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LA JUVE VINCE LO SCUDETTO

 

di Luigi Rezzuti

 

Nel Campionato di calcio italiano non si può andare oltre il secondo posto perché prima di iniziare la stagione agonistica si sa già che lo vincerà  la Juventus.

Bene, bravi dieci e lode. Vergognatevi non avete vinto niente, lo scudetto, ancora una volta, ve lo hanno fatto vincere e fin quando gli arbitri vengono sponsorizzati dalla Juve non ci potrà mai essere un’altra squadra a poterlo vincere.

Anche questa stagione 2017-2019 calciopoli è continuata, vedi tutti gli errori arbitrali a favore della Juve.

Ultimi in termine di tempo lo scandaloso arbitraggio del sig. Orsato in Inter-Juve e ancora in Bologna –Juve dove l’arbitro riesce ad avere il coraggio… di assegnare un rigore sacrosante al Bologna ma dimentica di espellere per fallo da ultimo uomo il giocatore Juventino.

In questa stagione agonistica solo il bel gioco del Napoli ha contrastato il potere  della Juve ma contro la quale non bastava la bravura dei calciatori napoletani e la bravura  dell’allenatore Sarri.

Un poco alla volta la supremazia del “Potere” ha distrutto tutte le speranze del Napoli in favore della Juve.

Bravi, bene, dieci e lode. Vergognatevi tutti.

Non sono valse le interpellanze parlamentari, i ricorsi alla Procura della Repubblica, che il “Palazzo” ha vergognosamente ignorato.

Avete dimostrato che siete più forti e più potenti di tutti e di tutto.

Nel momento in cui la squadra del Napoli stava insediando lo scudetto alla Juve sono accaduti fatti a dir poco molto strani come espulsioni, ammonizioni ingiuste e quant’altro.

Guarda caso dopo la partita Napoli-Juve vinta dal Napoli con un gol di Kulibaly questi, nella successiva partita veniva espulso con cartellino rosso per un fallo che poteva essere solo di ammonizione.

Ingiustizia su ingiustizia, arroganza su arroganza tanto il calcio italiano è comandato dal potere forte della Juve che comanda nel “Palazzo”.

Bene, bravi, dieci e lode, ma non vi vergognate di vincere immeritatamente?.

Non vi vergognate perché vi siete venduti la coscienza morale e comprato tutto il resto.

Il Napoli avrebbe meritato lo scudetto ma ora è il momento di pensare al futuro.

Iniziamo a sfogliare la margherita e cominciamo con Sarri  che non ha ancora detto si o no alla permanenza a Napoli.

Certo Sarri in questi tre anni di permanenza sulla panchina del Napoli non ha vinto niente ma ha assicurato un divertimento, il godimento della grande bellezza  e poi con il suo gioco ha fatto valorizzare giocatori come Kulibaly, Mario Rui, Jorgigno, Zieliski, Mertens ed Insigne, solo per citarne alcuni.

Oltre alla permanenza a Napoli di Sarri bisogna decidere quali giocatori trattenere per la prossima stagione, quali vendere, quali dare in prestito e quali, cosa più importante acquistare per un salto di qualità, che vuol dire puntare allo scudetto.

Intanto a fine campionato andrà via il portiere Reina che passerà al Milan, quindi per prima cosa bisogna individuare il successore.

Le trattative vedono impegnato Giuntoli per l’acquisto di Rui Patricio, portiere del Lisbona e in alternativa Leno, portiere del Bayer  Leverkusen; Perin, portiere del Genoa e poi i giocatori: Inglese, attaccante del Chievo; Grimaldo, difensore del Benfica; Torreira, centrocampista della Sampdoria; Chiesa, attaccante della Fiorentina; Verde,centrocampista del Bologna e tanti altri ancora.

Insomma fino a fine luglio 2018 tutti i giorni la stampa sportiva riempirà pagine e pagine di trattative possibili e impossibili quindi per saperne di più bisogna attendere.

(Maggio 2018)

CHI VINCERA’ LO SCUDETTO?

 

di Luigi Rezzuti

 

Certo è un momento di sofferenza quello del Calcio Napoli. Ci sono da recuperare i punti persi in campionato, punti importanti, vedi quelli contro l’Inter e i due punti perduti contro il Sassuolo. C’è il problema di trattenere Sarri, anche se il club partenopeo si stà guardando intorno per cautelarsi, nell’ipotesi in cui l’allenatore non dovesse rinnovare.

