NEWS

CONVEGNO ANPI A PAESTUM   (Aprile 2024)
continua...
A NAPOLI UN NATALE SENZA LUMINARIE   di Luigi Rezzuti   A Napoli il Natale ha un’atmosfera magica. I vicoli, le strade, i presepi, gli odori, le...
continua...
CALCIOMERCATO DI SERIE A - SESSIONE INVERNALE   di Luigi Rezzuti   Il calciomercato invernale è iniziato ufficialmente il 2 gennaio 2023. A partire da...
continua...
QUANDO INIZIA E FINISCE IL CALCIOMERCATO INVERNALE 2022   di Luigi Rezzuti   Il calciomercato invernale come di consueto inizia il 3 gennaio e si...
continua...
Juve - Napoli non viene giocata ed è caos e scontro totale   di Luigi Rezzuti   Doveva essere il big match della terza giornata della serie A ed...
continua...
MOGLIE IN VACANZA MARITO IN CITTA’   di Luigi Rezzuti   E’ un’afosa giornata di luglio: la città si è svuotata, la moglie è partita per le vacanze...
continua...
NAPOLETANI TENDENTI AL CIBO SANO MA GOLOSO   CAMPANI E NAPOLETANI SEMPRE PIÙ ATTENTI A UNO STILE DI VITA HEALTHY, MA NON MANCANO MOMENTI DI COCCOLE...
continua...
Il mandato   di Alfredo Imperatore   Che cosa è un mandato? Un contratto con cui una persona (mandatario) si obbliga a compiere una o più attività di...
continua...
DONNA LUCIA   di Luigi Rezzuti   La vita scorreva lenta nel piccolo borgo di Casalvelino, in provincia di Salerno. Era appena l’alba e un pallido...
continua...
Ritrovare la memoria   di Gabriella Pagnotta   Giorni fa sono rimasta colpita da un articolo di Enzo Bianchi su uno dei mali del nostro tempo che...
continua...

Cento idee per l’albergo dei poveri

 

di Luigi Rezzuti

 


Palazzo Fuga, l’imponente edificio di piazza Carlo III è diventato un palazzo che pullula di vita al suo interno, una vita disordinata e spesso non autorizzata.

Ora il ministro per il Sud, Mara Carfagna e Dario Franceschini, ministro per la Cultura, hanno promesso 100 milioni di euro del Recovery Fund, ottenuto dall’Europa, a seguito della pandemia, a questo gigante che potrebbe trovare tante destinazioni d’uso e forse, finalmente, un restauro definitivo.

Oggi, questo, è un luogo di storie perdute, ma anche ricettacolo di immondizia e allevamento abusivo di pitbull. Un paradosso, nel pieno centro della città.

Il terremoto dell’80 provocò il crollo di alcune sue parti, completandone il disfacimento, come si può agevolmente notare percorrendo la tangenziale, dall’Arenella a Capodimonte e dando un’occhiata al retro dell’Albergo dei Poveri, completamente privo del tetto.

Nel primo decennio del 2000 venne realizzato un restauro parziale, fra polemiche e critiche.

Non sono mancate proposte da autorevoli studiosi, né progetti, ma le amministrazioni sono state sorde.

Filippo Patroni Griffi, ex ministro e presidente del Consiglio di Stato, anticipò lo scorso anno, quanto oggi raccolto da Carfagna: “Serve il concorso di tutti, dal ministro dei Beni culturali a quello del Sud, alla Regione, di quanti hanno a cuore le sorti della nostra città, deve essere un restauro complessivo del palazzo, ma prima ancora serve sapere che farne”.

Lo storico dell’arte e dell’architettura, Cesare de Seta, riprendendo un’idea già da lui lanciata, aveva sottolineato la caratteristica della divisione in spazi dell’Albergo dei Poveri.

Ora, a causa della pandemia, quei corridoi nettamente isolati e all’aperto, si rivelerebbero di grande utilità funzionale e architettonica. Restaurarlo non è mai stato urgente, per i nostri politici, eppure quest’architettura unica, in rovina da molti decenni, suona vergogna per la classe dirigente della città. E tuttavua, nonostante tutto, conserva intatta la sua identità architettonica.

Il restauro della struttura non può condursi pezzo per pezzo, ma deve essere chiara la visione dell’insieme e la destinazione d’uso.

La sua bellezza si è smarrita persino nella facciata, che oggi risulta di un bianco anonimo e provvisorio, mentre era bicroma: bianca e rosa.

Una così immensa costruzione potrà e dovrà avere un uso polifunzionale.

Uno stanziamento di 100 milioni di euro è una cifra di cui tener conto per un monumento del genere. Non vorremmo che questa occasione si sprecasse, come è accaduto a Napoli più volte.

È il momento di immaginare una città diversa.

“Cento idee per l’Albergo dei Poveri” Si articola complessivamente intorno a tre indirizzi:

1- sede museale per valorizzare la storia e la cultura del territorio e le tante opere che non trovano ospitalità nelle gallerie attualmente esistenti e factory della cultura sul modello del “Lincoln Center” di New York.

2– finalità socio-assistenziali per il supporto a senza fissa dimora, minori, anziani, immigrati e ad associazioni ed enti del Terzo Settore, che mirano a questi scopi.

3– realtà giovanile attraverso percorsi di istruzione e formazione, ostello per studenti e turisti, spazi di co-working e incubatore di start-up.

Non sono mancate nemmeno proposte di riqualificazione dell’area all’aperto della struttura e suggerimenti per dar vita ad un parco pubblico attrezzato e collegato al vicino Orto Botanico, nonchè indicazioni ad ospitare all’interno di Palazzo Fuga alcuni uffici pubblici di istituzioni locali, nazionali e comunitarie.

Secondo le previsioni la ristrutturazione dovrebbe avere termine nel 2026.

A tal proposito è intervenuto il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dichiarando: “Tra pochi giorni firmeremo l’accordo con i ministeri della Cultura e del Sud per la realizzazione del progetto di valorizzazione dell’Albergo dei Poveri. Palazzo Fuga è una delle grandi opportunità non utilizzate della città, un palazzo che è esso stesso un palazzo-città, per il quale c’è già un investimento nel Pnrr per il programma di valorizzazione, non solo di Palazzo Fuga, ma anche di  piazza Carlo III, che è uno snodo importante legato ai nuovi progetti sui trasporti della città. È  uno dei pezzi di rivalutazione e di trasformazione urbana di cui i cittadini sentono un grande bisogno e soprattutto gli abitanti di questa parte della città. Questa è una bella sfida che abbiamo davanti e a cui daremo delle risposte”.

(Febbraio 2022)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen