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Tanto va la gatta al lardo… Giro di boia per il Santone Samuele   di Luigi Rezzuti   Sulle pagine de “IL VOMERESE” del mese di marzo 2016,...
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Europa League 2019   di Luigi Rezzuti   Ogni speranza di vincere lo scudetto, stagione 2018 – 2019, è ormai perduta e questo non perché la vittoria...
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Andiamo a teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al Teatro Trianon Viviani di Napoli Zappatore Tiziana De Giacomo in scena con Francesco Merola - Regia...
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CHI VINCERA’ LO SCUDETTO?   di Luigi Rezzuti   Certo è un momento di sofferenza quello del Calcio Napoli. Ci sono da recuperare i punti persi in...
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AL PAN DI NAPOLI LE “OMBRE” DI ARMANDO DE STEFANO   Dal 19 maggio al 25 giugno, una mostra curata da Mimma Sardella. Armando De Stefano omaggia Jorge...
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo COMUNICATO STAMPA   Presentata al Foyer del Teatro comunale Diana di Nocera Inferiore la VI edizione di L’ESSERE...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Un Natale diverso   Lo vorremmo per tutti. Lo vorremmo per i barboni, costretti troppo spesso a finire...
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LA JUVE VINCE LO SCUDETTO IL NAPOLI VINCE LO SCUDETTO DELL’ONESTA’   di Luigi Rezzuti   Pensavamo che calciopoli fosse davvero finita, invece sotto...
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CHAMPIONS LEAGUE - OTTAVI DI FINALE   di Luigi Rezzuti     Martedì 7 marzo 2017, ore 20,45, rullo di tamburi, lo spettacolo ha inizio. Bambini,...
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IO E FRANCESCO

 

di ANNAMARIA RICCIO

 

A chi non è simpatico? Sentito parlare male del papa? Mai. Chiunque vorrebbe conoscerlo. Da quando si affacciò al balcone di San Pietro quella fredda sera del 13 marzo 2013 quell’uomo,adorno nella sua rappresentanza, ma umile nella sua persona, mi ha subito preso, facilitando il mio percorso di fede.


Il gran momento è arrivato. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti, pressato dalle continue richieste, è riuscito ad ottenere l’udienza privata. In una splendida mattina assolata di settembre, ci dirigiamo, dopo aver superato il controllo, verso il portone che dà adito, attraverso scaloni e cortili, alla Sala Clementina, dove incontreremo Sua Santità. All’improvviso si apre la porta laterale e cala il silenzio: entra  con tratto disinvolto apprestandosi verso la sua poltrona e si pone di fronte a noi, ci guarda e con quella faccina buffa che solo lui sa fare, ammicca facendo il gesto con la mano di sederci.

Dopo il discorso di inizio del Comunicatore della Santa Sede e del presidente OdG Iacopino, prende la parola leggendo il discorso preparato, ma per niente impostato. Nulla di papa Francesco sembra essere scontato: anche leggendo le righe fa trasparire una spontaneità inusuale. Tre le raccomandazioni ai giornalisti: amare la verità, vivere con professionalità, rispettare la dignità umana. Il giornalista secondo Francesco, possiede la capacità di pilotare la notizia, assumendone il delicatissimo compito della corretta diffusione e informazione. Il papa si intrattiene poi, piacevolmente con i bambini, come fa sempre, ci saluta personalmente avendo parole di incoraggiamento per tutti. Con un nodo alla gola di commozione gli dico:” Santità, in un momento triste della mia vita, quest’incontro è un raggio di luce. Pregherò per Lei, come sempre ci chiede, ma Lei ci benedica sempre”.

Andando via, percorro un breve tratto insieme a padre Georg  e, alla mia constatazione di un abbinamento felice con Francesco in quanto due persone radiose, mi risponde con un freddo sorriso ed un marcato accento tedesco:” Sono radioso, ma so essere anche rabbioso..” Raggelata da queste parole, vado via rimuginando che quell’omino in bianco, simpatico e spontaneo è così lontano e diverso dalla “corte” che gli sta intorno. La sua fede, la sua determinazione, la sua semplicità e bontà vincono su tutti.

Con il cuore leggero cammino per le strade di Roma con una certezza nel cuore: ho conosciuto un futuro Santo.

(Ottobre 2016)

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