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“Voi mi odiate e io per dispetto vi amo tutti”   Lunedì, 14 marzo, alle ore 18.00, presso la libreria IOCISTO’, in via Cimarosa, 20 (Piazza Fuga),...
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Tanto va la gatta al lardo… Giro di boia per il Santone Samuele   di Luigi Rezzuti   Sulle pagine de “IL VOMERESE” del mese di marzo 2016,...
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UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
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La Germania necessaria     Venerdì 24 novembre 2017, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via...
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Luca Postiglione. La vita come un sogno dorato   di Antonio La Gala   Luca Postiglione (1876-1936) fu un artista - pittore e poeta - attivo nei...
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Festival di Sanremo 2019 Quattro passi fra le nuvole   di Marisa Pumpo Pica   E di nuvole se ne sono addensate parecchie sul cielo di Sanremo....
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GLI ESAMI DI MATURITA’*   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo prossimi agli esami di maturità che inizieranno, con la prima prova, il 22 giugno e...
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Nascita della stazione di Napoli Centrale   di Antonio La Gala   Tutti i napoletani, quelli meno giovani, per esperienza diretta, gli altri,...
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“ULTIMO TOCCO”   Mercoledì 23 marzo 2016, alle ore 18, nella sede della Fondazione Humaniter (piazza Vanvitelli, 15 - Napoli - I piano, aula 11),...
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SALERNUM WINE FORUM       Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico...
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UOMINI CHE UCCIDONO LE DONNE

di Luigi Rezzuti

L’anno 2012 è appena trascorso. Un nuovo anno si presenta alle porte con la speranza, con l’augurio che possa diminuire o addirittura cessare il femminicidio del 2012 in cui ogni due giorni è stata ammazzata una donna per mano di un partner, di un ex partner, di un mancato partner e quasi sempre all’interno di una casa. Questo sterminio di donne è stato un olocausto di proporzioni minori di quell’altro che la Storia ha segnato a caratteri indelebili, ma si è trattato comunque di una strage. Secondo la mentalità di alcuni uomini le donne non debbono sentirsi libere di scegliere, di vivere, di amare.

Questa impennata di omicidi viaggia senza limiti di zone, dalla punta dello stivale all’estremo nord Italia. Secondo alcuni psicologi il motivo sarebbe da ricercare nello scarso potere che, ancora oggi, le donne hanno nella società. Secondo altri studi sociologici sarebbe esattamente l’opposto: ad alimentare la spirale di violenza contribuirebbe la crescente autonomia economica e sociale femminile. Quanto più la donna acquisisce diritti, dignità e cerca di affermarsi nella società, tanto più l’uomo si trova spaesato, in cerca di una propria identità.

A questa crescita inaudita di dati relativi alla violenza sulle donne non sembrerebbe ci sia una risposta perché non è vero che questi omicidi sono da attribuire all’amore o alla passione ma ad una escalation di violenza. Queste morti sono quasi sempre premeditate perché questi uomini, dal “credo estremamente maschilista”, non accettano l’autonomia femminile e vogliono controllare e sottomettere la compagna per dimostrare che hanno potere. 

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