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CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Tra una partita e l’altra del campionato di Serie A, tra una partita di Champions League ed...
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DELITTO A NEW YORK   di Luigi Rezzuti   Dopo aver letto qualche libro poliziesco, alcuni libri gialli di vari autori e dopo aver visto in TV qualche...
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BROCCOLINCOLLINA Il VOMERO, un quartiere che rappresenta un unicum a Napoli ed in Italia. Una vera città nella città, con una storia, un patrimonio...
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IL CAMPIONATO DEL NAPOLI   dI Luigi Rezzuti   Del tradimento di Gonzalo Higuain, che ha preferito passare alla Juve, la più acerrima nemica del Napoli...
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Pittura nel Seicento al Vomero   di Antonio La Gala   Quando si parla di pittori "vomeresi" il pensiero va subito ai protagonisti del mondo artistico...
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EVENTI COSMOPOLIS   Giovedì 12 maggio 2016 - ore 16, 30 Auditorium Scuola media “D’Ovidio – Nicolardi Saluto della Preside Prof. Valeria...
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All’asilo dalle suore   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che Enrico si trovava davanti a quel muro scrostato, non poteva fare a meno di fermarsi e...
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Il tempo del vino e delle rose Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli Info 081 014 5940   Domenica, 25 novembre, ore 10:30, per la Rassegna "La...
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Pazze strisce pedonali   di Annamaria Riccio   Nella logica delle cose c’è un prodotto che scaturisce da una motivazione, che ne ha indotto...
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CALCIOMERCATO ESTIVO

 

di Luigi Rezzuti

 

L’emergenza legata al Covid 19, nella scorsa stagione, ha cambiato profondamente il calciomercato estivo, che è slittato fino a ridosso dell’autunno. Ma oggi si torna alla normalità con il calciomercato estivo di quest’anno che inizierà il 1° luglio per finire il 31 agosto.

Due mesi interi che le società potranno sfruttare per tutte le operazioni di mercato. Intanto dopo Gattuso, sulla panchina del Napoli, per la prossima stagione 2021-2022, De Laurentiis ha scelto Spalletti, il quale ha subito chiesto l’acquisto di un terzino sinistro, ruolo che era scoperto da diversestagioni. Sono ritornati, nell’organico della società, i seguenti calciatori: Ounas, Gaetano, Tutino, Luperto, Ciciretti, Malcuit, tutti giocatori dati in prestito nella sorsa stagione e che dovranno essere risistemati in altre societ, salvo qualche giocatore, che Spalletti potrebbe trattenere.

I primi giocatori a lasciare la società sono: Bakayoko, Hysaj e Mario Rui per fine contratto.

Intanto la mancata partecipazione alla Champions League ha portato, nelle casse del Napoli, un ammanco di 100 milioni di euro. Quindi la società dovrà prima vendere per poi acquistare nuovi calciatori. Fino a quando il mercato non si aprirà seriamente si parla solo di trattative. La priorità del Napoli è un esterno basso di sinistra, un uomo che arricchisca l’organico di rapidità. I giocatori che potrebbero essere ceduti per fare cassa sono: Koulibaly, Fabian Ruiz che piace all’Atletico Madrid, al PSg e soprattutto a Carlo Angelotti e al Real Madrid.

Insigne dovrà fare una scelta di vita: o essere a lungo la bandiera del Napoli e, dunque, aiutare Spalletti nella costruzione del nuovo corso, oppure cambiare aria.

La distanza fra domanda ed offerta è ancora siderale, il club gli ha offerto cinque anni a 3,5 milioni a stagione, cioè un milione in meno rispetto all’ingaggio attuate, e lui, invece, vorrebbe un aumento.

Prima dell’apertura ufficiale del calciomercato c’è tanta roba che bolle in pentola, si fanno tanti nomi, tante trattative vere e di fastidio. Per il momento De Laurentiis è pronto a rinnovare il contratto a Victor Osimben, sempre più al centro del progetto Napoli.

Il presidente starebbe pensando di rinnovargli il contratto in scadenza a giugno 2024 per prolungarlo fino al 2025 con una clausola rescissoria, da inserire, superiore a cento milioni di euro.

Nel frattempo ci sono due notizie interessanti, la prima è che il Napoli ha ufficializzato il ritiro a Dimaro per il periodo di preparazione che va dal 15 al 25 luglio per poi trasferirsi dal 5 al 15 agosto a Castel di Sangro e Rivisondoli per la rifinitura.

La seconda notizia riguarda il ritorno del preparatore atletico Francesco Sinatti nello staff di Spalletti.

Per riportarlo a Napoli si è mosso direttamente Aurelio De Laurentiis che ben ricordava la condizione dei calciatori ai tempi di Sarri. Sinatti è stato uno dei punti di forza di quello staff che ha sfiorato la vittoria di uno scudetto ed una Europa League.

La condizione degli azzurri in quegli anni è stata sempre invidiabile, con pochissimi infortuni muscolari, ecco perché il Napoli ha fatto di tutto per riportare Sinatti nello staff tecnico e cercare di mettere un freno agli infortuni della scorsa stagione. Troppi problemi muscolari per gli azzurri, complice anche una stagione stressante con tantissime partite ravvicinate.

Fra le tante novità di questa nuova stagione agonistica anche il cambio degli allenatori.

Molte squadre hanno provveduto al cambio dell’allenatore: sulla panchina della  Juve ci sarò Massimiliano Allegri, su quella della Fiorentina Gattuso, che però ha interrotto i rapporti prima di iniziarli per divergenze con la proprietà. Sulla panchina dell’Inter è subentrato Simone Inzaghi, su quella della Roma: Josè Mourinho, su quella del Torino: Ivan Juric, su quella della Lazio: Sarri, su quella Salernitana: Fabrizio Castori, su quella del Sassuolo: Dionisi e su quella del Verona: Eusebio Di Francesco.

(Giugno 2021)

È finito il campionato di calcio

 

di Luigi Rezzuti

 

Adesso parliamo del Napoli. Un finale, che non avremmo mai voluto raccontare, si è verificato.

Perduta la Supercoppa italiana, fuori dalla Coppa Italia e dall’Europa League, l’unico obiettivo che restava  da centrare era la qualificazione in Champions League.

E invece, nulla di fatto, stagione deludente tra infortuni e positivi al Covid e l’addio di mister Gattuso che Aurelio de Laurentiis, dopo l’incomprensibile 1-1 interno contro il Verona, ha salutato.

Da Di Lorenzo a Insigne, da Lozano a Fabian Ruiz fino a Osimben e Mertens, è apparso chiaro il nervosismo per il risultato, a dir poco sorprendente, che stava maturando.

In questi quasi due anni di Gattuso sulla panchina azzurra resta solo la Coppa Italia, vinta la scorsa stagione.

Ora il Napoli dovrà  ripartire con un nuovo progetto tecnico. De Laurentiis dovrà risvegliare l’entusiasmo, ormai sopito, e suonare le corde della passione.

La situazione suggerirebbe anche la costruzione di una dirigenza tecnico-sportiva di esperienza, in grado di scovare nuovi talenti ed assicurare un ricambio generazionale.

I tifosi sono e restano da Champions, ma i contorni vanno disegnati con guide esperte. È tempo di fare scelte concrete, ad iniziare da un nuovo allenatore, che abbia esperienza e voglia di vincere e costruire un futuro all’altezza del Napoli.

Si sono già fatti tanti nomi per la panchina azzurra, ma i vari Inzaghi, Allegri, Coinceicao e Galtir hanno  rifiutato l’offerta. Resta, per il momento, solo il nome di Spalletti.

Per quanto riguarda il mercato dei calciatori, sembra che De Laurentiis voglia riscattare il cartellino di Bakayoko.

Il calciatore, di proprietà del Chelsea, non aveva brillato in campionato ma, da un po' di giornate, la situazione sembrava cambiata.

Il Napoli ragiona sul suo domani e Bakayoko può essere riscattato. Il prezzo, 16 milioni circa, fa gola al patron azzurro che, con pochi soldi, considerando quelle che sono le cifre del mercato attuale, andrebbe ad aggiudicarsi un calciatore nel pieno della sua carriera, a 26 anni.

Il Chelsea ha fissato il prezzo e il Napoli potrebbe aggiornarsi con il club di Londra molto presto.

Infine la mancata partecipazione alla Champions League ha comportato la perdita di un incasso di 50 milioni di euro. Prima di acquistare, quindi, bisognerà vendere e i giocatori del Napoli più quotati sul mercato sono Fabian Ruiz, Koulibaly e Lobota, che non è riuscito ad inserirsi nel gioco del Napoli, rimanendo un oggetto del mistero.

In ultimo si vocifera che De Laurentiis voglia fare anche un taglio sui compensi (milionari) dei calciatori in forza alla società.

(Giugno 2021)

SUPERLEGA, UNA BOLLA DI SAPONE

 

di Luigi Rezzuti

 

La Superlega è a un passo dalla chiusura. Poche ore dopo la sua nascita. E’ stata una notte paradossale quella di oggi, 21 aprile, destinata a restare nella storia del calcio anche più di quella del 19 aprile, quando i siti di tutto il mondo furono invasi, a mezzanotte in punto, dal comunicato dei 12 club (tra questi tre squadre italiane: Juventus, Milan e Inter) che avevano scelto di staccarsi da Uefa e Champions League per dar vita al progetto più rivoluzionario della storia recente del calcio. In poche ore, però, la Superlega ha perso quasi due terzi dei propri partecipanti, tra cui la prima italiana, l’Inter, sfilatasi nella notte attraverso un comunicato, rilanciato dall’Ansa: “Il progetto della Superlega allo stato attuale non è più ritenuto di interesse dall’Inter”. A ruota i club promotori della Superlega hanno diffuso una lunga nota: “La Superlega è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Noi proponiamo una nuova competizione europea perché il sistema esistente non funziona. La nostra proposta ha l’obbiettivo di permettere al nostro sport di evolversi, generando al contempo risorse e stabilità per l’intera piramide calcistica, puntando anche al superamento delle difficoltà finanziare, vissute dall’intera comunità calcistica, a causa della pandemia. Inoltre, la nostra proposta fornirebbe agli stakeholder del calcio contributi di solidarietà significativamente migliorati. Nonostante l’annunciata uscita dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa delle pressioni esercitate su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente conforme alle leggi e ai regolamenti europei, come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale che tutela la Super League dalle azioni di terzi. Alla luce delle circostanze attuali, valuteremo i passi più opportuni per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile con i contributi di solidarietà per l’intera comunità calcistica”. Il primo club a lasciare era stato il Chelsea nel tardo pomeriggio di martedì, seguito a ruota, in una serata convulsa, dalle altre cinque inglesi. E non è finita, perché dalla Spagna trapela che anche l’Atletico Madrid e Barcellona strarebbero seriamente vacillando.

Tutto è in divenire, quindi, ma al momento solo da Real Madrid e Juventus non si registrano segni di cedimento, anche se appare difficile immaginare un futuro del progetto con due soli club, seppur potentissimi e seppur fondatori, visto che a condividerlo sono Florentino Perez e Andrea Agnelli, rispettivamente presidente e vice presidente.

(Aprile 2021) 

AMERICA’S CUP - LUNA ROSSA IN FINALE

 

di Luigi Rezzuti

 


Che Luna Rossa sia stata osteggiata dalle rivali anglosassoni non è un mistero. Dall’inizio della Prada Cup si sono abbattute delle autentiche bordate verbali nei confronti del Team Prada Pirelli.

Un giornalista britannico dichiarava: “L’imbarcazione italiana non è all’altezza della Coppa America!”. In un articolo comparso su The Times, l’armatore di Victory, che sconfisse in semifinale Azzurra, nell’edizione del 1983, si è detto convinto che Ineos UK avrebbe vinto l’America’s Cup, a tal punto che sarebbe stato disposto a giocarsi parecchi soldi. Il milionario sosteneva che non ci sarebbe stata partita: “Troppo grande il vantaggio di un team ricchissimo e con al timone il migliore in assoluto, nonché pluricampione olimpico.” Dunque la finale di Prada Cup veniva considerata una pura e semplice formalità.

Sottovalutare Luna Rossa poteva rivelarsi un grave autogol. La storia dello sport insegna che non sempre vince il più ricco. La compagine italiana avrà forse un budget inferiore di oltre la metà rispetto agli inglesi, ma può contare su una barca tecnicamente all’avanguardia e su un equipaggio solido e con due timonieri formidabili, come Jmmy Spithill e Francesco Bruni. Le continue frecciatine dall’Inghilterra hanno sortito l’effetto di caricare ulteriormente un equipaggio consapevole, che poteva compiere l’impresa e mettere a tacere con i fatti l’inaccettabile arroganza britannica. Luna Rossa ha dominato l’American Magic in Prada Cup giocandosi il posto in Coppa America con Ineos.

 

La barca italiana ha dato il meglio di sé tra le acque di Auckland e della Nuova Zelanda e il sogno dell’American Cup si è fatto più vicino. Luna Rossa Prada Pirelli, dopo aver battuto nettamente American Magic in semifinale per 4 – 0, dal 13 febbraio iniziava la finale di Prada Cup 2021 contro i britannici di Ineos Team UK.

Chi avrebbe vinto 7 gare su 13 si sarebbe qualificato per la finale di America’s Cup contro Emirates Team New Zeland, detentore del titolo. Luna Rossa ci è riuscita, al termine di una finale, dominata sin dalla prima regata. L’imbarcazione italiana può finalmente festeggiare la conquista della Prada Cup. Luna Rossa non ha mai perso la concentrazione chiudendo il conto su un secco 7 – 1. Brutto colpo per i britannici di Ineos che speravano, almeno, di salvare l’onore e rendere la finale più interessante e combattuta. Invece l’imbarcazione inglese è arrivata all’eliminazione in tempi rapidissimi. Per Luna Rossa è stata una vittoria lungamente festeggiata dal team italiano, sia in barca che in porto. Un successo, cercato a lungo, che riporta un’imbarcazione italiana alla finale di Coppa America, a distanza di ben 21 anni. La trentaseiesima America’s Cup si svolgerà nelle acque del Golfo di Hauraki di fronte alla città neozelandese di Auckland dal 6 marzo con una serie al meglio delle tredici regate tra i Te Rehutai del Defender di Emirates Team New Zealand, detentrice della Coppa, e gli sfidanti di Luna Rossa. Era già accaduto nel 1992 e nel 2000 (anche in questo caso con Luna Rossa). Ora toccherà alla nuova Luna Rossa, fino ad ora splendida, provare a dare fastidio a Emirates Team New Zealand.

C’è un altro sogno da realizzare.

(Marzo 2021)

DAKAR  IL  RALLY  DELLA  MORTE

 

di Luigi Rezzuti

 

 

Il Rally Dakar o La Dakar e, precedentemente,  Parigi –Dakar  è uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo, che prevedeva, fino al 2007, la tappa finale nella capitale del Senegal, nell’Africa occidentale.

Il rally è noto anche come “Parigi-Dakar” in quanto, nelle prime edizioni, dal 1979 al 1991, e ancora, dal 1993 al 2001, il percorso iniziava, appunto, dalla capitale francese, per terminare in quella del Senegal.

In seguito, mentre l’arrivo si è mantenuto quasi sempre a Dakar, la sede di partenza ha subito dei cambiamenti.

La gara, dopo un prologo in Europa, attraversava diversi paesi africani e il deserto del Sahara, fino ad arrivare a Dakar.

Dopo l’annullamento dell’edizione 2008, proprio quando la gara era pronta per partire, per le serie minacce di attentati terroristici, dal 2009 la corsa ha spostato il suo percorso in Sud America, mantenendo comunque la denominazione Dakar.

Dakar è sinonimo di una lunga scia di sangue, una corsa bella e dannata che, purtroppo, dal 1979 ad oggi, ha visto, in questi  anni, ben 75 morti. Tra le vittime si contano, non solo automobilisti, camionisti e motociclisti (45), ma anche spettatori, giornalisti e organizzatori, coinvolti in tragici incidenti.

L’ultina tragedia alla Dakar 2021 è capitata a Pierre Cherpin, dopo una caduta dalla motocicletta.

E’ morto durante il trasferimento in Francia per non aver superato le conseguenze del drammatico incidente del gennaio scorso.

Dopo questa ennesima vittima ci viene spontaneo chiederci: “Perché continuare a mietere vittime?”.

La Dakar non risponde esplicitamente alla provocazione, il suo sito ufficiale è fermo e riporta solo le solite raccomandazioni, per lo più burocratiche. Infatti i concorrenti si sono visti recapitare una e-mail con istruzioni di dettaglio. Dunque non si parla neanche lontanamente della possibilità di cancellare una volta e per sempre questo rally.

(Febbraio 2021)

Tabellone calciomercato invernale 2021

 

di Luigi Rezzuti

 

Negli anni scorsi il Calcio mercato invernale iniziava il 1° gennaio e si concludeva il 31. Quest’anno, invece, a causa del Covid 19, le date della sessione invernale hanno interessato incontri svoltisi fra il 4 gennaio e l’1 febbraio 2021.

La decisione è stata presa anche per evitare problemi di accavallamento, in quanto il 31 gennaio cadeva di domenica e in questo giorno si giocavano molte partite che tenevano impegnati i direttori sportivi.

Ci sono state quattro settimane a disposizione per acquistare e vendere calciatori, per cedere atleti che hanno deluso nella prima parte di stagione e per acquistare dei calciatori che possano rinforzare le squadre, in vista della seconda parte della stagione.

Dall’1 febbraio 2021 le società hanno potuto depositare i nuovi contratti e fare gli annunci di rito.

Il calcio mercato 2021 è durato poco meno di un mese, una novità, se si considera che, negli anni passati, era possibile concludere le trattative fino all’ultimo giorno del mese, ma comunque la sessione invernale non ha subito scossoni degni di nota.

L’emergenza Covid 19 ha inevitabilmente cambiato i piani delle società, comprese le finestre di calcio mercato, entro cui poter effettuare acquisti e cessioni.

E’ stato, comunque, un mercato dove società come Napoli, Juve e Inter non hanno fatto acquisti, ma solo cessioni.

Il Calcio Napoli ha ceduto giocatori come: Milik al Marsiglia, Llorente all’Udinese, Malcuit alla Fiorentina e Ounas al Crotone, mentre tutte le altre, Parma, Torino, Udinese, Genoa, Verona, Lazio e Milan, hanno effettuato sia acquisti che cessioni ma senza colpi di rilievo ad eccezione del Genoa con l’acquisto di Stootman dal Marsiglia, del Milan con Meitè dal Torino, dello Spezia con Saponara dalla Fiorentina, del Torino con Mandragora dall’Udinese, dell’Udinese con Deulofeu dal Watford, del Verona con Lasagna dall’Udinese, dell’Atlanta con Kovalento dallo Shaktar, del Cagliari con Nainggol dall’Inter.

Trasferimenti, comunque, poco eclatanti, a nostro avviso.

(Febbraio 2021)

AMERICA’S  CUP  2021

 

di Luigi Rezzuti

 


La più importante, famosa e antica competizione velica mondiale compie 170 anni e, dal 17 dicembre 2020, è stata su Sky con le America’s Cup Word Series e la Christmas Cup.

Da gennaio 2021 tutta la 36* edizione, in diretta da Auckland, sarà trasmessa su Sky, che dedicherà all’America’s Cup un intero canale con la diretta delle gare, commenti, interviste e quant’altro.

Anche “mamma Rai” ha confermato che vedremo le regate.

La novità rispetto al passato è rappresentata dalla piattaforma Rai Play, che di fatto consente una visione sia in diretta che on-demand su computer, tablet e smartphone.

Insomma è la Coppa che ti viene incontro e non viceversa. Difficile mancarla questa volta, anche perché, in base all’accordo sui diritti, tutte le trasmissioni saranno visibile gratuitamente.


Dopo le prime due regate del 2021, dove parteciperanno, oltre agli Emirates Team New Zeland e Luna Rossa, anche Ineos Team UK, Stars Stripes, ltus Callenge e The Nerherlands, si determinerà il “Challenger”, ovvero lo sfidante alla Coppa America, che dal 6 gennaio al 21 marzo 2021 regaterà contro il Team New Zelanda, per aggiudicarsi la “Auld Mug” e la “Vecchia Brocca”, nata nel lontano 1851.

Da metà gennaio tutti su Sky per seguire durante la giornata le gare, differite, ultime notizie, speciali, interviste ai protagonisti, aggiornamenti, le immagini più belle e tanto altro.

Finalmente si gareggia, adesso il Team Prada-Pirelli ha una nuova occasione e con barche sempre più estreme.

Luna Rossa regalerà altre notti tutte da vivere con nuovi personaggi a cui affezionarsi e lo stesso sogno da inseguire: portare in Italia la più ambita delle occasioni veliche.

Nella baia di Auckland, in Nuova Zelanda, è tutto pronto per il grande evento.

Sei i team che andranno a caccia dell’ambito trofeo e uno è italiano, Luna Rossa, come abbiamo appena ricordato, diretta dallo skipper Max Sirena.

L’imbarcazione è targata Prada, azienda che, grazie a Patrizio Bertelli, investe da più di 20 anni nel mondo della vela.

Al famoso marchio si è aggiunta anche la Pirelli, un grosso aiuto per sognare ancora.