Nella lista ci sarebbe Marco Gianpaolo. In alternativa, Marcellino Garsia del Valencia o Paulo Fonseca dello Shakhtar.

L’incontro tra De Laurentiis e Sarri, per il rinnovo del contratto, dovrà avvenire prima di fine maggio per evitare rischi. Possibile, quindi, un appuntamento al rientro del patron azzurro dagli Usa, prima della trasferta contro il Milano.

Non sono, poi, da trascurare l’esigenza di un nuovo stadio di proprietà del Calcio Napoli, il problema della sostituzione di Reina con un altro portiere di valore ed ancora il rafforzamento della squadra per la prossima stagione.

Il sostituto potrebbe essere Perin: mettere un italiano in squadra è sempre importante anche se in lista c’è anche Meret dell’Udinese.

Ma andiamo con ordine. L’obiettivo più importante è recuperare i punti perduti sulla Juventus, la quale ne ha profittato staccandosi di quattro punti e rendendo il prosieguo del campionato verso lo scudetto sempre più difficile per il Napoli.

E’ pur vero che la matematica non ci condanna. Infatti mancano ancora sette partite alla fine e Sarri ed i giocatori hanno stilato una nuova tabella: conquistare 21 punti, il che significherebbe vincere tutte le partite, compresa quella all’Allianz Stadium contro la Juve.

Bisogna dire, con rammarico, che forse non viene riconosciuto da tutti ciò che, a nostro avviso, è la cosa più importante e cioè  che il Napoli è la squadra con il miglior rendimento, rispetto alla passata stagione, e che sta facendo qualcosa di straordinario.

Intanto, però, il trio d’attacco (Insigne, Mertens, Callejon) si è momentaneamente fermato e in difesa Koulibaly non sta attraversando il migliore momento della  stagione, ma il Napoli ha disputato le sue partite fino alla fine.

Il campionato non è chiuso e i conti si fanno alla fine. La squadra ci crede ancora, anche perché quattro punti di distacco rappresentano una distanza che si può recuperare. Inoltre la Juve deve affrontare ancora l’Inter e la Roma.

Fortunatamente Milik inizia ad avere una buona ripresa, c’è solo da riportarlo ad un minutaggio maggiore e potrebbe essere l’arma in più non per giocare al posto di Mertens ma per dare un aiuto in attacco.

Pierpaolo Marino, ex direttore sportivo del Napoli, ha dichiarato: “Il Napoli dovrà riprendersi subito per non chiudere la stagione a zero titoli. Lo scontro diretto sarà decisivo ma la squadra dovrà gestire bene lo scontro diretto, solo così le speranze della conquista dello scudetto aumenteranno notevolmente”.

Infine la questione nuovo stadio di proprietà del Calcio Napoli: sembra ci sia un interessamento di De Laurentiis, che ha individuato un’area a Melito, il sindaco ha dichiarato: “Aspetto De Laurentiis tra dieci giorni per il definitivo sopralluogo, noi siamo pronti a partire per la realizzazione della nuova casa del Napoli, che realizzeremo entro il 2021. Un’Academy azzurra stile Manchester City nella zona nord di Napoli, a ridosso della circonvallazione.”.

Si recupereranno i punti persi? Si  tratterrà Sarri? Arriverà un portiere, forte come Reina? Si rafforzerà la squadra? Si costruirà il nuovo stadio? Si vincerà lo scudetto?

Se son rose fioriranno…

(Aprile 2018)

LUIGI NECCO MUORE ALL’ETA’ DI 83 ANNI

 

di Luigi Rezzuti

 

E’ morto Luigi Necco all’ospedale Cardarelli di Napoli per insufficienza respiratoria.

I funerali si sono svolti nella chiesa degli Artisti di Napoli.

Muore un maestro del giornalismo napoletano, giornalista d’inchiesta, libero pensatore, non risparmiava critiche.

Per 15 anni è stato il volto storico della RAI con la trasmissione televisiva  “90° minuto”.

Ci resterà il ricordo della sua arguzia della sua ironia e della grande competenza sportiva.

Sono rimasti famosi i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo, ha coniato espressioni come “Milano chiama, Napoli risponde” e ancora “La mano de Dios o la cabeza de Maradona”.

Una vita intensa e non priva di pericolo. Nell’ottobre del 1980, Necco a “90° minuto” raccontò che l’allora presidente dell’Avellino, Antonio Sibilia, era andato, accompagnato dall’allora calciatore brasiliano Juary, a una delle tante udienze del processo in cui era imputato Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata e che durante una pausa Sibilia aveva salutato il boss con tre baci sulla guancia e gli aveva consegnato, tramite Juary, una medaglia d’oro con dedica “A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio”.

Pochi giorni dopo, il 29 novembre 1981 il giornalista venne gambizzato in un ristorante di Avellino per mano di tre uomini inviati da Vincenzo Casillo detto “ ‘O Nirone, luogotenente di Cutolo fuori carcere”.

Hanno detto di Necco: Giampiero Galeazzi ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Si gonfia la rete” su Radio Crc: "Necco? Era un grande giornalista, poteva parlare di tutto, ricordo il giorno dello scudetto del Napoli, ciò che accadde nello spogliatoio fu incredibile. La gente non deve ricordare Necco solo come giornalista di “ 90° minuto” era molto di più”:

Ciro Venerato, giornalista RAI dedica un pensiero a Luigi Necco : “Sei volato via ma resti tra noi. Cronista in prima linea pronto a sfidare anche la camorra. Ti saluto inarrivabile maestro”.

Il presidente Aurelio de Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la morte del giornalista Luigi Necco: ha raccontato la nostra storia, fino a diventarne parte, sempre con passione e stile inconfondibile.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha detto : “Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Luigi Necco interprete dell’impegno civile per il sud attraverso la sua grande cultura”.

Luigi Necco oltre ad essere un valente giornalista sportivo era anche un esperto di archeologia: un programma che ha seguito per anni e amava molto, era “L’occhio del Faraone”.

(Marzo 2018)

IL CALCIO NAPOLI INGAGGIA HRVOJE  MILIC

 

di Luigi Rezzuti

 


Dopo il mercato di riparazione di gennaio, dove tutte, o quasi, le squadre, sulla carta si sono rafforzate, solo il Napoli non era riuscito a concretizzare giusto quei due, al massimo tre, acquisti necessari per il prosieguo, in  tranquillità, del campionato e in Europa League. Adesso si  potevano trattare ed acquistare solo giocatori svincolati.

Maurizio Sarri aveva espresso la necessità di trovare un terzino sinistro dopo il secondo ko subito da Ghoulam in questa stagione.

Cristiano Giuntoli ha trovato il profilo più adatto tra gli svincolati su piazza, un giocatore che già conosceva il campionato italiano per aver militato, nella scorsa stagione, con la maglia della Fiorentina, collezionando 47 presenze tra campionato e coppe e quattro assist, a dimostrazione che, oltre alle capacità di corsa, dispone anche di un buon piede con il quale mettere al servizio dei compagni palloni buoni in fase realizzativa.

Dopo le visite mediche, non a Roma, come di prassi, ma direttamente a Castel Volturno presso la clinica Pineta Grande, si è spianata la strada per il contratto del giocatore ex Fiorentina: Hrvoje Milic.

La firma del contratto, con un ingaggio di circa 200mila euro, legherà il calciatore al club azzurro fino alla fine della stagione, ma potrebbe giocarsi le carte per una possibile riconferma.

Il percorso calcistico di Milic inizia l’8 marzo del 2008, quando esordisce nel campionato croato.

Nel 2009 passa, a titolo definitivo, alla squadra svedese del Djurgarden, segnando quattro gol.

Nel 2011 ritorna in Croazia giocando con la squadra di Pola, nel 2013 si trasferisce in Russia al Rostov.

Il 16 agosto del 2016 approda alla massima serie del campionato italiano, con la Fiorentina, per poi passare, nel luglio del 2017, ai greci dell’Olympiakos.

(Marzo 2018)

Il mercato calcistico del Napoli per gennaio

 

di Luigi Rezzuti

 


Il mercato calcistico di gennaio, chiamato anche mercato di riparazione,  si è aperto ufficialmente il primo gennaio, ma già le trattative erano iniziate, e si è chiuso il 31 gennaio, alle ore 23.

