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UNA NOTTE AL CASINO’

 

di Luigi Rezzuti

 


Ettore era un vecchio pensionato che percepiva una pensione di 620 euro al mese.

Nel tempo, con grossi sacrifici, era riuscito a risparmiare qualche soldino accumulando, così, un tesoretto di 500 euro.

Un giorno Ettore venne a conoscenza che ogni mese un’agenzia di viaggi, organizzava un pullman per pensionati in cerca di fortuna al casinò in Slovenia.

Prenotò anche lui il viaggio. Prima sosta del pullman dei nonni che vanno a giocarsi la pensione nell’area di servizio sulla Venezia-Trieste.

Per scaldarsi le mani … tutti acquistano il “gratin” ma l’avventura deve ancora cominciare e sul pullman extralusso c’è allegria.

Davanti c’è una notte al casinò sognando che la pallina della roulette si fermi sul numero scelto, che la slot machine si metta a suonare e annunci ai giocatori vicini, pieni di invidia, che hai vinto centomila euro, che il banco del poker ti regali una scala reale.

“Bisogna usare la testa- ammonisce uno di loro – altrimenti ti puoi fare del male, ma se non superi il budget che ti puoi permettere, se quando perdi non ti metti a raddoppiare la posta fino a quando non sei rovinato, allora ti puoi anche divertire”.

“Io sono qui – racconta un altro – per la prima volta. Con soli 200 euro ti offrono la cena, ti fanno entrare al casinò e in fin dei conti, sarà un sabato sera diverso”.

L’organizzatore del pullman racconta: “Dall’Italia arrivano tantissimi pullman all’anno, siamo arrivati, a tutti buona fortuna, no, non si dice così, al massimo in bocca al lupo”.

Un vecchietto dice: “Quando giochi, ti offrono anche da bere gratis”.

A un tavolo ci sono due coppie che per la prima volta sono venuti a vedere cosa succede qui.

In un altro tavolo, gli habitué. Non hanno molta voglia di parlare, sono molto concentrati, in fondo, si tratta di soldi e ognuno si deve fare gli interessi suoi.

Qualcuno afferma: “Guardi, qui si gioca e si perde quasi sempre. Se qualcuno vince, lo dice a tutti. Se perde, dice che ha pareggiato. Ma poi, in confidenza, sai che qualcuno si è rovinato davvero. Se perdi 500 euro in una sera è un bel dramma e poi sappiamo che queste cose sono successe e succedono. Ma noi veniamo qui con tot soldi e cerchiamo di non perderli tutti”.

Il casinò è un labirinto di slot machine, sembra davvero il paese dei balocchi.

Su ogni macchinetta la cifra promessa al momento: 9,038 euro, 16,372 euro …

Ogni clic costa da 1 euro a 2 euro, ma per perdere un euro ti bastano pochi minuti.

Mai credere a un giocatore, sia pure dilettante, che dice di avere perso 100 euro, adesso mi faccio una giocata al Bingo e poi basta.

Ma lo vedi un’ora più tardi alla roulette dove la giocata e di 2 euro e la massima di 200.

Quasi tutti italiani, le migliaia di giocatori nei saloni del casinò, a loro non si fa mancare nulla.

La partite Roma – Napoli sugli schermi, e poi l’invito all’arena per la sfilata di moda.

Appuntamento alle 2 nella grande hall e qui nessuno parla.

Dialoghi sottovoce: “Come ti è andata?”, “Parliamo di altro”, “Andiamo via proprio adesso che la macchinetta buttava bene?”

E’ nottefonda, quasi l’alba, tutti sul pullman, mentre continuano ad arrivare le auto di lusso dall’Italia, con i boys che aprono la portiera e vanno a portare l’auto nel parcheggio.

Non c’è nebbia, solo una leggera pioggerellina.

All’arrivo dei pensionati in cerca di fortuna un uomo cattivo, vedendo arrivare il pullman davanti al casinò dice: “Ecco la corriera dei polli”.

(Novembre 2020)

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