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GIANPIERO VENTURA, ALLENATORE DELLA NAZIONALE DI CALCIO ITALIANA   di Luigi Rezzuti   Gianpiero Ventura nasce il 14 gennaio del 1948 a...
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LE FORME DELLA POESIA   Da “Il tempo del vino e delle rose” riceviamo e siamo lieti di pubblicare gli eventi della settimana: 4 maggio ore 18.30:...
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SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Fiori del mio campo, di Giovanni Baiano, Cosmopolis Edizioni Napoli   Uomo d’altri tempi, Giovanni...
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Miti napoletani di oggi.75 IL PRESEPE   di Sergio Zazzera   Se torno, ancora una volta, sul tema del Presepe, ciò è dovuto, essenzialmente, alla...
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Parlando di chi è poeta   di Romano Rizzo (13)   Spesso mi sono chiesto che cosa ha di diverso dagli altri chi scrive poesie o ama profondamente...
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N A T A L E    2014

 

di Mariacarla Rubinacci

 


La festa è piena di luci, le stelline lucenti ornano gli alberi, i pacchi colorati si affastellano ai loro piedi, i presepi sono abbarbicati sulle colline di carta pesta, le tavole sono imbandite con tutto e di più.

E’ ancora così il Natale? Io penso di sì!

L’opulenza ha un altro vestito, ma pur sempre profuma le stanze, sull’albero brillano sempre le decorazioni anche se dell’anno passato, i doni, più piccoli di dimensioni, sono comunque disposti sotto l’albero, pronti per essere scartati, accompagnati dai briosi “Ah! Oh!”. Il Natale va sempre onorato, al Natale non si rinuncia, a Natale si colora la mente, a Natale si allarga il cuore.

La festa ha il suo susseguirsi di giochi, la Tombola regala sempre il suo ambo, il Mercante in Fiera strabocca sempre di trattative gioiose. C’è il pandoro? C’è il panettone? C’è la cassata? Ci sono i mostaccioli? La nonna, la mamma, la zia, hanno fritto gli struffoli? Un lungo Sìììììììììììììììì echeggia nell’aria e allora è veramente Natale! Ma improvvisamente un pensiero rende triste la mente e offusca il cuore: qualcuno si alza da tavola, accartoccia un po’ di sapori, si infila il giubbino e….corre all’angolo della strada sotto casa.

Una mano tesa è ancora lì, in cerca di uno sguardo, è nera, è bianca, è canuta, è lui, è il povero che non ha niente. La goccia al naso gli sta per cadere sulla giacca lacera, mentre finalmente il sorriso gli si allarga sulla faccia stanca.

Il Bambino Gesù è nato: ogni derelitto lo rappresenta.

I pastori cantano la Gloria: ogni nostro buon gesto canta un inno.

Sono arrivati i Re Magi: ogni “qualcuno” che si alza dalla sua tavola è un Re.

Nel cielo un’immaginaria Stella Cometa illumina il nostro Natale.

Auguri, cari lettori, la bontà sia sempre con voi.

(Dicembre 2014)

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