Questo mercato doveva decidere il destino del Napoli e Giuntoli stava lavorando da tempo per cercare di rendere straordinaria questa stagione.

Era inutile farsi troppe illusioni. Milik e Ghoulam torneranno quelli di prima, soltanto a partire dal prossimo mese di febbraio.

Il recupero in tempi brevi di questi due calciatori imponeva al Calcio Napoli di intervenire sul mercato invernale.

Il Napoli doveva essere in grado di farlo senza problemi, sia per la sua solida posizione finanziaria, sia perché in estate, tranne gli ingaggi di Ounas e Mario Rui, non ha mai messo mano al portafogli, mentre invece ha incassato abbastanza per le cessioni fatte e per la seconda  rata, proveniente dalla vendita di Higuain.


L’ideale sarebbe stato l’ingaggio di Vrsaljko. Il croato aveva  tutte le caratteristiche che servivano: una grande capacità di impostare l’azione, unita ad abilità nel difendersi  e alla duttilità, dote, questa, che gli consentiva di giocare sia a  destra che a sinistra.

Ma il Napoli non è riuscito a  convincere l’Atletico Madrid a privarsene. Comunque sono state tante le piste battute da Giuntoli. Si parlava dell’arrivo di Verdi del Bologna, che sarebbe piaciuto tanto anche a Sarri e sono stati  offerti 25 milioni da De Laurentiis. Il giocatore era molto interessante perché, oltre ad essere bravo, poteva coprire vari ruoli in attacco, ma, all’ultimo momento, ha rifiutato il passaggio al Napoli. Le alternativa potevano essere Gerard Deulofen e Alex Vidal del Barga, però anche queste  trattative naufragavano.

Intanto si concludeva l’arrivo del giovane Machach, un centrocampista del Tolosa, preso a parametro zero, e Carlos  Vinicius Morais, del Real Sport de Massanà, un attaccante di 22 anni.

Bloccati, per l’estate 2018, Ciciretti del Benevento, Inglese del Chievo. e Amir Younes  dell’Ajax, dopo il rifiuto di Verdi. Younes poteva arrivare a gennaio ma l’Ajax all’ultimo momento ha alzato le pretese, se ne riparlerà forse a giugno 2018.

In uscita si è  accasato Giaccherini al Chievo e Maksinovic, che con Sarri non riusciva a trovare posto in squadra, è stato ceduto in prestito allo Spartak Mosca.   

Infine, per quanto riguarda il futuro di Reina, sono tornati di moda alcuni nomi di portieri come Perin del Genoa, Geronimo Rullo del Real Sociedad, Rui Patricio dello Sporting CP. e Simon Mignolet del Lverpool

Comunque bisognava  attendere  la fine di gennaio per avere un quadro completo tra acquisti e cessioni in vista dell’Europa League e per lo scudetto. All’ultimo momento è stato trattato il calciatore Politano del Sassuolo, prima con un’offerta di 20 milioni  mentre il Sassuolo ne voleva 25.

Dati i tempi brevi e la precisa richiesta del Sassuolo, il Napoli,  pur di concludere l’affare, superava la richiesta e offriva 25 milioni più 5 di bonus e il prestito di Ounas,  una trattativa, considerato il tutto, di oltre 37 milioni.

Il Sassuolo ha tentennato fino all’ultimo momento portando il Calcio Napoli a superare i tempi massimi del mercato e tutto è svanito in una bolla di sapone.

Quindi, ancora una volta, il mercato di riparazione di gennaio si è concluso miseramente, nonostante ci fossero le possibilità economiche per eventuali acquisti.

(Febbraio 2018)

NAPOLI CAMPIONE D’INVERNO

 

di Luigi Rezzuti

 


Solo per la squadra del Napoli  il 2017 non ha portato sfortuna, anzi ha dimostrato che la forza dei calciatori in campo ha sfatato il numero 17. Infatti, guarda caso, la vittoria sul Crotone è stata realizzata con un gol di Marek Hamsik, che indossa la maglia n. 17, al 17° minuto. contro la 17° squadra in classifica, nell’ultima partita del 2017. Con questo risultato il Napoli si è   aggiudicato il titolo di Campione d’Inverno.

Questo titolo è stato conquistato per due volte su quattro, significando per il Napoli vincere lo scudetto.


I tifosi sognavano per la loro squadra il titolo di campione d’inverno, ma quanto vale questo titolo lo sapremo soltanto a maggio. Fin che la barca va …

Intanto per la legge dei grandi numeri e per la serenità che si legge sui volti e negli occhi dei protagonisti, potrebbe essere il 2018 l’anno buono.

Il Napoli, nel girone di andata del Campionato di calcio 2017/2018 di Serie A,  ha realizzato 48 punti, segnando 42 reti, subendone 13, e in 19 partite ha vinto 15 incontri, pareggiandone 3 e perdendone soltanto 1.

Segue la Juve, 47 punti, l’inter,  41, la Roma, 39 e la Lazio, 37. Distaccate tutte le altre per la vittoria finale: lo scudetto.

Buon 2018, tutto da vivere, a tinte azzurre.

(Gennaio 2018)

GIANPIERO VENTURA, ALLENATORE DELLA NAZIONALE DI CALCIO ITALIANA

 

di Luigi Rezzuti

 


Gianpiero Ventura nasce il 14 gennaio del 1948 a Genova.

Nella sua città natale dà i primi calci al pallone e cresce calcisticamente con la maglia della Sampdoria, non riesce, tuttavia, ad arrivare in prima squadra.

Centrocampista, gioca per quasi tutta la sua carriera in Serie D, al di la di nove presenze in Serie C.

Appese le scarpette al chiodo, passa sulla panchina come allenatore delle giovanili e poi come vice allenatore della Sampdoria.

Successivamente allena squadre di Serie C e D. Solo nella stagione 1994 – 1995 Ventura allena in Serie B il Venezia.

Nella stagione 1997 – 1998 allena il Cagliari tra alti e bassi, il 6 giugno del 2011 diventa allenatore del Torino, che giocava in Serie B, portandolo in Serie. Il 7 giugno del 2016 viene nominato commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio sostituendo Antonio Conte sulla panchina degli azzurri.

Il debutto di Ventura in Nazionale avviene il 1 settembre 2016 in amichevole contro la Francia, a Bari, terminata 1-3 per i francesi.

Ottiene la sua prima vittoria sulla panchina della Nazionale nella prima partita delle qualificazioni al campionato del mondo 2018 in Russia.

Il modulo di gioco di Ventura (allenatore nel pallone) però, lascia il tempo che trova, spesso dimostra di avere le idee poco chiare nello schierare i calciatori in campo, facendoli giocare in ruoli non attinenti al loro ruolo naturale, uno di questi è l’impiego di Insigne, giocatore del Napoli. Nel frattempo tutta la stampa sportiva chiedeva la convocazione in Nazionale del centrocampista del Napoli Jorginho ( brasiliano di nascita), ma non viene convocato da Ventura perché, secondo lui, il giocatore non era adatto al suo modulo di gioco.

Poi nelle ultime due partite con la Svezia, per la qualificazione ai Mondiali, ormai compromessi, lo convoca.

In molti pensano che sia stata una convocazione politica perché, non avendo giocato fino a quel momento, nessuna gara ufficiale, Jorginho poteva essere convocato dalla nazionale brasiliana.

Ma non entra in campo nella prima gara persa e non entra nemmeno Insign, se non per pochi minuti.

Nella gara di ritorno con la Svezia, disputatasi a Milano, resta fuori Insigne ma entra in campo Jorginho. La squadra, non riuscendo a sovvertire il risultato dell’andata, viene eliminata.

Ventura deve fare i conti con un’amara sconfitta che ha pregiudicato li moniali in Russia.

Il cammino della Nazionale azzurra, sotto la guida di Ventura, non è stato certamente felice. La squadra  ha segnato 21 reti e ne ha subite 8, troppo poco per festeggiare l’accesso diretto al torneo iridato per eccellenza.

Stare fuori dal Mondiale è un’apocalisse, non solo in termini tecnici ma anche per l’immagine e per tutto il movimento calcistico italiano, ricacciato in un attimo agli anni cinquanta, segnati  dall’unica esclusine fin qui patita dalla fase finale del torneo iridato,  ma  soprattutto in termini economici.

E’ difficile fare una stima esatta di quanto valeva un pass per Russia 2018, ci sono 400 milioni di dollari da spartire tra tutte le Nazionali partecipanti, poi i contributi e i bonus della Fifa, pari a circa 8 milioni di euro e ancora altri 32 milioni circa, sempre da dividere tra le Nazionali partecipanti anche in caso di esclusione dal torneo a causa di sconfitte.

Infine ci sono le sponsorizzazioni con un minimo garantito di altri 14 milioni circa cui  si aggiungono altri 18 milioni circa con lo sponsor della Puma, ed ancora i diritti TV, (la Rai ha un contratto con la Figc da 25 milioni circa di euro), per non parlare dell’indotto ai vari livelli. Quindi restare fuori dal mondiale diventa un duro colpo per la Federazione, una sconfitta che condizionerà tagli da apportare nel prossimo biennio al calcio italiano, a partire dall’attività dilettantistica  e giovanile.

Qualificarsi, invece, avrebbe aperto una stagione di ricchezza per tutto il calcio italiano.

(Novembre 2017)

CHAMPIONS  LEAGUE

“Le vie del Signore sono infinite”

 

di Luigi Rezzuti

 


Il Napoli guidato da Sarri è giudicato la migliore squadra che esprime il miglior calcio sia nel campionato italiano che in Champions League, anche se contro il  Manchester City ha perso, all’andata e al ritorno, ricevendo, tuttavia, i complimenti dell’allenatore Pep Guardiola che ha dichiarato in TV, dopo la vittoria contro il Napoli : “Questa squadra è simile a noi. Il Napoli è la squadra più forte che io abbia mai incontrato da allenatore. Sono innamorato del modo in cui gioca. Vincere con il Napoli due volte in due settimane è un’impresa incredibile, di fronte avevo uno dei più forti allenatori tra quelli che ho incontrato nella mia carriera. Nella prima mezz’ora ci hanno massacrati. Abbiamo vinto contro una grande squadra, negli spazi corti è la squadra più forte al mondo. So contro chi abbiamo vinto, il calcio ha bisogno di squadre come il Napoli. Adesso giocheremo contro il Feyanoord e Shakhtar per vincere. Mi farebbe piacere che il Napoli andasse avanti perché ho avuto Reina come compagno al Bayern e per il rispetto a Sarri. E’ ancora aperta la sfida, se vinciamo noi e vince il Napoli ce la può fare”.


Anche il vice direttore della “Gazzetta dello Sport”  ha detto: “ La coperta del Napoli è corta ed è questo forse l’unico problema della squadra. Dopo Milik è arrivato anche l’infortunio di Ghoulam (rottura del crociato)con tempi di recupero di 4/5 mesi. Mentre la prima assenza è stata sopperita benissimo, sulla seconda c’è qualche dubbio. Il Napoli dovrà intervenire per forza sul mercato di gennaio per prendere un calciatore che possa sostituire Ghoulam. E’ vero che bisogna dare fiducia a Mario Rui, ma non si può rischiare di arrivare con un problema di sostituzioni in quel ruolo. Credo che già oggi il Napoli inizierà a guardare al mercato. Si può passare da Ghoulam a Mario Rui che ha giocato solo 3 minuti in stagione? Grazie a Sarri il Napoli ha ambizioni diverse. Ha avuto lo straordinario merito di rivalutare tantissimi giocatori. Secondo me qualche minuto in più ai vari Mario Rui, Maksimovic, Giaccherini andrebbe dato. La sconfitta vera non è quella col City, è aver perso Ghoulam”.

L’allenatore Mandorlini, intervenuto a Radio Crn ha dichiarato :”Ghoulam stava disputando una stagione straordinaria, ma Mario Rui ha bisogno di fiducia. Non si può sapere come reagirà anche perché è l’unico giocatore che può coprire quel ruolo”.

(Novembre 2017)

Campionato di calcio di serie A, Stagione 2017/2018

 

di Luigi Rezzuti

 

Quasi tutti sanno degli stipendi percepiti dai calciatori, ma in pochi sanno quanto guadagnano gli arbitri di serie A.

Con l’avvento dell’ex arbitro Pierpaolo Collina, che disegnò il “monte ingaggi”, utilizzando un sistema meritocratico, per ogni gara di serie A gli arbitri vengono pagati profumatamente.

Ma chi materialmente paga gli arbitri? I compensi alla classe arbitrale vengono elargiti dalla Fgc con gli sponsor e tra questi c’è la Fiat e la Iveco (divisione dei veicoli industriali dell’azienda della famiglia Agnelli).

Fin qui nulla di nuovo, eppure è curioso che il marchio Fiat sia presente anche nell’abbigliamento sportivo degli arbitri e nella fornitura esclusiva di auto e mezzi.

Ma non basta. Tra gli sponsor c’è anche il marchio storico Bassetti che fa parte del gruppo Zucchi e chi è il titolare di maggioranza? Gigi Buffon, portiere della Juve e della Nazionale Italiana.

E ancora: sulle maniche delle magliette degli arbitri troviamo la scritta “Eurovita” assicurazione della Je Fluwers e C. e a detenerne quasi l’80% è la famiglia Agnelli.

Certo, l’idea che “Io ti pago e tu non mi tocchi” viene spontanea, quindi il fischietto suona un po’ dove tira il vento (vedi Juventus).

Quest’anno il campionato di calcio di serie A è iniziato il 20 agosto 2017 ed è pieno di novità. Tra le più importanti, l’introduzione del VAR (una moviola vista da un arbitro al di sopra di ogni sospetto … che aiuterà l’arbitro in campo a non sbagliare nel convalidare o annullare un gol, assegnare o meno un calcio di rigore, decidere l’espulsione di un calciatore- In definitiva, a guidare un arbitro in campo è sempre un altro arbitro, sponsorizzato dalla famiglia Agnelli (leggi Juve).

Con l’inizio del campionato è tornata di attualità la domanda: “Chi vincerà il campionato? Ancora la Juventus della famiglia Agnelli, che sponsorizza, con fior di milioni, la Figc, il Coni e l’Aia?”.

Queste sono le illazioni dei maligni.

 

Intanto il 16 agosto, mentre la gente era al mare, iniziavano i preliminari della Champions League che vedeva il Napoli, vittorioso contro il Nizza sia all’andata che al ritorno in Francia, qualificarsi alla Champions League. Il 13 settembre, poi, il Napoli vola in Ucraina ad affrontare lo Shaktar che vinceva l’incontro per due reti ad una.

Il 20 agosto iniziava anche il campionato di serie A e il Napoli vinceva contro il Verona, l’Atlanta e il Bologna. Il 17 settembre giocava in casa contro il Benevento, neo promosso in serie A, trafiggendolo con sei reti a zero.

Dopo tre giorni il Napoli ha ancora vinto, questa volta in trasferta, contro la Lazio per 4 reti ad una e, dopo altri tre giorni, ha giocato a Ferrara contro la Spal, vincendo,  per tre reti ad una, la sesta partita consecutiva in campionato.

Poi il 26 settembre l’incontro con il Feynoord per la Champions League, vinto, ma con scarso impegno agonistico, dal Napoli con i tre tenori: Insigne, Mertens e Callejon e ancora il 1 ottobre a Napoli contro il Cagliari terminata per tre reti a zero.

Adesso il campionato di serie A si ferma per riprendere il 15 ottobre.

(Ottobre 2017)

TORNEO DI BOCCE AL LIDO CELESTE DI GIANOLA

 

Presso il Lido Celeste di Formia località Gianola si è svolto sabato 26 e domenica 27 agosto un interessante torneo di bocce su spiaggia. Eccellente è stata l'organizzazione del Comitato costituito dal prof. ANGARELLA SAVERIO presidente, ALTIERI PINO, dal direttore editoriale de “Il Vomerese” REZZUTI GINO, ARGO VITTORIO.


La finale è stata aggiudicata alla coppia CIOFFI MARIA e TRICINELLI VINCENZO che aveva come avversari la coppia IVAN e VITTORIO ARGO: risultato 21a14. Alla finale ha fatto da cornice un folto numero di ospiti del lido. La famiglia GILARDI, proprietaria del lido ha premiato tutti i partecipanti con coppe e medaglie.

(Settembre 2017)

E’ FINITO IL CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A 2016 – 2017

 

di Luigi  Rezzuti

 

Spalletti, allenatore della Roma,  a fine campionato si è ritrovato con un punto di vantaggio su Sarri, allenatore del Napoli.

Il calendario, nelle ultime due partite, non presentava margini di difficoltà per la Roma. Va ricordato, comunque, che a pari punti la piazza d’onore sarebbe toccata alla Roma, che ha segnato in più negli scontri diretti col Napoli.

A nulla è valsa la voglia di Sarri e dei giocatori di lottare fino all’ultimo vincendo le partite con goleade  pur di raggiungere il secondo posto in classifica e con un gioco semplicemente spettacolare e condiviso da tutti. Purtroppo la Roma ha vinto l’ultimo incontro di campionato al 90°, a tempo ormai concluso,  però, resta uno scandalo  la partita Juve – Roma perché, grazie a un turnover (mancavano ben sei giocatori titolari) e alle non parate di Buffon, la Roma ne ha tratto vantaggio, consolidando il secondo posto in classifica, a discapito del Napoli.

Quindi, oltre la beffa, anche il danno di non partecipare direttamente alla Champions League che avrebbe comportato un rafforzamento dell’ immagine e una quantità di milioni di euro.

Dopo questo biennio, per il Napoli di Sarri,  la Juventus potrà considerarsi come la prima rivale per il prossimo scudetto.

Sarri  ha già dato appuntamento al 5 luglio per il ritiro a Dimaro pee continuare, con questa compattezza della squadra, ad essere sempre più competitivi.

Purtroppo i playoff di Champions League sono stati sempre l’incubo delle squadre italiane.

L’ultima squadra a superarli è stata quella del Milan, nella stagione 2013 – 2014, contro il PSV, poi abbiamo avuto il ko  del Napoli contro l’Atletico Bilbao, quello della Lazio con il Bayer Leverkusen e dwlla Roma contro il Porto.

Il Napoli conoscerà la sua avversaria il 4 agosto. La partita di andata si giocherà il 15 o il 16, quella di ritorno il 22 o 23 agosto.

Doppia sfida a cavallo dell’esordio al campionato 2017 – 2018, che comincerà domenica 20 agosto, con gli azzurri che anticiperanno, senza dubbio alcuno, il loro debutto al sabato.

Tre anni fa, invece, i playoff del Napoli di Benitez furono il 19 e il 27 agosto, prima dell’inizio della serie A, quest’anno il Napoli sarà testa di serie, dato l’ultimo ranking.

Ma con il regolamento in vigore per il triennio 2015 – 2018, non è detto che la squadra di Sarri peschi un avversario sulla carta più abbordabile. Ciò che preoccupa, però, è la poca dimestichezze del Napoli di Sarri nelle doppie sfide di Coppa.

Anche quest’anno non è andata benissimo: fuori con il Real Madrid agli ottavi di Champions e fuori con la Juve in semifinale di Coppa Italia. I precedenti, dunque, sono preoccupanti.

Il preliminare è rischioso anche dal punto di vista economico e della gestione del mercato.

Il Napoli, non potendo partecipare direttamente alla Champions. ha perso 40 milioni di euro garantiti dalla qualificazione nella fase dei gironi.

Sara difficile preparare anche la stagione dal punto di vista fisico. Sarri è stato chiaro: “ Se si prova ad arrivare al top della forma per i preliminari, si rischia di compromettere il campionato, se si arriva con addosso i carichi estivi si rischia di compromettere i preliminari, la possibilità di qualificarsi ai gironi e, inevitabilmente, l’ impoverimento delle casse del club”.

Di positivo c’è solo il futuro e non solo per il Napoli. Dalla prossima stagione, infatti, si qualificheranno 4 club italiani direttamente nella fase dei gironi.

Il piano strategico per la prossima stagione non muterà, anche se il budget potenziale per gli acquisti è diverso .

Tre i punti chiave del programma del club azzurro che ruotano sulla certa riconferma di Sarri, Mertens, Insigne  e sull’acquisto di un portiere da affiancare a Reina, un vice Callejon e  un terzino di spessore dopo la riconferma di tutti quelli in organico.

Su quest’ultimo punto l’unica possibile deroga potrebbe riguardare Koulibaly, nel caso in cui arrivasse un’offerta irrinunciabile, come quella dell’estate scorsa del Chelsea (50 milioni di euro) perché adesso in organico c’è Maksinovic che potrà vivere una stagione completamente diversa, dopo il primo anno di difficoltà ad entrare al massimo in sintonia  con i movimenti  a quattro della linea di Sarri.

(Giugno 2016)

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