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CHAMPIONS LEAGUE 2018 - 2019

 

di Luigi Rezzuti

 


Poteva mai capitare,, una volta tanto, un girone meno impegnativo per la squadra del Napoli di Ancelotti?

Ad ogni sorteggio di Champions League, contro il Napoli capitano sempre super potenze calcistiche.

Anche per questa competizione il Napoli trova il Psg di Cavani, Neymar, Maappè e l’u ltimo acquisto, l’ex Juventino Buffon, poi il Liverpool di Salah, Keita e dell’ex portiere della Roma Alisson, allenati dall’allenatore Klopp e infine la Stella Rossa Belgrado di Savic e dell’ex Sampdoriano Kristicic.

Il Psg come il Liverpool sono due squadre attrezzate per vincere la Champions, i loro valori sono elevatissimi.

Ancelotti subito dopo lo sfavorevole sorteggio ha dichiarato che il girone del Napoli è sicuramente durissimo ma poi ha aggiunto che anche per i Psg e il Liverpool sarà difficile giocare contro il Napoli.

Per le altre tre squadre italiane (Juve, Inter e Roma) come al solito la Dea bendata ha favorito la Juventus che quest’anno ha acquistato Cristian Ronaldo per vincere la Champions e dovrà giocare contri il Mncester United, Valencia e Yong Bois.

L’Inter dovrà incontrare il Barcellona, Tottenam e Psv Endover.

Forse, dopo il Napoli à l’Inter la squadra italiana più sfortunata nel sorteggio, mentre è più semplice il girone della Roma perché l’unico ostacolo per il passaggio agli ottavi è rappresentato dall’incontro con il Real Madrid, poi tutto diventa più semplice contro il Cska Mosca e il Viktoria Piezen.

L’inizio della Champios League è per il 18 settembre 2018, il Napoli incontrerà in trasferta, la Stella Rossa Belgrado, il 3 ottobre  Napoli-Liverpool, il 24 ottobre il Psg-Napoli e infine l’11 dicembre Liverpool –Napoli.

(Settembre 2018)

MONDIALI DI CALCIO 2018

 

di Luigi Rezzuti

 


Dal 14 giugno al 15 luglio, trentadue giorni di sfida tra 32 squadre nazionali di ogni continente, sessantaquattro partite disputate in 11 città e in 12 stadi, Mosca è l’unica città in cui sono presenti due impianti, lo stadio Luzniki di Mosca e l’Otkrytic Arena di Mosca, poi tutti gli altri sparsi in Russia.

Questi sono i numeri dei Mondiali 2018 della 21esima edizione della Coppa del Mondo di calcio, la Fifa World Cup, la manifestazione sportiva più attesa dell’anno che si svolge in Russia.

A chiudere il torneo sarà la finale, programmata per il 15 luglio; la finale del 3* posto si disputerà allo stadio San Pietroburgo mentre le due semifinali del 10 e 11 luglio si giocheranno allo stadio Luzniki.

Ai mondiali di Calcio le 32 nazionali che partecipano hanno superato la fase di qualificazione alla quale, dopo 60 anni, non ha partecipato, l’Italia, sconfitta nello spareggio contro la Svezia.


Purtroppo  ci sono stati errori di scelta e del tecnico, che a sua volta non riusciva a dare un gioco, uno schema degno per tale competizione, sbagliando anche le scelte dei calciatori da mandare in campo.

Sconfitta nella sconfitta, e pensare che si sono qualificate squadre come: Egitto, Arabia Saudita, Marocco, Australia, Costa Rica e Panama che sulla carta erano notevolmente inferiori all’Italia.

Insieme all’Italia, però, non si sono qualificate squadre blasonate come l’Olanda e il Cile.

A partire favorite sono Brasile, Argentina, Francia e i vincitori delle ultime due edizioni, Spagna e Germania, e la Russia, paese che ospita il torneo.

Come nelle precedenti edizioni dei Mondiali anche questa volta le nazionali sono state raggruppate in 8 gironi da quattro squadre, capitanate dalle teste di serie: Gruppo A: Russia; Gruppo B: Portogallo; Gruppo C: Francia; Gruppo D: Argentina; Gruppo E: Brasile; Gruppo F: Germania; Gruppo G: Belgio; Gruppo H: Polonia.

Le partite dei mondiali di Russia 2018 sono trasmesse in TV in Italia solo sui canali Mediaset e, più precisamente, sui tre canali dedicati ai Mondiali: Canale 5, Italia Uno e Canale 20.

Adesso per vedere di nuovo un mondiale dobbiamo aspettare quattro anni e questa volta speriamo nella partecipazione della nazionale italiana.

(Luglio 2018)

BOMBE DI MERCATO

 

di Luigi Rezzuti

 

E’ da poco terminato il Campionato italiano di calcio di Serie A e già gli addetti ai lavori sono impegnati in decine e decine di trattative, fra acquisti e cessioni di calciatori.

Questo è il periodo delle “Bombe” ad acqua e “Bombe” a polvere da sparo con il botto finale.

Sulla panchina del Napoli si sono succeduti Sarri, l’allenatore del bel gioco e candidato a sedere sulla panchina del Chelsea,  Carlo Ancelotti, l’allenatore che ha vinto scudetti coppe, dovunque è andato ad allenare.

Ancelotti è sicuramente un uomo vincente, ma ha allenato sempre squadre, piene di top player.

De Laurentiis comprerà campioni o farà la solita campagna acquisti di giovani calciatori di prospettiva?

Intanto sembra che Ancelotti abbia messo il veto sulle cessioni di Milik, Koulibaly, Albiol, Insigne e Callejon e abbia già fatto i nomi di Belzema (bomba ad acqua, vista la clausola rescissoria del Real Madrid, assolutamente inarrivabile. Ma potrebbe essere anche una bomba con il botto finale per i buoni rapporti tra il calciatore e Ancelotti), poi a seguire, Ceballos e Vidal.

Quest’anno ci sono molte novità per la Serie A 2018-2019: il calcio mercato si concluderà prima dell’inizio del campionato e cioè il 18 agosto.

I contratti potranno essere depositati dal 3 luglio. Il 30 giugno si svincoleranno i giocatori che non hanno rinnovato l’accordo con la propria squadra entro tale data.

La Supercoppa italiana si giocherà il 12 agosto, novità anche per la finestra di gennaio. Si parte, come al solito, il primo giorno del mese ma la sessione invernale si chiuderà addirittura il 19 dello stesso mese e non il 31 gennaio o il primo giorno di febbraio, come di consueto.

Sono diversi i nomi che sono stati fatti e Giuntoli avrà le prime indicazioni sul come muoversi per il calciomercato.

Il budget a disposizione del club varierà anche in base alle cessioni.

Sono tanti i giocatori ad avere una clausola rescissoria nel contratto, Hamsik è valutato 30 milioni di euro, Jorgigno 60 milioni, infine Koulibaly, quello che fa più gola ai top club europei, è valutato intorno agli 80 milioni di euro.

La priorità del Napoli è quella di trovare un nuovo portiere titolare, il nome più caldo è quello di Rui Patricio, ma le perplessità derivano dall’età del giocatore.

Ancelotti ha proposto anche una seconda opzione che è quella di Alphonse  Areola, portiere classe 1993, di proprietà del Paris Saint-Germain, che, con l’arrivo di Gigi Buffon, potrebbe trovare molto meno spazio.

Il che lo renderebbe ben disposto dinanzi all’offerta di una maglia da titolare, in un club di vertice del campionato italiano.

Per quanto riguarda il reparto arretrato, il Napoli cerca un esterno destro: Sime Vrsaliko o, in alternativa, potrebbe esserci Thomas Meunier.

In uscita dal PSG una tentazione proibitiva è costituita da Jerome Boateng, centrale del Bayern Monaco, che Ancelotti ha allenato per poco più di una stagione.

Attenzione anche alla pista David Luiz e a quella di Arturo Vidal del Bayern Monaco, giocatore dal valore indiscusso.

In alternativa Renato Sanches, classe 1997, in forza al Swansea.

La ricerca di un esterno prosegue con tre giocatori preferiti dalla dirigenza azzurra:  Simone Verdi, Federico Chiesa e, infine, Suso del Milan.

Dopo i contatti con lo Zenit per Leandro Paredes, la società azzurra ha effettuato un sondaggio con il Betis per Fabian Ruiz, il centrocampista classe 1996, che però ha una clausola rescissoria di 30 milioni di euro.

Nomi, idee, strategie e profili valutati, il Napoli è al lavoro per regalare i primi rinforzi a Carlo Ancelotti.

(Giugno 2018)

LA JUVE VINCE LO SCUDETTO

 

di Luigi Rezzuti

 

Nel Campionato di calcio italiano non si può andare oltre il secondo posto perché prima di iniziare la stagione agonistica si sa già che lo vincerà  la Juventus.

Bene, bravi dieci e lode. Vergognatevi non avete vinto niente, lo scudetto, ancora una volta, ve lo hanno fatto vincere e fin quando gli arbitri vengono sponsorizzati dalla Juve non ci potrà mai essere un’altra squadra a poterlo vincere.

Anche questa stagione 2017-2019 calciopoli è continuata, vedi tutti gli errori arbitrali a favore della Juve.

Ultimi in termine di tempo lo scandaloso arbitraggio del sig. Orsato in Inter-Juve e ancora in Bologna –Juve dove l’arbitro riesce ad avere il coraggio… di assegnare un rigore sacrosante al Bologna ma dimentica di espellere per fallo da ultimo uomo il giocatore Juventino.

In questa stagione agonistica solo il bel gioco del Napoli ha contrastato il potere  della Juve ma contro la quale non bastava la bravura dei calciatori napoletani e la bravura  dell’allenatore Sarri.

Un poco alla volta la supremazia del “Potere” ha distrutto tutte le speranze del Napoli in favore della Juve.

Bravi, bene, dieci e lode. Vergognatevi tutti.

Non sono valse le interpellanze parlamentari, i ricorsi alla Procura della Repubblica, che il “Palazzo” ha vergognosamente ignorato.

Avete dimostrato che siete più forti e più potenti di tutti e di tutto.

Nel momento in cui la squadra del Napoli stava insediando lo scudetto alla Juve sono accaduti fatti a dir poco molto strani come espulsioni, ammonizioni ingiuste e quant’altro.

Guarda caso dopo la partita Napoli-Juve vinta dal Napoli con un gol di Kulibaly questi, nella successiva partita veniva espulso con cartellino rosso per un fallo che poteva essere solo di ammonizione.

Ingiustizia su ingiustizia, arroganza su arroganza tanto il calcio italiano è comandato dal potere forte della Juve che comanda nel “Palazzo”.

Bene, bravi, dieci e lode, ma non vi vergognate di vincere immeritatamente?.

Non vi vergognate perché vi siete venduti la coscienza morale e comprato tutto il resto.

Il Napoli avrebbe meritato lo scudetto ma ora è il momento di pensare al futuro.

Iniziamo a sfogliare la margherita e cominciamo con Sarri  che non ha ancora detto si o no alla permanenza a Napoli.

Certo Sarri in questi tre anni di permanenza sulla panchina del Napoli non ha vinto niente ma ha assicurato un divertimento, il godimento della grande bellezza  e poi con il suo gioco ha fatto valorizzare giocatori come Kulibaly, Mario Rui, Jorgigno, Zieliski, Mertens ed Insigne, solo per citarne alcuni.

Oltre alla permanenza a Napoli di Sarri bisogna decidere quali giocatori trattenere per la prossima stagione, quali vendere, quali dare in prestito e quali, cosa più importante acquistare per un salto di qualità, che vuol dire puntare allo scudetto.

Intanto a fine campionato andrà via il portiere Reina che passerà al Milan, quindi per prima cosa bisogna individuare il successore.

Le trattative vedono impegnato Giuntoli per l’acquisto di Rui Patricio, portiere del Lisbona e in alternativa Leno, portiere del Bayer  Leverkusen; Perin, portiere del Genoa e poi i giocatori: Inglese, attaccante del Chievo; Grimaldo, difensore del Benfica; Torreira, centrocampista della Sampdoria; Chiesa, attaccante della Fiorentina; Verde,centrocampista del Bologna e tanti altri ancora.

Insomma fino a fine luglio 2018 tutti i giorni la stampa sportiva riempirà pagine e pagine di trattative possibili e impossibili quindi per saperne di più bisogna attendere.

(Maggio 2018)

CHI VINCERA’ LO SCUDETTO?

 

di Luigi Rezzuti

 

Certo è un momento di sofferenza quello del Calcio Napoli. Ci sono da recuperare i punti persi in campionato, punti importanti, vedi quelli contro l’Inter e i due punti perduti contro il Sassuolo. C’è il problema di trattenere Sarri, anche se il club partenopeo si stà guardando intorno per cautelarsi, nell’ipotesi in cui l’allenatore non dovesse rinnovare.

Nella lista ci sarebbe Marco Gianpaolo. In alternativa, Marcellino Garsia del Valencia o Paulo Fonseca dello Shakhtar.

L’incontro tra De Laurentiis e Sarri, per il rinnovo del contratto, dovrà avvenire prima di fine maggio per evitare rischi. Possibile, quindi, un appuntamento al rientro del patron azzurro dagli Usa, prima della trasferta contro il Milano.

Non sono, poi, da trascurare l’esigenza di un nuovo stadio di proprietà del Calcio Napoli, il problema della sostituzione di Reina con un altro portiere di valore ed ancora il rafforzamento della squadra per la prossima stagione.

Il sostituto potrebbe essere Perin: mettere un italiano in squadra è sempre importante anche se in lista c’è anche Meret dell’Udinese.

Ma andiamo con ordine. L’obiettivo più importante è recuperare i punti perduti sulla Juventus, la quale ne ha profittato staccandosi di quattro punti e rendendo il prosieguo del campionato verso lo scudetto sempre più difficile per il Napoli.

E’ pur vero che la matematica non ci condanna. Infatti mancano ancora sette partite alla fine e Sarri ed i giocatori hanno stilato una nuova tabella: conquistare 21 punti, il che significherebbe vincere tutte le partite, compresa quella all’Allianz Stadium contro la Juve.

Bisogna dire, con rammarico, che forse non viene riconosciuto da tutti ciò che, a nostro avviso, è la cosa più importante e cioè  che il Napoli è la squadra con il miglior rendimento, rispetto alla passata stagione, e che sta facendo qualcosa di straordinario.

Intanto, però, il trio d’attacco (Insigne, Mertens, Callejon) si è momentaneamente fermato e in difesa Koulibaly non sta attraversando il migliore momento della  stagione, ma il Napoli ha disputato le sue partite fino alla fine.

Il campionato non è chiuso e i conti si fanno alla fine. La squadra ci crede ancora, anche perché quattro punti di distacco rappresentano una distanza che si può recuperare. Inoltre la Juve deve affrontare ancora l’Inter e la Roma.

Fortunatamente Milik inizia ad avere una buona ripresa, c’è solo da riportarlo ad un minutaggio maggiore e potrebbe essere l’arma in più non per giocare al posto di Mertens ma per dare un aiuto in attacco.

Pierpaolo Marino, ex direttore sportivo del Napoli, ha dichiarato: “Il Napoli dovrà riprendersi subito per non chiudere la stagione a zero titoli. Lo scontro diretto sarà decisivo ma la squadra dovrà gestire bene lo scontro diretto, solo così le speranze della conquista dello scudetto aumenteranno notevolmente”.

Infine la questione nuovo stadio di proprietà del Calcio Napoli: sembra ci sia un interessamento di De Laurentiis, che ha individuato un’area a Melito, il sindaco ha dichiarato: “Aspetto De Laurentiis tra dieci giorni per il definitivo sopralluogo, noi siamo pronti a partire per la realizzazione della nuova casa del Napoli, che realizzeremo entro il 2021. Un’Academy azzurra stile Manchester City nella zona nord di Napoli, a ridosso della circonvallazione.”.

Si recupereranno i punti persi? Si  tratterrà Sarri? Arriverà un portiere, forte come Reina? Si rafforzerà la squadra? Si costruirà il nuovo stadio? Si vincerà lo scudetto?

Se son rose fioriranno…

(Aprile 2018)

LUIGI NECCO MUORE ALL’ETA’ DI 83 ANNI

 

di Luigi Rezzuti

 

E’ morto Luigi Necco all’ospedale Cardarelli di Napoli per insufficienza respiratoria.

I funerali si sono svolti nella chiesa degli Artisti di Napoli.

Muore un maestro del giornalismo napoletano, giornalista d’inchiesta, libero pensatore, non risparmiava critiche.

Per 15 anni è stato il volto storico della RAI con la trasmissione televisiva  “90° minuto”.

Ci resterà il ricordo della sua arguzia della sua ironia e della grande competenza sportiva.

Sono rimasti famosi i suoi collegamenti dallo stadio San Paolo, ha coniato espressioni come “Milano chiama, Napoli risponde” e ancora “La mano de Dios o la cabeza de Maradona”.

Una vita intensa e non priva di pericolo. Nell’ottobre del 1980, Necco a “90° minuto” raccontò che l’allora presidente dell’Avellino, Antonio Sibilia, era andato, accompagnato dall’allora calciatore brasiliano Juary, a una delle tante udienze del processo in cui era imputato Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata e che durante una pausa Sibilia aveva salutato il boss con tre baci sulla guancia e gli aveva consegnato, tramite Juary, una medaglia d’oro con dedica “A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio”.

Pochi giorni dopo, il 29 novembre 1981 il giornalista venne gambizzato in un ristorante di Avellino per mano di tre uomini inviati da Vincenzo Casillo detto “ ‘O Nirone, luogotenente di Cutolo fuori carcere”.

Hanno detto di Necco: Giampiero Galeazzi ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Si gonfia la rete” su Radio Crc: "Necco? Era un grande giornalista, poteva parlare di tutto, ricordo il giorno dello scudetto del Napoli, ciò che accadde nello spogliatoio fu incredibile. La gente non deve ricordare Necco solo come giornalista di “ 90° minuto” era molto di più”:

Ciro Venerato, giornalista RAI dedica un pensiero a Luigi Necco : “Sei volato via ma resti tra noi. Cronista in prima linea pronto a sfidare anche la camorra. Ti saluto inarrivabile maestro”.

Il presidente Aurelio de Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la morte del giornalista Luigi Necco: ha raccontato la nostra storia, fino a diventarne parte, sempre con passione e stile inconfondibile.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha detto : “Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Luigi Necco interprete dell’impegno civile per il sud attraverso la sua grande cultura”.

Luigi Necco oltre ad essere un valente giornalista sportivo era anche un esperto di archeologia: un programma che ha seguito per anni e amava molto, era “L’occhio del Faraone”.

(Marzo 2018)

IL CALCIO NAPOLI INGAGGIA HRVOJE  MILIC

 

di Luigi Rezzuti

 


Dopo il mercato di riparazione di gennaio, dove tutte, o quasi, le squadre, sulla carta si sono rafforzate, solo il Napoli non era riuscito a concretizzare giusto quei due, al massimo tre, acquisti necessari per il prosieguo, in  tranquillità, del campionato e in Europa League. Adesso si  potevano trattare ed acquistare solo giocatori svincolati.

Maurizio Sarri aveva espresso la necessità di trovare un terzino sinistro dopo il secondo ko subito da Ghoulam in questa stagione.

Cristiano Giuntoli ha trovato il profilo più adatto tra gli svincolati su piazza, un giocatore che già conosceva il campionato italiano per aver militato, nella scorsa stagione, con la maglia della Fiorentina, collezionando 47 presenze tra campionato e coppe e quattro assist, a dimostrazione che, oltre alle capacità di corsa, dispone anche di un buon piede con il quale mettere al servizio dei compagni palloni buoni in fase realizzativa.

Dopo le visite mediche, non a Roma, come di prassi, ma direttamente a Castel Volturno presso la clinica Pineta Grande, si è spianata la strada per il contratto del giocatore ex Fiorentina: Hrvoje Milic.

La firma del contratto, con un ingaggio di circa 200mila euro, legherà il calciatore al club azzurro fino alla fine della stagione, ma potrebbe giocarsi le carte per una possibile riconferma.

Il percorso calcistico di Milic inizia l’8 marzo del 2008, quando esordisce nel campionato croato.

Nel 2009 passa, a titolo definitivo, alla squadra svedese del Djurgarden, segnando quattro gol.

Nel 2011 ritorna in Croazia giocando con la squadra di Pola, nel 2013 si trasferisce in Russia al Rostov.

Il 16 agosto del 2016 approda alla massima serie del campionato italiano, con la Fiorentina, per poi passare, nel luglio del 2017, ai greci dell’Olympiakos.

