Restyling dello Stadio Maradona
di Luigi Rezzuti
Con la prospettiva di ospitare gli Europei del 2032 si è tenuto a Napoli un incontro tra il sindaco Gaetano Manfredi, i delegati della FIGC e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per discutere del restyling dello stadio Maradona. Nel corso della call tecnica l’amministrazione comunale ha presentato il piano di restyling dello stadio “Diego Armando Maradona”. Un progetto ambizioso, sintetizzato in un documento che punta a trasformare lo storico impianto di Fuorigrotta in un’area moderna, da circa 70.000 posti, che prevede l’eliminazione della pista di atletica, il ripristino del terzo anello, la predisposizione di aree parcheggio, l’inserimento di Sky Box e Field Box. Inoltre è previsto un allungamento della struttura metallica esistente, per garantire la protezione di tutti i nuovi settori, inclusi quelli vicino al campo, nuovi percorsi per le autorità e accessi diretti ai parcheggi VIP, sostenibilità e spazi multinazionali. L’ammodernamento non sarà solo estetico, ma anche energetico, con l’installazione di 27.000 mq. di pannelli fotovoltaici. Per quanto riguarda le aree interne, il Masterplan approvato dal Comune ipotizza la creazione di superfici commerciali fino a 30.000 mq. In questo contesto, l’amministrazione ha indicato la predisposizione per un eventuale museo denominato “Maradona Experience”, una possibilità concreta, ma ancora subordinata alle fasi successive della progettazione e agli accordi di gestione. Questo incontro è un tassello fondamentale per l’ufficializzazione di Napoli tra le città ospitanti, che l’Uefa comunicherà entro il’ mese di ottobre del prossimo anno. Il tutto, senza dover fare traslocare la squadra del Napoli in un altro impianto, durante i lavori. Il piano prevede un investimento di circa 200 milioni di euro. L’assessore Edoardo Cosenza ha detto: “Abbiamo presentato lo stato di avanzamento del progetto per il nuovo Maradona, in particolare il progetto di tutta la sistemazione interna con il nuovo primo anello a ridosso del campo. Il progetto è completamente realizzato in modalità BIM.” In poche parole, secondo un modello virtuale di progettazione che contiene tutte le informazioni sull’opera, nell’intero ciclo, dal progetto alla sua realizzazione, senza escludere le caratteristiche della precisione e della flessibilità (n.d.r.). Non era presente alla riunione il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, il quale da anni conduce una diatriba con il sindaco per l’assegnazione gratuita dello stadio con la minaccia di costruire un nuovo stadio a sue spese. Intanto, se il sindaco ed il presidente non trovano un accordo, si corre il rischio di non vedere la città di Napoli protagonista agli Europei 2032.
Marzo 2026
Calciomercato a costo zero
di Luigi Rezzuti
IL calciomercato invernale è iniziato il 2 gennaio e chiude il 2 febbraio 2026. È chiamato il calciomercato di riparazione, ma di solito si effettuano pochi acquisti e poche cessioni. Il mercato importante è quello estivo dove si formano le squadre di calcio che parteciperanno al campionato di serie A. Quest’anno per il calcio Napoli sarà un mese complicato sia per mancanza di calciatori di spessore da acquistare sia perché condizionato dalle nuove regole imposte dalla FGC (costo del lavoro e ricavi). A questa nuova regola si è opposto De Laurentiis con l’appoggio di quindici squadre, ad eccezione di Juve, Inter, Roma e Milan, dirette concorrenti per la vittoria dello scudetto. Il Napoli dovrà barcamenarsi tra mille difficoltà. Per acquistare almeno due calciatori ha dovuto prima vendere (Lucca e Noa Lang, due calciatori che non si sono inseriti nel gioco di Conte) per ottenere una cifra tale da acquistare, a sua volta, un paio di calciatori. Tradotto, il Napoli può spendere solo quanto incassato non un euro in più, oppure operare sul mercato prendendo solo calciatori in prestito, cosa quest’ultima, al mercato di gennaio, poco probabile. Il nuovo anno non ha eliminato il vero problema della squadra del Napoli, ovvero i tantissimi infortuni che stanno condizionando il gioco della squadra negli ultimi mesi e che ci hanno fatto uscire dalla Champions League.
La squadra di Conte ha dovuto fare i conti con le assenze, fin dalle primissime battute di questa stagione, spesso per infortuni ai muscoli, subiti dai giocatori. Tra i tanti indisponibili nel corso di questi mesi, molti hanno riguardato giocatori di spessore. Ad agosto si è infortunato Romelu Lukaku, che non è ancora in perfetta forma. Conte ha perso in difesa Amir Rrahmani per tutto settembre e ottobre. Poi è toccato a Kevin De Bruyne che si è fermato ad ottobre e vede il ritorno piuttosto lontano. Poco dopo è stato il turno di Zambo Anguissa, che, a differenza di De Bruyne, potrebbe tornare a disposizione tra non molto. Accanto a questi infortuni pesanti per l’importanza dei giocatori, ci sono stati, nel corso di questi mesi, molti altri ko fisici. In difesa Buongiorno e Beukema sono stati indisponibili per sei volte, da inizio stagione. A centrocampo, oltre ai già citati Anguissa e De Bruyne, Conte non ha potuto contare, nelle rotazioni, su Gilmour da inizio novembre e ha perso Lobotka per sei partire. Qualche acciacco fisico anche per Spinazzola, Gutierrez e Hojlund mentre Mc Tomina ha saltato solo un match, per infortunio, ad inizio gennaio. Poi ha fatto seguito lo stop di David Neres, che è indisponibile ancora per molto tempo. Infine, durante la partita Napoli -Sassuolo, si sono infortunati di nuovo Rrahmani più Politano e Elmas. Peccato! Il Napoli era tra i favoriti per lo scudetto ma la squadra è stata decimata da tanti, troppi infortuni. Oggi, la grande favorita per lo scudetto è l’Inter. Seguono, al secondo posto, il Milan, al terzo posto, con una squadra decimata dagli infortuni, il Napoli, quindi Roma e Juventus. Il Napoli, per non uscire dalla Champions League, del prossimo anno, dovrà classificarsi almeno al quarto posto. Pertanto, oltre all’acquisto del giocatore dell’Hellas Verona, Giovane, è stato preso in prestito Elison Santos dallo Sporting Lisbona a 3 milioni di euro, con diritto di riscatto a 15, infine è stato prelevato dal Boca Junior il giovane attaccante Milton Pereira (anni 18) destinato alla squadra primavera. Hanno ceduto Ambrosino al Modena, Cyril Ngonge all’Espanol, in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 mlioni di euro e Marianucci a titolo temporaneo al Torino.
Febbraio 2026
Costo del lavoro e ricavi
di Luigi Rezzuti
Si parte. Alle spalle panettoni, champagne e fuochi pirotecnici. Davanti a noi un mese pieno, zeppo di voci, trattative e forse anche affari. La sessione del mercato di gennaio si poteva complicare per diverse squadre di Serie A. Secondo il Messaggero, infatti, il mercato invernale doveva fare i conti con una stretta regolamentare: il riferimento è all’indicatore “costo del lavoro” un parametro calcolato attraverso il rapporto tra il costo del lavoro ed i ricavi. Sarebbero state sei le società che rischiavano potenzialmente di trovarsi nella situazione di dover ricorrere a plusvalenze o, in alternativa, a nuovi apporti di capitali: Napoli, Atlanta, Lazio (il cui mercato era già bloccato in estate per lo sforamento dell’indice di liquidità e di altri parametri) Fiorentina, Torino e Genoa. Nel nuovo quadro dei controlli economico-finanziari FIGC, l’indicatore di Costo del Lavoro è diventato uno degli strumenti più rilevanti per valutare la sostenibilità dei club di Serie A. Si tratta di un indice semplice nella forma ma decisivo nelle conseguenze: mette a confronto il costo complessivo del lavoro sportivo con i ricavi delle società, determinando, così, quanto spazio reale ci sia per operare sul mercato. L’indicatore funziona come un rapporto tra due variabili: da una parte il costo del lavoro, dall’altra i ricavi, il risultato deve mantenersi entro una soglia fissata dal Consiglio Federale su proposta della Covisoc. Superare quel limite significa ritrovarsi di fronte a restrizioni molto pesanti, che inchiodano direttamente sulle strategie sportive. Intanto mentre Atlanta, Fiorentina, Torino, Lazio e Genoa si sono adeguate alle nuove regole, il Napoli, giustamente, non si è voluto adeguare alle regole imposte dalla FIGC avendo un attivo di circa 90 milioni di euro. Quindi la società si è preparata ad un mercato invernale tutt’altro che passivo. La dirigenza, in accordo con Antonio Conte, ha pianificato interventi mirati (anche se ha dovuto far quadrare i conti, spendendo solo i soldi che incasserebbe dalle cessioni dei vari Mazzocchi, Marianucci, Vergara e Ambrosino. L’obbiettivo è stato bilanciare le uscite con gli innesti funzionali al progetto tecnico. Il giornalista Carlo Alvino ha detto: “Il blocco del mercato è una porcata fatta ai danni del Napoli. Il Napoli fa paura a tutti nel calcio italiano, perché è un club che rispetta le regole e fa un calcio sostenibile, stando attento ai conti e vincendo. Il Napoli è una squadra che vince rispettando le regole e questo fa paura perché in Italia si vince non rispettando le regole. È stata studiata questa porcata contro il Napoli, un misero tentativo volgare per bloccare l’avanzata del Napoli. È stato un modo sporco nei tempi a così pochi giorni dall’apertura del mercato di gennaio, l’unico club in Italia che non ha problemi economici, è una chiara manovra contro il Napoli. Antonio Conte ha mandato un messaggio forte parlando contro l‘Inter e le altre big italiane per ciò che fanno e perchè non vengono sanzionate. Sul mercato del Napoli è intervenuto anche Mario Giuffridi, agente di tre giocatori del Napoli che ha parlando del loro futuro nel corso di una intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli: “Sapevamo che Marianucci a Napoli si catapultava in una situazione più grande di lui, come un triplo salto. Quindi aveva messo in preventivo di essere ceduto dopo essere stato migliorato tecnicamente da Conte . Per Vergara e Ambrosino credo valga lo stesso discorso di Marianucci: hanno grandi qualità che vanno mostrate in campo. Nessuno fa carriera in panchina, possono andare ovunque per dimostrare il loro valore e magari ritornare al Napoli”. Le prossime partite del Napoli, in questo mese di gennaio, sono un vero e proprio tour de force con addirittura otto partite in un solo mese: Lazio- Napoli 4 gennaio; Napoli- Verona 7 gennaio; Inter- Napoli 11 gennaio; Napoli-Parma 14 gennaio, Napoli-Sassuolo 17 gennaio; Copenaghen-Napoli 20 gennaio (Champions League) Juventus-Napoli 25 gennaio; Napoli-Chelsea 28 gennaio. Il Napoli, dunque, è ancora in corsa per tutte e tre le competizioni e proprio nel mese di gennaio si terranno i due incontri decisivi per decretare il passaggio al turno in UEFA Champions League.
Gennaio 2026
Calciomercato invernale
di Luigi Rezzuti
Il 2 gennaio del 2026 si aprirà la sessione invernale che sarà decisiva per le sorti del club partenopeo, alle prese con sette infortuni. Sebbene la data di partenza sia il 2 gennaio, la società Calcio Napoli è già avanti con un buon anticipo e con un obiettivo ben preciso per questa sessione invernale: Kobbie Mainoo del Manchester United, per il quale ci sono stati contatti col club inglese. Da parte del giocatore vi è disponibilità, anche se sia lui che i suoi agenti vorrebbero inserire nel prestito un’opzione per la possibile permanenza. Non ne sono convinti i Red Devils che, dopo Scott McTominay e Rasmus Højlund, temono di commettere un terzo errore lasciandolo partire con estrema leggerezza, motivo per cui è in corso più di una riflessione dalla controparte. Il direttore sportivo, Giovanni Manna, però, non intende perdere troppo tempo dietro la stessa pista, rischiando di restare col cerino in mano e, quindi, sulla lista ci sono anche pronte delle alternative italiane che corrispondono ad Arthur Atta dell’Udinese e Morten Frendrup del Genoa. Piacciono, inoltre, anche Lorenzo Pellegrini e David Frattesi ma, parlando di nomi di spicco, non è possibile al momento fare previsioni. In casa Napoli, alcuni rumors farebbero ipotizzare Lorenzo Lucca lontano dal Vesuvio. Verità o soltanto voci? Il mercato del Napoli di gennaio sarà interessante da osservare. Il direttore sportivo, Manna, sa che c’è del lavoro da fare, con Conte che richiede dei rinforzi, in vista delle tre competizioni e dei tanti infortuni che hanno colpito la rosa azzurra. Non si parla del solo mercato in entrata, ma anche di quello in uscita. Con il rientro imminente di Romelu Lukaku e le ottime prestazioni offerte da Rasmus Højlund, la situazione di Lucca a Napoli potrebbe essere spinosa. Fino a questo momento, l’attaccante ex Udinese ha collezionato 12 presenze per un totale di 387 minuti, con un solo gol in Serie A. Un bottino troppo magro per il giocatore. che vuole minuti in vista di una possibile convocazione ai Mondiali 2026, ma anche per il Napoli, che dovrà riscattare il giocatore per una cifra intorno ai 30 milioni di euro. Con il rientro di Lukaku, il minutaggio di Lucca potrebbe diminuire notevolmente anche se il Napoli è ancora in corsa in tre competizioni. É anche vero che, in caso di partenza dell’ex udinese, gli azzurri dovrebbero andate alla ricerca di un nuovo attaccante che andrebbe a riempire numericamente la casella mancante. Non è detto, dunque, che il Napoli voglia liberarsene. Conte potrebbe dargli più tempo per ambientarsi nella nuova squadra e utilizzarlo durante una stagione ancora lunga. La situazione di Lucca al Napoli potrebbe essere interessante per due squadre in serie A, Roma e Milan. Entrambe alla ricerca di una punta, osservano l’evolversi della situazione da lontano. Al momento non risultano sondaggi, ma sappiamo che, già in estate, almeno i rossoneri avevano il nome di Lucca nella lista. La Roma al momento lavora sulla pista Zirkzee, ma, se dovesse aprirsi un’occasione, potrebbe approfittarne. Difficile però che il Napoli lo lasci partire in prestito, soprattutto col pericolo di rinforzare una diretta concorrente per lo scudetto. Allo stato, la situazione Lucca rimane, comunque, sotto osservazione.
Dicembre 2025
Fiorentina e Sampdoria
A rischio retrocessione
di Luigi Rezzuti
A pochi giorni dalla fine del girone di andata della Serie A, due squadre storiche come la Fiorentina e la Sampdoria rischiano la retrocessione: la prima, in serie B e la seconda, in serie C. La società viola è finita allo sbando e lo si è visto anche con le dimissioni di Pradé. Non è stata sostituita alcuna figura rilevante all’interno dell’organico. Non è bastato l’esonero dell’allenatore Stefano Pioli nè la sostituzione con il nuovo allenatore Paolo Vanoli a scuotere tutta la squadra. Nei bar e per le strade di Firenze regna l’incredulità. L’umore dei supporter è a picco e una soluzione appare difficile. Le colpe sono diffuse, l’amore per la Fiorentina è una fede che resiste a tutto, ma questa volta la pazienza dei tifosi sembra al limite. La squadra è sprofondata in zona retrocessione e la città vive un mix di amarezza e delusione. La squadra è stata costruita male, con 90 milioni e un allenatore che non ha espresso un calcio decente. La parola che torna più spesso è “imbarazzo”. Non c’è reazione, sembra che non interessi nulla a nessuno. Il quadro che emerge è quello di una squadra spenta e di una società vuota. Facendo esercizio di realismo e indossando le lenti della squadra a rischio retrocessione, che, si presume, navigherà, ancora per molto tempo, nelle acque paludose della Serie A, bisogna concludere cheil livello è ben al di sotto di quello che era stato promesso a inizio di stagione e che, per uscire da questa crisi profonda, non può bastare il cambio dell’allenatore.
Anche la Sampdoria vive una stagione difficile in Seri B. Un’eventuale retrocessione avrebbe conseguenze rilevanti per società, bilanci e stadio. La stagione calcistica 2025/26 è iniziata nel peggiore dei modi per la squadra. Dopo l’incredibile salvezza, raggiunta vincendo in playout contro la Salernitana e ottenuta grazie alla penalizzazione del Brescia, la dirigenza sembrava voler ripartire per dare l’assalto alla massima serie. I risultati sul campo, però, sono stati disastrosi. Dopo il rischio default del 2023 sotto la gestione Ferrera, la Sampdoria è stata rilevata da un gruppo di investitori che hanno immesso nuova liquidità nel club anche quest’anno. Dopo che è stato esonerato l’allenatore Massimo Donati, i tifosi temono un’annata da incubo. Sul piano economico, una retrocessione in Serri C avrebbe effetti rilevanti. La perdita dei contributi, legati ai diritti televisivi, già dimezzati, rispetto alla Serie A, metterebbe a rischio la sostenibilità finanziaria del club. Le entrate da sponsor e merchandising subirebbero un forte calo, e il valore dei giocatori si ridurrebbe sensibilmente, limitando le possibilità di vendita. Per una società che ha investito oltre 100 milioni di euro per rimanere competitiva, un’ulteriore discesa di categoria costringerebbe a una profonda revisione del modello gestionale. L’obbiettivo immediato della proprietà resta la salvezza, ma le prospettive dipendono anche dalla tenuta del gruppo e dal futuro della struttura societaria. L’ultimo bilancio della Sampdoria è negativo. Si tratta del sesto anno consecutivo in rosso. I 100 milioni di euro versati dalla dirigenza sono serviti a completare il centro sportivo del Mugnaini, ultimare la nuova sede di Bogliasco, il restyling di Sampcity e a saldare 79 milioni di debiti precedenti. L’intenzione di investire c’è, ma, dinanzi ai risultati negativi, si rischia la fine. Dal punto di vista sportivo, infatti, la serie C rappresenterebbe una sfida inedita: campi più piccoli, meno risorse, maggiore pressione per una piazza abituata a ben altri palcoscenici. Le difficoltà di risalita, come dimostrano altri club storici, potrebbero rendere la permanenza nelle categorie inferiori più lunghe del previsto. Una eventuale retrocessione della Sampdoria metterebbe a repentaglio anche il progetto stadio. La squadra si trova a dover lottare per la sopravvivenza sportiva. Un nuovo passo falso potrebbe segnare un punto di non ritorno per un club che, nonostante le difficoltà, conserva ancora un forte valore simbolico per Genova e per tutto il calcio italiano.
Dicembre 2025
Perchè tanti infortuni?
di Luigi Rezzuti
Questa volta non voglio parlare di calcio giocato, ma cercare di capire perché il numero dei giocatori infortunati aumenta sempre di più. Vorrei scoprire se questi infortuni dipendano da allenamenti troppo intensi o da “jella nera.” A mio avviso, ogni atleta ha la sua struttura fisica per cui non può sottoporsi a determinati sforzi e l’eccesso di questi talvolta si manifesta durante le partite, dove è più facile infortunarsi. Conte, come hanno sussurrato alcuni giocatori, li sottopone a sedute di allenamenti massacranti, e lunghe anche di molte ore. Questo forse è il motivo per cui spesso muscoli, tendini o ossa si rompono. Il fisioterapista di De Bruyne, uno dei pi importanti al mondo, ha dichiarato: “E’ risaputo che negli sport professionistici la fatica può accrescere il rischio di infortuni. Oggi il calcio è un gioco di velocità e intensità, le squadre inglesi fanno sedute di allenamento di 60/70 minuti, col pallone sempre in gioco, solo Conte è fissato con certi allenamenti”. Purtroppo, dall’inizio del Campionato, si è verificato un susseguirsi di infortuni dal meno grave al più grave, che hanno colpito da Buongiorno a Lobotka, da Lukaku a Hojlund, oltre a De Bruyne. Sono davvero tanti gli infortuni nel Napoli di Conte, uno dietro l’altro. L’ultimo, il più clamoroso, è quello che riguarda Kevin De Bruyne, che è stato operato in Belgio. É difficile, al momento, fissare una data precisa per il suo rientro. L’obiettivo è provare ad essere a disposizione per febbraio, considerata pure la voglia del calciatore trentaquattrenne di partecipare al Mondiale da protagonista. Ma quello di De Bruyne non è un caso isolato, come abbiamo appena detto. La lista degli “ammaccati ai muscoli” si è aperta ad agosto, con Lukaku e, da quel giorno, in infermeria c’è stato un discreto viavai, che spinge anche ad approfondire riflessioni sulle cause di infortuni, ormai sistematici. Alessandro Buongiorno si è bloccato giocando contro il Pisa, ha saltato tre partite (Milan, Sporting e Genoa) e poi si è ripresentato a Torino. Lobotka si è dovuto accomodare in panchina, zoppicando, nella partita contro il Genoa e ha dovuto rinunciare alla Nazionale, al Torino, al Psv, all’Inter, al Lecce e non si sa quando sarà il caso di rimetterlo in campo, se col Como o con l’Eintracht. Rrahmani ha guardato nove gare dalla tribuna, dopo che si è bloccato in nazionale: a Lecce è stato in panchina insieme a Hojlund che, nelle ultime tre partite, non se l’è sentita di rischiare e vorrebbe farlo contro il Como per poi ripresentarsi in Champions. Intanto il calcio Napoli sta valutando Dani Ceballos come possibile rinforzo dopo l’infortunio di De Bruyne. Il centrocampista spagnolo, poco utilizzato al Real Madrid, potrebbe lasciare il club a gennaio e finire nel mirino degli azzurri, insieme ad altri nomi. Secondo Sky Sport, notizia confermata da diversi portali spagnoli, il club azzurro starebbe valutando il trequartista ex Arsenal come possibile rinforzo per la prossima finestra di mercato. Il ventinovenne, che può agire da trequartista o da ala, ha finora collezionato poco più di 300 minuti con il Real Madrid, in questa stagione, trovando poco spazio per cui si potrebbe iniziare a considerare una possibile cessione già a gennaio.
Novembre 2025
Il cammino del Napoli in Champions League
di Luigi Rezzuti
Dopo la cavalcata trionfale nello scorso campionato, conclusasi con la vittoria dello scudetto, il Napoli è tornato nel campionato di serie A 2025/2026 ed è pronto per ritornare sul palcoscenico europeo, nella UEFA Champions League 2025/2026. Il Napoli prometteva scintille. nonostante si trattasse soltanto di un match valido per la prima giornata della fase iniziale. Per la squadra allenata da Antonio Conte non era semplice come impegno. L’esordio è stato da brividi, visto che, dopo pochi minuti di gioco è stato espulso Di Lorenzo per un fallo, giudicato “cattivo” dall’arbitro. Quindi gli azzurri, pur impegnandosi, contro lo squadrone del Manchester City di Pep Guardiola hanno dovuto arrendersi dignitosamente col risultato di 2 – 0.
Nelle prime due giornate di campionato di Serie A, le uniche novità sono state la presenza di Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca al posto dell’infortunato Lukaku. Nella terza partita del Napoli, contro la Fiorentina, vinta dagli azzurri per 3 – 1, Conte ha schierato tre nuovi giocatori: Hojund, Beukema e Elmas perché ha inizio la Champions League e gli impegni aumenteranno esponenzialmente. Quest’anno ci sono molte novità in questa nuova fase a girone unico. Le squadre giocheranno otto Partite e non più due volte, in casa e in trasferta, ma affronteranno squadre diverse giocando metà delle partite in casa e metà in trasferta. Per determinare le otto diverse avversarie, le squadre saranno inizialmente classificate in quattro fasce. Ciascuna squadra sarà, quindi, sorteggiata per giocare contro due avversarie per fascia, disputando una partita in casa e una in trasferta contro le due squadre di questa fascia. I risultati di ogni partita decideranno la classifica generale del nuovo campionato, con tre punti per la vittoria e uno per il pareggio. Le prime otto squadre della “Fase Campionato” qualificheranno automaticamente agli ottavi di finale, mentre le squadre classificate dal 9° al 24° posto si sfideranno in spareggi a eliminazione diretta con gare di andata e ritorno per riempire la griglia degli ottavi. Le squadre che si classificheranno dal 25° posto in giù saranno eliminate senza possibilità di accedere alla UEFA Europa League. La Champions League è iniziata il 16 settembre e terminerà il 30 maggio 2026 con la finale alla Puskas Arena di Budapest. Quattro le squadre italiane che parteciperanno a questo campionato: Inter, Juventus. Atlanta e Napoli (che incontrerà il 18 settembre Manchester City). Quindi 1 Ottobre Napoli – Sporting CP; 21 Ottobre Psv – Napoli; 4 Novembre Napoli – Eintrachet Francoforte; 25 Novembre Napoli – Qarabag; 19 Dicembre Benfica – Napoli; 7 Gennaio Copenaghen – Napoli; 8 Gennaio Napoli – Chelsea.
Campionato di calcio di Serie A
Dove eravamo rimasti?
di Luigi Rezzuti
E’ iniziato il campionato di calcio di serie A. Tante le novità sia in panchina, con nuovi allenatori (l’Atlanta con Juric, la Lazio con Sarri, il Milan con Allegri e la Roma con Gasperini), che in campo con nuovi giocatori. Le big puntano a partire forte a caccia del Napoli campione in carica, pronto a difendere lo scudetto con gli innesti di De Bruyne, Noa Lang, Benkema, Marianucci, Lucca, Mlinkovic Savio e Miguel Gutierrer. Il direttore tecnico Manna ha fatto un calciomercato da primo della classe, provvedendo, contemporaneamente e con grande maestria, agli acquisti, per circa 150 milioni di euro, e a sistemare tutti i calciatori in esubero che non entravano nei piani tecnici della Società, come Natan al Red Betis, Gaetano e Caprile al Cagliari, Scuffett al Pisa, Geddira all’Espanol e ancora Folorusto, Zerbi, Lindstrom, Okafor (fine prestito), Zanoli al Bologna. Non sono mancati, inoltre, incassi più sostanziosi con la vendita di calciatori di livello, come Osimken, Karaschelia, Simeone e Raspadori per oltre 200 milioni. Quest’anno il Napoli merita il titolo di “RE” del calciomercato estivo. La società ha costruito una rosa di altissimo livello per essere competitiva su tutti i palcoscenici ed era proprio questa era la base dell’accordo con cui De Laurentiis ha convinto Conte a restare sulla panchina del Napoli. E dalle promesse si è passati ai fatti. Purtroppo un grave infortunio capitato a Romeu Lukaku è diventato un’urgenza che ha modificato l’agenda della società, costringendola a ritornare sul mercato. Lunedì, ultimo giorno di calciomercato. Giovanni Manna è stato molto attivo in queste ultime ore e ha concluso due acquisti: Ramus Hojlund, attaccante del Manchester United, di 23 anni, per un prestito oneroso di 6 milioni di euro e con l’obbligo di riscatto fissato a 44 milioni di euro. Inoltre prende Elmas, prelevato dal Lipsia e infine, ciliegina sulla torta acquista il giovane Francisco Martin Barido, un giovane attaccante di prospettiva, soffiato alla Juve. In uscita, Walid Gheddira va a rinforzare il Sassuolo, Alessandro Zanoli si accasa all’ Udinese e Luis Hasa viene girato in prestito alla Carrarese in serie B.
Dove eravamo rimasti? Il 23 agosto, alle 18,30, è iniziato il campionato di serie A 2025/2026. Il Sassuolo ospita il Napoli. Il Napoli lo affronta come aveva finito la passata stagione, vincendo 2-0 in casa del Sassuolo e con l’asse del gol scudetto Politano - Mc Tominay, che segna la prima rete dell’annata azzurra. Il secondo gol lo regala l’uomo più atteso, Kevin De Bruyne. Il belga è il pezzo pregiato del mercato e Conte plasma il suo Napoli per lui, lo piazza nella folta linea a quattro dietro a Lucca. La prima vera conclusione del Sassuolo arriva al 43” dal piede di Doig, Meret blocca in due tempi. Partita sempre nelle mani degli azzurri, ma il Sassuolo di Fabio Grosso ha mostrato la spregiudicatezza giusta. Sarà una squadra tosta per molti. A fine partita hanno intervistato Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan ed ex tecnico della Nazionale che ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli e sull’allenatore Conte: “Cosa penso del Napoli di oggi?” “Ha un presidente che, come Berlusconi, ha la sua storia, la sua visione e il suo stile che vengono prima ancora della squadra.” “Che differenza vede tra il Napoli di Maradona e quello di oggi?” “Il Napoli di Maradona lo conoscevo molto bene. Maradona mi ha chiesto diverse volte di allenare il Napoli. Se lo farà – diceva scherzando – partirà con due gol di vantaggio, uno lo faccio io e uno il centravanti. Ma io andai al Milan. In Contei ho una grande fiducia. Lo conosco da quando era un ragazzino, l’ho convocato in Nazionale, gli voglio bene. Un atleta sempre pronto, un amico, un grande allenatore”.
Settembre 2025
Osimhen un calciatore capriccioso
di Luigi Rezzuti
Era un bravo ragazzo, ma ormai è un piantagrane, tra bronci e inquietudini di un bambino viziato e capriccioso. Non se lo aspettava nessuno, il Napoli per primo, ma è stata una situazione che ha creato imbarazzo perché tutti erano convinti che si sarebbe trovata subito la quadra, Victor Osimhen è cresciuto in una famiglia con scarse risorse economiche, a Lagos, in Nigeria. Viveva in una piccola comunità, prima di diventare calciatore, svolgendo lavori umili per aiutare la famiglia a sbarcare il lunario. Vendeva acqua per strada e puliva grondaie. La sua infanzia è stata segnata anche dalla perdita della madre quando aveva appena sei anni. In breve, la sua storia racconta come, per sopravvivere, Osimhen abbia dovuto affrontare diverse sfide, tra cui la ricerca di scarpe da calcio nelle discariche. La sua famiglia. composta da sette figli, ha dovuto affrontare la perdita del lavoro del padre, rendendo la situazione ancora più difficile. Nonostante queste difficoltà, Osimhen è riuscito a inseguire il suo sogno di diventare un calciatore professionista, superando ostacoli e sacrifici. Dopo aver mosso i primi passi da calciatore in Nigeria, nel 2017 viene acquistato dal Wolfsburg, con cui debutta come professionista. Nel biennio 2018-2020 ha giocato prima con il Charleroi e poi con il Lilla. Dal 2020 al 2024 ha militato nel Napoli, con cui ha vinto un campionato italiano (2022-2023). Nella stagione 2024-2025 ha poi giocato in prestito al Galatasaray, vincendo un campionato turco e una Coppa di Turchia. Nel giro della nazionale maggiore dal 2017 ha partecipato a due edizioni della Coppa d’Africa (2019.2023). Dotato di una buona tecnica individuale, possiede, tra l’altro, velocità, forza fisica e una notevole abilità nel gioco aereo. Ma quello che sorprende di più è la lunga lista di “No” che Osimhen ha pronunciaato prima di sciogliere le riserve: ha rifiutato la clamorosa offerta proposta da Al-Hilal, che gli avrebbe garantito 40 milioni di euro a stagione per quattro stagioni, per un totale di 160 milioni di euro netti. Un’offerta che avrebbe fatto vacillare chiunque, ma non lui. Oggi, resosi conto che non sarebbero arrivate altre offerte faraoniche, ha deciso: vuole tornare al Galatasaray. L’attaccante nigeriano ha comunicato la sua intenzione di proseguire la storia, iniziata lo scorso settembre con il club turco, un legame nato quasi per caso. Una vera e propria dichiarazione d’amore… per il Galatasaray, che ora sogna il grande colpo. La volontà del calciatore è chiara, ma resta da superare l’ostacolo più grande: l’accordo tra i club, il Napoli non fa sconti: la clausola da 75 milioni di euro va pagata e il Galatasaray si è spinto fino a 60 milioni, ma De Laurentiis ha ribadito che il prezzo è quello fissato. In attesa di sviluppi sul futuro di Victor Osimhen, il bomber nigeriano, nel frattempo, potrebbe tornare ufficialmente sotto contratto con il Napoli. Questo potrebbe avvenire, però, solo se non verrà trovata la quadra per la definitiva cessione, una questione ormai al centro delle discussioni da tempo. Notizia dell’ultima ora: sembra che la squadra turca sia disposta a pagare 0 milioni di euro cash e due rate da 17, milioni di euro, una nel 2026 e una nel 2027 e sembra che Aurelio de Laurentiis pur di chiudere definitivamente questa trattativa voglia accettare. Intanto è cominciata ufficialmente la stagione 2025/2026 del Napoli, che si è ritrovato al centro di allenamento, a Castelvolturno, per le consuete visite mediche prima di partire per il ritiro a Dimaro, e a far rumore è stata l’assenza di Osimhen, che ha inviato un certificato medico per giustificare la sua assenza. Continua, dunque, una sorta di guerra fredda tra l’attaccante nigeriano e Aurelio de Laurentiis. Napoli e Galatasaray poseguini nelle trattative mentre dalla Francia il Psg rilancia l’interesse per l’attaccante del Napoli. Ad oggi, però, il club turco resta in netto vantaggio e Osimhen attende, ufficialmente “in malattia”...
luglio 2025
Lascia o raddoppia
di Luigi Rezzuti
Adesso non ci sono dubbi: Antonio Conte sarà l’allenatore del Napoli anche nella prossima stagione. Il pressing di Aurelio de Laurentiis si è concluso. Nel corso dell’incontro, hanno partecipato: l’ad Andrea Chiavelli e il direttore sportivo Giovanni Manna, per convincere il condottiero del quarto scudetto azzurro ad accettare e già a programmare il prossimo mercato estivo. Secondo alcune fonti, il ruolo chiave, in questa scelta, sarebbe stato svolto dalla moglie di Conte, Elisabetta Muscarello. Dopo la vittoria del quarto scudetto, Conte aveva espresso dubbi sul suo futuro. Durante questo periodo di riflessione, la moglie avrebbe supportato il marito, incoraggiandolo a proseguire l’avventura napoletana. La sua presenza costante e il sostegno familiare avrebbero contribuito a rassicurare Conte, portandolo a confermare la sua permanenza. Il presidente del Napoli e Conte sono andati a cena con le rispettive consorti, Jacqueline ed Elisabetta, per celebrare l’intesa ritrovata. Conte, dunque, non lascia. Raddoppia. Dopo questo scudetto, sarà alla guida del Napoli in una stagione cruciale per la storia del club, con l’obiettivo di essere competitivo in campionato e in Champions League. De Laurentiis ha manifestato al suo allenatore l’intenzione di investire sul mercato tra i 10 e i 200 milioni di euro e adesso si sta già lavorando alla costruzione della nuova squadra. Il primo acquisto è stato Marianucci dell’Empoli, poi Kevin De Bruyne, ma arriveranno rinforzi in tutti i reparti. Bisognerà ragionare sul nuovo centravanti da affiancare a Lukaku. Il club azzurro ha trattato Jonathan David, adesso l’operazione è in stand-by. Conte e Manna valutano un attaccante dalle caratteristiche simili a Big Rom come Lorenzo Lucca. La lista è lunga: arriveranno due esterni offensivi, almeno due centrocampisti, un difensore centrale e un terzino destro. De Laurentiis sul suo profilo social X ha postato una foto con Conte durante i festeggiamenti dove ha scritto: “Avanti tutta, più forti di prima!”. Adesso l’obbiettivo primario per la prossima stagione è quello di portare a Napoli giocatori come Moise Kean, il suo cartellino vale 50 milioni di euro, Lorenzo Lucca dell’Udinese e Edon Zhegrova del Lille che da diverso tempo è un osservato speciale del club azzurro. Stando a quanto riferisce Radio Kiss Kiss Napoli, ci sarebbe stata una confidenza fatta dal calciatore Kosovaro ad un dirigente in un ristorante italiano, Zhegrova, secondo quanto riferisce l’emittente napoletana, avrebbe detto: “Sono a un passo dal Napoli. I miei agenti stanno sistemando gli ultimi aspetti”. Altre trattative in corso sono quelle di Serhou Guirassy del Borussia Dortmund, la sua valutazione è di 40 milioni, poi,sulla lista azzurra, alla voce attaccanti, ci sono Hojlund e Zirkzee del Manchester United e Lookman dell’Atlanta e, ancora, occhi puntati su Pellegrini della Roma e Noa Lang del Psv. In difesa, Kiwior dell’Arsenal e Dan Ndoye del Bologna sono in cima alla lista dei preferenze di Conte. il Bologna è a caccia di una punta giovane come Giovanni Raspadori da affiancare a Castro e Dallinga, ma il mercato ha le proprie stranezze e non c’è dubbio che un giocatore come Raspadori possa solleticare non poco il Bologna, che propone due operazioni distinte, Tradotto: 0 milioni per la cessione di Dan Ndoye e prestito oneroso per Raspadori. Il Ds Giovanni Manna, forte del ricco portafoglio, messo a disposizione da Aurelio de Laurentiis, si è proiettato anche su Bonny, il 21enne francese del Parma e Leao, il 25enne portoghese, infine, alla voce esterni d’attacco: Orsolini e Chiesa.
Giugno 2025
Tutto il calciomercato
minuto per minuto
di Luigi Rezzuti
Finisce il campionato di calcio di serie A e subito scatta in automatico il calciomercato estivo. Tanti nomi: chi viene, chi va. Si fanno liste dei migliori giocatori ed iniziano le prime trattative, i primi acquisti, le prime cessioni. Mancano circa due mesi al calciomercato estivo e il Ds. Manna sta già lavorando alacremente tra contatti, trattative ed offerte. Il budget che Aurelio De Laurentiisha messo a disposizione è di 200 milioni di euro, più le entrate dalle cessioni di alcuni calciatori. Per affrontare la sfida della Champions e del Campionato, De Laurentiis ha annunciato un mercato estivo con una mini rivoluzione. Manna, il direttore sportivo, quindi è già al lavoro: studia, guarda, tratta e fa offerte. Si riparte da 8/9 calciatori, poi servono 6/7 innesti di qualità. Metà organico deve cambiare: servono due difensori, almeno uno a centro campo, un esterno forte e una punta da affiancare a Lukaku. Il primo acquisto è stato il calciatore Luca Marianucci, classe 2004, dell’Empoli, per 9 milioni più 1 di bonus con contratto fino al 2030. Marianucci è un difensore moderno, alto 1.94 ma anche abile, rapido, che tenta l’anticipo della giocata, bravo nella costruzione da dietro. Poi segue le trattative come:
FRATTESI L’UOMO GIUSTO PER IL NAPOLI – E’ un giocatore importante, un centrocampista affidbile, che sa attaccare la porta avversaria. Ha buona tecnica ed una buona gamba. Frattesi è tra i migliori centrocampisti italiani, è uno di quelli che può arrivare ogni anno in doppia cifra. Puntare sugli italiani è la giusta politica. Valorizzare i nostri prodotti sarebbe anche un bene per la nostra nazionale. Frattesi farebbe il titolare in qualsiasi squadra.
NAPOLI PIOMBA SU GUSTAVO SA’ – Un giocatore classe 2004, del Famalicao. Ha 20 anni, ha fatto le giovanili. Si tratta di un centrocampista centrale, di un metro e novanta, forte fisicamente, che può fare anche la mezz’ala. Una sorta di alternativa ad Anguissa. Un giocatore sul quale sono accesi i riflettori del Napoli.
FERGUSON- NAPOLI – l’estate scorsa è stato già vicinissimo, ma a questo punto Napoli e Bologna sono pronte a sedersi di nuovo per parlare di Lewis Ferguson nel mirino del direttore sportivo Manna. Potrebbe essere proprio lo scozzese uno dei primi colpi a centrocampo della prossima stagione. Gli azzurri si muovono in anticipo anche perché è evidente che la rosa va aumentata numericamente per il ritorno in Europa. Dunque, Manna è già all’opera con l’agente del calciatore.
DEJAN KULUSEVSKI. Il calciatore si è rivelato fondamentale nello scacchiere del Tottenham. Vista la possibilità di un suo addio al club inglese, nel corso della prossima estate, Napoli potrebbe tentare di riportare in Italia il talento svedese se accetterà la richiesta del Tottenham di circa 50 milioni di sterline.
LA PISTA LOOKMAN – il Napoli ha puntato gli occhi sul gioiello dell’Atlanta Lookman, ma la società vuole almeno 60 milioni di euro.
CARNACHO – Il Napoli non molla Carnacho: lo considera un piccolo gioiello. Il Manchester United lo cede per almeno 45 milioni.
BONNY DEL PARMA- Manna e Conte seguono con attenzione il calciatore del Parma, in prospettiva del prossimo mercato estivo. Il calciatore è stato visionato dagli azzurri. C’erano due emissari di De Laurentiis a vedere Bonny in azione contro l’Inter e non è stato un pomeriggio di gloria. Tanto quanto basta per ridimensionare l’offerta che il Napoli ha messo sul tavolo dei ducali: non più di 15 milioni di euro.
OUMAR DELL’UDINESE – il difensore dell’Udinese sta attirando su di sè l’interesse di diversi top club, tra cui il Napoli, che sarebbe pronto afare follie per aggiudicarsi il classe 2000.
LORENZO LUCCA DELL’UDINESE – E’ un pezzo pregiato del prossimo calciomercato estivo. Secondo quanto si apprende sembrerebbe forte il pressing del Manchester United e non solo, ci sarebbero puntati anche gli occhi di .nter, Juventus e Milan. Quindi non è solo il Napoli interessato al giocatore.
LUCUMI FUTURO AL NAPOLI – il giocatore è super contento della stagione in corso. Ricorda un pò Koulibaly, l’anno scorso ha lavorato in un modulo diverso da oggi. Inftt è migliorato anche a livello tattico. E stato capace di adattarsi e ciò è importante perché le grandi squadre, oggi, cercano calciatori che si sappiano muovere in diversi sistemi.
Idunque c’è un Napoli che ritorna in Champions League con lo scudetto sul petto. Il presidente Aurelio de Laurentiis ha già dato mandato al ds Giovanni Manna di stringere e velocizzare alcune trattative di mercato, avviate da tempo. E la partenza è stata col botto: Kevin De Bruyne, la stella belga del Manchester City è del Napoli. Lo hanno convinto anche i suoi amici: Lukaku e Dries Mertens. Si dice che la moglie sia venuta a Napoli la scorsa settimana per acquistare una villa a Posillipo. De Bruyne a giugno compirà 34 anni, ma sa di avere la qualità per fare ancora due anni da protagonista in Europa. La Serie A sembra la dimensione giusta: tatticamente complessa, emotivamente accattivante, fisicamente meno logorante di una Premier da giocare per forza a mille all’ora. il Napoli gli ha garantito un contratto biennale con opzione a cifre superiori a quelle che sono gli abituali standard azzurri (6 milioni netti all’anno, più bonus). Adesso Manna si è catapultato sull’altro giocatore di lusso svincolato, quel Jonathan David. Il Napoli ha bisogno di un altro grande attaccante da affiancare o alternare a Lukaku. L’offerta del Napoli è importante e il calciatore è molto intrigato da questa possibilità.
Giugno 2025

