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Miti napoletani di oggi.80 PIAZZALE TECCHIO   di Sergio Zazzera   Dopo via Cimarosa, tocca ora a piazzale Tecchio la sorte della pretesa (mitica,...
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LA CASA DI TOTO’ CADE A PEZZI   di Luigi Rezzuti   Scatta di nuovo l’allarme a Napoli: la casa in cui visse Totò sta cadendo a pezzi. L’allarme...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Habemus papam e che papa!   L’intero pianeta dell’informazione si è giustamente appropriato di un evento...
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Il forte di Vigliena   di Antonio La Gala   Nel primo decennio del Settecento, per motivi di difesa, fu costruito sulla costa vesuviana un fortino,...
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DAD? Non solo una sigla!   di Elvira Pica   A partire dal mese di marzo e per effetto della chiusura delle scuole, con la conseguente sospensione...
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IL CARNEVALE IN ITALIA   di Luigi Rezzuti   Il Carnevale è una festa molto antica, risale al periodo Paleolitico, quando durante i riti magici gli...
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LUISA RANIERI ATTRICE   A cura di Luigi Rezzuti   Luisa Ranieri la conosciamo per essere una famosa attrice italiana. Si è fatta le ossa da solo con...
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MERCATINI DI NATALE   di Luigi Rezzuti   La magia dei mercatini di Natale, si sa, incanta grandi e piccini: non c’è niente di più bello che...
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Positano in prosa   di Antonio La Gala   Le cronache estive si soffermano volentieri su località turistiche, evidenziandone il movimento turistico, le...
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TEMPO DI ESAMI

 

di Annamaria Riccio

 

Quelli scolastici ovviamente, perché gli altri…non finiscono mai.

E’ l’anno del rientro, quello che profuma di ritorno alla vita di sempre, anche se proprio di ritorno alle normali abitudini pre covid non si può parlare. Però vogliamo crederci e fortemente creare un ambiente scolastico che ricordi le consuetudini di qualche anno fa.

La prima avversità è risultata l’uso della mascherina che, mentre all’orale il candidato può non indossarla, allo scritto invece deve necessariamente metterla. E poco conta se le prove durano svariate ore, la vicinanza con altri compagni, ne impone l’obbligo.

Il 2022 si prospetta quindi con prove che si discostano nella loro globalità da quelle sostenute lo scorso anno e il precedente. E la cosa non è stata subito digerita dagli studenti, specialmente da quelli delle superiori che hanno manifestato contro le prove nazionali con il presupposto di non ritenere possibile uniformare i programmi a seguito delle altalenanti lezioni di questi anni. Il compromesso è stato quello di affrontare una prova nazionale di italiano, mentre la seconda prova, diversa a seconda della tipologia di scuola, viene scelta dalla commissione. Completa il tutto un colloquio orale.

 Per le scuole medie invece, le prove scritte sono due: italiano e matematica, mentre le discipline linguistiche vengono valutate nell’ambito del colloquio orale. Un pensierino in particolare va a quella grande cerchia di ragazzi che hanno lavorato costantemente e magari non si sono sentiti valutati per come avrebbero meritato, per motivi svariati. In contrapposizione a chi, riuscendo a rappresentare e vendere meglio il suo operato, avrà sicuramente una gratificazione maggiore. Non disperate, non demoralizzatevi e non abbandonatevi a conclusioni erronee. Chi sa, avrà modo di raccogliere i frutti di un lavoro perseverante e responsabile. E’ negli anni che i nodi vengono al pettine. Ora più di prima, dove è necessario integrare con un’opportuna preparazione quelle che saranno poi le competenze di una vita.

(Giugno 2022)

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