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Ammutinamento dei calciatori del Napoli

 

di Luigi Rezzuti

 

Non si rasserena il clima in casa Napoli, anche perché il comunicato diffuso dal club di Aurelio De Laurentiis non ha contribuito a fare chiarezza su quanto accaduto dopo la partita con il Salisburgo, limitandosi a investire Carlo Ancelotti della responsabilità sulla questione “ritiro” da allora ai giorni successivi.

Il caos in casa Napoli dovrebbe sicuramente comportare una rivoluzione sia sul mercato di Gennaio 2020 che su quello estivo.

Resta altissima la tensione in casa azzurra dopo la rottura tra società e giocatori.

A tutto questo hanno contribuito i risultati del campo, inferiori alle aspettative, che hanno scatenato un effetto domino a livello di tensione e rapporti interni fino al clamoroso episodio del ritiro, interrotto dai giocatori.

Episodio che sembra destinato a portare a conseguenze estreme anche in chiave mercato.

In città monta la contestazione, i tifosi ce l’hanno con tutti, dalla società alla squadra, bersagliata attraverso striscioni che tappezzano la città e fischi a fine gara con il Genova, dove il livello agonistico è stato vergognoso.

Nell’immediato De Laurentiis studia provvedimenti con i propri collaboratori e valuta l’ipotesi di chiedere una multa per gli “ammutinati”, pari al 25% e non al 5% del compenso.

Per quanto riguarda il futuro prossimo, sembra certo, come abbiamo appena detto, che durante il mercato estivo sarà rivoluzione.

L’addio di Carlo Ancelotti, a dispetto di un contratto fino al 2021, sembra scontato: il tecnico emiliano valuterà altre proposte, di Nazionali e non, e dovrebbe essere sostituito da un profilo diverso, meno affascinante mediaticamente ma in grado di aprire un nuovo ciclo. Seguìti il tecnico dell’Ajax Ten Hag e Gattuso.

Ma stanno per scorrere i titoli di coda anche per i componenti della vecchia guardia.

Callejon e Mertens, o almeno uno dei due, potrebbero partire a gennaio, mentre in estate si dovrebbero consumarsi i divorzi da Koulibaly e Allan, quest’ultimo tra i più attivi nella contestazione alla società e in particolare verso il figlio di De Laurentiis, Edoardo.

Da definire, poi, il futuro anche del capitano Lorenzo Insigne, assistito da Mino Raiola e pronto a guardarsi intorno … dopo tutto quello che è successo.

Secondo quanto riportato da Il Mattino a gennaio, Mertens e Callejon, entrambi in scadenza di contratto, potrebbero lasciare il Napoli.

Dopo quanto accaduto, il rinnovo dei due senatori sarebbe decisamente lontano. Da non escludere l’opzione Cina.

Due clamorose cessioni a gennaio e, poi, una vera epurazione nel corso della prossima estate.

Intanto circolano voci e ipotesi che il motivo scatenante della rottura tra società e squadra sia dovuto al fatto che i giocatori più rappresentativi della squadra non gradirebbero le decisioni del figlio di De Laurentiis né le parole dure del presidente nello spogliatoio.

Intanto il campionato di calcio di serie A è fermo per dare spazio alle Nazionali. Riprenderà il 24 novembre e speriamo che, nel frattempo, la situazione prenda una svolta positiva per il prosieguo sia del campionato che della Champions League.

(Novembre 2019)

CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A

 

di Luigi Rezzuti

 

Tra una partita e l’altra del campionato di Serie A, tra una partita di Champions League ed Europa League e gli impegni delle nazionali, da agosto ad oggi, sono trascorsi già tre mesi.

Dopo la campagna acquisti del Calcio Napoli, in parecchi, tra giornalisti, opinionisti e tifosi, affermavano che, con l’acquisto di Manolas dalla Roma, il Napoli aveva la coppia di difensori più forti del campionato. Intanto siamo la difesa più perforata forte.

Il centrocampo era già forte e, con l’innesto di Elmas, si è ancor più rafforzato.

L’attacco era quello dei “piccoletti”: Insigne, Mertens e Callejon.

In estate è arrivato Lozano, un calciatore che aveva segnato ben quaranta gol in 7 partite, finora ha segnato solo un gol.

Poi, dopo il mancato arrivo di Icardi, è arrivato il 34enne Llorente, un acquisto di ripiego, che tuttavia si è dimostrato importante. All’inizio della stagione agonistica 2019-2020 si vociferava che la Juve quest’anno non sarebbe stata capace di ripetere i campionati precedenti, perché sia L’Inter che il Napoli si erano rinforzati ulteriormente per contrastarla.

Oggi la classifica di Serie A ci fa capire che la Juve, l’Inter e la sorprendente Atlanta corrono e la strada per il Napoli si fa in salita.

