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“Pagine” di Vincenzo Aulitto e Francesco Lucrezi     Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si...
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I “Colloqui di Salerno” 2016   di Claudia Bonasi   Si terrà martedì 18 ottobre, alle ore 11, nella Sala Giunta del Comune di Salerno, la conferenza...
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L'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE     (Marzo 2019)
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I Paesaggi Culturali della Basilicata   Martedì 28 novembre 2017 ore 17.00, all’ASSOCIAZIONE LUCANA GIUSTINO FORTUNATO (PRESSO SUG - VIA CAPPELLA...
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4 e 7 Luglio due appuntamenti da non perdere da IOCISTO, la libreria di tutti, con Silvio Perrella e Marco Cuomo.   Due appuntamenti da non perdere da...
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FINALMENTE RISOLTO IL MISTERO DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA   di Luigi Rezzuti   Ormai tutti conoscono, almeno per sentito dire, il Triangolo delle...
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Nuovo Scempio. Quando lo sport diventa crimine   di Gabriella Pagnotta   Lo scontro avviene prima che i giocatori inizino a “giocare”: un uomo...
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UN GIORNO AL MARE   di Luigi Rezzuti   L’intenzione era di trascorrere una giornata al mare, ma dopo tre ore,  bloccati in mezzo al traffico e...
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La  Famiglia   di Mariacarla Rubinacci    L’argomento del giorno: la famiglia. Intorno al tema ruotano affannosamente i diritti, i doveri, gli...
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25 aprile: festa della Liberazione

25 APRILE

FESTA DELLA LIBERAZIONE

 

di Luigi Rezzuti

 

Il  25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione dell’esercito tedesco e dal governo fascista.

Un’occasione per ricordare le origini della nostra libertà in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando in questi mesi.

Dopo la liberazione dai nazifascisti nacque il nuovo Stato italiano, basato sulla democrazia e sul rispetto della libertà.

L’insurrezione popolare delle Quattro giornate di Napoli nacque come reazione ai rastrellamenti indiscriminati di uomini senza limiti di età che venivano caricati con forza, come bestie, sui camion per essere avviati in Germania, ai lavori forzati.

Per i Napoletani, dopo le tante sofferenze che la guerra aveva prodotto, e per la città, ormai ridotta alla disperazione per le condizioni selvagge in cui era ridotta, non c’erano più alternative per sfuggire alla deportazione che ricorrere alla guerriglia.

Un gruppo di persone decise di opporsi ai Tedeschi ed impedire i loro piani.

 Il 27 settembre del 1943 scoppiò l’insurrezione di Napoli che  terminò il 30. Ad essa parteciparono uomini, donne, anziani, giovani, scugnizzi, tutti armati alla meglio con fucili, pistole, bombe a mano, bottiglie incendiarie e qualche mitragliatrice, strappata ai soldati tedeschi.

Le azioni di scontro partirono dal Vomero e dall’Arenella, per poi estendersi a Capodimonte ed in altre zone di Napoli.

La notizia della resistenza fece, in pochissimo tempo, il giro della città e la guerriglia  divenne lotta aperta.

Il popolo napoletano eresse barricate, lanciò bombe, sparò, tese agguati costringendo le truppe tedesche alla resa, fino alla fuga dalla città.

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