NEWS

SALUTE Frutta di primavera   di Luigi Rezzuti   In primavera arriva la frutta “golosa”, quella che piace proprio a tutti, dai grandi ai bambini e...
continua...
ANNO 2017   di Luigi Rezzuti   Diciamoci la verità, stavamo aspettando tutti la fine dell’anno 2017. In molti attendevamo il 31...
continua...
 “CU ‘O CHIUMMO E CU ‘O CUMPASSO” (relazione svolta al convegno sul tema omonimo, tenutosi il 6 dicembre nella Confraternita di S. Antonio di...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Succede che razzoli male chi predica bene Ma da che dissacrante pulpito il re Mida dei comici arringa il popolo...
continua...
Annella, un’anomalia del Seicento.   di Antonio La Gala   Un tratto dell’antica “via per colles”, che in epoca romana congiungeva l’area flegrea con...
continua...
MOSTRA  “PARADISO E RITORNO”  DI CLARA REZZUTI AL PAN DAL 4 AL 21 MAGGIO 2017   Giovedì 4 maggio nel Loft del Pan (Palazzo delle Arti di Napoli) alle...
continua...
UN NATALE DEL DOPOGUERRA   di Luigi Rezzuti   Alla fine del 1945 Napoli era ancora un cumulo di macerie. La città rinasceva lentamente...
continua...
Cara  Matera,  ti  scrivo…..               di  Mariacarla Rubinacci   Sono arrivata una mattina di sole, ho bussato alla tua porta, ricordi?, e tu...
continua...
Parlanno ’e Poesia 9 Ferdinando Russo   di Romano Rizzo   Conoscere alcuni aneddoti sulla vita di un grande della poesia napoletana può...
continua...
Credenze napoletane (2)   ’A bella ’mbriana e ’o munaciello     di Alfredo Imperatore   Ritornando alla superstizione, come già detto, noi...
continua...

GIOCO D’AZZARDO E CRIMINALITA’

MINORILE

 

di Peppe Iannicelli

 

Sindaci contro le sale-giochi, aperte durante gli orari scolastici. Fioccano le ordinanze municipali con le quali si abbassano le saracinesche delle sale nelle quali gli studenti, dopo aver disertato la scuola, spendono ai videogiochi tutti i loro soldi, magari procurati con una serie d’attività criminali come il furto e lo spaccio di droga. Le forze dell’ordine evidenziano un preoccupante aumento della micro-criminalità minorile, connessa proprio al gioco d’azzardo. Ma i giovanissimi affollano, in totale disprezzo della legge, anche le scommesse con i gestori che fanno finta di non vedere o di non capire intascando i soldi delle “bollette minorili”. I giovanissimi puntano, infine, al lotto ed al superenalotto, frequentano le sale bingo. Sono tante le occasioni di scommesse, altro che gioco, sono tanti i rischi economici e sociali per le famiglie. Eppure, invece di porre un argine al dilagante fenomeno, lo Stato non trova di meglio che aumentare le possibilità d’azzardo sulle quali ricava lucrosi guadagni fiscali. Trovo estremamente diseducativo ed incivile che lo Stato tenga banco in una totale deregulation sostanziale. In Italia, contrariamente a quanto pure la legge prevede, tutti giocano su tutto, ovunque, ad ogni ora del giorno e della notte (on line). Chi tutela le famiglie, i giovani, i soggetti più deboli e precari?

Ben vengano il pugno di ferro dei sindaci e gli interventi di Polizia e Carabinieri per chiudere qualche pseudo circolo ricreativo in odore di camorra. Ma può bastare la pur utile repressione a contrastare la dilagante pubblicità per la scommessa d’azzardo sostenuta non solo durante gli sport ma anche con la diretta delle estrazioni e le continue notizie “giornalistiche” sui montepremi e le possibilità di vittoria? Che interesse giornalistico reale ha il ricordare che il montepremi del superenalotto è salito a quaranta milioni d’euro? A chi importano le solite immagini del brindisi del gestore di una ricevitoria che alza il calice dopo la vittoria totalizzata nel suo esercizio? Lo scopo è uno ed uno solo : spingere a scommettere ancora e sempre più senza curarsi delle tragedie umane, delle vite spezzate dai numeri impazziti.

Ci vuole dunque una capillare opera di prevenzione nella quale gli organi di comunicazione, le scuole, le comunità parrocchiali hanno da assumere rilevanti responsabilità.

E’ tempo di correre ai ripari prima che il demone del gioco – ancora più acuto in tempo di crisi – s’impadronisca dei giovani e degli italiani. Il professor Giuseppe Imbucci, noto studioso del gamblerismo (la dipendenza dal gioco) ricordava come lo scommettitore racchiuda tutta la sua vita ed il suo futuro nell’attesa dell’estrazione, nel giro di una pallina della roulette, nella distribuzione di una carta.

Ma quale futuro ci può davvero esser dentro un bussolotto o in un mazzo di carte?

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen