzò di nuovo, diviso fra isola e continente, in due diversi regni rimasti divisi anche nel periodo del viceregno spagnolo, fino a quando, quasi tre secoli dopo, Carlo III di Borbone riassunse in sé un’altra volta, lo scettro dei due regni, ma solo come persona, diventando pure lui Re delle due Sicilie, e conservando la reciproca autonomia dei due regni.

Con il congresso di Vienna del 1815 Ferdinando, ex Ferdinando IV come Re di Napoli ed ex Ferdinando III come Re di Sicilia, quando tornò a Napoli dopo le due fughe in Sicilia, prima cacciato dai Giacobini nel 1799 e poi dai Francesi napoleonidi nel 1805, riconosciuto re complessivo dello Stato che comprendeva tutto il sud, fu ribattezzato Ferdinando I Re delle Due Sicilie.

Trasversalmente alle accennate vicende di separatezza fra Napoli e Palermo, va notato che, in linea di massima, i Siciliani in passato mal sopportavano la dipendenza da Napoli nelle fasi storiche in cui ne dipendevano, circostanza che fece progettare a Garibaldi lo sbarco in Sicilia, per conquistare il Sud, piuttosto che lungo le meno distanti coste tirreniche. In effetti in Sicilia, a parte le perdenti sparatorie dell’esercito regolare borbonico, poté raccogliere truppe di entusiasti volontari isolani da aggiungere al manipolo dei Mille per marciare contro Napoli.

(Maggio2018)

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