NEWS

MONDIALI DI CALCIO 2018   di Luigi Rezzuti   Dal 14 giugno al 15 luglio, trentadue giorni di sfida tra 32 squadre nazionali di ogni continente,...
continua...
Pazze strisce pedonali   di Annamaria Riccio   Nella logica delle cose c’è un prodotto che scaturisce da una motivazione, che ne ha indotto...
continua...
Andiamo a teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   "Io e Napoli"   Al TEATRO DIANA, da giovedì 5 maggio, GINO RIVIECCIO in "Io e Napoli" di Gino...
continua...
Storia del Bambin Gesù di Gallinaro   di Luigi Rezzuti   Le sette sataniche sembrano avere, oggi più di ieri, una  rilevante forza di attrazione in...
continua...
IL FURTO DEL “CAPPELLO” DI KOUNELLIS   di Sergio Zazzera   E’ del 4 marzo la notizia del furto del “Cappello”, elemento dell’installazione...
continua...
FINALMENTE RISOLTO IL MISTERO DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA   di Luigi Rezzuti   Ormai tutti conoscono, almeno per sentito dire, il Triangolo delle...
continua...
"Donne e dintorni" a Cetara il 6 marzo   di Claudia Bonasi   Cetara anticipa la festa delle donne e presenta domenica 6 marzo, alle ore 18, presso...
continua...
IL ROLEX RUBATO   di Luigi Rezzuti   Williams, un giovane di nazionalità inglese, dopo aver superato l’esame di laurea con ottimi voti, si concesse...
continua...
XXI edizione del Premio Montale Fuori di Casa  Il riconoscimento a Massimo Gramellini     Queste le motivazioni con cui è stato assegnato il XXI...
continua...
Martedì 4 luglio al via "Vietri in Scena" Oltre 20 appuntamenti gratuiti a Villa Guariglia, Villa Comunale e Palazzo della Guardia   Al via domani...
continua...

SANITA’ Eppur si muove…

 

di Loredana Pica

 

Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale e corrosiva forma di ignavia.

Ci spinge a gridare a gran voce al cambiamento la recente inaugurazione di un asilo nido aziendale, avvenuta domenica, 4 novembre, presso l’ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli, alla presenza di un folto pubblico e di quanti hanno voluto e creduto nella realizzazione di questo progetto. Non possiamo negare che esso sembra  segnare una svolta verso una nuova cultura del lavoro, della sanità e, più in generale, della società.

La nuova struttura sarà, infatti, uno spazio, destinato in primo luogo ai figli dei dipendenti, i quali potranno più agevolmente coniugare il complesso lavoro sanitario con la cura dei loro piccoli.

Presto, però, questo spazio  potra essere utilizzato anche come ‘baby parking’ per quelle mamme o papà che devono recarsi in visita presso degenti e/o familiari e non sanno come fare con i piccoli di casa. Il progetto, come evidenzia la Direzione generale, “è in linea con la visione politica del governatore Vincenzo De Luca”. “Il presidente ha accolto con grande entusiasmo l’idea di questo asilo nido, ha precisato il direttore generale Ciro Verdoliva,  ci ha spronati a realizzarla e ci ha fornito un cospicuo finanziamento. Abbiamo fortemente creduto nella realizzazione, in tempi rapidissimi,  di questo progetto, insieme al direttore amministrativo, Anna Iervolino, e al direttore sanitario, Franco Paradiso. Siamo fieri di aver raggiunto l’obiettivo di garantire a tutti i nostri lavoratori un migliore ambiente di lavoro.”

Non può mancare il nostro plauso a questa iniziativa perché sappiamo bene quanto stress e quanta ansia si possano accumulare nella vita di ogni mamma che lavora fuori casa e che deve destreggiarsi nel difficile compito di dividersi tra il proprio lavoro e la cura dei figli, soprattutto quando essi sono ancora in tenera età.

All’inaugurazione hanno preso parte, oltre alle personalità già citate, anche l’assessore alle Pari opportunità, Chiara Marciani, che ha messo in evidenza come la Regione sia particolarmente sensible a queste iniziative, volte ad agevolare il percorso genitoriale nelle sue fasi più difficili. Presenti all’evento anche il vescovo Lucio Lemme, su delega del cardinale Crescenzio Sepe, Margherita Dini Ciacci, past presidente Unicef Campania e i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie (Duchi di Castro), che hanno patrocinato il progetto.

Ed ecco i dettagli dell’asilo nido: è stata prevista l'accoglienza, con frequentazione fissa, di 8 bambini, piccoli o lattanti, e 16 appena più grandicelli, fino a 36 mesi, Una distinzione che potrà cambiare nel tempo a seconda delle esigenze. Particolarmente interessante la progettazione degli spazi, con la movimentazione delle pareti divisorie, che sono mobili, come gli arredi dello spazio polifunzionale di gioco e mensa, in modo da poter modulare l'area, a seconda delle necessità. Le pareti mobili possono essere totalmente rimosse, dando luogo  anche ad una terza ipotesi di utilizzo dello spazio di gioco, costituita da un'unica grande sala attrezzata, così da potere essere utilizzata come ludoteca. I bambini accedono all’asilo nido accompagnati dai genitori o dai tutori, fino all'area del distacco. Qui il piccolo prosegue, accolto dall'educatore, mentre la mamma o il papà resta nell'area di accoglienza, fornita di pareti con vetrate. I genitori possono anche entrare nella zona delle attività e fermarsi in appositi spazi, previsti per i tutori. In questo modo, il distacco sarà meno drastico e l'educatore potrà gestire, con il genitore, le prime fasi dell’accoglienza.

(Novembre 2018)

Salute e Benessere          

IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO

 

di Luigi Rezzuti

 


Un noto erborista americano afferma di avere scoperto un ingrediente che può aiutare a fermare un infarto.

Nel caso in cui dovesse capitare una congiuntura del genere, la prima cosa da fare è senza dubbio chiamare i soccorsi.

Tuttavia, se l’arrivo dell’autoambulanza dovesse tardare e non ci fossero in casa farmaci adeguati, esiste un alimento in grado di impedire che la situazione possa peggiorare.

Si tratta del pepe di Cayenna, una spezia che deriva dall’omonimo peperoncino rosso

I benefici del pepe di Cayenna sono molteplici: viene considerato un antinfiammatorio, un antidolorifico e uno stimolante naturale e benefico per la funzionalità del cuore, tanto da essere stato usato in campo medico fin dall’antichità.


Secondo questo erborista, il pepe di Cayenna sarebbe molto utile in caso di infarto poiché riuscirebbe, in tempi rapidissimi, a fermarlo e il rimedio consisterebbe nel far bere un tè con un cucchiaino di pepe di Cayenna in polvere.

Nel caso in cui, invece,  l’infartuato fosse in stato di incoscienza alcune gocce di questa soluzione andrebbero poste sotto la lingua.

Il peperoncino di Cayenna, grazie alle sue proprietà, aumenta rapidamente la frequenza cardiaca e riesce in questo modo ad equilibrare la circolazione sanguigna.

Ecco perché è buona cosa avere questo ingrediente in casa, a portata di mano, ricordando sempre, però, che la prima cosa da fare, se si verifica un attacco cardiaco, è rivolgersi immediatamente al 118.

(Marzo 2018)

SALUTE E BENESSERE

Dipendenza sessuale on line

 

di Manuela Morra

 


Il mondo virtuale, tanto vantaggioso per molteplici aspetti della vita di ciascuno, propone anche aspetti nefasti, trappole da cui, sempre più spesso, diventa difficile uscire.

Molte persone, oggi, prediligono rapporti virtuali, preferiscono iniziare relazioni senza avere il piacere di toccare la pelle dell’altro, sentirne l’odore, il profumo, raccontare di sé scrivendo per ore ed ore ininterrottamente ed instancabilmente, azzerando le distanze sì, ma mortificando la propria identità, privandosi della preziosa unicità del contatto vis-à-vis.

Anche la sfera sessuale risente dell’invasione del virtuale, tanto che oggi molti fanno sesso attraverso un asettico ed anonimo schermo.

La pornografia su Internet è un business che sta acquisendo un rilievo sempre maggiore, tanto che ogni giorno nascono nuovi siti porno ed oggi il sesso su internet è al terzo posto per valore economico.

La possibilità di visitare gratuitamente,ed in forma anonima, siti pornografici ne agevola l’utilizzo e spesso l’abuso consente di realizzare, attraverso ciò che si vede, fantasie e comportamenti, che magari nella realtà non sarebbero esplicitati, garantisce l’impossibilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, permette l’immediata soddisfazione del desiderio.

Ma quando l’uso diventa preoccupante, sconfinando nella dipendenza?

A quali segnali prestare attenzione?

La variabile quantità del tempo trascorso è fondamentale, ma non solo quella.

Di dipendenza sessuale on line si parla quando il dipendente trascura le attività quotidiane: amicizia, lavoro, affetti. Perdendo la nozione del tempo, anche gli stimoli della fame, della sete, del sonno vengono ridotti poiché si finisce per non avvertirli più. La vista, l’udito, la memoria sono a completo servizio dell’oggetto sessuale, l’incapacità di concentrazione ed il navigare su Internet durante le ore di lavoro porta, poi, a ricevere rimproveri, che spesso sfociano nel licenziamento. Amici, colleghi e parenti si accorgono di tale deterioramento mentale che il dipendente cercherà di mascherare in modo sempre più contorto.

Come uscirne?

Riconoscere di avere un problema.

Dare un nome ad un malessere sempre più totalizzante.

Essere capaci di chiedere aiuto…

(Ottobre 2016)

SALUTE E BENESSERE 

Con Iasa a lezione di stile di vita sano tra alimentazione corretta e sport

 

di Claudia Bonasi

 


Continuano gli appuntamenti dedicati a corretta alimentazione, sport e salute, organizzati da Iasa - azienda che produce specialità di mare, prime fra tutte acciughe, tonno e colatura, in collaborazione con la società S.S Salernitana. Il progetto, questa volta, ha coinvolto gli studenti dell’istituto comprensivo di Baronissi. L’incontro si è tenuto presso l’aula consiliare del comune. Dopo i saluti del vicesindaco, Anna Petta, l’intervento del preside e degli educatori della scuola di Baronissi su “La scuola educatore fondamentale”. A seguire, l’incontro con Lucia Di Mauro, titolare, insieme ai fratelli, della Iasa, su “Cibo e territorio: la responsabilità di un’azienda”. La nutrizionista Gabriella Siciliano ha illustrato agli studenti i “Principi di sana e corretta alimentazione”, discutendo anche intorno ai risultati del questionario svolto dai ragazzi, che hanno interagito con la nutrizionista, con attenzione e coinvolgimento. Momento clou, l’incontro con i giocatori della Salernitana - di cui Iasa è main partner - Antonio Zito (nella foto), Riccardo Improta, Alfred Gomis e Luigi Vitale su “Sport e Salute”. La giornata è stata moderata da Emiliano Amato, direttore de “Il Vescovado”. “Abbiamo voluto organizzare anche quest’anno l’evento”, ha spiegato Lucia Di Mauro, “per valorizzare il cibo non solo dal punto di vista nutrizionale, ma soprattutto culturale e sociale e trasmettere ai ragazzi nozioni relative alla tradizione e all’origine dei prodotti agro-alimentari, sottolineando l’importanza della qualità del cibo, derivante da una tradizione consolidata nelle attività di pesca e di produzione locale”.

La seconda tappa del progetto si terrà giovedì, 27 aprile, e prevede una visita guidata alla Iasa, dove i ragazzi della scuola di Baronissi avranno modo di assistere alle diverse fasi di produzione del tonno e delle alici ed assimilare una reale “coscienza del cibo” e della sua provenienza.

(Aprile 2017)

L’intramontabile fascino della dieta mediterranea

 

di Laura Coluccio *

 


Maggio e giugno, antichi nemici della tavola e grandi amici di diete e palestre. Nell’accezione comune questi due mesi rappresentano il periodo di un brusco ritorno alla realtà dopo i mesi invernali,trascorsi tra cene luculliane, senza alcun freno inibitorio e pranzi fugaci in pizzerie e fast food. Ecco, pertanto, spiegato l’improvviso boom di iscrizioni in palestra, l’acquisto di libri sulle più disparate e nuove diete del momento, monotematiche, lo scaricamento di nuove app, che promettono il calcolo anche dell’aria inspirata e tanti piccoli escamotage per arrivare pronti, al meglio, alla tanto temuta prova costume. In questo già lungo elenco, che va ad aumentare di giorno in giorno, non manca di certo la fantasia ma, come spesso accade, le cose migliori sono quelle classiche. La fretta è sempre una cattiva consigliera ed il nostro organismo non è di certo un’eccezione. Bisogna tener presente che quello a cui dobbiamo dare importanza è la qualità di ciò che mangiamo e non la quantità. Non sono, pertanto, esenti le persone costituzionalmente magre o “in linea” poiché mangiar bene ed in modo equilibrato non sempre corrisponde al peso che, per quanto attendibile e indice da tenere in considerazione, resta pur sempre uno sterile numero che non ci identifica. Al momento, non esiste un alimento dalle proprietà miracolose da far perdere peso o da bruciare tutte le calorie assunte, né tanto meno vi sono alimenti da demonizzare. Come dicevano i latini “in medio stat virtus,” L’alimentazione equilibrata prevede l’assunzione di qualsiasi alimento nelle giuste quantità, strutturata con almeno 3 pasti principali nella giornata, con un apporto di tutti i macronutrienti. E’ esattamente quello che prevede la dieta mediterranea, che potremmo paragonare ad un classico tubino nero che non passa mai di moda ed è perfetto in qualsiasi occasione. Spesso si è portati a pensare che le recenti scoperte e le novità rappresentino la scelta migliore e non ci soffermiamo ad analizzare i regimi alimentari, utilizzati ormai da decenni, perché considerati desueti. Si finisce, dunque, per non apprezzarli, ma senza conoscerli. A tal proposito è stata istituita, dal 6 al 10 giugno, la settimana della Dieta Mediterranea, durante la quale, per un’iniziativa voluta e sponsorizzata dall’Ordine dei Biologi, è possibile effettuare una prima visita nutrizionale gratuita negli studi dei Biologi Nutrizionisti di tutta Italia, che hanno aderito all’iniziativa, al fine di sensibilizzare la popolazione sulla corretta alimentazione ed in particolare far conoscere questo regime alimentare.


*LAURA COLUCCIO

Biologa Nutrizionista: studio Via San Giacomo dei Capri, 52 - Napoli

Info e appuntamento, per la prima visita nutrizionale gratuita: 3278262962

(Giugno 2016)

Città della Scienza rinasce dalle sue ceneri

Corporea e il Planetario 3D

 

di Luciana Alboreto

 

Napoli, come da ogni evento nefasto, rinasce vittoriosa. La storia di una città, radiosa come il sole ed inconfondibile per il calore umano, non si smentisce per l’ennesima beffa del destino. A marzo del 2013 un incendio distrusse un settore di Città della Scienza, arrecando incommensurabili danni. A quattro anni da quella data, ne avviene la piena reintegrazione nel panorama culturale nazionale, con l’esordio di due eventi: Corporea e il Planetario 3D. Lo ha annunciato, fieramente, il fisico Vittorio Silvestrini che, trent’anni fa, fu l’inventore di questa struttura. Da testimone dei sacrifici occorsi per la ricostruzione, ha evidenziato i meriti di una popolazione, solidale e generosa, grazie alla quale molto si è potuto fare per riedificare le parti lese dal rogo. Ed è con questi due eventi che si delinea il rilancio di Città della Scienza a Napoli. Di sprone e sostegno alla rinascita, anche le autorità politiche ed amministrative locali hanno dato voce all’attivo e produttivo impegno sociale, civile e culturale. Si prevede, nel corso di questo mese di marzo, l’affluenza di giovani, studenti ed intere famiglie, catturati da sfavillanti tecnologie di realtà virtuali, capaci di svelare curiosità del mondo umano e planetario. Corporea è il primo museo interattivo che si occupa di salute e prevenzione medica, comprensibili grazie a viaggi esplorativi dentro se stessi, alla scoperta degli organi interni e del loro funzionamento negli apparati. Il Dome 3D è invece il più grande planetario d’Italia che consente un viaggio virtuale tra stelle e pianeti, suscitando meraviglia nell’immersione in meandri cosmici sconosciuti. Uno strabiliante successo si prospetta nei laboratori virtuali, preposti ad accogliere i visitatori. Una nuova scommessa, vinta dalla nostra città, a livello internazionale e con promesse di scambi interculturali su ampia scala.

(Marzo 2017)

Il cervello anarchico – Enzo Soresi

 

di Luciana Alboreto

 


SIN è la sigla della “Società Italiana di Neurologia” che, dal 14 al 20 marzo 2016, organizza, in occasione della “Settimana  Mondiale del Cervello”, svariati meeting culturali, coordinati da luminari che si confrontano sulle patologie di derivazione celebrale. Un campo di studio e di indagine infinitamente poliedrico e complesso, quello della Neurologia che, nella sua progressiva evoluzione, affascina e coinvolge sia gli addetti che i profani della materia. Con sguardo retrospettivo annoveriamo, a tal proposito, la locuzione latina di Giovenale “mens sana in corpore sano” che fu già una grande intuizione sul legame interdipendente tra benessere fisico e mentale. A lungo ne hanno dibattuto i Maestri del Pensiero occidentale focalizzando, sui concetti di “anima” e “psiche”, l’incidenza sull’armonica formazione della persona umana. “Il Cervello Anarchico”, saggio medico-scientifico-psicologico, scritto dal Professore Enzo Soresi, si configura come l’attualizzazione e la conferma di queste sagge ed arcaiche asserzioni. In merito la presentazione dell’opera, elaborata dal Prefatore Umberto Galimberti, ne evidenzia le più svariate teorie, di antropologi, filosofi e psicologi. Il titolo del testo “Il Cervello Anarchico” raccoglie in sé un gioco intrinseco di significati che attrae ed incuriosisce il lettore. Difatti sembra paradossale definire anarchico, ovvero avulso dal “principio di realtà”, un organo che, viceversa, è delegato a veicolare gli input neurosensoriali, responsabili di stimolazioni vitali al sistema endocrino ed immunitario. Anche nel linguaggio comune, non supportato da un adeguato background culturale, si sostiene che “dalla volontà positiva” dipende, sovente, il benessere della persona. Ed è su questo cardine che il Professor Soresi, affermato Anatomo-Patologo ed Oncologo, fornisce al lettore una disamina graduale e forbita. L’esperienza pragmatica di un vissuto, trascorso tra esami istologici e relazioni umane e professionali con i malati oncologici, viene narrata con estrema fluidità. La storia personale del Clinico si interseca abilmente con quella del medico, capace di instaurare una relazione empatica anche con i pazienti al borderline tra la vita e l’exitus. In tali circostanze il “cuore” diviene guida primaria dell’intelletto, sia dove la prospettiva è nefasta, sia dove la speranza stessa della guarigione funge da stimolo endogeno vitale. La volontà personale o le  condizioni ambientali favoriranno e garantiranno gli input per una vita migliore? Sarà l’atteggiamento fideistico a rendere luminoso un cammino, irto di dolore e sofferenza? Di certo qualcosa di misterioso ed imperscrutabile si cela nei meandri di un organo come il cervello, capace di donare forza leonina a chi, con fragilità cristallina, deve lottare contro “mali oscuri” e a chi, depauperato e svilito da terapie tossiche, deve saper interagire dignitosamente con il mondo esterno per non soccombere nella società. Tutte le risposte riconducono a quello che è il valore determinante dell’amore e della sensibilità che, soli, possono ricomporre i mosaici distrutti dalla sofferenza. La linea guida del libro traccia così, in maniera esaustiva, il trionfo della vita su ogni minaccia esogena ed endogena. Lo psicoanalista Jung avrebbe commentato che, grazie alle motivazioni forti ed agli stimoli positivi, “L’uomo può realizzare delle cose stupefacenti se queste hanno un senso per lui”… facendo suoi i colori, i profumi ed i sapori più belli della vita…