Purtroppo la squadra si è ingrigita e il tifoso si chiede dove è finita quella che ha battuto, in Champions League, il Liverpool?

Per lottare al vertice bisogna subito invertire la rotta, finora non si è ancora visto l’effetto del dispendioso mercato, ma c’è ancora qualche speranza per l’accesso agli ottavi di finale della Champions League, vista la vittoria contro il Salisburgo.

Non si ha da sapere, ma crediamo che gli equilibri si siano rotti tra giocatori, allenatore e società, vedi Insigne mandato in tribuna, il chiarimento con l’allenatore e le dichiarazioni del calciatore che afferma: “La classifica ora non conta, conta solo alla fine, ora bisogna essere sereni e andare avanti senza sprecare energie”.

Poi ci sono i problemi di rinnovo contratti, vedi il caso Mertens su cui la società stenta a trovare un propositivo punto di partenza.

Intanto Mertens in un’intervista ad una emittente belga dichiara: “Se qualcuno non l’abbia capito ancora io sto benissimo al Napoli e non intendo andar via. Mi sento in gran forma, vivo il momento migliore della mia carriera ed ho intenzione di giocare bene, ancora per molto tempo.

Il momento, quindi, non è dei più felici e le assenze di partite per le Nazionali non hanno certo aiutato.

Infine i rapporti tra De Laurentiis e Ancelotti non sarebbero più idilliaci come un tempo, anzi tra i due ci sarebbe della tensione in questo momento con il tecnico deluso perché si sente in discussione.

Nessun litigio, ma un malcontento generale per l’avvio di stagione.

I risultati al di sotto delle aspettative, complice la sconfitta interna con il Cagliari e il pareggio a Torino, dopo quello in Belgio col Genk in Champions League. Una squadra senza identità e i problemi con Insigne hanno un po’ deluso De Laurentiis, che da Ancelotti si aspetta altro.

Al tempo stesso l’assenza di comunicazione della società per consolidare la posizione del tecnico agli occhi della stampa avrebbe indispettito Ancelotti, perché si sente in discussione.

L’addio anticipato a fine anno non sembra ormai così improbabile. La sintonia non c’è più, è cambiata, mutata da risultati che stentano a venire, come il cammino in Champions League del Napoli.

Inoltre il turnover troppo marcato con nove formazioni diverse in dodici partite.

insomma, contesta la mancanza di un’identità precisa nel suo Napoli e la interpreterebbe come una mancanza di idee chiare.

(Novembre 2019)

Calcio mercato estivo 2019

 

di Luigi Rezzuti

 

Tutte le squadre di calcio si sono rafforzate durante il calcio mercato estivo. Anche quelle squadre di mezza classifica hanno fatto mercato.

Il Napoli è stata la società più vivace già dalle prime battute di mercato, a differenza di quanto accadde un anno fa, quando il presidente Aurelio De Laurentiis scelse di fare il colpo ad effetto in panchina, puntando su Carlo Ancelotti per la sostituzione di Maurizio Sarri, salvo ad affidare, poi, al tecnico emiliano una rosa quasi immutata, rispetto a quella che sfiorò lo scudetto sotto la guida dell’attuale allenatore della Juventus. Ora è tutto cambiato.

Complici anche gli input dello stesso Ancelotti, che,  dopo un’annata di debutto di transizione vuole puntare a vincere, gli acquisti sono già arrivati: in difesa il cambio di guardia tra Albiopl passato al Villareal e Manolas arrivato dalla Roma, poi Elmas un centrocampista del Fenerbalice e Lozano dal Psg.

Infine, il tormentone dell’estate tra James Rodriguez, richiesto da Ancelotti, e Icardi, che l’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, aveva escluso dalla rosa.

All’ultimo momento, visto che Rodriguez restava a Madrid e che Icardi passava al Psg. Il Napoli prendeva Llorente a parametro zero perché svincolato.

Sono stati ceduti: Diawarà alla Roma, Ounas al Nizza, Chiriches al Sassuolo, Sepe, Grassi e Inglese al Parma, Vinicius al Benfica, Rog al Cagliari e, all’ultimo minuto di mercato, Verdi al Torino.

Nel frattempo, il 25 agosto 2019 è iniziato il Campionato di calcio stagione 2019-2020 con cinque soste: 8/9/ 2019, sosta per la Nazionale, 13/1, sosta Nazionale, 17/11, sosta Nazionale, 29/12, sosta natalizia, 29/3/ 2020 sosta Nazionale.

Nelle prime tre giornate di campionato il Napoli è stato impegnato a Firenze col risultato di 3-4, con la Juventus col rocambolesco risultato di 4-3 con autogol di Kulibaly e con la Sampdoria col risultato di 2-0.