(Marzo 2018)

Il mercato calcistico del Napoli per gennaio

 

di Luigi Rezzuti

 


Il mercato calcistico di gennaio, chiamato anche mercato di riparazione,  si è aperto ufficialmente il primo gennaio, ma già le trattative erano iniziate, e si è chiuso il 31 gennaio, alle ore 23.

Questo mercato doveva decidere il destino del Napoli e Giuntoli stava lavorando da tempo per cercare di rendere straordinaria questa stagione.

Era inutile farsi troppe illusioni. Milik e Ghoulam torneranno quelli di prima, soltanto a partire dal prossimo mese di febbraio.

Il recupero in tempi brevi di questi due calciatori imponeva al Calcio Napoli di intervenire sul mercato invernale.

Il Napoli doveva essere in grado di farlo senza problemi, sia per la sua solida posizione finanziaria, sia perché in estate, tranne gli ingaggi di Ounas e Mario Rui, non ha mai messo mano al portafogli, mentre invece ha incassato abbastanza per le cessioni fatte e per la seconda  rata, proveniente dalla vendita di Higuain.


L’ideale sarebbe stato l’ingaggio di Vrsaljko. Il croato aveva  tutte le caratteristiche che servivano: una grande capacità di impostare l’azione, unita ad abilità nel difendersi  e alla duttilità, dote, questa, che gli consentiva di giocare sia a  destra che a sinistra.

Ma il Napoli non è riuscito a  convincere l’Atletico Madrid a privarsene. Comunque sono state tante le piste battute da Giuntoli. Si parlava dell’arrivo di Verdi del Bologna, che sarebbe piaciuto tanto anche a Sarri e sono stati  offerti 25 milioni da De Laurentiis. Il giocatore era molto interessante perché, oltre ad essere bravo, poteva coprire vari ruoli in attacco, ma, all’ultimo momento, ha rifiutato il passaggio al Napoli. Le alternativa potevano essere Gerard Deulofen e Alex Vidal del Barga, però anche queste  trattative naufragavano.

Intanto si concludeva l’arrivo del giovane Machach, un centrocampista del Tolosa, preso a parametro zero, e Carlos  Vinicius Morais, del Real Sport de Massanà, un attaccante di 22 anni.

Bloccati, per l’estate 2018, Ciciretti del Benevento, Inglese del Chievo. e Amir Younes  dell’Ajax, dopo il rifiuto di Verdi. Younes poteva arrivare a gennaio ma l’Ajax all’ultimo momento ha alzato le pretese, se ne riparlerà forse a giugno 2018.

In uscita si è  accasato Giaccherini al Chievo e Maksinovic, che con Sarri non riusciva a trovare posto in squadra, è stato ceduto in prestito allo Spartak Mosca.   

Infine, per quanto riguarda il futuro di Reina, sono tornati di moda alcuni nomi di portieri come Perin del Genoa, Geronimo Rullo del Real Sociedad, Rui Patricio dello Sporting CP. e Simon Mignolet del Lverpool

Comunque bisognava  attendere  la fine di gennaio per avere un quadro completo tra acquisti e cessioni in vista dell’Europa League e per lo scudetto. All’ultimo momento è stato trattato il calciatore Politano del Sassuolo, prima con un’offerta di 20 milioni  mentre il Sassuolo ne voleva 25.

Dati i tempi brevi e la precisa richiesta del Sassuolo, il Napoli,  pur di concludere l’affare, superava la richiesta e offriva 25 milioni più 5 di bonus e il prestito di Ounas,  una trattativa, considerato il tutto, di oltre 37 milioni.

Il Sassuolo ha tentennato fino all’ultimo momento portando il Calcio Napoli a superare i tempi massimi del mercato e tutto è svanito in una bolla di sapone.

Quindi, ancora una volta, il mercato di riparazione di gennaio si è concluso miseramente, nonostante ci fossero le possibilità economiche per eventuali acquisti.

(Febbraio 2018)

NAPOLI CAMPIONE D’INVERNO

 

di Luigi Rezzuti

 


Solo per la squadra del Napoli  il 2017 non ha portato sfortuna, anzi ha dimostrato che la forza dei calciatori in campo ha sfatato il numero 17. Infatti, guarda caso, la vittoria sul Crotone è stata realizzata con un gol di Marek Hamsik, che indossa la maglia n. 17, al 17° minuto. contro la 17° squadra in classifica, nell’ultima partita del 2017. Con questo risultato il Napoli si è   aggiudicato il titolo di Campione d’Inverno.

Questo titolo è stato conquistato per due volte su quattro, significando per il Napoli vincere lo scudetto.


I tifosi sognavano per la loro squadra il titolo di campione d’inverno, ma quanto vale questo titolo lo sapremo soltanto a maggio. Fin che la barca va …

Intanto per la legge dei grandi numeri e per la serenità che si legge sui volti e negli occhi dei protagonisti, potrebbe essere il 2018 l’anno buono.

Il Napoli, nel girone di andata del Campionato di calcio 2017/2018 di Serie A,  ha realizzato 48 punti, segnando 42 reti, subendone 13, e in 19 partite ha vinto 15 incontri, pareggiandone 3 e perdendone soltanto 1.

Segue la Juve, 47 punti, l’inter,  41, la Roma, 39 e la Lazio, 37. Distaccate tutte le altre per la vittoria finale: lo scudetto.

Buon 2018, tutto da vivere, a tinte azzurre.

(Gennaio 2018)

GIANPIERO VENTURA, ALLENATORE DELLA NAZIONALE DI CALCIO ITALIANA

 

di Luigi Rezzuti

 


Gianpiero Ventura nasce il 14 gennaio del 1948 a Genova.

Nella sua città natale dà i primi calci al pallone e cresce calcisticamente con la maglia della Sampdoria, non riesce, tuttavia, ad arrivare in prima squadra.

Centrocampista, gioca per quasi tutta la sua carriera in Serie D, al di la di nove presenze in Serie C.

Appese le scarpette al chiodo, passa sulla panchina come allenatore delle giovanili e poi come vice allenatore della Sampdoria.

Successivamente allena squadre di Serie C e D. Solo nella stagione 1994 – 1995 Ventura allena in Serie B il Venezia.

Nella stagione 1997 – 1998 allena il Cagliari tra alti e bassi, il 6 giugno del 2011 diventa allenatore del Torino, che giocava in Serie B, portandolo in Serie. Il 7 giugno del 2016 viene nominato commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio sostituendo Antonio Conte sulla panchina degli azzurri.

Il debutto di Ventura in Nazionale avviene il 1 settembre 2016 in amichevole contro la Francia, a Bari, terminata 1-3 per i francesi.

Ottiene la sua prima vittoria sulla panchina della Nazionale nella prima partita delle qualificazioni al campionato del mondo 2018 in Russia.

Il modulo di gioco di Ventura (allenatore nel pallone) però, lascia il tempo che trova, spesso dimostra di avere le idee poco chiare nello schierare i calciatori in campo, facendoli giocare in ruoli non attinenti al loro ruolo naturale, uno di questi è l’impiego di Insigne, giocatore del Napoli. Nel frattempo tutta la stampa sportiva chiedeva la convocazione in Nazionale del centrocampista del Napoli Jorginho ( brasiliano di nascita), ma non viene convocato da Ventura perché, secondo lui, il giocatore non era adatto al suo modulo di gioco.

Poi nelle ultime due partite con la Svezia, per la qualificazione ai Mondiali, ormai compromessi, lo convoca.

In molti pensano che sia stata una convocazione politica perché, non avendo giocato fino a quel momento, nessuna gara ufficiale, Jorginho poteva essere convocato dalla nazionale brasiliana.

Ma non entra in campo nella prima gara persa e non entra nemmeno Insign, se non per pochi minuti.

Nella gara di ritorno con la Svezia, disputatasi a Milano, resta fuori Insigne ma entra in campo Jorginho. La squadra, non riuscendo a sovvertire il risultato dell’andata, viene eliminata.

Ventura deve fare i conti con un’amara sconfitta che ha pregiudicato li moniali in Russia.

Il cammino della Nazionale azzurra, sotto la guida di Ventura, non è stato certamente felice. La squadra  ha segnato 21 reti e ne ha subite 8, troppo poco per festeggiare l’accesso diretto al torneo iridato per eccellenza.

Stare fuori dal Mondiale è un’apocalisse, non solo in termini tecnici ma anche per l’immagine e per tutto il movimento calcistico italiano, ricacciato in un attimo agli anni cinquanta, segnati  dall’unica esclusine fin qui patita dalla fase finale del torneo iridato,  ma  soprattutto in termini economici.

E’ difficile fare una stima esatta di quanto valeva un pass per Russia 2018, ci sono 400 milioni di dollari da spartire tra tutte le Nazionali partecipanti, poi i contributi e i bonus della Fifa, pari a circa 8 milioni di euro e ancora altri 32 milioni circa, sempre da dividere tra le Nazionali partecipanti anche in caso di esclusione dal torneo a causa di sconfitte.

Infine ci sono le sponsorizzazioni con un minimo garantito di altri 14 milioni circa cui  si aggiungono altri 18 milioni circa con lo sponsor della Puma, ed ancora i diritti TV, (la Rai ha un contratto con la Figc da 25 milioni circa di euro), per non parlare dell’indotto ai vari livelli. Quindi restare fuori dal mondiale diventa un duro colpo per la Federazione, una sconfitta che condizionerà tagli da apportare nel prossimo biennio al calcio italiano, a partire dall’attività dilettantistica  e giovanile.

Qualificarsi, invece, avrebbe aperto una stagione di ricchezza per tutto il calcio italiano.

(Novembre 2017)

CHAMPIONS  LEAGUE

“Le vie del Signore sono infinite”

 

di Luigi Rezzuti

 


Il Napoli guidato da Sarri è giudicato la migliore squadra che esprime il miglior calcio sia nel campionato italiano che in Champions League, anche se contro il  Manchester City ha perso, all’andata e al ritorno, ricevendo, tuttavia, i complimenti dell’allenatore Pep Guardiola che ha dichiarato in TV, dopo la vittoria contro il Napoli : “Questa squadra è simile a noi. Il Napoli è la squadra più forte che io abbia mai incontrato da allenatore. Sono innamorato del modo in cui gioca. Vincere con il Napoli due volte in due settimane è un’impresa incredibile, di fronte avevo uno dei più forti allenatori tra quelli che ho incontrato nella mia carriera. Nella prima mezz’ora ci hanno massacrati. Abbiamo vinto contro una grande squadra, negli spazi corti è la squadra più forte al mondo. So contro chi abbiamo vinto, il calcio ha bisogno di squadre come il Napoli. Adesso giocheremo contro il Feyanoord e Shakhtar per vincere. Mi farebbe piacere che il Napoli andasse avanti perché ho avuto Reina come compagno al Bayern e per il rispetto a Sarri. E’ ancora aperta la sfida, se vinciamo noi e vince il Napoli ce la può fare”.


Anche il vice direttore della “Gazzetta dello Sport”  ha detto: “ La coperta del Napoli è corta ed è questo forse l’unico problema della squadra. Dopo Milik è arrivato anche l’infortunio di Ghoulam (rottura del crociato)con tempi di recupero di 4/5 mesi. Mentre la prima assenza è stata sopperita benissimo, sulla seconda c’è qualche dubbio. Il Napoli dovrà intervenire per forza sul mercato di gennaio per prendere un calciatore che possa sostituire Ghoulam. E’ vero che bisogna dare fiducia a Mario Rui, ma non si può rischiare di arrivare con un problema di sostituzioni in quel ruolo. Credo che già oggi il Napoli inizierà a guardare al mercato. Si può passare da Ghoulam a Mario Rui che ha giocato solo 3 minuti in stagione? Grazie a Sarri il Napoli ha ambizioni diverse. Ha avuto lo straordinario merito di rivalutare tantissimi giocatori. Secondo me qualche minuto in più ai vari Mario Rui, Maksimovic, Giaccherini andrebbe dato. La sconfitta vera non è quella col City, è aver perso Ghoulam”.

L’allenatore Mandorlini, intervenuto a Radio Crn ha dichiarato :”Ghoulam stava disputando una stagione straordinaria, ma Mario Rui ha bisogno di fiducia. Non si può sapere come reagirà anche perché è l’unico giocatore che può coprire quel ruolo”.

(Novembre 2017)

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