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“Pagine” di Vincenzo Aulitto e Francesco Lucrezi     Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si...
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HAMSIK LASCIA NAPOLI PER LA CINA   di Luigi Rezzuti   Il mercato invernale italiano di calcio si era chiuso il 31 gennaio e l’unico movimento per il...
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MARISA  PAPA  RUGGIERO, JOCHANAAN   Martedì, 11 aprile, alle ore 17, presentazione del poemetto "Jochanaan",  di Marisa  Papa  Ruggiero, edito da...
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   “Two”, una coppia alle prese con dinamiche da bar Alla Sala Pasolini di Salerno nell’ambito della...
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IL CALL CENTER   di Luigi Rezzuti   Domenica pomeriggio sono a casa, mia moglie riposa ed io sono davanti alla televisione: una tazza di caffè,...
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UN VIAGGIO DI ALTRI TEMPI   di Luigi Rezzuti   Un mendicante, tutte le sere se ne andava a dormire nella stazione centrale di piazza Garibaldi a...
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Miti napoletani di oggi.45 LA “NASCITA” DELLA CAMORRA   di Sergio Zazzera   I Romani erano specialisti abilissimi nel confezionamento di “miti di...
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Miti napoletani di oggi.67 SAN GREGORIO ARMENO   di Sergio Zazzera G. e M. Ferrigno, Procidana (coll. priv.) Il Natale è vicino e in ogni casa...
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LO SCIROPPO DEL MONACO   di Luigi Rezzuti   Era una fresca e limpida giornata di aprile e gli orologi segnavano le 13.     Un monaco, dinanzi alla...
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GIOCO D’AZZARDO E CRIMINALITA’

MINORILE

 

di Peppe Iannicelli

 

Sindaci contro le sale-giochi, aperte durante gli orari scolastici. Fioccano le ordinanze municipali con le quali si abbassano le saracinesche delle sale nelle quali gli studenti, dopo aver disertato la scuola, spendono ai videogiochi tutti i loro soldi, magari procurati con una serie d’attività criminali come il furto e lo spaccio di droga. Le forze dell’ordine evidenziano un preoccupante aumento della micro-criminalità minorile, connessa proprio al gioco d’azzardo. Ma i giovanissimi affollano, in totale disprezzo della legge, anche le scommesse con i gestori che fanno finta di non vedere o di non capire intascando i soldi delle “bollette minorili”. I giovanissimi puntano, infine, al lotto ed al superenalotto, frequentano le sale bingo. Sono tante le occasioni di scommesse, altro che gioco, sono tanti i rischi economici e sociali per le famiglie. Eppure, invece di porre un argine al dilagante fenomeno, lo Stato non trova di meglio che aumentare le possibilità d’azzardo sulle quali ricava lucrosi guadagni fiscali. Trovo estremamente diseducativo ed incivile che lo Stato tenga banco in una totale deregulation sostanziale. In Italia, contrariamente a quanto pure la legge prevede, tutti giocano su tutto, ovunque, ad ogni ora del giorno e della notte (on line). Chi tutela le famiglie, i giovani, i soggetti più deboli e precari?

Ben vengano il pugno di ferro dei sindaci e gli interventi di Polizia e Carabinieri per chiudere qualche pseudo circolo ricreativo in odore di camorra. Ma può bastare la pur utile repressione a contrastare la dilagante pubblicità per la scommessa d’azzardo sostenuta non solo durante gli sport ma anche con la diretta delle estrazioni e le continue notizie “giornalistiche” sui montepremi e le possibilità di vittoria? Che interesse giornalistico reale ha il ricordare che il montepremi del superenalotto è salito a quaranta milioni d’euro? A chi importano le solite immagini del brindisi del gestore di una ricevitoria che alza il calice dopo la vittoria totalizzata nel suo esercizio? Lo scopo è uno ed uno solo : spingere a scommettere ancora e sempre più senza curarsi delle tragedie umane, delle vite spezzate dai numeri impazziti.

Ci vuole dunque una capillare opera di prevenzione nella quale gli organi di comunicazione, le scuole, le comunità parrocchiali hanno da assumere rilevanti responsabilità.

E’ tempo di correre ai ripari prima che il demone del gioco – ancora più acuto in tempo di crisi – s’impadronisca dei giovani e degli italiani. Il professor Giuseppe Imbucci, noto studioso del gamblerismo (la dipendenza dal gioco) ricordava come lo scommettitore racchiuda tutta la sua vita ed il suo futuro nell’attesa dell’estrazione, nel giro di una pallina della roulette, nella distribuzione di una carta.

Ma quale futuro ci può davvero esser dentro un bussolotto o in un mazzo di carte?

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