Intanto iniziava la Champions League, che vedeva  impegnate, tra le squadre italiane, il  Napoli contro il Liverpool col risultato di 2-0 , l’Inter contro lo  Slavia Praga col risultato di 1-1, e successivamente, il giorno dopo, l’Atletico Madrid – Juventus col risultato di 2-2 e, per la prima volta, l’Atlanta contro la Dinamo Zagabria col risultato di 0-4

Contemporaneamente iniziava anche l’Europa League, che vedeva impegnate, tra le squadre italiane, la Lazio in casa del  Cluj col risultato di 2-1 e la Roma contro l’Istanbul Bazaksehir col risultato di 4-0.

(Ottobre 2019)

RITIRO DEL NAPOLI A DIMARO FOLGARIDE

 

di Luigi Rezzuti

 

Si avvicina il precampionato del Napoli, che, dopo una stagione non entusiasmante, ma comunque in linea con le aspettative e con i risultati degli anni scorsi, si prepara ad una nuova annata.

Si parte con il precampionato e dunque con le amichevoli, che vedranno gli azzurri impegnati contro squadre blasonate. Per il nono anno consecutivo la Val di Sole e in particolare Dimaro Folgaride, ai piedi delle maestose Dolomiti di Brenta, ospita la preparazione precampionato del Napoli.

Gli azzurri resteranno in Val di Sole dal 6 al 26 luglio e gli appassionati avranno a disposizione moltissime occasioni per vedere in azione da vicino i loro beniamini.

La squadra del Napoli, guidata da Carlo Ancelotti, alloggerà come sempre nel caratteristico borgo di Dimaro.

Gli allenamenti si terranno presso il vicino centro sportivo comunale di Carciato,  tutti i giorni, mattina e pomeriggio.

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha ufficializzato due sfide per il suo Napoli, quelle contro gli inglesi del Liverpool e contro i francesi del Marsiglia, due incontri contro squadre che i partenopei hanno già affrontato negli ultimi anni in Champions League.

Una terza amichevole si giocherà a New York il 7 agosto tra il Napoli e il Barcellona.

I giocatori azzurri, da diversi anni ai vertici della Serie A, svolgeranno gli allenamenti a porte aperte con ingresso gratuito.

Al termine di ogni sessione di lavoro, i tifosi potranno incontrare, sul campo, alcuni calciatori per un selfie ed un autografo.

Come di consueto, ci saranno anche partite amichevoli. L’esordio è per il 13 luglio, contro il Benevento, poi altri due incontri, il 19 e il 24 luglio, contro il Cittadella e contro una squadra di Serie A.

Durante il ritiro sono previsti diversi momenti di incontro con i tifosi, come gli attesissimi eventi serali con musica, cabaret, la presentazione ufficiale della squadra e l’incontro con mister Carlo Ancelotti.

Un’occasione da non perdere per i tantissimi tifosi napoletani ed appassionati del bel gioco, poter vedere dal vivo le esibizioni nello splendido scenario naturale di Val di Sole.

Un omaggio voluto per festeggiare un doppio record storico: nessun club di primo piano al mondo svolge un ritiro nella stessa località della durata di tre settimane.

I grandi club hanno, infatti, una permanenza più limitata sul territorio e, soprattutto, nessuna località può vantare un rapporto tanto intenso da durare nove anni, e destinato a proseguire per altri due.

Sul piano turistico, e quindi del ritorno sia economico che di immagine, un ritiro così articolato non ha confronti.

I 21 giorni di ritiro rappresentano un’occasione formidabile a disposizione dei tifosi azzurri per raggiungere il Trentino sia dalla Campania come anche da tutte le regioni italiane, contribuendo a dare al ritiro in Val di Sole una dimensione e una caratteristica unica nel panorama calcistico internazionale.  

(Giugno 2019)

SARRI ALLA JUVE

 

di Luigi Rezzuti

 

Quest’estate, oltre alle consuete incognite del  calciomercato, ci sono state anche dell novità per alcune squadre che hanno cambiato l’allenatore: Milan, al posto di Gattuso. arriva Marco Giampaolo; Sampdoria, al posto di Marco Giampaolo, arriva Antonio Conte, ma il cambio più eclatante è stato quello della Juventus: al posto di Allegri, arriva Maurizio Sarri.

L’annuncio ufficiale ha deluso i tifosi napoletani perché l’hanno ritenuto un tradimento.

Quando i soldi chiamano, Sarri, da gran professionista, risponde … Tra l’altro ha sempre detto di volersi arricchire, per cui sarà entusiasta per il triennale, appena firmato, da 7 milioni di euro netti a stagione. Poco importa se due anni prima, da solo, si era autoproclamato a capo di un intero popolo affermando che “Il Napoli è l’unica squadra italiana che rappresenta una sola grande città” o se da (finto) Masaniello sottolineava che “Il Napoli è arrivato secondo ma ha il pubblico campione d’Italia”.

Cosa importa se aveva sventolato il dito medio allo Juventus Stadium verso quelli che sarebbero diventati i sui nuovi supporter? Nel calcio contano i soldi, conta arricchirsi, per l’ormai ex Sarri, come se in questi ultimi anni avesse guadagnato pochi spiccioli e non roboanti milioni di euro. Cosa importa, dunque, essere nato a Napoli  ed essere un tifoso azzurro sin dalla nascita? Poco conta se pensi che per avere un rigore “Bisogna avere la maglia a strisce”.

E ancora : “Per vincere lo scudetto dovevi essere pronto a dare l’assalto al potere, puntando alla presa del Palazzo”, non fa nulla se ora Sarri vi entri dalla porta principale.

“I rigori li danno solo se hai la maglia a righe”.

È tutto “normale” per lui, che ora dovrà turarsi le orecchie quando voleranno inviti al Vesuvio per lavare i suoi ex tifosi con la lava, e dovrà voltarsi dall’altro lato se qualcuno definirà “Colerosi”, “Terremotati” quelli che un tempo chiamava concittadini, mostrandosi “entusiasta di rappresentarli”.

Dalla tuta allo smoking, in un battito di ciglia, quante chiacchiere, per incantare la piazza.

Ora i tifosi napoletani parlano di amore tradito, Masaniello è stato consegnato o si è consegnato, è stato tradito o ha tradito: non è chiaro, ma cosa fanno i soldi!!!.

(Giugno 2019)

CALCIO MERCATO ESTIVO

          

di Luigi Rezzuti

 

Basta guardare la classifica finale della Serie A per capire come il campionato di calcio, ritenuto il più bello del mondo, sia caduto nell’indifferenza generale dei tifosi.

C’è stata troppa differenza di punti a far perdere l’entusiasmo, dalla prima alla seconda e cosi via: Juve 90 – Napoli 79 – Atlanta 69 – Inter 69 – Milan 68 – Roma 66.

Una volta giù il sipario sul campionato, ora si progetta il futuro.

Il mercato calcistico è sempre più vicino e gli  occhi delle  big di serie A puntano ai grandi campioni perché quest’anno ci saranno tanti nomi altisonanti che possono animare il mercato.

Speriamo che, nella prossima stagione, non sia la solita Juve a distruggere gli entusiasmi.

Per quanto riguarda il Calcio Napoli ci auguriamo che possa raggiungere la tanto agognata meta finale: lo scudetto, anche se De Laurentiis non potrà acquistare giocatori come Ronaldo, Cancelo o Emre Can.

Anche l’allenatore Carlo Ancelotti è stato molto chiaro dichiarando: “I giocatori “top”, il Napoli non li può acquistare, dobbiamo mettercelo in testa una volta per tutte. Si potrà fare qualche passetto avanti, non ci sono acquisti che ci porteranno a 100 punti, non succederà. Io mi auguro che il Napoli trovi i nuovi Koulibalì, Mertens, Allan e la risposta arriverà sul campo, ma il mercato sarà sempre con i tifosi insoddisfatti. È la solita musica e spero abbiano di nuovo torto. L’obiettivo è finire il prossimo campionato al meglio, fare più punti, fare buone prestazioni. Abbiamo segnata la strada per il futuro, sono ottimista, la squadra deve migliorare e il miglioramento può passare attraverso qualche aggiustamento con acquisti mirati in quelle zone del campo in cui, nella passata stagione, abbiamo avuto qualche difficoltà, ma siamo soddisfatti della rosa”.

La strategia del Calcio Napoli dovrebbe prevedere l’arrivo di due esterni difensivi, un centrocampista centrale e una punta da affiancare a Milik. Per il momento il primo acquisto del calcio Napoli è Di Lorenzo, terzino dell’Empoli al costo di 8 milioni di euro. A seguire, le trattative per Ilicic, Tripper e James Rodriguez del Real Madrid, ma esse si presentano difficili per l’alto costo di 40 milioni di euro e così anche quelle per Lazzari della Spal, infine, dulcis in fundo, la ciliegina sulla torta, si parla del ritorno di Fabio Quagliarella.

Sarebbe bello rivedere questo signor giocatore chiudere la sua carriera a Napoli.

Il contratto dell’attaccante scadrà nel 2020, ma bisognerebbe capire il presidente della Sampdoria quanto valuterà Quagliarella, anche se, al momento, non è stata aperta nessuna trattativa.

Per Giuntoli, direttore sportivo, sarà un mercato molto difficile e impegnativo perché, oltre alle eventuali cessioni: Chiriches, Diawara, Mario Rui e Verdi, ci saranno anche da sistemare i tanti ritorni di calciatori, che nelle precedenti stagioni, sono stati ceduti in prestito come: Roberto Insigne, Inglese, Rog, Tonelli, Grassi, Tutino, Ciciretti, solo per citare i più noti.

