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DOPO LA TEMPESTA IL SERENO IN CASA NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Nei giorni della rivolta e dell’ammutinamento tutti i malumori e le amarezze sono...
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Parlanno ‘e poesia 8   di Romano Rizzo   Gennaro Esposito Una delle più dibattute teorie sull’arte e la poesia è certo quella relativa al ruolo che...
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SVEGLIA! Edizioni Spartaco al Salone internazionale del libro di Torino Lingotto Fiere - Dal 18 al 22 maggio Stand J38   Intenso, corposo, amaro: è...
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La violenza sulle donne   di Luigi Rezzuti   Si sente, purtroppo, parlare molto spesso di violenza sulle donne. Sui giornali, in TV, alla radio,...
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Inquinamento marino   di Luigi Rezzuti   Con l’avvicinarsi dell’estate si ripresenta il problema dell’inquinamento marino. Il mar Mediterraneo...
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Rock Events presenta: Emilio Rez Special Live Show 2017 NONSOLOCAFFÈ RELOAD di TORRE ANNUNZIATA   di Nicola Garofano   Continua, con grande...
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Parlanno ’e poesia   di Romano Rizzo   Nando Clemente  Nando Clemente, degno continuatore della poesia classica napoletana, è stato un uomo dotato di...
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SANITA’ Eppur si muove…   di Loredana Pica   Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale...
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IN VIAGGIO CON UN RAGAZZO NIGERIANO   di Luigi Rezzuti   Era un ragazzo di sedici anni, lo sguardo vispo, un sorriso sempre stampato sul volto. La...
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Il Papa prega per i giornalisti

 

di Luciana Alboreto

 


6 maggio 2020: dalla Cappella di Santa Marta giunge la preghiera del Pontefice ai Giornalisti. Papa Francesco, evidentemente provato per l’attuale gravità dell’emergenza sanitaria mondiale, dona continuamente momenti di elevata spiritualità, confortando e sostenendo, attraverso le sue celebrazioni ed i suoi interventi mediatici, un’umanità sconvolta dalla pandemia. Sempre intellettualmente aperto ed accogliente, tenero nelle espressioni ma fermo nelle posizioni, stanco nel volto ma disponibile a sovraccaricarsi di impegni, il Pontefice veglia con la sua presenza sulla collettività, affinchè nessuno smarrisca il filo saldo della Fede o si disorienti nel rispetto delle regole dettate dal Governo. Dall’inizio del lockdown, la sua preghiera di affidamento al personale sanitario è stata costante, sempre ricca di gratitudine per tutti coloro i quali, in prima linea, curano i malati di coronavirus, al punto di sacrificare la propria vita. Ed oggi le sue parole di elogio e speranza si sono rivolte alla categoria dei Giornalisti ai quali, anche in passato, ha più volte espresso stima per un lavoro di grande responsabilità, che merita ogni riguardo sociale ed umano. “Preghiamo oggi per gli uomini e le donne che lavorano nei mezzi di comunicazione. In questo tempo di pandemia rischiano tanto e lavorano tanto. Che il Signore li aiuti in questo lavoro di trasmissione sempre della verità”. Sempre sua questa dichiarazione passata che, si ricongiunge, perfettamente, all’attualità. “Il giornalista umile è un giornalista libero. Libero dai condizionamenti, libero dai pregiudizi e per questo coraggioso. La libertà richiede coraggio. Abbiamo bisogno di un giornalismo al servizio del vero, del bene, del giusto, che aiuti a costruire la cultura dell’incontro”. Nello scorso febbraio, all’imprevedibile vigilia della pandemia, l’Unione Cattolica della Stampa Italiana aveva elaborato il testo, “Le Beatitudini del giornalista”, mai come ora un decalogo imprescindibile, cui riferirsi, nella comunicazione.

BEATO IL GIORNALISTA CHE…

  1.  Non cerca il successo o l’interesse personale e che al centro del racconto non mette mai se stesso;
  2. che non si nasconde all’ombra del potere, ma è voce di chi non ha voce, occhi di non vede, orecchie per chi non è ascoltato da nessuno;
  3. che non alimenta paure e chiusure, ma nutre fiducia e speranza;
  4. che non si accontenta di notizie scritte a tavolino;
  5. che ascolta la coscienza e non tarpa le ali alla libertà;
  6. che denuncia tante cose che non vanno, per rendere la vita migliore;
  7. che cerca sempre la verità e mai il compromesso, anche quando c’è un prezzo da pagare;
  8. che ama la pace e la giustizia e che diventa sale, lievito e luce di comunità;
  9. che riesce a raccontare buone notizie che generano amicizia sociale;
  10. che è un artigiano della parola, ma conosce il valore del silenzio.

(Maggio 2020)

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