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LA DIFFICILE VIA DI PAPA BERGOGLIO   di Luigi   Alviggi   Jorge Mario Bergoglio, nato nel 1936, argentino di Buenos Aires, dal 13 marzo 2013 è il...
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’O guappo ’e cartone   di Luigi Rezzuti     ’O guappo ’e cartone è una commedia in tre atti, scritta da Raffaele Viviani. La prima rappresentazione...
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Miti napoletani di oggi.52 IL “CUOPPO”   di Sergio Zazzera   In senso proprio, a Napoli il cuóppo è il cartoccio a forma di cono capovolto; in...
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“I De Filippo, il mestiere in scena”. Anteprima mondiale a Napoli.   di Luciana Alboreto   Le storiche sale di Castel dell’Ovo, accolgono dal 28...
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Presentazione libro Riceviamo e volentieri pubblichiamo Salotto Cerino   Giovedì 4 aprile, alle ore 18, nella Sala Sannazaro, Via Mergellina, 9/B...
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Articoli

Frutta di primavera

SALUTE

Frutta di primavera

 

di Luigi Rezzuti

 


In primavera arriva la frutta “golosa”, quella che piace proprio a tutti, dai grandi ai bambini e comprende le fragole, le ciliegie e le albicocche.

La fragola è la regina della frutta di primavera e si presta ad essere gustata in vari modi: in macedonia, insieme alla panna o in torte, crostate e gelati.

È ricca di vitamine. Unico neo e controindicata per le donne in gravidanza.

Le albicocche sono un concentrato di sostanze benefiche, hanno uno scarso potere calorifero, ricche come sono di vitamina A, però bisogna mangiarle freschissime perché, quando diventano troppo mature, perdono gran parte delle loro sostanze nutritive.


Le ciliegie arrivano nelle nostre case un po’ più tardi rispetto alle albicocche, e soprattutto alle fragole.

La primavera comincia con la fioritura dei ciliegi e, quando questo frutto viene raccolto, con il suo colore rosso acceso, è una delizia per il palato.

Ci sono diverse qualità di ciliegie: le tenerine, le duracine e le amarene. Le prime sono rosse, le duracine, invece, possono essere di colore rosso scuro o quasi nere, mentre le amarene vengono utilizzate soprattutto per sciroppi, succhi e marmellate e le nostre sono tra le migliori del mondo.

Le ciliegie sono indicate nell’alimentazione di chi soffre di diabete, infatti, contengono levulosio, uno zucchero che non presenta controindicazioni per questo tipo di patologia.


Inoltre questo frutto stimola l’attività del fegato e, come le albicocche, aiuta a controllare i livelli di colesterolo nel sangue.

Un vecchio detto dice: “Una ciliegia tira l’altra” ma non sono  consigliabili  nell’alimentazione dei bambini molto piccoli in quanto hanno proprietà lassative.

Che la frutta faccia bene al nostro organismo è ormai un dato di fatto e le ciliegie contribuiscono ad aiutare e prevenire l’arteriosclerosi, le disfunzioni renali e l’invecchiamento delle cellule.

L’albero di ciliegio sboccia da nord a sud dell’Italia ed è uno spettacolo vedere i campi e lungo le strade la sua fioritura.

Le zone italiane di maggiore produzione di ciliegie sono in provincia di Modena, ma soprattutto nella provincia pugliese. A Conversano, infatti, in territorio pugliese, si realizza il 34% di tutte le ciliegie made in Italy: una ciliegia su tre proviene da queste terre.

A Roma esiste, dal 1959, un parco di 1000 alberi di ciliegio donati dal primo ministro giapponese Nobusuke kishi durante la sua visita, che si svolse quell’anno.

(Aprile 2019)

Eppur si muove

SANITA’ Eppur si muove…

 

di Loredana Pica

 

Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale e corrosiva forma di ignavia.

Ci spinge a gridare a gran voce al cambiamento la recente inaugurazione di un asilo nido aziendale, avvenuta domenica, 4 novembre, presso l’ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli, alla presenza di un folto pubblico e di quanti hanno voluto e creduto nella realizzazione di questo progetto. Non possiamo negare che esso sembra  segnare una svolta verso una nuova cultura del lavoro, della sanità e, più in generale, della società.

La nuova struttura sarà, infatti, uno spazio, destinato in primo luogo ai figli dei dipendenti, i quali potranno più agevolmente coniugare il complesso lavoro sanitario con la cura dei loro piccoli.

Presto, però, questo spazio  potra essere utilizzato anche come ‘baby parking’ per quelle mamme o papà che devono recarsi in visita presso degenti e/o familiari e non sanno come fare con i piccoli di casa. Il progetto, come evidenzia la Direzione generale, “è in linea con la visione politica del governatore Vincenzo De Luca”. “Il presidente ha accolto con grande entusiasmo l’idea di questo asilo nido, ha precisato il direttore generale Ciro Verdoliva,  ci ha spronati a realizzarla e ci ha fornito un cospicuo finanziamento. Abbiamo fortemente creduto nella realizzazione, in tempi rapidissimi,  di questo progetto, insieme al direttore amministrativo, Anna Iervolino, e al direttore sanitario, Franco Paradiso. Siamo fieri di aver raggiunto l’obiettivo di garantire a tutti i nostri lavoratori un migliore ambiente di lavoro.”

Non può mancare il nostro plauso a questa iniziativa perché sappiamo bene quanto stress e quanta ansia si possano accumulare nella vita di ogni mamma che lavora fuori casa e che deve destreggiarsi nel difficile compito di dividersi tra il proprio lavoro e la cura dei figli, soprattutto quando essi sono ancora in tenera età.

All’inaugurazione hanno preso parte, oltre alle personalità già citate, anche l’assessore alle Pari opportunità, Chiara Marciani, che ha messo in evidenza come la Regione sia particolarmente sensible a queste iniziative, volte ad agevolare il percorso genitoriale nelle sue fasi più difficili. Presenti all’evento anche il vescovo Lucio Lemme, su delega del cardinale Crescenzio Sepe, Margherita Dini Ciacci, past presidente Unicef Campania e i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie (Duchi di Castro), che hanno patrocinato il progetto.

Ed ecco i dettagli dell’asilo nido: è stata prevista l'accoglienza, con frequentazione fissa, di 8 bambini, piccoli o lattanti, e 16 appena più grandicelli, fino a 36 mesi, Una distinzione che potrà cambiare nel tempo a seconda delle esigenze. Particolarmente interessante la progettazione degli spazi, con la movimentazione delle pareti divisorie, che sono mobili, come gli arredi dello spazio polifunzionale di gioco e mensa, in modo da poter modulare l'area, a seconda delle necessità. Le pareti mobili possono essere totalmente rimosse, dando luogo  anche ad una terza ipotesi di utilizzo dello spazio di gioco, costituita da un'unica grande sala attrezzata, così da potere essere utilizzata come ludoteca. I bambini accedono all’asilo nido accompagnati dai genitori o dai tutori, fino all'area del distacco. Qui il piccolo prosegue, accolto dall'educatore, mentre la mamma o il papà resta nell'area di accoglienza, fornita di pareti con vetrate. I genitori possono anche entrare nella zona delle attività e fermarsi in appositi spazi, previsti per i tutori. In questo modo, il distacco sarà meno drastico e l'educatore potrà gestire, con il genitore, le prime fasi dell’accoglienza.

(Novembre 2018)

Con Iasa

SALUTE E BENESSERE 

Con Iasa a lezione di stile di vita sano tra alimentazione corretta e sport

 

di Claudia Bonasi

 


Continuano gli appuntamenti dedicati a corretta alimentazione, sport e salute, organizzati da Iasa - azienda che produce specialità di mare, prime fra tutte acciughe, tonno e colatura, in collaborazione con la società S.S Salernitana. Il progetto, questa volta, ha coinvolto gli studenti dell’istituto comprensivo di Baronissi. L’incontro si è tenuto presso l’aula consiliare del comune. Dopo i saluti del vicesindaco, Anna Petta, l’intervento del preside e degli educatori della scuola di Baronissi su “La scuola educatore fondamentale”. A seguire, l’incontro con Lucia Di Mauro, titolare, insieme ai fratelli, della Iasa, su “Cibo e territorio: la responsabilità di un’azienda”. La nutrizionista Gabriella Siciliano ha illustrato agli studenti i “Principi di sana e corretta alimentazione”, discutendo anche intorno ai risultati del questionario svolto dai ragazzi, che hanno interagito con la nutrizionista, con attenzione e coinvolgimento. Momento clou, l’incontro con i giocatori della Salernitana - di cui Iasa è main partner - Antonio Zito (nella foto), Riccardo Improta, Alfred Gomis e Luigi Vitale su “Sport e Salute”. La giornata è stata moderata da Emiliano Amato, direttore de “Il Vescovado”. “Abbiamo voluto organizzare anche quest’anno l’evento”, ha spiegato Lucia Di Mauro, “per valorizzare il cibo non solo dal punto di vista nutrizionale, ma soprattutto culturale e sociale e trasmettere ai ragazzi nozioni relative alla tradizione e all’origine dei prodotti agro-alimentari, sottolineando l’importanza della qualità del cibo, derivante da una tradizione consolidata nelle attività di pesca e di produzione locale”.

La seconda tappa del progetto si terrà giovedì, 27 aprile, e prevede una visita guidata alla Iasa, dove i ragazzi della scuola di Baronissi avranno modo di assistere alle diverse fasi di produzione del tonno e delle alici ed assimilare una reale “coscienza del cibo” e della sua provenienza.

(Aprile 2017)

IL PEPERONCINO ROSSO

Salute e Benessere          

IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO

 

di Luigi Rezzuti

 


Un noto erborista americano afferma di avere scoperto un ingrediente che può aiutare a fermare un infarto.

Nel caso in cui dovesse capitare una congiuntura del genere, la prima cosa da fare è senza dubbio chiamare i soccorsi.

Tuttavia, se l’arrivo dell’autoambulanza dovesse tardare e non ci fossero in casa farmaci adeguati, esiste un alimento in grado di impedire che la situazione possa peggiorare.

Si tratta del pepe di Cayenna, una spezia che deriva dall’omonimo peperoncino rosso

I benefici del pepe di Cayenna sono molteplici: viene considerato un antinfiammatorio, un antidolorifico e uno stimolante naturale e benefico per la funzionalità del cuore, tanto da essere stato usato in campo medico fin dall’antichità.


Secondo questo erborista, il pepe di Cayenna sarebbe molto utile in caso di infarto poiché riuscirebbe, in tempi rapidissimi, a fermarlo e il rimedio consisterebbe nel far bere un tè con un cucchiaino di pepe di Cayenna in polvere.

Nel caso in cui, invece,  l’infartuato fosse in stato di incoscienza alcune gocce di questa soluzione andrebbero poste sotto la lingua.

Il peperoncino di Cayenna, grazie alle sue proprietà, aumenta rapidamente la frequenza cardiaca e riesce in questo modo ad equilibrare la circolazione sanguigna.

Ecco perché è buona cosa avere questo ingrediente in casa, a portata di mano, ricordando sempre, però, che la prima cosa da fare, se si verifica un attacco cardiaco, è rivolgersi immediatamente al 118.

(Marzo 2018)

Città della Scienza rinasce

Città della Scienza rinasce dalle sue ceneri

Corporea e il Planetario 3D

 

di Luciana Alboreto

 

Napoli, come da ogni evento nefasto, rinasce vittoriosa. La storia di una città, radiosa come il sole ed inconfondibile per il calore umano, non si smentisce per l’ennesima beffa del destino. A marzo del 2013 un incendio distrusse un settore di Città della Scienza, arrecando incommensurabili danni. A quattro anni da quella data, ne avviene la piena reintegrazione nel panorama culturale nazionale, con l’esordio di due eventi: Corporea e il Planetario 3D. Lo ha annunciato, fieramente, il fisico Vittorio Silvestrini che, trent’anni fa, fu l’inventore di questa struttura. Da testimone dei sacrifici occorsi per la ricostruzione, ha evidenziato i meriti di una popolazione, solidale e generosa, grazie alla quale molto si è potuto fare per riedificare le parti lese dal rogo. Ed è con questi due eventi che si delinea il rilancio di Città della Scienza a Napoli. Di sprone e sostegno alla rinascita, anche le autorità politiche ed amministrative locali hanno dato voce all’attivo e produttivo impegno sociale, civile e culturale. Si prevede, nel corso di questo mese di marzo, l’affluenza di giovani, studenti ed intere famiglie, catturati da sfavillanti tecnologie di realtà virtuali, capaci di svelare curiosità del mondo umano e planetario. Corporea è il primo museo interattivo che si occupa di salute e prevenzione medica, comprensibili grazie a viaggi esplorativi dentro se stessi, alla scoperta degli organi interni e del loro funzionamento negli apparati. Il Dome 3D è invece il più grande planetario d’Italia che consente un viaggio virtuale tra stelle e pianeti, suscitando meraviglia nell’immersione in meandri cosmici sconosciuti. Uno strabiliante successo si prospetta nei laboratori virtuali, preposti ad accogliere i visitatori. Una nuova scommessa, vinta dalla nostra città, a livello internazionale e con promesse di scambi interculturali su ampia scala.

(Marzo 2017)

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