Ma non solo il mercato calcistico è in fibrillazione, si prevede anche una rivoluzione sulle maggiori panchine della serie A.

Il valzer delle panchine, per la stagione 2019- 2020, ha visto protagoniste:  Inter, Roma, Milan, Juve e, di riflesso, anche la Lazio.

INTER - L’ad dell’area sportiva dell’Inter, Beppe Marotta, ha già scelto Antonio Conte come prossimo allenatore al posto di Luciano Spalletti.

Secondo varie indiscrezioni Conte percepirebbe la cifra di 10 milioni di euro l’anno per  quattro anni.

ROMA – dopo aver detto addio al capitano Daniele De Rossi, la  Roma si prepara all’ennesimo cambio tecnico.

Una volta esonerato Eusebio Di Francesco e ingaggiato per tre mesi Claudio Ranieri, la società giallorossa è in cerca del nuovo allenatore.

Il nome in lizza è quello di Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo.

MILAN – la società non riesce a dimenticare la famiglia Inzaghi e, dopo Pippo, si appresta ad accogliere Simone.

Secondo indiscrezioni, l’attuale allenatore della Lazio sarebbe pronto a sostituire Gennaro Gattuso, che non è riuscito a riportare il Milan in Champions League.

JUVENTUS – dopo aver esonerato Allegri, la Juve pensa a Sarri che, a sua volta, aspetta che l’agente Ramadani trovi l’accordo col Chelsea per liberarsi e approdare così alla Juve.

Il tecnico ha già l’intesa per un triennale da 7 milioni di euro con ulteriori bonus Champions e Scudetto, ma l’accordo diventerà ufficiale dopo la rescissione col Chelsea.

Intanto circolano le voci: Sarri alla Juve, Sarri via dalla Juve. È pazzesco che si chieda l’allontanamento di un allenatore, che non ha ancora firmato.

Comunque si prevede una vita difficile per Sarri alla Juve. I tifosi iuventini non hanno mai digerito l’allenatore Sarri ex Napoli.

(Giugno 2019)

Giro d’Italia e Universiadi - Buone prospettive per lo sport

 

di Luigi Rezzuti

 

Il Giro d’Italia 2019


Il Giro d’Italia 2019 ha 21 tappe, delle quali 3 a cronometro. Il percorso si svilupperà su oltre 3500 Km. Nessuna tappa al Sud. Forse gli organizzatori hanno dimenticato che, nel lontano 17 marzo del 1861, Vittorio Emanuele II di Savoia, Camillo Benso, conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini furono gli artefici dell’unità d’Italia.

Il Giro d’Italia, infatti, è partito da Bologna, l’11 maggio, e si concluderà in Veneto, il 2 giugno.

Le uniche tappe al Sud sono quelle di Terracina, Cassino e San Giovanni Rotondo. Questa edizione numero 102 prevede, come si è detto,  21 tappe, che devono coprire i “girini”, con 2 giorni di riposo e 3 tappe a cronometro.

E proprio con una tappa a cronometro si è cominciato il mezzo … giro d’Italia: da Bologna al Santuario di San Luca. che sovrasta il capoluogo emiliano. Seguono le classiche tappe di riscaldamento di medio-bassa difficoltà, che dovrebbero far gola ai velocisti.

Le prime salite veramente selettive si incontrano intorno alla 12a tappa, quando la carovana arriva in Piemonte.

Dopo la seconda sosta iniziano i tapponi dolomitici. Alla 17a tappa è previsto l’arrivo ad Anterselva, una frazione con 5000 metri di dislivello e, infine, la spettacolare chiusura, con la tappa a cronometro di Verona.

Nello specifico, sono 6  le tappe di bassa difficoltà, 7 quelle di media, 5 di alta difficoltà e 3 a cronometro.

Complessivamente il percorso misura circa 3.500 km. Le tappe più impegnative sono: Bologna-Fucecchio 200 km., Vinci-Orbetello 219 km, Orbetello-Frascati 228 km.,  Cassino-San Giovanni Rotondo 233 km. Tortoreto lido-Pesaro 235 km., Carpi-Novi Ligure 206 km., Ivrea-Como 237 km., Lovere-Ponte di Legno 226 km.,  Valdaora-Santa Maria di Sala 220 km.

Favoriti per la vittoria finale, oltre al nostro Vincenzo Nibali,  sembrano essere Tom Dumoulin e  Primoz Roglie, solo per citarne qualcuno.

 

XXX  Universiade 2019


Il 14 giugno 2012 il minstro dello sport del Brasile e il presidente della Confederacao Brasilera do Desporto Universitario annunciarono che, dopo l’esclusione di Brasilia, dalla XXIX Universiade avrebbero candidato nuovamente la capitale brasiliana per l’edizione 2019.

Per problemi finanziari il 23 novembre 2014 la capitale brasiliana ha rinunciato all’organizzazione dell’evento, costringendo la federazione universitaria alla scelta di una nuova sede.

Nel gennaio 20016 l’unica città che si è candidata ad ospitare la XXX Universiade è stata Napoli.

Nel mese di febbraio gli ispettori della FISU hanno visitato la città partenopea per tre giorni al fine di visionare la qualità degli impianti sportivi, l’efficienza delle infrastrutture e della rete di trasporto pubblico e i vari progetti proposti.

Il 5 marzo del 2016 la FISU, riunitasi a Bruxelles, ha assegnato ufficialmente a Napoli l’organizzazione dell’evento, che si disputerà dal 3 al 14 luglio.

La manifestazione prevede lo svolgimento di ben 18 sport, la partecipazione di circa 8.000 atleti, provenienti da 170 Paesi, l’assegnazione addirittura di 234 titoli .

Dall’atletica al nuoto, passando per la ginnastica e la scherma, ma anche con sport di squadra, come calcio, pallavolo, basket, pallanuoto, avremo certamente giornate avvincenti e appassionanti che porteranno grandi vantaggi a Napoli e alla Campania in generale, visto che saranno coinvolte anche altre città.

La designazione di Napoli, quale sede della Universiade 2019 rappresenta non solo un successo, ma anche una straordinaria opportunità per la città e per la Campania per promuovere in tutto il mondo i nostri valori e le nosre ricchezze e  per lanciare un’immagine di Napoli come terra della cultura e dello sport.

Napoli è la terza città italiana per dimensioni demografiche ed è conosciuta nel mondo per la sua storia e per le ricchezze culturali, storiche e naturalistiche del territorio che la circonda.

Napoli e la Campania vantano, inoltre, una grande tradizione sportiva, che ha dato vita, negli anni, a molte eccellenze in numerose discipline.

(Maggio 2019)

ULTIMISSIME NOTIZIE SUL CALCIO NAPOLI

 

di Luigi Rezzuti

 

Quando l’allenatore Sarri lasciò il Calcio Napoli, per andare ad allenare il Chelsea, il presidente Aurelio De Laurentiis corse subito a rimpiazzarlo con il “Top” degli allenatori, in quel momento libero da impegni.

Ingaggiò, Carlo Ancelotti, un allenatore di grande esperienza per aver vinto, in giro per il mondo, campionati, Champions League e Europa League.

Il tifoso pensò che, con la venuta di un allenatore come Ancelotti, il presidente avrebbe allestito una grande squadra ed invece gli accordi fra i due furono soltanto quelli di confermare il secondo posto in campionato e la partecipazione alla Champions League, nonché valorizzare tutti quei calciatori, che con Sarri avevano giocato poco, per poi, a fine stagione 2019, trarre le conclusioni e stilare un elenco per decidere quali lasciare in organico e quali mettere sul mercato.

Una volta fatto l’elenco dei calciatori da cedere, Ancelotti ne avrebbe fatto un altro di calciatori da acquistare.

Ma quali giocatori poteva chiedere un allenatore  che aveva avuto sempre “Top” di calciatori? E De Laurentiis l’avrebbe accontentato?.

Giocatori “Top”? Certo che servono per poter lottare per lo scudetto, ma la società non può acquistare un Ronaldo e nemmeno un Cancelo, un Emmre Can etc.

Giuntoli potrà comprare, nel prossimo mercato estivo, solo giovani calciatori che, poi, Ancelotti dovrà valorizzare e confermare ancora per il secondo posto e per la partecipazione alla Champions League, ma il mercato sarà sempre con i tifosi insoddisfatti.

Intanto sui giornali specializzati, sui giornali sportivi, già circolano nomi come Isco (centrocampista del Real Madrid, valutazione 60 mil. di euro), Casemiro (centrocampista del Real Madrid, valutazione 70 mil. di euro). Veretout ( centrocampista della Fiorentina, valutazione 25 mil. di euro), Lazzari (centrocampista della Spal, valutazione 15 mil. di euro), Lozano (ala del Psv, valutazione 18 mil.), Ake (difensore del Bournemouth, valutazione 30 mil. di euro.).

Ci chiediamo: De Laurentiis dove li troverà tutti questi milioni di euro? E anche se Giuntoli riuscisse a vendere: Verdi, valutato 25mil, Ounas, 20 mil., Chiriches, 5 mil, Mertens, 20 mil,  Mario Rui, 15 mil, Hysai, 20 mil e Younes, 5 mil, il gruzzoletto raggiungerebbe al massimo 120 milioni che, sommati ai 50 milioni della Champions League, non permetterebbero di acquistare dei “Top” giocatori.

Credo che, per molto tempo ancora, la Juventus sarà prima e il Napoli secondo in campionato.

Per vincere, il Napoli, deve augurarsi ogni volta che perda la Juventus, la quale, invece, in ogni sessione di mercato si rinforza sempre più, a suon di centinaia di milioni di euro.

Loro se li possono permettere.

(Aprile 2019)

Europa League 2019

 

di Luigi Rezzuti

 


Ogni speranza di vincere lo scudetto, stagione 2018 – 2019, è ormai perduta e questo non perché la vittoria non fosse possibile o la squadra del Napoli non ne fosse capace, ma per la solita “manfrina” nell’aiutare a tutti i costi la Juventus.

È da diverse stagioni che la squadra, prima con Mazzarri, poi con Sarri e infine con Ancelotti, conquista il secondo posto in campionato, distanziando tutte le altre e partecipando di diritto alla Champions League.

Quest’anno, ancora una volta, il sorteggio della Champions League è stato infausto per il Napoli.

Poi, subito dopo essere stati eliminati, c’è stata la sfortunata partita di Coppa Italia, perduta dal Napoli.        

Oggi l’unico obiettivo, per il Calcio Napoli, è la conquista dell’Europa League 2019, altrimenti sarebbe ancora una volta, salvo il secondo posto in campionato, un fallimento.

La 48° edizione dell’Europa League si concluderà il 29 maggio con la finale allo stadio Olimpico di Baku in Azerbaijan.

Alla competizione partecipano 32 squadre, ad eliminazione diretta.

Superato il primo turno di Europa League con gli incontri di andata e ritorno con lo Zurigo per 1 a 3 e per 2 a 0, il Napoli è passato agli ottavi di finale.

Certo dall’urna  poteva venire  fuori una squadra più abbordabile. Invece è venuto fuori il Salisburgo, squadra ostica e veloce, che il Napoli  ha incontrato, sempre in due incontri, prima in casa al San Paolo, con il risultato di 3 a 0, e poi in  trasferta, col risultato di 3 a 1.

Il Napoli ha ufficialmente staccato il pass per i quarti di finale di Europa League 2018-2019,  una volta eliminato il Salisburgo.

Poi, dal sorteggio, avvenuto il 15 marzo presso la sede Uefa di Nylon, gli azzurri hanno pescato l’Arsenal, altra squadra ostica, ma più si va avanti in Europa League e più le sfide diventano difficili.

La  gara di andata dei quarti di finale del Napoli si giocherà giovedì 11 aprile, mentre quella di ritorno, una settimana dopo, quindi giovedì 18 aprile. Successivamente, il 19 aprile, il sorteggio per la semifinale.

Il 2 maggio: andata semifinali; il 9 maggio: ritorno semifinali e il 29 maggio: la finalissima.

Delle avversarie del Napoli, in questa competizione, le più temibili sono il Celtic, il Galatasaray, l’Olimpiacos il Fenerbahce e il Chelsea degli ex Sarri, Jorginho e Higuain, mentre le altre dovrebbero essere, sulla carta, più abbordabili.

(Marzo 2019)

HAMSIK LASCIA NAPOLI PER LA CINA

 

di Luigi Rezzuti

 


Il mercato invernale italiano di calcio si era chiuso il 31 gennaio e l’unico movimento per il Calcio Napoli era stato il prestito  del giocatore Rog al Siviglia.

Per nuovi arrivi e partenze, il tifoso napoletano dovrà attendere il mese di luglio 2019, ma, a ciel sereno, è venuta fuori la trattativa del Dalian Yifang, squadra cinese, che, in un primo momento, aveva trovato l’accordo col Napoli per l’acquisto del calciatore Marek Hamsik.

Poi, per motivi economici, la trattativa si era arenata per concludersi successivamente.

Ora è fatta per Marek Hamsik al Dalian Yifang. La squadra cinese, infatti, ha trovato l’accordo con il Napoli per l’acquisto del centrocampista slovacco, che ha firmato un contratto triennale da nove milioni di euro, più uno di bonus, per un totale di dieci milioni a stagione.

La squadra azzurra chiedeva 20 milioni di euro per la cessione del suo capitano ma il club cinese è riuscito a trovare un accordo sulla base di 5 milioni di euro subito e altri 15 entro l’anno prossimo.

Mano sul cuore, Hamsik, lasciava il campo dopo l’ultima partita giocata con la maglia azzurra, con i compagni in panchina, in piedi, ad applaudirlo.

Mertens lo indicava, come avvenne con Reina, nel giro di campo consueto sotto la curva B.

In sala stampa le voci si rincorrevano, Ancelotti a Sky dichiarava: “Hamsik in Cina? C’è la volontà di accontentarlo. A fronte di questa offerta, ad Hamsik non possiamo dire di no, per quello che ha dato al club”.

Ricordo quando arrivò a Castel Volturno. Poche parole, Era accompagnato dai genitori e dalla sorella maggiore.

Qualche ora dopo, erano seduti al ristorante dell’albergo, come una famiglia normalissima.

Hamsik è rimasto così: l’amore per la famiglia, per la moglie e i figli, per gli amici del Villaggio Coppola, la sua seconda casa.

Mai una polemica, mai un sussulto. Un crescendo costante, con la sua cresta, a suon di gol e record, perfino oltre Maradona.

Ha fatto innamorare migliaia di tifosi. Aveva giurato eterno amore a Napoli e al Calcio Napoli, dicendo di voler chiudere la sua carriera con la maglia del Napoli, poi, come Lavezzi, Cavani ed Higuain, di fronte ad offerte faraoniche, la tentazione, prima,  e la decisione, poi, di lasciare Napoli ed il Napoli per la Cina sono state più forti e hanno avuto la meglio su di lui.

Ed ora chi glielo spiega ai bambini, che imitano la sua cresta, che il 17 oggi porta fortuna, stravolgendo perfino il senso numerologico della cabala partenopea?.

Anche il calcio è business, si sa, ed è ormai evidente che in questo mondo non c’è più spazio per i sentimenti.

La verità è che uno come Hamsik non vorresti mai vederlo andar via, Non riesci ad immaginarlo se non con la maglia azzurra, stampata sul petto, da calciatore prima e da dirigente poi.

Adesso dobbiamo augurarci che i futuri beniamini abbiano più sete di vittorie che di soldi, per essere più forti dei milioni, della Juventus, del VAR e degli arbitri.

Solo così si può ambire al successo. Soltanto così Napoli può ritornare campione.

(Febbraio 2019)

CORI RAZZISTI IN TUTTI GLI STADI

 

di Luigi Rezzuti 

 

E’ da quando Aurelio De Laurentiis, acquistò il titolo del fallimento del calcio Napoli, che in tutti gli stadi di Serie C, poi della B e infine della Serie A ci sono stati cori razzisti come: “Vesuvio lavali col fuoco”, e non solo,  prima contro Napoli, poi contro il popolo napoletano e contro qualche giocatore di colore, specialmente sui campi di Juve, Verona, Atlanta, Lazio, Roma e Inter.

Le frasi, inqualificabili, razziste, discriminatorie  e l’ululato contro il calciatore senegalese, Kolidou Kulibaly,  durante l’incontro di calcio Inter – Napoli hanno rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, superando ogni logica ed ogni accettabile decenza.

La partita Inter – Napoli doveva essere momentaneamente sospesa.

Per una volta sarebbe stato un esempio, ma evidentemente alla classe arbitrale manca il coraggio, nonostante Paolo Silvio Mazzoleni sia all’ultimo anno di lavoro. Egli, che avrebbe dovuto interrompere la partita, invece, alla prima occasione, ammoniva il calciatore Kulibaly  e poi lo espelleva insieme ad Insigne, che protestava contro la mancata applicazione delle regole. E le regole ci sono, ma  sono state ignorate dall’arbitro Mazzoleni e l’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, ne aveva chiesto per ben tre volte l’applicazione.

A fine partita si è alzato un gran polverone. Infatti, Ancelotti intervistato in televisione, ha detto: “Se l’arbitro, durante i cori razzisti non sospende la partita, la prossima volta ci fermeremo noi”.

Subito dopo è toccato a Kulibaly che ha dichiarato: “Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Sono orgoglioso di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”.

I massimi vertici federali, almeno a parole, sembrerebbero essere allineati sulla politica della famosa “tolleranza zero”.

A tal proposito il presidente della Fgc, Gabriele Gravina, aveva detto che ci sarebbe stata l’esatta applicazione di quanto prevedono le norme che sono chiare. “ In caso di cori razzisti c’è il primo annuncio, nel secondo si riuniscono le squadre a centrocampo, se si continua, si va nello spogliatoio e poi si annuncia la sospensione.”

Marcello Nicchi, numero uno dell’Aia ha dichiarato: “La norma c’è ed è chiara, bisogna applicarla”.

Nella serata, dopo la partita Inter – Napoli, durante la trasmissione televisiva su “Sky Sport 24” si è parlato della partita, dei cori razzisti e del comportamento dell’arbitro Mazzoleni.

“Fermatevi e sedetevi in mezzo al campo – è stato detto dall’allenatore Fabio Capello – è necessario che i calciatori diano un segnale forte e questa protesta non comporterebbe nessuna sanzione”.

Anche il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris,  ha commentato i cori razzisti: “Nei confronti di Napoli c’è odio, forse “Vanno in freva” che la scorsa stagione abbiamo vinto lo scudetto dell’onestà e del bel gioco”.

(Gennaio 2019)

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