NEWS

I “Colloqui di Salerno” 2016   di Claudia Bonasi   Si terrà martedì 18 ottobre, alle ore 11, nella Sala Giunta del Comune di Salerno, la conferenza...
continua...
Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Revisionare Dante?      Sul filo dei nostri “Pensieri ad alta voce”,  questa volta è di scena Dante....
continua...
BOMBE DI MERCATO   di Luigi Rezzuti   E’ da poco terminato il Campionato italiano di calcio di Serie A e già gli addetti ai lavori sono impegnati in...
continua...
BROCCOLINCOLLINA Il VOMERO, un quartiere che rappresenta un unicum a Napoli ed in Italia. Una vera città nella città, con una storia, un patrimonio...
continua...
FUGA DEI PENSIONATI ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   Il numero dei pensionati che si trasferiscono all’estero è in costante aumento. Tra le ragioni...
continua...
A nord del crepuscolo orientale   Mercoledì, 9 Marzo 2016, alle ore 17 presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici, Palazzo Serra di Cassano,...
continua...
The Starfish   di Nicola Garofano    “Con la testa nel delta del Mississipi, ma con i piedi ben piantati alle falde del Vesuvio”. Da questo motto...
continua...
SPIGOLATURE   di Luciano Scateni    Stupri? Colpa delle donne, dice Chrissie Un’ipotesi possibile nasce dalla biografia di tale Chrissie Hynde,...
continua...
Miti napoletani di oggi.48 LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA   di Sergio Zazzera   Ogni qualvolta il discorso cada sul tema della criminalità organizzata,...
continua...
SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Le stagioni di una vita di Emilia Menini e Guido Parmegiani Cosmopolis Edizioni Napoli   Questo...
continua...

Il vecchio che non sapeva nuotare

 

di Luigi Rezzuti

 

Era nato in una città di mare. Ogni anno, durante l’estate, la famiglia andava a villeggiare in una località marina. Tutti sapevano nuotare, solo lui no.

Non volle mai imparare a nuotare, diceva che il mare gli faceva paura.

Da piccolo scendeva in spiaggia e giocava con la sabbia senza entrare mai in acqua.

Alle volte giocava a costruire un castello di sabbia in riva al mare ma, se un bagnante, correndo sulla battigia, gli spruzzava qualche goccia di acqua di mare, si innervosiva, distruggeva il castello di sabbia e si rifugiava sotto l’ombrellone.

Divenuto più grande, iniziò a frequentare una comitiva di ragazzi e ragazze. Tutti sapevano nuotare, meno lui.

Aveva vergogna nel dover dire che non sapeva nuotare ed inventava mille scuse, la più frequente era quella di aver paura perché soffriva di crampi.

Quando si sposò ed ebbe dei figli, la prima cosa che fece fu quella d’iscriverli ad un corso di nuoto.

Man mano, poi, iniziò ad amare il mare, ma era troppo  tardi per imparare a nuotare. Non ebbe più vergogna, però, a confessare che non sapeva nuotare, anzi si prendeva in giro ogni volta che scendeva in mare dicendo di somigliare ad una papera che galleggiava o ad un pesce in ammollo. E soffriva in silenzio, pensando a quanto era stato stupido nel non aver imparato a nuotare.

Da vecchio, ora, durante l’estate, tutti i giorni, col pretesto di dover cercare un parcheggio libero per l’auto, scende sul lido balneare di buon mattino.

Legge un giornale, fuma una sigaretta, guarda le onde infrangersi sulla battigia, fa un bagno, lontano da occhi indiscreti, quando il mare è appena caldo e la spiaggia è poco affollata.

Ormai è tardi. All’età di settant’anni, oggi, ama il mare come non mai e si rammarica ancora di non saper nuotare.

(Ottobre 2015)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen