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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940    17 maggio ore 18:00 L'incontro è dedicato a due...
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Miti napoletani contemporanei.65 “SUPER-NAPOLI”   di Sergio Zazzera   Qualche tempo fa ho parlato del “mito-Napoli”; come se non bastasse, ora il...
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PREMIO NAZIONALE DI POESIA “SALVATORE CERINO”   E’ giunto alla XVI  edizione il Premio Nazionale di Poesia “Salvatore Cerino”, che vanta il Patrocinio...
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BOMBE DI MERCATO   di Luigi Rezzuti   E’ da poco terminato il Campionato italiano di calcio di Serie A e già gli addetti ai lavori sono impegnati in...
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Miti napoletani di oggi.58 IL CORTEO FUNEBRE   di Sergio Zazzera   Un mattino qualsiasi di un giorno qualsiasi, in una strada qualsiasi di un...
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Un gioiellino sconosciuto: S. Maria della Purità dei Notai   di Antonio La Gala   Via Salvator Rosa, dopo l'incrocio con Via Battistello...
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L’esilio della bellezza   di Gabriella Pagnotta   Qual è il valore del limite oggi? I limiti sono qualcosa da temere, da mantenere, da costruire o da...
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Antichi giardini di ville campane   di Antonio La Gala   Spesso nel visitare qualche antica villa napoletana o campana restiamo colpiti dal...
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Storia del Bambin Gesù di Gallinaro   di Luigi Rezzuti   Le sette sataniche sembrano avere, oggi più di ieri, una  rilevante forza di attrazione in...
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Giornata Mondiale della Salute

Giornata Mondiale della Salute

 

di Luciana Alboreto

 

Il 7 aprile 2019 si è celebrata la Giornata Mondiale della Salute, il cui slogan, “Copertura sanitaria universale: per tutti, ovunque”, riassume i propositi e le finalità dell’evento. Obiettivo dell’OMS: tutelare la salute, come diritto umano per tutti, con l’impegno di rendere l’assistenza sanitaria una solida certezza, cui riferirsi nella difficoltà. Ad oggi, infatti, si evidenzia ancora un divario abissale, a livello mondiale, tra chi è confortato dall’assistenza sanitaria nella sua totalità e tra chi è costretto a dover scegliere tra le cure o altre necessità ed adempimenti della vita. Fornire una “Copertura sanitaria universale: per tutti, ovunque”, vuole significare promuovere assistenza a tutti, senza nessuna discriminazione, a garanzia di una copertura totale prioritaria e non subordinata ad altri impegni economici. Nel fornire le direttive di questo auspicabile progetto, saranno chiamati in prima linea coloro che, operando nel settore sanitario, sono i migliori conoscitori di una realtà da plasmare. A settembre del 2019 avrà luogo un Meeting di aggiornamento sulla Giornata Mondiale della Salute unitamente all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Già il nostro SSN stabilisce, nella sua veste giuridica, i caratteri dell’universalità, laddove le prestazioni sono diritto di tutti; dell’uguaglianza, come garanzia di ogni operato senza discriminazioni di sorta; dell’equità, che stabilisce, in situazioni di pari gravità, l’identico trattamento a chiunque. Riuscire a rendere universali questi principi, espressi dalla nostra Costituzione, promuoverà, a livello mondiale, aspettative di vita e salute, protezione da epidemie ed eventi nefasti, creazione di nuovi posti di lavoro. Condivisibili e concrete le parole di auspicio pronunciate dal Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, “Nessuno dovrebbe scegliere tra la morte e le difficoltà finanziarie. Nessuno dovrebbe scegliere tra comprare medicine e comprare cibo”.

(Aprile 2019)

Frutta di primavera

SALUTE

Frutta di primavera

 

di Luigi Rezzuti

 


In primavera arriva la frutta “golosa”, quella che piace proprio a tutti, dai grandi ai bambini e comprende le fragole, le ciliegie e le albicocche.

La fragola è la regina della frutta di primavera e si presta ad essere gustata in vari modi: in macedonia, insieme alla panna o in torte, crostate e gelati.

È ricca di vitamine. Unico neo e controindicata per le donne in gravidanza.

Le albicocche sono un concentrato di sostanze benefiche, hanno uno scarso potere calorifero, ricche come sono di vitamina A, però bisogna mangiarle freschissime perché, quando diventano troppo mature, perdono gran parte delle loro sostanze nutritive.


Le ciliegie arrivano nelle nostre case un po’ più tardi rispetto alle albicocche, e soprattutto alle fragole.

La primavera comincia con la fioritura dei ciliegi e, quando questo frutto viene raccolto, con il suo colore rosso acceso, è una delizia per il palato.

Ci sono diverse qualità di ciliegie: le tenerine, le duracine e le amarene. Le prime sono rosse, le duracine, invece, possono essere di colore rosso scuro o quasi nere, mentre le amarene vengono utilizzate soprattutto per sciroppi, succhi e marmellate e le nostre sono tra le migliori del mondo.

Le ciliegie sono indicate nell’alimentazione di chi soffre di diabete, infatti, contengono levulosio, uno zucchero che non presenta controindicazioni per questo tipo di patologia.


Inoltre questo frutto stimola l’attività del fegato e, come le albicocche, aiuta a controllare i livelli di colesterolo nel sangue.

Un vecchio detto dice: “Una ciliegia tira l’altra” ma non sono  consigliabili  nell’alimentazione dei bambini molto piccoli in quanto hanno proprietà lassative.

Che la frutta faccia bene al nostro organismo è ormai un dato di fatto e le ciliegie contribuiscono ad aiutare e prevenire l’arteriosclerosi, le disfunzioni renali e l’invecchiamento delle cellule.

L’albero di ciliegio sboccia da nord a sud dell’Italia ed è uno spettacolo vedere i campi e lungo le strade la sua fioritura.

Le zone italiane di maggiore produzione di ciliegie sono in provincia di Modena, ma soprattutto nella provincia pugliese. A Conversano, infatti, in territorio pugliese, si realizza il 34% di tutte le ciliegie made in Italy: una ciliegia su tre proviene da queste terre.

A Roma esiste, dal 1959, un parco di 1000 alberi di ciliegio donati dal primo ministro giapponese Nobusuke kishi durante la sua visita, che si svolse quell’anno.

(Aprile 2019)

IL PEPERONCINO ROSSO

Salute e Benessere          

IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO

 

di Luigi Rezzuti

 


Un noto erborista americano afferma di avere scoperto un ingrediente che può aiutare a fermare un infarto.

Nel caso in cui dovesse capitare una congiuntura del genere, la prima cosa da fare è senza dubbio chiamare i soccorsi.

Tuttavia, se l’arrivo dell’autoambulanza dovesse tardare e non ci fossero in casa farmaci adeguati, esiste un alimento in grado di impedire che la situazione possa peggiorare.

Si tratta del pepe di Cayenna, una spezia che deriva dall’omonimo peperoncino rosso

I benefici del pepe di Cayenna sono molteplici: viene considerato un antinfiammatorio, un antidolorifico e uno stimolante naturale e benefico per la funzionalità del cuore, tanto da essere stato usato in campo medico fin dall’antichità.


Secondo questo erborista, il pepe di Cayenna sarebbe molto utile in caso di infarto poiché riuscirebbe, in tempi rapidissimi, a fermarlo e il rimedio consisterebbe nel far bere un tè con un cucchiaino di pepe di Cayenna in polvere.

Nel caso in cui, invece,  l’infartuato fosse in stato di incoscienza alcune gocce di questa soluzione andrebbero poste sotto la lingua.

Il peperoncino di Cayenna, grazie alle sue proprietà, aumenta rapidamente la frequenza cardiaca e riesce in questo modo ad equilibrare la circolazione sanguigna.

Ecco perché è buona cosa avere questo ingrediente in casa, a portata di mano, ricordando sempre, però, che la prima cosa da fare, se si verifica un attacco cardiaco, è rivolgersi immediatamente al 118.

(Marzo 2018)

Eppur si muove

SANITA’ Eppur si muove…

 

di Loredana Pica

 

Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale e corrosiva forma di ignavia.

Ci spinge a gridare a gran voce al cambiamento la recente inaugurazione di un asilo nido aziendale, avvenuta domenica, 4 novembre, presso l’ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli, alla presenza di un folto pubblico e di quanti hanno voluto e creduto nella realizzazione di questo progetto. Non possiamo negare che esso sembra  segnare una svolta verso una nuova cultura del lavoro, della sanità e, più in generale, della società.

La nuova struttura sarà, infatti, uno spazio, destinato in primo luogo ai figli dei dipendenti, i quali potranno più agevolmente coniugare il complesso lavoro sanitario con la cura dei loro piccoli.

Presto, però, questo spazio  potra essere utilizzato anche come ‘baby parking’ per quelle mamme o papà che devono recarsi in visita presso degenti e/o familiari e non sanno come fare con i piccoli di casa. Il progetto, come evidenzia la Direzione generale, “è in linea con la visione politica del governatore Vincenzo De Luca”. “Il presidente ha accolto con grande entusiasmo l’idea di questo asilo nido, ha precisato il direttore generale Ciro Verdoliva,  ci ha spronati a realizzarla e ci ha fornito un cospicuo finanziamento. Abbiamo fortemente creduto nella realizzazione, in tempi rapidissimi,  di questo progetto, insieme al direttore amministrativo, Anna Iervolino, e al direttore sanitario, Franco Paradiso. Siamo fieri di aver raggiunto l’obiettivo di garantire a tutti i nostri lavoratori un migliore ambiente di lavoro.”

Non può mancare il nostro plauso a questa iniziativa perché sappiamo bene quanto stress e quanta ansia si possano accumulare nella vita di ogni mamma che lavora fuori casa e che deve destreggiarsi nel difficile compito di dividersi tra il proprio lavoro e la cura dei figli, soprattutto quando essi sono ancora in tenera età.

All’inaugurazione hanno preso parte, oltre alle personalità già citate, anche l’assessore alle Pari opportunità, Chiara Marciani, che ha messo in evidenza come la Regione sia particolarmente sensible a queste iniziative, volte ad agevolare il percorso genitoriale nelle sue fasi più difficili. Presenti all’evento anche il vescovo Lucio Lemme, su delega del cardinale Crescenzio Sepe, Margherita Dini Ciacci, past presidente Unicef Campania e i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie (Duchi di Castro), che hanno patrocinato il progetto.

Ed ecco i dettagli dell’asilo nido: è stata prevista l'accoglienza, con frequentazione fissa, di 8 bambini, piccoli o lattanti, e 16 appena più grandicelli, fino a 36 mesi, Una distinzione che potrà cambiare nel tempo a seconda delle esigenze. Particolarmente interessante la progettazione degli spazi, con la movimentazione delle pareti divisorie, che sono mobili, come gli arredi dello spazio polifunzionale di gioco e mensa, in modo da poter modulare l'area, a seconda delle necessità. Le pareti mobili possono essere totalmente rimosse, dando luogo  anche ad una terza ipotesi di utilizzo dello spazio di gioco, costituita da un'unica grande sala attrezzata, così da potere essere utilizzata come ludoteca. I bambini accedono all’asilo nido accompagnati dai genitori o dai tutori, fino all'area del distacco. Qui il piccolo prosegue, accolto dall'educatore, mentre la mamma o il papà resta nell'area di accoglienza, fornita di pareti con vetrate. I genitori possono anche entrare nella zona delle attività e fermarsi in appositi spazi, previsti per i tutori. In questo modo, il distacco sarà meno drastico e l'educatore potrà gestire, con il genitore, le prime fasi dell’accoglienza.

(Novembre 2018)

Con Iasa

SALUTE E BENESSERE 

Con Iasa a lezione di stile di vita sano tra alimentazione corretta e sport

 

di Claudia Bonasi

 


Continuano gli appuntamenti dedicati a corretta alimentazione, sport e salute, organizzati da Iasa - azienda che produce specialità di mare, prime fra tutte acciughe, tonno e colatura, in collaborazione con la società S.S Salernitana. Il progetto, questa volta, ha coinvolto gli studenti dell’istituto comprensivo di Baronissi. L’incontro si è tenuto presso l’aula consiliare del comune. Dopo i saluti del vicesindaco, Anna Petta, l’intervento del preside e degli educatori della scuola di Baronissi su “La scuola educatore fondamentale”. A seguire, l’incontro con Lucia Di Mauro, titolare, insieme ai fratelli, della Iasa, su “Cibo e territorio: la responsabilità di un’azienda”. La nutrizionista Gabriella Siciliano ha illustrato agli studenti i “Principi di sana e corretta alimentazione”, discutendo anche intorno ai risultati del questionario svolto dai ragazzi, che hanno interagito con la nutrizionista, con attenzione e coinvolgimento. Momento clou, l’incontro con i giocatori della Salernitana - di cui Iasa è main partner - Antonio Zito (nella foto), Riccardo Improta, Alfred Gomis e Luigi Vitale su “Sport e Salute”. La giornata è stata moderata da Emiliano Amato, direttore de “Il Vescovado”. “Abbiamo voluto organizzare anche quest’anno l’evento”, ha spiegato Lucia Di Mauro, “per valorizzare il cibo non solo dal punto di vista nutrizionale, ma soprattutto culturale e sociale e trasmettere ai ragazzi nozioni relative alla tradizione e all’origine dei prodotti agro-alimentari, sottolineando l’importanza della qualità del cibo, derivante da una tradizione consolidata nelle attività di pesca e di produzione locale”.

La seconda tappa del progetto si terrà giovedì, 27 aprile, e prevede una visita guidata alla Iasa, dove i ragazzi della scuola di Baronissi avranno modo di assistere alle diverse fasi di produzione del tonno e delle alici ed assimilare una reale “coscienza del cibo” e della sua provenienza.

(Aprile 2017)

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