Quest’anno si torna a Auckland con tantissime novità ma, per tutti gli appassionati italiani, si tratta di un grande salto nel passato che riporta alla mente le fantastiche notti tra il 1999 e il 2000 quando Luna Rossa cullò realmente il sogno di portare la coppa in Italia.

Impresa che sfumò solo nell’atto finale.

 

 

EUROPA LEAGUE

 

Dopo che il Napoli l’ha spuntata, in un raggruppamento non semplice con Real Sociedad e AZ Alkmaar, classificandosi al primo posto, oggi arriva un avversario non tanto facile da affrontare.

Il Granada è un mix di giocatori giovani e di esperienza, una squadra che ama giocare al calcio e proporre gioco.

Un passaggio di turno non semplicissimo ma decisamente alla portata della squadra di Gattuso.

Il Granada è una squadra che, negli ultimi anni, si è imposta stabilmente nella Liga.

E’ una squadra caparbia che sa palleggiare molto bene, come del resto tutte le squadre spagnole e che vanta giocatori di grande esperienza, come Soldado e Ganalons.

Si è qualificata conquistando il secondo posto nel gruppo e rendendo la vita difficile al PSV Eindhoven contro cui ha vinto in trasferta e perso in casa.

Nel girone gli andalusi hanno ottenuto 3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta.

Si segna poco (solo 6 gol) e ne ha concesse solo 3, risultando la migliore difesa dell’Europa League, alle spalle di Dinamo Zagabria e Hoffenheim.

“Poteva andare meglio, ma anche molto peggio”, dichiara l’allenatore del Napoli.

Nei sedicesimi di Europa League il Napoli ha evitato gli incontri più ostici con Benfica, Lilla e Salisburgo. Gli spagnoli di Diego Martinez sono in quella “fascia media” di avversari battibili, ma da non sottovalutare.

Per il Napoli di Gattuso si tratta di un avversario sicuramente più alla portata della Real Sociedad, contro cui la squadra ha fatto 4 punti nel girone.

Dalla Spagna sottolineano la difficoltà del match, il giornale “Il Granada Hoy”, nella sua edizione online, scrive che “Il Granada sapeva che avrebbe affrontato un avversario molto duro e quest’avversario è il Napoli, andremo in uno stadio storico che recentemente ha cambiato nome in “Diego Armando Maradona”.

Il primo incontro sarà trasmesso in TV, Il 18 febbraio il Granada giocherà nello stadio Nuevo Los Carmenes.

La stella della squadra è, senza dubbio, il centrocampista Yangel Herrera, venezuelano classe ’98, in prestito dal Chelsea. Il ritorno, il 25 febbraio, si giocherà, come abbiamo appena precisato, nello stadio “Diego Armando Maradona”.

(Gennaio 2021)

CALCIO MERCATO INVERNALE 2021

 

di Luigi Rezzuti

 

L’emergenza Coronavirus ha inevitabilmente cambiato i piani di tutte le squadre, italiane e non.

Prima lo stop al campionato, poi la chiusura in tempi rapidi e infine la partenza in ritardo della nuova stagione.

Di conseguenza, sono state ovviamente cambiate anche le date del calciomercato invernale 2021, che avrà inizio il 4 gennaio, come di consueto nel primo lunedì dell’anno.

Da questo giorno i vari club potranno depositare i nuovi contratti in Lega e fare gli annunci ufficiali di rito.

Prima sarà possibile tesserare solo e unicamente i calciatori svincolati.

Il calciomercato invernale 2021 durerà poco meno di un mese: la chiusura è, infatti, fissata per il 1° febbraio, una novità se si considera che, negli anni scorsi, era possibile concludere trattative fino all’ultimo giorno di gennaio.

La decisione è stata presa dalla Lega Serie A per evitare problemi logistici in quanto il 31 gennaio cadrà di domenica e in quel giorno si giocheranno sicuramente molte partite che terranno impegnati direttori sportivi e presidenti della Serie A, e non solo.

(Dicembre 2020)

Juve - Napoli non viene giocata ed è caos e scontro totale

 

di Luigi Rezzuti

 

Doveva essere il big match della terza giornata della serie A ed invece è diventato il caos del calcio sul fronte Covid. Juve – Napoli non si gioca: la squadra di Gattuso ha dato seguito allo stop imposto dalla Asl partenopea. Con due giocatori positivi, niente trasferta a Torino. Si è aperto, però, un fronte di battaglia con la Lega calcio.  È uno scontro più ampio che mette in campo tutti: l’Asl, la società, la Lega e il  Governo. Il comitato tecnico-scientifico richiama gli obblighi di legge, sanciti per il contenimento dei contagi da Covid e ribadisce la responsabilità delle Asl competenti. Dunque le autorità sanitarie di Napoli, alla luce dei contagi in Regione, hanno fatto il loro dovere. Ma, per il Calcio, le regole, già varate con l’ok del Cts, non  sono vincolanti: con due positivi nel gruppo squadra e il resto dei tamponi ok a 48 ore dal match, si deve giocare, nonostante il Napoli abbia ricevuto una nuova lettera della Asl che conferma il divieto alla trasferta a Torino, per arginare il pericolo di un eventuale focolaio (come verificatosi per il Genoa).

Nessun rinvio, la partita si deve e si può  giocare come da calendario.

Il protocollo prevede regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività” ha infatti ribadito la Lega.

Un precedente, che adesso rischia di mettere tutti contro tutti: autorità sanitarie che devono contenere i contagi e quindi applicare le restrizioni locali e nazionali già previste, e il Calcio che pensava di avere il suo regolamento da osservare e ora si trova a fare i conti con un ostacolo imprevisto. Spetta ora agli organi sportivi decidere sugli aspetti specifici del campionato, anche su eventuali ricorsi futuri.

Il braccio di ferro, però, si potrà riproporre se altre squadre dovessero trovarsi nella  situazione del Napoli, ovvero andare incontro alla sconfitta a tavolino, non presentandosi allo stadio. Il che apre la strada ai ricorsi, già di fatto annunciati dalle sedi sportive, ricorsi  che potrebbero approdare nei tribunali ordinari.

È un effetto domino che rischia di travolgere il campionato di calcio: le autorità sanitarie regionali fanno prevalere la ragione della salute pubblica mentre la Lega calcio ritiene di avere un suo protocollo da seguire.

E così a Torino va in scena la gara  non gara. “Il Napoli voleva il rinvio, ma la Juve si attiene ai regolamenti”, dichiara il presidente bianconero Andrea Agnelli. Juve e arbitri allo Stadium, Napoli assente, 45 minuti di vuoto per dichiarare non giocata la partita.

 Il caso fa storia anche perché, dopo la prima sentenza, che condannava il Calcio Napoli alla perdita della partita per 3 a 0 ed  anche con un punto di penalizzazione, la seconda, quella di Sandulli, è una sentenza molto più violenta della prima, con accuse gravissime al Napoli. Ma non appare scritta con un linguaggio giuridico. Il Napoli viene insultato. E pensare che, nelle scorse settimane, Piero Sandulli, presidente della Corte d’Appello della Figc, è stato messo in discussione per essere intervenuto pubblicamente sulla vicenda Juve-Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni, che peraltro facevano pensare a un accoglimento del ricorso dichiarando: “La classifica non può essere decisa dal Covid”.

La realtà è che la sentenza della Corte federale è stata nettamente più pesante della decisone, in prima istanza, del giudice sportivo Mastrandrea.

Sandulli scrive chiaro e tondo che il Napoli aveva già deciso di non giocare e che, nel corso della settimana, aveva lavorato per costruirsi un alibi con  un comportamento scorretto nei confronti del protocollo.

Il “Palazzo” mette dei paletti, difende se stesso e lo fa con una violenza inaudita, arrivando praticamente all’insulto e accusando il Napoli di slealtà.

Il presidente del Napoli non ha accettato l’offesa e ha deciso di andare avanti ad oltranza, percorrendo tutte le tappe ammissibili e arrivando, se necessario, fino alla giustizia ordinaria.

(Novembre 2020)

Il Presidente Vincenzo De Luca sulla vicenda Juve – Napoli

 

Vincenzo De Luca entra a gamba tesa nella polemica sportiva della settimana. Il governatore della Campania, nel corso del consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio, prende posizione in maniera netta sul grande polverone, generato dalla mancata disputa della partita tra Juventus e Napoli, in seguito alla scelta della Asl di non consentire agli azzurri di partire per Torino. Nel mirino di De Luca vi è principalmente il presidente della Juve, Andrea Agnelli, le cui dichiarazioni sono definite “penose e imbarazzanti” dal governatore, il quale dichiara: “Le Asl Napoli 1 e 2 hanno fatto esattamente quello che prevede la legge, mettendo in isolamento domiciliare quanti avevano avuto  contatti stretti con i positivi anche perchè erano tenuti, poi, a sottoporsi ai tamponi. La Juventus dice di essere andata allo stadio per rispettare un protocollo, ma il protocollo è un atto privato e non conta niente dal punto di vista della legge e della sanità” spiega De Luca, il quale si rivolge direttamente ad Agnelli: “Il presidente della Juve è un uomo appassionato, oltre che di palle e palloni, credo anche di filosofia. Mi permetto di ricordargli ciò che diceva Schopenhauer: la gloria bisogna conquistarla, l’onore basta non perderlo. Se io mi fossi comportato come lui sentirei di aver perduto il mio onore sportivo” Nel prosieguo del discorso De Luca rivolge una battuta anche al commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, che, a suo dire, “si è lasciato andare ad un’esternazione che poteva risparmiarsi. Ognuno deve fare il suo mestiere”.

Infine, per chiudere il discorso, un ultimo commento sarcastico: “Non sono arrivati neanche i ringraziamenti alle Asl e al Napoli perché abbiamo evitato di contagiare Ronaldo, afferma ironico il governatore della Campania. Dopo quello che è suc,cesso con il Genoa, immaginate se il Napoli avesse fatto la stessa cosa: andiamo lì, giochiamo e poi, magari, una settimana dopo, Ronaldo positivo. Avremmo conquistato i titoli del New York Times”.

(ottobre 2020)

CALCIOMERCATO ESTIVO

 

a cura di Luigi Rezzuti

 


Il calciomercato estivo della Serie A 2020 si è aperto il 1° settembre e si è concluso il 5 ottobre.

Anche se questo calciomercato è stato definito “povero”, quasi tutte le società hanno cercato di rinforzare la propria squadra nei punti più deboli, evidenziati nella passata stagione agonistica.

Qui di seguito gli acquisti e cessioni nelle più quotate squadre che lotteranno per lo scudetto e per una partecipazione di prestigio alla Champions League e all’Europa League, nella stagione 2020-2021.

ATALANTA  - Acquisti: Depaoli dalla Sampdoria, Miranchuk dalla Lokomotiv Mosca, Romero dalla Juve, Paslic dal Chelsea. Cessioni: Castagne al Leicester.

INTER – Acquisti: Darmian dal Parma, Vidal dal Barcellona, Kolarov dalla Roma, Hakimi dal Real Madrid, Sanchez dal Manchester United. Cessioni: Icardi al PSG, Karamoh al Parma, Lazaro al Borussia, Borja Valero alla Fiorentina.

JUVENTUS – Acquisti: Morata dall’Atletico Madrid, Arthur dal Barcellona, Mckennie dallo Shalke, Kulusevski dal Parma, Romero dal Genoa, Correira dal Mancester City, Illing dal Chelsea, Chiesa dalla Fiorentina. Cessioni: Pjanic al Barcellona, Matuidi all’Inter Miami, Muratore all’Atlanta, Pjac al Genoa, L. Pellegrini al Genoa.

LAZIO – Acquisti: Pereira dal Monaco, Andreas Pereira dal Manchester United, Hoedt dal Southampton, Muriqi dal Fenerbahce, Reina, dal Milan, Wallace dal Braga. Cessioni: Badalj al Genoa, Berisha al Reims.

NAPOLI – Acquisti: Rrahmani dal Verona, Petagna dalla Spal, Osimhen dal Lille, Bakayoko dal Chelsea. Cessioni: Callejon alla Fiorentina, Karnezis al Lille, Allan all’Everton, Yones all’Eintracht Francoforte, Ciciretti al Chievo Verona, Luperto al Crotone.

ROMA – Acquisti: Borja Mayoral dal Real Madrid, Kumbulla dal Verona, Podgoreanu dal Maccabi, Pedro dal Chelsea. Cessioni: Under al Leicester, Perotti al Fenerbahce, Kolarov all’Inter, Florenzi al PSG.

Il Consiglio Federale, tenutosi a Roma, ha deciso le date del prossimo calciomercato invernale, che aprirà i battenti il 4 gennaio del2021 e chiuderà a fine mese di gennaio

Questi trenta giorni, circa, saranno quelli ufficiali per concludere trattative nel cosiddetto calciomercato di riparazione, sperando che la serie A e  la vita tornino alla normalità.

(Ottobre 2020)

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