NEWS

The Starfish   di Nicola Garofano    “Con la testa nel delta del Mississipi, ma con i piedi ben piantati alle falde del Vesuvio”. Da questo motto...
continua...
Miti napoletani di oggi.51 I MERCATINI RIONALI   di Sergio Zazzera   Mimmo Piscopo, Mercatino di Antignano Napoli è tutta un pullulare di...
continua...
L'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE     (Marzo 2019)
continua...
Il Paesaggio d’Arte - Winterscapes     Mostra Fotografica - Evento organizzato dalla Associazione Aistetikà,  a cura di Franco Lista e Sergio V. Garzia...
continua...
ICEBERG (Ottobre 2016)
continua...
Miti napoletani di oggi.68 L’attesa del mezzo di trasporto   di Sergio Zazzera   La scena si ripete tutti i giorni, anche più volte nella stessa...
continua...
LE FORME DELLA POESIA   Da “Il tempo del vino e delle rose” riceviamo e siamo lieti di pubblicare gli eventi della settimana: 4 maggio ore 18.30:...
continua...
SALUTE E BENESSERE Dipendenza sessuale on line   di Manuela Morra   Il mondo virtuale, tanto vantaggioso per molteplici aspetti della vita di...
continua...
TOTONNO ’E  QUAGLIARELLE   di Luigi Rezzuti   Totonno ’e quagliarelle era un personaggio di altri tempi, un uomo tutto di un pezzo, un napoletano...
continua...
CLAMOROSA INCHIESTA SULLA JUVENTUS   a cura di Luigi Rezzuti   Quando dai social si è saputo che il 22 ottobre 2018 la famosissima trasmissione...
continua...

IL PRESEPE NAPOLETANO

IL PRESEPE NAPOLETANO

 

di Luigi Rezzuti

 

 

Il presepe Napoletano è la rappresentazione  della nascita di Gesù, ambientata nella Napoli del Settecento.

L’arte presepiale napoletana si è mantenuta, a tutt’oggi, inalterata per secoli, divenendo parte delle tradizioni natalizie più consolidate e seguite della città.

Famosa a Napoli, infatti, è la nota via dei presepi (via San Gregorio Armeno), che offre una vetrina di tutto l’artigianato locale, riguardante il presepe.

Qui espongono le loro opere noti maestri presepiali, tra i quali i fratelli Ferrigno, una famiglia storica, che diede luogo a questa attività nel lontano 1836. Essi hanno ricevuto visite nelle loro botteghe da personaggi importanti, come Francesco Rutelli, Berlusconi, Mastella, Luca Cordero di Montezemolo, Oscar Luigi Scalfaro e diversi attori e cantanti, come Sofia Loren, Pavarotti e Lucio Dalla.

Nel corso del tempo i maestri dell’arte presepiale hanno affinato le tecniche per la realizzazione di presepi sempre più ricercati e diventati famosi in tutto il mondo.

L’origine del presepe è da ricondurre a quello realizzato da San Francesco nel lontano Natale del 1223.

La popolarità del presepe si accentuò, poi, nel 1400, nell’Italia centro meridionale. Infatti in quel secolo a Napoli sorse una vera e propria arte del presepe.

Verso la fine del Seicento nacque la teatralità del presepe napoletano, che unì il sacro con il profano con personaggi tipici come i Re Magi, che la tradizione ha fissato in tre, in base ai loro doni: oro, incenso e mirra; Bacco, Dio del vino; Benito il pastore dormiente con le sue pecore e, inoltre, personaggi del popolo quali la lavandaia, i tavernari, il ciabattino, gli zampognari, l’oste che porta a tavola i maccheroni,  gente che banchetta, le galline che razzolano, case rustiche con meloni, pomodori e limoni, appesi alle finestre ed ai balconi, osterie che  mettono in evidenza salsicce e quant’altro. Tutto questo per una  gioiosa rappresentazione.

Nel Settecento il presepe napoletano visse la sua stagione d’oro. Uscì dalle chiese, dove era oggetto di devozione religiosa, per entrare nelle case.

 

Fra i presepi, famoso è il presepe Cuciniello, realizzato tra il 1887 e il 1889 ed esposto nel Museo della Certosa di San Martino.

Molti sono i presepi che si conservano nei musei, nelle chiese o presso privati collezionisti e che costituiscono delle preziose rievocazioni della vita popolare napoletana del Settecento.

Per qualche anno l’abete ha soppiantato in parte il presepe, ma, pur con i suoi ornamenti colorati, fili argentati, luci multicolori intermittenti, non ha  soddisfatto del tutto i napoletani che hanno preferito la grande scena presepiale animata da figure, da angeli ed animali  che fa tanto coreografia e li rende partecipi  dell’avvenimento.

La tradizione vuole che il presepe venga esposto l’otto dicembre, il giorno dell’Immacolata e che solo la notte di Natale si collochi nella mangiatoia il Bambino Gesù.

L’esposizione del presepe dura fino al giorno dell’Epifania con l’arrivo dei Re Magi, che vengono a donare l’oro, l’incenso  e la mirra.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen