NEWS

Parlanno ’e poesia 11   di Romano Rizzo    E. A. Mario   E. A. Mario (al secolo Giovanni Gaeta) è stato un monumento nella storia della poesia e...
continua...
IL TEATRO A NAPOLI   a cura di Luigi Rezzuti   Napoli è una città che trova svariati modi di esprimersi, dalla poesia alla musica, dal teatro al...
continua...
QUATTRO GIORNI ALL’ELBA   di Luigi Rezzuti   Non è la trama di un film di guerra, se il lettore legge male sostituendo Elba con Alba. È semplicemente...
continua...
TORNEO DI BOCCE AL LIDO CELESTE DI GIANOLA   Presso il Lido Celeste di Formia località Gianola si è svolto sabato 26 e domenica 27 agosto un...
continua...
 “CU ‘O CHIUMMO E CU ‘O CUMPASSO” (relazione svolta al convegno sul tema omonimo, tenutosi il 6 dicembre nella Confraternita di S. Antonio di...
continua...
La musica al tempo del Coronavirus #IoRestoACasaMo   a cura di Marisa Pumpo Pica   Maurizio Casagrande, insieme a tanti amici artisti, ha voluto...
continua...
SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Olimpiadi: vengo anch’io? No, tu no Il tormentone “olimpiadi sì, olimpiadi no” incrocia uno snodo eclatante.. La...
continua...
Buongiorno mezzanotte, torno a casa   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940 Mercoledì 18...
continua...
Georges Bataille. Vita, personalità e formazione culturale   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille nasce a Billom nel Puy–de–Dôme il 10 settembre...
continua...
LA CASA DI TOTO’ CADE A PEZZI   di Luigi Rezzuti   Scatta di nuovo l’allarme a Napoli: la casa in cui visse Totò sta cadendo a pezzi. L’allarme...
continua...

MACCHINE DA SCRIVERE DALL’800 AD OGGI

 

a cura di  Luigi Rezzuti

 


Nell’epoca del digitale e dei computer la scrittura si è evoluta e continua ad evolversi per essere sempre più immediata ed accessibile a tutti.

Ma molto prima del Pc ci furono le macchine da scrivere.

Sono diversi gli inventori ai quali la macchina da scrivere viene attribuita, spesso anche di diversa nazionalità.

La contesa è ancora aperta sulla sua paternità, attribuita talvolta a stranieri, ma sappiamo di certo di una primordiale macchina da scrivere funzionante nei primi anni del XIX secolo.

Alcune testimonianze datano al 1802 l’invenzione di una “preziosa stamperia”, una macchina da scrivere, realizzata dal Conte Agostino Fantoni.

Successivamente altri due italiani reclamarono l’invenzione, Piero Conti nel 1823  e Giuseppe Ravizza che, nel 1846, brevettò la macchina come “cembalo scrivano”.

Ma fu nel nuovo mondo che ebbe inizio la produzione industriale di macchine da scrivere ad opera di Philo ed Eliphalet Remington, fondatori della società per azioni E. Remington and sons e, grazie all’aiuto del meccanico Carlos S. Glidden e dell’inventore Cristopher Sholea, fu prodotta la Remington  n.1, la prima macchina da scrivere lanciata sul mercato.

Da allora il percorso  delle macchine da scrivere fu in ascesa e raggiunse l’apice negli anni ’50, grazie alla ditta italiana Olivetti.

E’ proprio grazie  alla Olivetti, nata come fabbrica di elettrodomestici dall’iniziativa di Camillo Olivetti, che saranno introdotte novità, come la “Lettera 22”, la prima macchina da scrivere portatile, uno dei prodotti di maggior successo della Olivetti negli anni Cinquanta. Con la macchina da scrivere nacque una nuova disciplina, la Dattilografia, rientrata, poi, in tutti i lavori di ufficio.

Oltre ad essere una grande innovazione, all’interno di importanti o piccole aziende, la dattilografia fu uno strumento di emancipazione per le donne che sempre più frequentemente venivano scelte per lavori di battitura a macchina negli uffici.

La storia della macchina da scrivere si arresta quando subentrano le prime tastiere moderne negli anni ’60, circa un decennio dopo l’invenzione dei grandi successi della Olivetti, e fu così che, man mano, andarono in disuso le macchine da scrivere, rimanendo come cimeli per moltissimi scrittori.

Oggi sono numerosi i musei dedicati a questi oggetti dal fascino  vintage. A Milano esiste un Museo della Macchina da scrivere, attivo dal 2006, un’altra esposizione si trova a Trani, all’interno del Polo Museale.

(Gennaio 2019)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen