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Campionato di calcio di serie A

 

di Luigi Rezzuti

 

Dove eravamo rimasti? Alla 27esima giornata di campionato di serie A, quando la pandemia da coronavirus l’aveva bloccato.

Il 18 maggio si dovrebbe riprendere con gli allenamenti per poi iniziare, in piena sicurezza, le partite a porte chiuse.

Per fortuna si torna a parlare di calcio giocato ma, ovviamente, la priorità era e resta sempre la salute pubblica.

Il calcio, comunque, non deve essere considerato solo un passatempo. È la terza azienda in Italia e dà lavoro a migliaia di persone. Rappresenta un asse fondamentale per il nostro Paese, sotto tutti i punti di vista: sociale, emotivo, economico.

Io credo che bisognerà valutare la possibilità di tornare a giocare a calcio,  con il rispetto dei  protocolli sanitari, naturalmente. Sarebbe una valvola di sfogo che ci aiuterebbe a tornare alla normalità, alla vita di prima.

E’ ovvio che il rischio contagio 0 non ci sarà mai, nemmeno nel 2021. Quindi si dovranno trovare delle soluzioni per poter convivere con il virus.

A breve rivedremo il Napoli in campo a Castel Volturno. Sarà un modo per ricominciare a parlare di calcio e volgere l’attenzione su argomenti diversi. Farà bene ad ognuno di noi, anche perché questa epidemia ci ha turbato molto, soprattutto psicologicamente.

I giocatori del Calcio Napoli dicono: “Vogliamo giocare, potremo allenarci individualmente, e poi insieme, a partire dal 18 maggio e forse potremmo essere in campo a giugno. Nessuno  può prevedere cosa succederà, ma l’importante è riprendere.

La posizione del Calcio Napoli è chiara: la stagione deve concludersi sul campo, piuttosto che cristallizzare la classifica o assegnare lo scudetto adesso.

Gli allenamenti degli azzurri

Si alleneranno in quattro, arriveranno da soli al campo con le proprie auto. Al termine della seduta, doccia a casa.

Ci sarà Gattuso col suo staff, ci sarà l’equipe medica, ma non i dirigenti o altri collaboratori del club. Saranno chiusi  spogliatoi, palestre e uffici della sede.

Quando ci saranno più dati e i dati saranno incoraggianti, si decideranno le date per l’eventuale ripresa del campionato di Serie A

Le probabili date per la ripresa della serie A potrebbero essere a giugno. Si  giocherà ogni tre giorni e in mesi molto caldi: giugno, luglio, agosto.

Sarà molto strano vedere delle partite in quel periodo dell’anno.

Sicuramente sarà brutto vedere gli stadi vuoti, senza tifosi, ma credo che il problema maggiore per le squadre sarà la temperatura e non l’assenza dei tifosi.

(Maggio 2020) 

UNA STAGIONE CALCISTICA STORTA

 

di Luigi Rezzuti 

 

Durante il periodo precampionato tutti affermavano che questa stagione 2019/2020 sarebbe stata sicuramente quella della conquista dello scudetto da parte del Napoli.

Al posto di Sarri, il presidente Aurelio De Laurentiis, scelse il meglio che il mercato allenatori offriva: Carlo Ancelotti.

Un allenatore di prim’ordine avendo vinto Scudetti, Coppe, Europa League, Chasmpios League e quant’altro.

Un allenatore di grido per aver allenato i migliori giocatori di grandi squadre di calcio europee, squadre di notevole spessore sia tecnico che economico.

I tifosi, gli addetti ai lavori, erano tutti entusiasti, nell’aria  sembrava si respirasse entusiasmo, ma i primi risultati in campionato iniziarono a deludere le aspettative del precampionato.

Dopo la sconfitta con la Roma del 2 novembre 2019 De Laurentiis ordinò il ritiro della squadra prima della gara di Champions contro il Salisburgo.

I  giocatori e Ancelotti si dichiararono contrari e  il gruppo decise l’ammutinamento, interrompendo il ritiro, mentre Ancelotti rimase a Castelvolturno.

Il presidente non digerì questo atteggiamento ribelle e, prima impose il silenzio stampa. e poi  multò tutti i giocatori.

Dall’arrivo delle multe la squadra non è riuscita più a vincere e sono arrivati solo pareggi e qualche sconfitta compromettendo la classifica.

Intanto i tifosi non si spiegavano  perché la squadra rinascesse psicologicamente, fisicamente e tecnicamente solo negli incontri di Champions League vincendo contro squadre come il Liverpool e il Salisburgo e, in Coppa Italia, vincendo contro squadre come la Lazio e l’Inter.

Insomma i tifosi assistevano ad  incontri da infarto da parte di una squadra svogliata: una volta da schiaffi e la volta dopo da urlo e viceversa. Una squadra che, in campionato, era balbettante, caotica e poi,  in altre  competizioni, capace di grandi imprese. Ma qual è il vero problema? Formazioni sbagliate, teste capricciose, muscoli affaticati, sfortuna, errori arbitrali o ripicca dei calciatori contro la società? Ai posteri l’ardua sentenza.

Intanto la classifica non migliorava e De Laurentiis esonerò Ancelotti e ingaggiò Rino Gattuso, nella speranza di riprendere una posizione  meno precaria  in classifica.

Purtroppo la situazione  non è cambiata, l’avvento del nuovo tecnico non ha portato nessun beneficio.

De Laurentiis, per salvare il Napoli da una squallida retrocession,e è corso ai ripari per il mercato invernale, acquistando: Demme, Lobotka e Politano, mentre a giugno arriveranno  Petagna e Rrahman, acquistati sempre a gennaio.

Da quando De Laurentiis ha rilevato il Calcio Napoli non aveva mai investito così tanto nel mercato di riparazione e, per la prima volta, i conti della gestione sono andati in rosso.

Quasi sicuramente a giugno saranno in uscita (guarda caso) Allan, Koulibaly, Younes, Fabian Ruiz e Mertens, colpevoli dell’ammutinamento della squadra.

Solo così si può risanare l’ambiente ed il bilancio e ripartire la  prossima stagione agonistica 2020/2021 con una squadra, forse più provinciale, ma con calciatori motivati.

Intanto continua la polemica contro VAR ed errori arbitrali. Dopo il rigore negato a Milik contro il Lecce, Aurelio De Laurentiis è passato all’attacco tramite il Corriere dello Sport: “Se questi torti a catena sviluppassero un danno di duecento milioni, chi liipagherebbe? Credo che ci sia materia per avvocati di livello. Che cosa accadrebbe se cinque sei, sette società, offese da torti arbitrali gravi, dovessero decidere di fermare il campionato? Il principio di “chi sbaglia paga” vale per tutti i processi democratici in cui ci si confronta. Se un giudice sbaglia nell’emettere una sentenza, può essere chiamato a risarcire i danni cagionati. L’arbitro non dovrebbe sottostare alle stesse regole? Il Napoli quest’anno si è visto negare moltissimi rigori. Non lo dico solo io, ma lo riconoscono anche tutti i media. Negli ultimi giorni si è parlato di un cambiamento netto, usare il VAR a chiamata: è una misura doverosa, forse addirittura tardiva. Per me possono bastare due fiches, uno per tempo, spendibili dagli allenatori. Se l’arbitro, per incapacità o per altezzosità, non lo adopera, si macchia di un delitto sportivo, perché compromette un risultato calcistico. Se si rifiuta di impiegare un mezzo che gli consente di raggiungerlo fa un torto anzitutto a se stesso. Poi fa un danno sportivo e, di conseguenza, un danno economico che può essere elevatissimo. Siamo stati sicuramente danneggiati in questa stagione calcistica” ha concluso Aurelio De Laurentiis.

(Febbraio 2020)

DOPO LA TEMPESTA IL SERENO IN CASA NAPOLI

 

di Luigi Rezzuti

 

Nei giorni della rivolta e dell’ammutinamento tutti i malumori e le amarezze sono aumentati.

Fatali le ripercussioni, il contraccolpo più evidente è stato rappresentato dalla flessione dei calciatori che sono precipitati in basso, a livello di classifica.

Nemmeno l’ultima partita di Champions, che doveva sancire, così come è stato, il passaggio degli azzurri agli ottavi della grande rappresentazione di calcio europeo, ha determinato una svolta in positivo, sotto questo profilo, un profilo ormai da tempo anche preoccupante.

I perché di tutto questo sono molteplici e vanno scanditi nel tempo e negli avvenimenti che, poco per volta, hanno diviso e in parte distrutto la più bella tifoseria del mondo, unica per l’affetto e il fortissimo legame verso la squadra.

Riassumendo il tutto in una sola parola, un “disamore” inimmaginabile, che naturalmente  ha pesato, con contraccolpi non indifferenti, dai minori incassi per le partite agli abbonamenti disdetti alle TV che trasmettono le partite degli azzurri.

La tifoseria, insofferente, si è divisa tra il ricordo di Sarri e l’avvento di Carlo Ancelotti, una storia ormai alle spalle dopo l’esonero di Ancelotti e l’ingaggio di Rino Gattuso sulla panchina del Napoli.

Rino Gattuso è stato presentato in conferenza stampa al centro sportivo di Castel Volturno, alla presenza di Aurelio De Laurentiis ed ha dichiarato: “A livello di giocatori e qualità la squadra mi piace tantissimo. Il 99% dei calciatori è funzionale al mio progetto. Non fate paragoni con Ancelotti. Sono un allenatore giovane e devo ancora dimostrare tanto. Spero di fare il 10% di quello che ha fatto Ancelotti nella sua carriera. L’obiettivo del Napoli è quello di centrare la Champions. Pensiamo solo al lavoro. Con i risultati che speriamo di ottenere,   si riportano i tifosi allo stadio; Chi fa questo mestiere è legato ai risultati. Sarei venuto ugualmente  anche solo per sei mesi, senza opzione aggiuntiva di 1 anno. I giocatori sono fatti a pennello con la mia idea di calcio, il 4-3-3. Alla domanda “Cosa pensa di Ibrahimovic?” ha risposto: “Voglio parlare dei giocatori che ho a disposizione, vedere il Napoli al settimo posto crea un po’ di imbarazzo. La squadra sa che può fare di più. Ho avuto sensazioni buone, non mi aspettavo un’organizzazione così importante. Ci sono 3 campi, e le strutture necessarie. Sono rimasto molto colpito. So che è una bella responsabilità. Ho la consapevolezza di poter lavorare con persone preparate. A 41 anni essere a Napoli è motivo di orgoglio. C’è tutto per far bene. Tocca a me e al mio staff fare cose importanti. Non parlo di mercato, del mercato parla Giuntoli o il presidente. Per quanto mi riguarda, la considerazione che ho dei giocatori è altissima. Voglio parlare all’anima delle persone. Punto su tutti i miei giocatori, è un patrimonio del Calcio Napoli. Devo riuscire a trasmettere fiducia. Insigne è il simbolo di questa squadra. Devo farla esprimere al massimo. Vogliamo preparare le partite nel migliore dei modi.

Gli è stato chiesto cosa diceva ai ifosi ed ha risposto: “Dobbiamo essere bravi noi. E’ la squadra che vale per come scende in campo e per come affronta le partite. Pensiamo a fare delle buone prestazioni.

Alla domanda sulla Champions ha risposto: “Ho altri problemi, febbraio è distante, so che è una grande vetrina, importante, qualunque sia la squadra da affrontare”.

(Gennaio 2020)

Sono partite le multe per gli ammutinati del Napoli

 

di Luigi Rezzuti

 

L’ammutinamento dei calciatori del Napoli ha fatto molto rumore sia in Italia che nel mondo calcistico, specialmente per le decisioni della società per tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari.

Subito dopo l’ammutinamento, la società impose il silenzio stampa. Poi, durante tutto questo periodo, non essendoci nessun comunicato della società né dichiarazioni da parte dei calciatori o dell’allenatore, si sono formulate tante ipotesi.

Si pensava ad una sanzione soft, cioè una multa del 5% a ciascun giocatore sullo stipendio lordo mensile, invece il presidente, non avendo digerito l’ammutinamento, ha fatto partire, per tutti i calciatori, una raccomandata nella quale si comunicava loro una multa del 50% sulla retribuzione mensile.

Inoltre, secondo voci di corridoio, De Laurentiis è deciso a rivoluzionare la squadra tra la sessione invernale del mercato (gennaio 2020) e quella estiva (luglio 2020).

Allan, Mertens, Insigne, Koulibaly e Callejon sono i primi nomi della lista per il mercato in uscita, e non solo i calciatori, Si dice che anche Carlo Ancelotti, a fine campionato, andrà via dal Napoli per andare al Tottenham. L’indiscrezione arriva direttamente dall’Inghilterra.

Nel frattempo Aurelio De Laurentiis corre ai ripari, pensando già al suo sostituto, anche se non fa nomi precisi.

L’avvocato Edoardo Chiacchio, molto noto negli ambienti calcistici ha dichiarato: “Sono sicuro che i calciatori si costituiranno nel procedimento arbitrale avviato dal Calcio Napoli. Adesso ogni calciatore si difenderà dalla multa ricevuta, Il foro sarà certamente quello di Napoli. Non ci sono in Serie A precedenti relativi ad inadempienti contrattuali. Non ci sono mai state azioni legali di questo genere, prese dalla società nei confronti di tutti i calciatori. Credo che nel giro di 3 o 4 mesi si arriverà ad una decisione. Decisione, che tra l’altro, non è appellabile, salvo che per vizi di procedura o di errata interpretazione.

Il finale del giallo napoletano non è stato ancora scritto, ma le premesse non fanno presagire nulla di buono. L’impressione è che i protagonisti di questa storia non sappiano come venirne fuori”.

Inoltre De Laurentiis, sempre secondo indiscrezioni che, come tali, non sono confermabili, si appresterebbe a citare i suoi stessi calciatori per il danno d’immagine subito dalla società, danno che sarebbe poi tutto da quantificare.

Insomma siamo al cospetto di una vera e propria guerra che fa seguito all’ammutinamento del dopo Napoli-Salisburgo.

La domanda che milioni di tifosi del Napoli si pongono in questi momenti, in cui vorrebbero pensare alla sfida col Liverpool è “Ma a che serve e a chi serve questa battaglia senza esclusione di colpi?” La risposta è semplicissima: “A      nessuno!” Non serve sicuramente a De Laurentiis il quale, dopo l’invio delle multe, si troverà di fronte una squadra che potrebbe essere fortemente tentata di restituire pan per focaccia e dovrà, in ogni caso, prendere atto che il valore di mercato dei suoi giocatori sarà notevolmente svilito, proprio a seguito di questa “guerra”.

Inoltre l’immagine della società non esce rafforzata e le conseguenze potrebbero vedersi in sede di calcio mercato quando si tratterà di convincere giocatori di un certo livello a trasferirsi a Napoli.

Non serve alla squadra. Il problema per i calciatori non è probabilmente nell’importo da dover eventualmente versare, perché a multe anche salatissime i giocatori possono far fronte senza troppe difficoltà.

Il problema riguarda, invece, la loro carriera futura, visto che non hanno sicuramente dato una buona immagine di sé con i comportamenti tenuti in occasione dell’ammutinamento.

Non serve ad Ancelotti, il quale rischia di finire in maniera ingloriosa la sua esperienza napoletana, lui che si è coperto di gloria sportiva alla guida delle più prestigiose squadre d’Europa.

Non serve ai tifosi che, ovviamente, sono gli unici esenti da colpe e costretti a vivere da spettatori questa incresciosa vicenda, proprio loro che avevano sperato in una stagione finalmente ricca di soddisfazioni e piena di successi.

Insomma siamo di fronte a una vera e propria tragedia sportiva, al cospetto della quale si resta impotenti e anche avviliti.

(Dicembre 2019)

Ammutinamento dei calciatori del Napoli

 

di Luigi Rezzuti

 

Non si rasserena il clima in casa Napoli, anche perché il comunicato diffuso dal club di Aurelio De Laurentiis non ha contribuito a fare chiarezza su quanto accaduto dopo la partita con il Salisburgo, limitandosi a investire Carlo Ancelotti della responsabilità sulla questione “ritiro” da allora ai giorni successivi.

Il caos in casa Napoli dovrebbe sicuramente comportare una rivoluzione sia sul mercato di Gennaio 2020 che su quello estivo.

Resta altissima la tensione in casa azzurra dopo la rottura tra società e giocatori.

A tutto questo hanno contribuito i risultati del campo, inferiori alle aspettative, che hanno scatenato un effetto domino a livello di tensione e rapporti interni fino al clamoroso episodio del ritiro, interrotto dai giocatori.

Episodio che sembra destinato a portare a conseguenze estreme anche in chiave mercato.

In città monta la contestazione, i tifosi ce l’hanno con tutti, dalla società alla squadra, bersagliata attraverso striscioni che tappezzano la città e fischi a fine gara con il Genova, dove il livello agonistico è stato vergognoso.

Nell’immediato De Laurentiis studia provvedimenti con i propri collaboratori e valuta l’ipotesi di chiedere una multa per gli “ammutinati”, pari al 25% e non al 5% del compenso.

Per quanto riguarda il futuro prossimo, sembra certo, come abbiamo appena detto, che durante il mercato estivo sarà rivoluzione.

L’addio di Carlo Ancelotti, a dispetto di un contratto fino al 2021, sembra scontato: il tecnico emiliano valuterà altre proposte, di Nazionali e non, e dovrebbe essere sostituito da un profilo diverso, meno affascinante mediaticamente ma in grado di aprire un nuovo ciclo. Seguìti il tecnico dell’Ajax Ten Hag e Gattuso.

Ma stanno per scorrere i titoli di coda anche per i componenti della vecchia guardia.

Callejon e Mertens, o almeno uno dei due, potrebbero partire a gennaio, mentre in estate si dovrebbero consumarsi i divorzi da Koulibaly e Allan, quest’ultimo tra i più attivi nella contestazione alla società e in particolare verso il figlio di De Laurentiis, Edoardo.

Da definire, poi, il futuro anche del capitano Lorenzo Insigne, assistito da Mino Raiola e pronto a guardarsi intorno … dopo tutto quello che è successo.

Secondo quanto riportato da Il Mattino a gennaio, Mertens e Callejon, entrambi in scadenza di contratto, potrebbero lasciare il Napoli.

Dopo quanto accaduto, il rinnovo dei due senatori sarebbe decisamente lontano. Da non escludere l’opzione Cina.

Due clamorose cessioni a gennaio e, poi, una vera epurazione nel corso della prossima estate.

Intanto circolano voci e ipotesi che il motivo scatenante della rottura tra società e squadra sia dovuto al fatto che i giocatori più rappresentativi della squadra non gradirebbero le decisioni del figlio di De Laurentiis né le parole dure del presidente nello spogliatoio.

Intanto il campionato di calcio di serie A è fermo per dare spazio alle Nazionali. Riprenderà il 24 novembre e speriamo che, nel frattempo, la situazione prenda una svolta positiva per il prosieguo sia del campionato che della Champions League.

(Novembre 2019)

CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A

 

di Luigi Rezzuti

 

Tra una partita e l’altra del campionato di Serie A, tra una partita di Champions League ed Europa League e gli impegni delle nazionali, da agosto ad oggi, sono trascorsi già tre mesi.

Dopo la campagna acquisti del Calcio Napoli, in parecchi, tra giornalisti, opinionisti e tifosi, affermavano che, con l’acquisto di Manolas dalla Roma, il Napoli aveva la coppia di difensori più forti del campionato. Intanto siamo la difesa più perforata forte.

Il centrocampo era già forte e, con l’innesto di Elmas, si è ancor più rafforzato.

L’attacco era quello dei “piccoletti”: Insigne, Mertens e Callejon.

In estate è arrivato Lozano, un calciatore che aveva segnato ben quaranta gol in 7 partite, finora ha segnato solo un gol.

Poi, dopo il mancato arrivo di Icardi, è arrivato il 34enne Llorente, un acquisto di ripiego, che tuttavia si è dimostrato importante. All’inizio della stagione agonistica 2019-2020 si vociferava che la Juve quest’anno non sarebbe stata capace di ripetere i campionati precedenti, perché sia L’Inter che il Napoli si erano rinforzati ulteriormente per contrastarla.

Oggi la classifica di Serie A ci fa capire che la Juve, l’Inter e la sorprendente Atlanta corrono e la strada per il Napoli si fa in salita.

Purtroppo la squadra si è ingrigita e il tifoso si chiede dove è finita quella che ha battuto, in Champions League, il Liverpool?

Per lottare al vertice bisogna subito invertire la rotta, finora non si è ancora visto l’effetto del dispendioso mercato, ma c’è ancora qualche speranza per l’accesso agli ottavi di finale della Champions League, vista la vittoria contro il Salisburgo.

Non si ha da sapere, ma crediamo che gli equilibri si siano rotti tra giocatori, allenatore e società, vedi Insigne mandato in tribuna, il chiarimento con l’allenatore e le dichiarazioni del calciatore che afferma: “La classifica ora non conta, conta solo alla fine, ora bisogna essere sereni e andare avanti senza sprecare energie”.

Poi ci sono i problemi di rinnovo contratti, vedi il caso Mertens su cui la società stenta a trovare un propositivo punto di partenza.

Intanto Mertens in un’intervista ad una emittente belga dichiara: “Se qualcuno non l’abbia capito ancora io sto benissimo al Napoli e non intendo andar via. Mi sento in gran forma, vivo il momento migliore della mia carriera ed ho intenzione di giocare bene, ancora per molto tempo.

Il momento, quindi, non è dei più felici e le assenze di partite per le Nazionali non hanno certo aiutato.

Infine i rapporti tra De Laurentiis e Ancelotti non sarebbero più idilliaci come un tempo, anzi tra i due ci sarebbe della tensione in questo momento con il tecnico deluso perché si sente in discussione.

Nessun litigio, ma un malcontento generale per l’avvio di stagione.

I risultati al di sotto delle aspettative, complice la sconfitta interna con il Cagliari e il pareggio a Torino, dopo quello in Belgio col Genk in Champions League. Una squadra senza identità e i problemi con Insigne hanno un po’ deluso De Laurentiis, che da Ancelotti si aspetta altro.

Al tempo stesso l’assenza di comunicazione della società per consolidare la posizione del tecnico agli occhi della stampa avrebbe indispettito Ancelotti, perché si sente in discussione.

L’addio anticipato a fine anno non sembra ormai così improbabile. La sintonia non c’è più, è cambiata, mutata da risultati che stentano a venire, come il cammino in Champions League del Napoli.

Inoltre il turnover troppo marcato con nove formazioni diverse in dodici partite.

insomma, contesta la mancanza di un’identità precisa nel suo Napoli e la interpreterebbe come una mancanza di idee chiare.

(Novembre 2019)

Calcio mercato estivo 2019

 

di Luigi Rezzuti

 

Tutte le squadre di calcio si sono rafforzate durante il calcio mercato estivo. Anche quelle squadre di mezza classifica hanno fatto mercato.

Il Napoli è stata la società più vivace già dalle prime battute di mercato, a differenza di quanto accadde un anno fa, quando il presidente Aurelio De Laurentiis scelse di fare il colpo ad effetto in panchina, puntando su Carlo Ancelotti per la sostituzione di Maurizio Sarri, salvo ad affidare, poi, al tecnico emiliano una rosa quasi immutata, rispetto a quella che sfiorò lo scudetto sotto la guida dell’attuale allenatore della Juventus. Ora è tutto cambiato.

Complici anche gli input dello stesso Ancelotti, che,  dopo un’annata di debutto di transizione vuole puntare a vincere, gli acquisti sono già arrivati: in difesa il cambio di guardia tra Albiopl passato al Villareal e Manolas arrivato dalla Roma, poi Elmas un centrocampista del Fenerbalice e Lozano dal Psg.

Infine, il tormentone dell’estate tra James Rodriguez, richiesto da Ancelotti, e Icardi, che l’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, aveva escluso dalla rosa.

All’ultimo momento, visto che Rodriguez restava a Madrid e che Icardi passava al Psg. Il Napoli prendeva Llorente a parametro zero perché svincolato.

Sono stati ceduti: Diawarà alla Roma, Ounas al Nizza, Chiriches al Sassuolo, Sepe, Grassi e Inglese al Parma, Vinicius al Benfica, Rog al Cagliari e, all’ultimo minuto di mercato, Verdi al Torino.

Nel frattempo, il 25 agosto 2019 è iniziato il Campionato di calcio stagione 2019-2020 con cinque soste: 8/9/ 2019, sosta per la Nazionale, 13/1, sosta Nazionale, 17/11, sosta Nazionale, 29/12, sosta natalizia, 29/3/ 2020 sosta Nazionale.

Nelle prime tre giornate di campionato il Napoli è stato impegnato a Firenze col risultato di 3-4, con la Juventus col rocambolesco risultato di 4-3 con autogol di Kulibaly e con la Sampdoria col risultato di 2-0.

Intanto iniziava la Champions League, che vedeva  impegnate, tra le squadre italiane, il  Napoli contro il Liverpool col risultato di 2-0 , l’Inter contro lo  Slavia Praga col risultato di 1-1, e successivamente, il giorno dopo, l’Atletico Madrid – Juventus col risultato di 2-2 e, per la prima volta, l’Atlanta contro la Dinamo Zagabria col risultato di 0-4

Contemporaneamente iniziava anche l’Europa League, che vedeva impegnate, tra le squadre italiane, la Lazio in casa del  Cluj col risultato di 2-1 e la Roma contro l’Istanbul Bazaksehir col risultato di 4-0.

(Ottobre 2019)

RITIRO DEL NAPOLI A DIMARO FOLGARIDE

 

di Luigi Rezzuti

 

Si avvicina il precampionato del Napoli, che, dopo una stagione non entusiasmante, ma comunque in linea con le aspettative e con i risultati degli anni scorsi, si prepara ad una nuova annata.

Si parte con il precampionato e dunque con le amichevoli, che vedranno gli azzurri impegnati contro squadre blasonate. Per il nono anno consecutivo la Val di Sole e in particolare Dimaro Folgaride, ai piedi delle maestose Dolomiti di Brenta, ospita la preparazione precampionato del Napoli.

Gli azzurri resteranno in Val di Sole dal 6 al 26 luglio e gli appassionati avranno a disposizione moltissime occasioni per vedere in azione da vicino i loro beniamini.

La squadra del Napoli, guidata da Carlo Ancelotti, alloggerà come sempre nel caratteristico borgo di Dimaro.

Gli allenamenti si terranno presso il vicino centro sportivo comunale di Carciato,  tutti i giorni, mattina e pomeriggio.

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha ufficializzato due sfide per il suo Napoli, quelle contro gli inglesi del Liverpool e contro i francesi del Marsiglia, due incontri contro squadre che i partenopei hanno già affrontato negli ultimi anni in Champions League.

Una terza amichevole si giocherà a New York il 7 agosto tra il Napoli e il Barcellona.

I giocatori azzurri, da diversi anni ai vertici della Serie A, svolgeranno gli allenamenti a porte aperte con ingresso gratuito.

Al termine di ogni sessione di lavoro, i tifosi potranno incontrare, sul campo, alcuni calciatori per un selfie ed un autografo.

Come di consueto, ci saranno anche partite amichevoli. L’esordio è per il 13 luglio, contro il Benevento, poi altri due incontri, il 19 e il 24 luglio, contro il Cittadella e contro una squadra di Serie A.

Durante il ritiro sono previsti diversi momenti di incontro con i tifosi, come gli attesissimi eventi serali con musica, cabaret, la presentazione ufficiale della squadra e l’incontro con mister Carlo Ancelotti.

Un’occasione da non perdere per i tantissimi tifosi napoletani ed appassionati del bel gioco, poter vedere dal vivo le esibizioni nello splendido scenario naturale di Val di Sole.

Un omaggio voluto per festeggiare un doppio record storico: nessun club di primo piano al mondo svolge un ritiro nella stessa località della durata di tre settimane.

I grandi club hanno, infatti, una permanenza più limitata sul territorio e, soprattutto, nessuna località può vantare un rapporto tanto intenso da durare nove anni, e destinato a proseguire per altri due.

Sul piano turistico, e quindi del ritorno sia economico che di immagine, un ritiro così articolato non ha confronti.

I 21 giorni di ritiro rappresentano un’occasione formidabile a disposizione dei tifosi azzurri per raggiungere il Trentino sia dalla Campania come anche da tutte le regioni italiane, contribuendo a dare al ritiro in Val di Sole una dimensione e una caratteristica unica nel panorama calcistico internazionale.  

(Giugno 2019)

SARRI ALLA JUVE

 

di Luigi Rezzuti

 

Quest’estate, oltre alle consuete incognite del  calciomercato, ci sono state anche dell novità per alcune squadre che hanno cambiato l’allenatore: Milan, al posto di Gattuso. arriva Marco Giampaolo; Sampdoria, al posto di Marco Giampaolo, arriva Antonio Conte, ma il cambio più eclatante è stato quello della Juventus: al posto di Allegri, arriva Maurizio Sarri.

L’annuncio ufficiale ha deluso i tifosi napoletani perché l’hanno ritenuto un tradimento.

Quando i soldi chiamano, Sarri, da gran professionista, risponde … Tra l’altro ha sempre detto di volersi arricchire, per cui sarà entusiasta per il triennale, appena firmato, da 7 milioni di euro netti a stagione. Poco importa se due anni prima, da solo, si era autoproclamato a capo di un intero popolo affermando che “Il Napoli è l’unica squadra italiana che rappresenta una sola grande città” o se da (finto) Masaniello sottolineava che “Il Napoli è arrivato secondo ma ha il pubblico campione d’Italia”.

Cosa importa se aveva sventolato il dito medio allo Juventus Stadium verso quelli che sarebbero diventati i sui nuovi supporter? Nel calcio contano i soldi, conta arricchirsi, per l’ormai ex Sarri, come se in questi ultimi anni avesse guadagnato pochi spiccioli e non roboanti milioni di euro. Cosa importa, dunque, essere nato a Napoli  ed essere un tifoso azzurro sin dalla nascita? Poco conta se pensi che per avere un rigore “Bisogna avere la maglia a strisce”.

E ancora : “Per vincere lo scudetto dovevi essere pronto a dare l’assalto al potere, puntando alla presa del Palazzo”, non fa nulla se ora Sarri vi entri dalla porta principale.

“I rigori li danno solo se hai la maglia a righe”.

È tutto “normale” per lui, che ora dovrà turarsi le orecchie quando voleranno inviti al Vesuvio per lavare i suoi ex tifosi con la lava, e dovrà voltarsi dall’altro lato se qualcuno definirà “Colerosi”, “Terremotati” quelli che un tempo chiamava concittadini, mostrandosi “entusiasta di rappresentarli”.

Dalla tuta allo smoking, in un battito di ciglia, quante chiacchiere, per incantare la piazza.

Ora i tifosi napoletani parlano di amore tradito, Masaniello è stato consegnato o si è consegnato, è stato tradito o ha tradito: non è chiaro, ma cosa fanno i soldi!!!.

(Giugno 2019)

CALCIO MERCATO ESTIVO

          

di Luigi Rezzuti

 

Basta guardare la classifica finale della Serie A per capire come il campionato di calcio, ritenuto il più bello del mondo, sia caduto nell’indifferenza generale dei tifosi.

C’è stata troppa differenza di punti a far perdere l’entusiasmo, dalla prima alla seconda e cosi via: Juve 90 – Napoli 79 – Atlanta 69 – Inter 69 – Milan 68 – Roma 66.

Una volta giù il sipario sul campionato, ora si progetta il futuro.

Il mercato calcistico è sempre più vicino e gli  occhi delle  big di serie A puntano ai grandi campioni perché quest’anno ci saranno tanti nomi altisonanti che possono animare il mercato.

Speriamo che, nella prossima stagione, non sia la solita Juve a distruggere gli entusiasmi.

Per quanto riguarda il Calcio Napoli ci auguriamo che possa raggiungere la tanto agognata meta finale: lo scudetto, anche se De Laurentiis non potrà acquistare giocatori come Ronaldo, Cancelo o Emre Can.

Anche l’allenatore Carlo Ancelotti è stato molto chiaro dichiarando: “I giocatori “top”, il Napoli non li può acquistare, dobbiamo mettercelo in testa una volta per tutte. Si potrà fare qualche passetto avanti, non ci sono acquisti che ci porteranno a 100 punti, non succederà. Io mi auguro che il Napoli trovi i nuovi Koulibalì, Mertens, Allan e la risposta arriverà sul campo, ma il mercato sarà sempre con i tifosi insoddisfatti. È la solita musica e spero abbiano di nuovo torto. L’obiettivo è finire il prossimo campionato al meglio, fare più punti, fare buone prestazioni. Abbiamo segnata la strada per il futuro, sono ottimista, la squadra deve migliorare e il miglioramento può passare attraverso qualche aggiustamento con acquisti mirati in quelle zone del campo in cui, nella passata stagione, abbiamo avuto qualche difficoltà, ma siamo soddisfatti della rosa”.

La strategia del Calcio Napoli dovrebbe prevedere l’arrivo di due esterni difensivi, un centrocampista centrale e una punta da affiancare a Milik. Per il momento il primo acquisto del calcio Napoli è Di Lorenzo, terzino dell’Empoli al costo di 8 milioni di euro. A seguire, le trattative per Ilicic, Tripper e James Rodriguez del Real Madrid, ma esse si presentano difficili per l’alto costo di 40 milioni di euro e così anche quelle per Lazzari della Spal, infine, dulcis in fundo, la ciliegina sulla torta, si parla del ritorno di Fabio Quagliarella.

Sarebbe bello rivedere questo signor giocatore chiudere la sua carriera a Napoli.

Il contratto dell’attaccante scadrà nel 2020, ma bisognerebbe capire il presidente della Sampdoria quanto valuterà Quagliarella, anche se, al momento, non è stata aperta nessuna trattativa.

Per Giuntoli, direttore sportivo, sarà un mercato molto difficile e impegnativo perché, oltre alle eventuali cessioni: Chiriches, Diawara, Mario Rui e Verdi, ci saranno anche da sistemare i tanti ritorni di calciatori, che nelle precedenti stagioni, sono stati ceduti in prestito come: Roberto Insigne, Inglese, Rog, Tonelli, Grassi, Tutino, Ciciretti, solo per citare i più noti.

Ma non solo il mercato calcistico è in fibrillazione, si prevede anche una rivoluzione sulle maggiori panchine della serie A.

Il valzer delle panchine, per la stagione 2019- 2020, ha visto protagoniste:  Inter, Roma, Milan, Juve e, di riflesso, anche la Lazio.

INTER - L’ad dell’area sportiva dell’Inter, Beppe Marotta, ha già scelto Antonio Conte come prossimo allenatore al posto di Luciano Spalletti.

Secondo varie indiscrezioni Conte percepirebbe la cifra di 10 milioni di euro l’anno per  quattro anni.

ROMA – dopo aver detto addio al capitano Daniele De Rossi, la  Roma si prepara all’ennesimo cambio tecnico.

Una volta esonerato Eusebio Di Francesco e ingaggiato per tre mesi Claudio Ranieri, la società giallorossa è in cerca del nuovo allenatore.

Il nome in lizza è quello di Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo.

MILAN – la società non riesce a dimenticare la famiglia Inzaghi e, dopo Pippo, si appresta ad accogliere Simone.

Secondo indiscrezioni, l’attuale allenatore della Lazio sarebbe pronto a sostituire Gennaro Gattuso, che non è riuscito a riportare il Milan in Champions League.

JUVENTUS – dopo aver esonerato Allegri, la Juve pensa a Sarri che, a sua volta, aspetta che l’agente Ramadani trovi l’accordo col Chelsea per liberarsi e approdare così alla Juve.

Il tecnico ha già l’intesa per un triennale da 7 milioni di euro con ulteriori bonus Champions e Scudetto, ma l’accordo diventerà ufficiale dopo la rescissione col Chelsea.

Intanto circolano le voci: Sarri alla Juve, Sarri via dalla Juve. È pazzesco che si chieda l’allontanamento di un allenatore, che non ha ancora firmato.

Comunque si prevede una vita difficile per Sarri alla Juve. I tifosi iuventini non hanno mai digerito l’allenatore Sarri ex Napoli.

(Giugno 2019)

Giro d’Italia e Universiadi - Buone prospettive per lo sport

 

di Luigi Rezzuti

 

Il Giro d’Italia 2019


Il Giro d’Italia 2019 ha 21 tappe, delle quali 3 a cronometro. Il percorso si svilupperà su oltre 3500 Km. Nessuna tappa al Sud. Forse gli organizzatori hanno dimenticato che, nel lontano 17 marzo del 1861, Vittorio Emanuele II di Savoia, Camillo Benso, conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini furono gli artefici dell’unità d’Italia.

Il Giro d’Italia, infatti, è partito da Bologna, l’11 maggio, e si concluderà in Veneto, il 2 giugno.

Le uniche tappe al Sud sono quelle di Terracina, Cassino e San Giovanni Rotondo. Questa edizione numero 102 prevede, come si è detto,  21 tappe, che devono coprire i “girini”, con 2 giorni di riposo e 3 tappe a cronometro.

E proprio con una tappa a cronometro si è cominciato il mezzo … giro d’Italia: da Bologna al Santuario di San Luca. che sovrasta il capoluogo emiliano. Seguono le classiche tappe di riscaldamento di medio-bassa difficoltà, che dovrebbero far gola ai velocisti.

Le prime salite veramente selettive si incontrano intorno alla 12a tappa, quando la carovana arriva in Piemonte.

Dopo la seconda sosta iniziano i tapponi dolomitici. Alla 17a tappa è previsto l’arrivo ad Anterselva, una frazione con 5000 metri di dislivello e, infine, la spettacolare chiusura, con la tappa a cronometro di Verona.

Nello specifico, sono 6  le tappe di bassa difficoltà, 7 quelle di media, 5 di alta difficoltà e 3 a cronometro.

Complessivamente il percorso misura circa 3.500 km. Le tappe più impegnative sono: Bologna-Fucecchio 200 km., Vinci-Orbetello 219 km, Orbetello-Frascati 228 km.,  Cassino-San Giovanni Rotondo 233 km. Tortoreto lido-Pesaro 235 km., Carpi-Novi Ligure 206 km., Ivrea-Como 237 km., Lovere-Ponte di Legno 226 km.,  Valdaora-Santa Maria di Sala 220 km.

Favoriti per la vittoria finale, oltre al nostro Vincenzo Nibali,  sembrano essere Tom Dumoulin e  Primoz Roglie, solo per citarne qualcuno.

 

XXX  Universiade 2019


Il 14 giugno 2012 il minstro dello sport del Brasile e il presidente della Confederacao Brasilera do Desporto Universitario annunciarono che, dopo l’esclusione di Brasilia, dalla XXIX Universiade avrebbero candidato nuovamente la capitale brasiliana per l’edizione 2019.

Per problemi finanziari il 23 novembre 2014 la capitale brasiliana ha rinunciato all’organizzazione dell’evento, costringendo la federazione universitaria alla scelta di una nuova sede.

Nel gennaio 20016 l’unica città che si è candidata ad ospitare la XXX Universiade è stata Napoli.

Nel mese di febbraio gli ispettori della FISU hanno visitato la città partenopea per tre giorni al fine di visionare la qualità degli impianti sportivi, l’efficienza delle infrastrutture e della rete di trasporto pubblico e i vari progetti proposti.

Il 5 marzo del 2016 la FISU, riunitasi a Bruxelles, ha assegnato ufficialmente a Napoli l’organizzazione dell’evento, che si disputerà dal 3 al 14 luglio.

La manifestazione prevede lo svolgimento di ben 18 sport, la partecipazione di circa 8.000 atleti, provenienti da 170 Paesi, l’assegnazione addirittura di 234 titoli .

Dall’atletica al nuoto, passando per la ginnastica e la scherma, ma anche con sport di squadra, come calcio, pallavolo, basket, pallanuoto, avremo certamente giornate avvincenti e appassionanti che porteranno grandi vantaggi a Napoli e alla Campania in generale, visto che saranno coinvolte anche altre città.

La designazione di Napoli, quale sede della Universiade 2019 rappresenta non solo un successo, ma anche una straordinaria opportunità per la città e per la Campania per promuovere in tutto il mondo i nostri valori e le nosre ricchezze e  per lanciare un’immagine di Napoli come terra della cultura e dello sport.

Napoli è la terza città italiana per dimensioni demografiche ed è conosciuta nel mondo per la sua storia e per le ricchezze culturali, storiche e naturalistiche del territorio che la circonda.

Napoli e la Campania vantano, inoltre, una grande tradizione sportiva, che ha dato vita, negli anni, a molte eccellenze in numerose discipline.

(Maggio 2019)

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