(Marzo 2016)

SALUTE E BENESSERE

Una casa a misura di sonno

 

di Peppe Iannicelli

 

Un terzo della giornata per lavorare, un terzo della giornata per vivere i propri interessi ed affetti, un terzo per dormire. Una formula sempre più difficile da praticare in una società post moderna convulsa ed allucinante. Il tempo del lavoro, complice lo sviluppo della tecnologia informatica, tende sempre di più a dilatarsi superando la tradizionale distinzione tra casa ed ufficio. Abbiamo la pretesa di essere attivi h 24 e, quando arriva il momento di spegnere la luce, il sonno tarda ad arrivare. Al di là di eventuali problemi di natura fisica, talvolta anche la disposizione delle camere e la struttura generale della casa non favoriscono un corretto riposo. Di Lei suggerisce qualche consiglio che trovo molto utile anche per gli agenti immobiliari, che possono così indirizzare le scelte dei propri clienti, aiutandoli nella compravendita di case a misura di sonno. Dormire bene è fondamentale per la salute di corpo e mente.  Il sonno è un bene prezioso. Chi soffre d’insonnia lo sa molto bene. Per prevenire e combattere questo disturbo, è utile sapere che anche la scelta della camera, la disposizione del letto e la tipologia del letto possono contribuire a favorire un buon riposo notturno.

La camera da letto

Durante la progettazione di una casa, è bene valutare la disposizione migliore delle stanze perché non sia solo bella, ma anche funzionale. Particolare attenzione va prestata quando si sceglie la camera dell’appartamento da destinare al riposo notturno. In genere la camera da letto migliore è quella più lontana dall’entrata, in posizione il più possibile riparata e lontana da fonti di rumore. Non sempre però questo è possibile: ad esempio in un monolocale, dove la zona notte non è separata da quella giorno, è bene trovare il modo di dividere idealmente l’area in cui si trova il letto, utilizzando magari dei separé o delle pareti mobili. Per quanto riguarda la disposizione del letto, meglio posizionarlo sulla parete opposta a quella dell’entrata o comunque con la testata contro una parete non confinante con stanze da cui possono provenire rumori. Per evitare campi magnetici che potrebbero disturbare il riposo è utile  eliminare dalla camera da letto televisori, computer e cellulari. Per quanto riguarda la disposizione dell’arredamento, si possono trovare consigli di ogni tipo, dal famoso feng-shui ai consigli degli arredatori di tendenza, ma la cosa importante, alla fine, è che la propria camera da letto ci piaccia e rappresenti un luogo della casa piacevole e rilassante, in cui ci si possa rifugiare e riposare.

Letto, materasso e cuscini

La scelta del letto più adatto è alla base di un buon riposo. Meglio non avere fretta nella scelta della rete e del materasso, affidandosi ai consigli di un esperto che possa aiutarci a valutare quello più adatto. Oggi esistono reti, materassi e cuscini per ogni esigenza, da quelli più economici a quelli più costosi. Il consiglio che però vale per tutti è quello di non scegliere letti troppo rigidi o troppo morbidi, perché si rischia di danneggiare schiena e cervicale. I materassi più innovativi al momento sono quelli in lattice, lavorato con una tecnologia speciale che lo rende in grado di “ricordare” e adattarsi alla forma del corpo in modo da non sottoporre la spina dorsale a torsioni o posture sbagliate durante la notte. Anche i cuscini sono ormai studiati in modo da adattarsi ai vari tipi di posizione e prevenire i tipici problemi alla cervicale che colpiscono una buona percentuale della popolazione, anche tra i più giovani.

I rumori molesti

Chi vive in zone particolarmente trafficate o ha la sfortuna di avere vicini di casa rumorosi, sa quanto i rumori molesti siano una delle principali cause dei disturbi del sonno. Ai rumori dei vicini si può ovviare facendoli partecipi dei nostri problemi e chiedendo di moderare i rumori. Meglio farlo con tatto e diplomazia, perché i modi perentori e le maniere forti sortiscono in genere l’effetto contrario. La cosa migliore è quella di impegnarsi davvero per creare un rapporto di buon vicinato. Per quanto riguarda, invece, i rumori che provengono dall’esterno, purtroppo, non si può fare altro che schermare il più possibile la propria casa con doppi vetri, utili anche contro la dispersione di calore e per favorire il risparmio energetico. Se poi i rumori non sono eliminabili in nessun modo, allora è consigliabile cambiare camera oppure procurarsi tappi per le orecchie. I tappi per le orecchie più efficaci sono quelli in silicone, perfettamente adattabili alla forma dell’orecchio e molto isolanti (sono acquistabili in farmacia).

(Ottobre 2016)

SALUTE E BENESSERE

Nuovi divieti sul fumo

 

di Luigi Rezzuti

 

 Dal 2 febbraio sono entrate in vigore le nuove norme previste dal decreto legislativo tabacchi, che recepisce la direttiva del Parlamento Europeo e introduce norme più severe per i fumatori di sigarette.

Tra le misure arriva quella dello stop al fumo in auto con minorenni e donne incinte, divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali, oltre all’inasprimento delle sanzioni per la vendita ai minori, fino alla revoca della licenza.

Il divieto di fumo davanti a scuole ed ospedali e in auto è operativo.

Inoltre il disegno di legge, approvato lo scorso dicembre, ha introdotto multe fino a 300 euro per chi getta a terra i mozziconi delle sigarette.

Tra le principali norme introdotte ci sono anche le avvertenze sui pacchetti, relative alla salute, con grandi scritte, ma soprattutto con una fotografia a colori, che raffigura gli effetti negativi del fumo sulle salute.

Inoltre viene riportato il numero verde per chi voglia smettere di fumare: il tutto deve occupare almeno il 65% della superficie del pacchetto. Per chi non lo fa, sanzioni da 20mila a 120mila euro.

Stretta sulla vendita ai minori: chi non rispetta il divieto viene sanzionato con una multa da 500 a 3000 euro, e  viene sospesa la licenza per 15 giorni. In caso di recidiva la multa sale da 1000 a 8000 euro, e la licenza viene revocata.

Vietato l’inserimento, nel tabacco, di additivi, quali vitamine, caffeina, taurina, e aromi caratterizzanti.

Sigarette elettroniche: obbligatoria, da parte dei  produttori, una notifica al Ministero della Salute, che contenga l’elenco di tutti gli ingredienti presenti nel prodotto: dati tossicologici, descrizione del processo di produzione, ecc. mentre alle ricariche va allegato un foglietto illustrativo con istruzioni per l’uso, elenco dei componenti, avvertenze sugli effetti nocivi.

Vietata la vendita dei pacchetti da dieci sigarette, di tabacco da masticare e del cosiddetto snus, il tabacco svedese da tenere in bocca.

(Marzo 2016)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen