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AMERICA’S CUP - LUNA ROSSA IN FINALE

 

di Luigi Rezzuti

 


Che Luna Rossa sia stata osteggiata dalle rivali anglosassoni non è un mistero. Dall’inizio della Prada Cup si sono abbattute delle autentiche bordate verbali nei confronti del Team Prada Pirelli.

Un giornalista britannico dichiarava: “L’imbarcazione italiana non è all’altezza della Coppa America!”. In un articolo comparso su The Times, l’armatore di Victory, che sconfisse in semifinale Azzurra, nell’edizione del 1983, si è detto convinto che Ineos UK avrebbe vinto l’America’s Cup, a tal punto che sarebbe stato disposto a giocarsi parecchi soldi. Il milionario sosteneva che non ci sarebbe stata partita: “Troppo grande il vantaggio di un team ricchissimo e con al timone il migliore in assoluto, nonché pluricampione olimpico.” Dunque la finale di Prada Cup veniva considerata una pura e semplice formalità.

Sottovalutare Luna Rossa poteva rivelarsi un grave autogol. La storia dello sport insegna che non sempre vince il più ricco. La compagine italiana avrà forse un budget inferiore di oltre la metà rispetto agli inglesi, ma può contare su una barca tecnicamente all’avanguardia e su un equipaggio solido e con due timonieri formidabili, come Jmmy Spithill e Francesco Bruni. Le continue frecciatine dall’Inghilterra hanno sortito l’effetto di caricare ulteriormente un equipaggio consapevole, che poteva compiere l’impresa e mettere a tacere con i fatti l’inaccettabile arroganza britannica. Luna Rossa ha dominato l’American Magic in Prada Cup giocandosi il posto in Coppa America con Ineos.

 

La barca italiana ha dato il meglio di sé tra le acque di Auckland e della Nuova Zelanda e il sogno dell’American Cup si è fatto più vicino. Luna Rossa Prada Pirelli, dopo aver battuto nettamente American Magic in semifinale per 4 – 0, dal 13 febbraio iniziava la finale di Prada Cup 2021 contro i britannici di Ineos Team UK.

Chi avrebbe vinto 7 gare su 13 si sarebbe qualificato per la finale di America’s Cup contro Emirates Team New Zeland, detentore del titolo. Luna Rossa ci è riuscita, al termine di una finale, dominata sin dalla prima regata. L’imbarcazione italiana può finalmente festeggiare la conquista della Prada Cup. Luna Rossa non ha mai perso la concentrazione chiudendo il conto su un secco 7 – 1. Brutto colpo per i britannici di Ineos che speravano, almeno, di salvare l’onore e rendere la finale più interessante e combattuta. Invece l’imbarcazione inglese è arrivata all’eliminazione in tempi rapidissimi. Per Luna Rossa è stata una vittoria lungamente festeggiata dal team italiano, sia in barca che in porto. Un successo, cercato a lungo, che riporta un’imbarcazione italiana alla finale di Coppa America, a distanza di ben 21 anni. La trentaseiesima America’s Cup si svolgerà nelle acque del Golfo di Hauraki di fronte alla città neozelandese di Auckland dal 6 marzo con una serie al meglio delle tredici regate tra i Te Rehutai del Defender di Emirates Team New Zealand, detentrice della Coppa, e gli sfidanti di Luna Rossa. Era già accaduto nel 1992 e nel 2000 (anche in questo caso con Luna Rossa). Ora toccherà alla nuova Luna Rossa, fino ad ora splendida, provare a dare fastidio a Emirates Team New Zealand.

C’è un altro sogno da realizzare.

(Marzo 2021)

DAKAR  IL  RALLY  DELLA  MORTE

 

di Luigi Rezzuti

 

 

Il Rally Dakar o La Dakar e, precedentemente,  Parigi –Dakar  è uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo, che prevedeva, fino al 2007, la tappa finale nella capitale del Senegal, nell’Africa occidentale.

Il rally è noto anche come “Parigi-Dakar” in quanto, nelle prime edizioni, dal 1979 al 1991, e ancora, dal 1993 al 2001, il percorso iniziava, appunto, dalla capitale francese, per terminare in quella del Senegal.

In seguito, mentre l’arrivo si è mantenuto quasi sempre a Dakar, la sede di partenza ha subito dei cambiamenti.

La gara, dopo un prologo in Europa, attraversava diversi paesi africani e il deserto del Sahara, fino ad arrivare a Dakar.

Dopo l’annullamento dell’edizione 2008, proprio quando la gara era pronta per partire, per le serie minacce di attentati terroristici, dal 2009 la corsa ha spostato il suo percorso in Sud America, mantenendo comunque la denominazione Dakar.

Dakar è sinonimo di una lunga scia di sangue, una corsa bella e dannata che, purtroppo, dal 1979 ad oggi, ha visto, in questi  anni, ben 75 morti. Tra le vittime si contano, non solo automobilisti, camionisti e motociclisti (45), ma anche spettatori, giornalisti e organizzatori, coinvolti in tragici incidenti.

L’ultina tragedia alla Dakar 2021 è capitata a Pierre Cherpin, dopo una caduta dalla motocicletta.

E’ morto durante il trasferimento in Francia per non aver superato le conseguenze del drammatico incidente del gennaio scorso.

Dopo questa ennesima vittima ci viene spontaneo chiederci: “Perché continuare a mietere vittime?”.

La Dakar non risponde esplicitamente alla provocazione, il suo sito ufficiale è fermo e riporta solo le solite raccomandazioni, per lo più burocratiche. Infatti i concorrenti si sono visti recapitare una e-mail con istruzioni di dettaglio. Dunque non si parla neanche lontanamente della possibilità di cancellare una volta e per sempre questo rally.

(Febbraio 2021)

Tabellone calciomercato invernale 2021

 

di Luigi Rezzuti

 

Negli anni scorsi il Calcio mercato invernale iniziava il 1° gennaio e si concludeva il 31. Quest’anno, invece, a causa del Covid 19, le date della sessione invernale hanno interessato incontri svoltisi fra il 4 gennaio e l’1 febbraio 2021.

La decisione è stata presa anche per evitare problemi di accavallamento, in quanto il 31 gennaio cadeva di domenica e in questo giorno si giocavano molte partite che tenevano impegnati i direttori sportivi.

Ci sono state quattro settimane a disposizione per acquistare e vendere calciatori, per cedere atleti che hanno deluso nella prima parte di stagione e per acquistare dei calciatori che possano rinforzare le squadre, in vista della seconda parte della stagione.

Dall’1 febbraio 2021 le società hanno potuto depositare i nuovi contratti e fare gli annunci di rito.

Il calcio mercato 2021 è durato poco meno di un mese, una novità, se si considera che, negli anni passati, era possibile concludere le trattative fino all’ultimo giorno del mese, ma comunque la sessione invernale non ha subito scossoni degni di nota.

L’emergenza Covid 19 ha inevitabilmente cambiato i piani delle società, comprese le finestre di calcio mercato, entro cui poter effettuare acquisti e cessioni.

E’ stato, comunque, un mercato dove società come Napoli, Juve e Inter non hanno fatto acquisti, ma solo cessioni.

Il Calcio Napoli ha ceduto giocatori come: Milik al Marsiglia, Llorente all’Udinese, Malcuit alla Fiorentina e Ounas al Crotone, mentre tutte le altre, Parma, Torino, Udinese, Genoa, Verona, Lazio e Milan, hanno effettuato sia acquisti che cessioni ma senza colpi di rilievo ad eccezione del Genoa con l’acquisto di Stootman dal Marsiglia, del Milan con Meitè dal Torino, dello Spezia con Saponara dalla Fiorentina, del Torino con Mandragora dall’Udinese, dell’Udinese con Deulofeu dal Watford, del Verona con Lasagna dall’Udinese, dell’Atlanta con Kovalento dallo Shaktar, del Cagliari con Nainggol dall’Inter.

Trasferimenti, comunque, poco eclatanti, a nostro avviso.

(Febbraio 2021)

AMERICA’S  CUP  2021

 

di Luigi Rezzuti

 


La più importante, famosa e antica competizione velica mondiale compie 170 anni e, dal 17 dicembre 2020, è stata su Sky con le America’s Cup Word Series e la Christmas Cup.

Da gennaio 2021 tutta la 36* edizione, in diretta da Auckland, sarà trasmessa su Sky, che dedicherà all’America’s Cup un intero canale con la diretta delle gare, commenti, interviste e quant’altro.

Anche “mamma Rai” ha confermato che vedremo le regate.

La novità rispetto al passato è rappresentata dalla piattaforma Rai Play, che di fatto consente una visione sia in diretta che on-demand su computer, tablet e smartphone.

Insomma è la Coppa che ti viene incontro e non viceversa. Difficile mancarla questa volta, anche perché, in base all’accordo sui diritti, tutte le trasmissioni saranno visibile gratuitamente.


Dopo le prime due regate del 2021, dove parteciperanno, oltre agli Emirates Team New Zeland e Luna Rossa, anche Ineos Team UK, Stars Stripes, ltus Callenge e The Nerherlands, si determinerà il “Challenger”, ovvero lo sfidante alla Coppa America, che dal 6 gennaio al 21 marzo 2021 regaterà contro il Team New Zelanda, per aggiudicarsi la “Auld Mug” e la “Vecchia Brocca”, nata nel lontano 1851.

Da metà gennaio tutti su Sky per seguire durante la giornata le gare, differite, ultime notizie, speciali, interviste ai protagonisti, aggiornamenti, le immagini più belle e tanto altro.

Finalmente si gareggia, adesso il Team Prada-Pirelli ha una nuova occasione e con barche sempre più estreme.

Luna Rossa regalerà altre notti tutte da vivere con nuovi personaggi a cui affezionarsi e lo stesso sogno da inseguire: portare in Italia la più ambita delle occasioni veliche.

Nella baia di Auckland, in Nuova Zelanda, è tutto pronto per il grande evento.

Sei i team che andranno a caccia dell’ambito trofeo e uno è italiano, Luna Rossa, come abbiamo appena ricordato, diretta dallo skipper Max Sirena.

L’imbarcazione è targata Prada, azienda che, grazie a Patrizio Bertelli, investe da più di 20 anni nel mondo della vela.

Al famoso marchio si è aggiunta anche la Pirelli, un grosso aiuto per sognare ancora.

Quest’anno si torna a Auckland con tantissime novità ma, per tutti gli appassionati italiani, si tratta di un grande salto nel passato che riporta alla mente le fantastiche notti tra il 1999 e il 2000 quando Luna Rossa cullò realmente il sogno di portare la coppa in Italia.

Impresa che sfumò solo nell’atto finale.

 

 

EUROPA LEAGUE

 

Dopo che il Napoli l’ha spuntata, in un raggruppamento non semplice con Real Sociedad e AZ Alkmaar, classificandosi al primo posto, oggi arriva un avversario non tanto facile da affrontare.

Il Granada è un mix di giocatori giovani e di esperienza, una squadra che ama giocare al calcio e proporre gioco.

Un passaggio di turno non semplicissimo ma decisamente alla portata della squadra di Gattuso.

Il Granada è una squadra che, negli ultimi anni, si è imposta stabilmente nella Liga.

E’ una squadra caparbia che sa palleggiare molto bene, come del resto tutte le squadre spagnole e che vanta giocatori di grande esperienza, come Soldado e Ganalons.

Si è qualificata conquistando il secondo posto nel gruppo e rendendo la vita difficile al PSV Eindhoven contro cui ha vinto in trasferta e perso in casa.

Nel girone gli andalusi hanno ottenuto 3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta.

Si segna poco (solo 6 gol) e ne ha concesse solo 3, risultando la migliore difesa dell’Europa League, alle spalle di Dinamo Zagabria e Hoffenheim.

“Poteva andare meglio, ma anche molto peggio”, dichiara l’allenatore del Napoli.

Nei sedicesimi di Europa League il Napoli ha evitato gli incontri più ostici con Benfica, Lilla e Salisburgo. Gli spagnoli di Diego Martinez sono in quella “fascia media” di avversari battibili, ma da non sottovalutare.

Per il Napoli di Gattuso si tratta di un avversario sicuramente più alla portata della Real Sociedad, contro cui la squadra ha fatto 4 punti nel girone.

Dalla Spagna sottolineano la difficoltà del match, il giornale “Il Granada Hoy”, nella sua edizione online, scrive che “Il Granada sapeva che avrebbe affrontato un avversario molto duro e quest’avversario è il Napoli, andremo in uno stadio storico che recentemente ha cambiato nome in “Diego Armando Maradona”.

Il primo incontro sarà trasmesso in TV, Il 18 febbraio il Granada giocherà nello stadio Nuevo Los Carmenes.

La stella della squadra è, senza dubbio, il centrocampista Yangel Herrera, venezuelano classe ’98, in prestito dal Chelsea. Il ritorno, il 25 febbraio, si giocherà, come abbiamo appena precisato, nello stadio “Diego Armando Maradona”.

(Gennaio 2021)

CALCIO MERCATO INVERNALE 2021

 

di Luigi Rezzuti

 

L’emergenza Coronavirus ha inevitabilmente cambiato i piani di tutte le squadre, italiane e non.

Prima lo stop al campionato, poi la chiusura in tempi rapidi e infine la partenza in ritardo della nuova stagione.

Di conseguenza, sono state ovviamente cambiate anche le date del calciomercato invernale 2021, che avrà inizio il 4 gennaio, come di consueto nel primo lunedì dell’anno.

Da questo giorno i vari club potranno depositare i nuovi contratti in Lega e fare gli annunci ufficiali di rito.

Prima sarà possibile tesserare solo e unicamente i calciatori svincolati.

Il calciomercato invernale 2021 durerà poco meno di un mese: la chiusura è, infatti, fissata per il 1° febbraio, una novità se si considera che, negli anni scorsi, era possibile concludere trattative fino all’ultimo giorno di gennaio.

La decisione è stata presa dalla Lega Serie A per evitare problemi logistici in quanto il 31 gennaio cadrà di domenica e in quel giorno si giocheranno sicuramente molte partite che terranno impegnati direttori sportivi e presidenti della Serie A, e non solo.

(Dicembre 2020)

Juve - Napoli non viene giocata ed è caos e scontro totale

 

di Luigi Rezzuti

 

Doveva essere il big match della terza giornata della serie A ed invece è diventato il caos del calcio sul fronte Covid. Juve – Napoli non si gioca: la squadra di Gattuso ha dato seguito allo stop imposto dalla Asl partenopea. Con due giocatori positivi, niente trasferta a Torino. Si è aperto, però, un fronte di battaglia con la Lega calcio.  È uno scontro più ampio che mette in campo tutti: l’Asl, la società, la Lega e il  Governo. Il comitato tecnico-scientifico richiama gli obblighi di legge, sanciti per il contenimento dei contagi da Covid e ribadisce la responsabilità delle Asl competenti. Dunque le autorità sanitarie di Napoli, alla luce dei contagi in Regione, hanno fatto il loro dovere. Ma, per il Calcio, le regole, già varate con l’ok del Cts, non  sono vincolanti: con due positivi nel gruppo squadra e il resto dei tamponi ok a 48 ore dal match, si deve giocare, nonostante il Napoli abbia ricevuto una nuova lettera della Asl che conferma il divieto alla trasferta a Torino, per arginare il pericolo di un eventuale focolaio (come verificatosi per il Genoa).

Nessun rinvio, la partita si deve e si può  giocare come da calendario.

Il protocollo prevede regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività” ha infatti ribadito la Lega.

Un precedente, che adesso rischia di mettere tutti contro tutti: autorità sanitarie che devono contenere i contagi e quindi applicare le restrizioni locali e nazionali già previste, e il Calcio che pensava di avere il suo regolamento da osservare e ora si trova a fare i conti con un ostacolo imprevisto. Spetta ora agli organi sportivi decidere sugli aspetti specifici del campionato, anche su eventuali ricorsi futuri.

Il braccio di ferro, però, si potrà riproporre se altre squadre dovessero trovarsi nella  situazione del Napoli, ovvero andare incontro alla sconfitta a tavolino, non presentandosi allo stadio. Il che apre la strada ai ricorsi, già di fatto annunciati dalle sedi sportive, ricorsi  che potrebbero approdare nei tribunali ordinari.

È un effetto domino che rischia di travolgere il campionato di calcio: le autorità sanitarie regionali fanno prevalere la ragione della salute pubblica mentre la Lega calcio ritiene di avere un suo protocollo da seguire.

E così a Torino va in scena la gara  non gara. “Il Napoli voleva il rinvio, ma la Juve si attiene ai regolamenti”, dichiara il presidente bianconero Andrea Agnelli. Juve e arbitri allo Stadium, Napoli assente, 45 minuti di vuoto per dichiarare non giocata la partita.

 Il caso fa storia anche perché, dopo la prima sentenza, che condannava il Calcio Napoli alla perdita della partita per 3 a 0 ed  anche con un punto di penalizzazione, la seconda, quella di Sandulli, è una sentenza molto più violenta della prima, con accuse gravissime al Napoli. Ma non appare scritta con un linguaggio giuridico. Il Napoli viene insultato. E pensare che, nelle scorse settimane, Piero Sandulli, presidente della Corte d’Appello della Figc, è stato messo in discussione per essere intervenuto pubblicamente sulla vicenda Juve-Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni, che peraltro facevano pensare a un accoglimento del ricorso dichiarando: “La classifica non può essere decisa dal Covid”.

La realtà è che la sentenza della Corte federale è stata nettamente più pesante della decisone, in prima istanza, del giudice sportivo Mastrandrea.

Sandulli scrive chiaro e tondo che il Napoli aveva già deciso di non giocare e che, nel corso della settimana, aveva lavorato per costruirsi un alibi con  un comportamento scorretto nei confronti del protocollo.

Il “Palazzo” mette dei paletti, difende se stesso e lo fa con una violenza inaudita, arrivando praticamente all’insulto e accusando il Napoli di slealtà.

Il presidente del Napoli non ha accettato l’offesa e ha deciso di andare avanti ad oltranza, percorrendo tutte le tappe ammissibili e arrivando, se necessario, fino alla giustizia ordinaria.

(Novembre 2020)

Il Presidente Vincenzo De Luca sulla vicenda Juve – Napoli

 

Vincenzo De Luca entra a gamba tesa nella polemica sportiva della settimana. Il governatore della Campania, nel corso del consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio, prende posizione in maniera netta sul grande polverone, generato dalla mancata disputa della partita tra Juventus e Napoli, in seguito alla scelta della Asl di non consentire agli azzurri di partire per Torino. Nel mirino di De Luca vi è principalmente il presidente della Juve, Andrea Agnelli, le cui dichiarazioni sono definite “penose e imbarazzanti” dal governatore, il quale dichiara: “Le Asl Napoli 1 e 2 hanno fatto esattamente quello che prevede la legge, mettendo in isolamento domiciliare quanti avevano avuto  contatti stretti con i positivi anche perchè erano tenuti, poi, a sottoporsi ai tamponi. La Juventus dice di essere andata allo stadio per rispettare un protocollo, ma il protocollo è un atto privato e non conta niente dal punto di vista della legge e della sanità” spiega De Luca, il quale si rivolge direttamente ad Agnelli: “Il presidente della Juve è un uomo appassionato, oltre che di palle e palloni, credo anche di filosofia. Mi permetto di ricordargli ciò che diceva Schopenhauer: la gloria bisogna conquistarla, l’onore basta non perderlo. Se io mi fossi comportato come lui sentirei di aver perduto il mio onore sportivo” Nel prosieguo del discorso De Luca rivolge una battuta anche al commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, che, a suo dire, “si è lasciato andare ad un’esternazione che poteva risparmiarsi. Ognuno deve fare il suo mestiere”.

Infine, per chiudere il discorso, un ultimo commento sarcastico: “Non sono arrivati neanche i ringraziamenti alle Asl e al Napoli perché abbiamo evitato di contagiare Ronaldo, afferma ironico il governatore della Campania. Dopo quello che è suc,cesso con il Genoa, immaginate se il Napoli avesse fatto la stessa cosa: andiamo lì, giochiamo e poi, magari, una settimana dopo, Ronaldo positivo. Avremmo conquistato i titoli del New York Times”.

(ottobre 2020)

CALCIOMERCATO ESTIVO

 

a cura di Luigi Rezzuti

 


Il calciomercato estivo della Serie A 2020 si è aperto il 1° settembre e si è concluso il 5 ottobre.

Anche se questo calciomercato è stato definito “povero”, quasi tutte le società hanno cercato di rinforzare la propria squadra nei punti più deboli, evidenziati nella passata stagione agonistica.

Qui di seguito gli acquisti e cessioni nelle più quotate squadre che lotteranno per lo scudetto e per una partecipazione di prestigio alla Champions League e all’Europa League, nella stagione 2020-2021.

ATALANTA  - Acquisti: Depaoli dalla Sampdoria, Miranchuk dalla Lokomotiv Mosca, Romero dalla Juve, Paslic dal Chelsea. Cessioni: Castagne al Leicester.

INTER – Acquisti: Darmian dal Parma, Vidal dal Barcellona, Kolarov dalla Roma, Hakimi dal Real Madrid, Sanchez dal Manchester United. Cessioni: Icardi al PSG, Karamoh al Parma, Lazaro al Borussia, Borja Valero alla Fiorentina.

JUVENTUS – Acquisti: Morata dall’Atletico Madrid, Arthur dal Barcellona, Mckennie dallo Shalke, Kulusevski dal Parma, Romero dal Genoa, Correira dal Mancester City, Illing dal Chelsea, Chiesa dalla Fiorentina. Cessioni: Pjanic al Barcellona, Matuidi all’Inter Miami, Muratore all’Atlanta, Pjac al Genoa, L. Pellegrini al Genoa.

LAZIO – Acquisti: Pereira dal Monaco, Andreas Pereira dal Manchester United, Hoedt dal Southampton, Muriqi dal Fenerbahce, Reina, dal Milan, Wallace dal Braga. Cessioni: Badalj al Genoa, Berisha al Reims.

NAPOLI – Acquisti: Rrahmani dal Verona, Petagna dalla Spal, Osimhen dal Lille, Bakayoko dal Chelsea. Cessioni: Callejon alla Fiorentina, Karnezis al Lille, Allan all’Everton, Yones all’Eintracht Francoforte, Ciciretti al Chievo Verona, Luperto al Crotone.

ROMA – Acquisti: Borja Mayoral dal Real Madrid, Kumbulla dal Verona, Podgoreanu dal Maccabi, Pedro dal Chelsea. Cessioni: Under al Leicester, Perotti al Fenerbahce, Kolarov all’Inter, Florenzi al PSG.

Il Consiglio Federale, tenutosi a Roma, ha deciso le date del prossimo calciomercato invernale, che aprirà i battenti il 4 gennaio del2021 e chiuderà a fine mese di gennaio

Questi trenta giorni, circa, saranno quelli ufficiali per concludere trattative nel cosiddetto calciomercato di riparazione, sperando che la serie A e  la vita tornino alla normalità.

(Ottobre 2020)

CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A 2020-2021

 

di Luigi Rezzuti

 

A causa della pandemia da Corona Virus, il campionato di calcio della stagione 2019-2020 è andato in lockdown per poi riprendere e terminare, quasi in estate, con la l’assegnazione dello scudetto alla Juventus, come di consueto.

Dopo una breve sosta, le squadre hanno ripreso gli allenamenti pre-campionato.

Il Napoli, quest’anno, non è andato in Trentino ad allenarsi, ma a Castel di Sangro.

La stagione calcistica 2020-2021 è iniziata con le prime partite di campionato nel weekend del 19-20 settembre e si concluderà, Covid 19 permettendo, il 23 maggio.

La prima giornata ha visto l’incontro Parma – Napoli, che si è concluso con il punteggio di 0-2, con gol di Mertens e Insigne.

Nella seconda giornata l’incontro Napoli - Genova si è concluso con il punteggio tennistico di 6-0, con doppietta di Lozano e Mertens e gol di Demme e Politano

Tra gli altri incontri, quello della Juventus con la Sampdoria, che ha scatenato subito le prime polemiche sull’ arbitro, per un rigore negato per un fallo di mano di Bonucci della Juve a favore della Sampdoria. L’incontro, poi, si è concluso 1 a 0, chiaramente a favore della juve, mentre, nella seconda giornata c’è stato l’incontro Roma- Iuve, con il solito rigore a favore della Iuve che, comunque, non è andata oltre ad un pareggio 2 a 2.

Sull’argomento è intervenuto il giornalista Maurizio Pistocchi che, su Twitter, ha scritto: “Lo scorso anno alla prima giornata, nella partita Fiorentina-Napoli, fu concesso un rigore per fallo di mano di Zielinski: tutti gli ex arbitri e i moviolisti dissero che era rigore. Quest’anno scommetto che tutti valuteranno il fallo di mano del giocatore della Juve come non punibile. Purtroppo diciamo sempre le stesse cose ma non cambia niente. Si spartiscono poltrone e stipendi, e non possono per questo andare contro il potente”.

Alla terza giornata di campionato, subito l’incontro clou Juventus – Napoli. A tal proposito l’allenatore del Napoli ha dichiarato: “Ci faremo trovare pronti, sarà una stagione difficile perché il Napoli dovrà giocare molti big-match ravvicinati.”

Quest’anno le novità sono parecchie, ad iniziare dalla promozione in Serie A del Benevento, del Crotone e dello Spezia.  C’è da seguire poi, con attenzione, il cambio degli allenatori sulle panchine del Cagliari con Eusebio Di Francesco, del Genova con Rolando Maran, del Parma con Fabio Liverani, del Torino con Marco Gianpaolo ed infine, dopo l’esonero di Sarri dalla Juve, quello dell’esordiente allenatore Andrea Pirlo.

Per quanto riguarda l’assegnazione dello scudetto 2020-2021, l’indiziata numero “UNO” è, ovviamente, la Juventus, a caccia del decimo titolo consecutivo.

Infine, per il calciomercato in corso, tutte le squadre stanno cercando di rinforzarsi nei punti deboli, evidenziati nello scorso torneo.

Aspettiamo la chiusura del 5 ottobre per avere un quadro completo in un mercato, quest’anno, molto povero e poco entusiasmante, almeno fino ad oggi.

(Ottobre 2020)

Campionato di calcio di serie A

 

di Luigi Rezzuti

 

Dove eravamo rimasti? Alla 27esima giornata di campionato di serie A, quando la pandemia da coronavirus l’aveva bloccato.

Il 18 maggio si dovrebbe riprendere con gli allenamenti per poi iniziare, in piena sicurezza, le partite a porte chiuse.

Per fortuna si torna a parlare di calcio giocato ma, ovviamente, la priorità era e resta sempre la salute pubblica.

Il calcio, comunque, non deve essere considerato solo un passatempo. È la terza azienda in Italia e dà lavoro a migliaia di persone. Rappresenta un asse fondamentale per il nostro Paese, sotto tutti i punti di vista: sociale, emotivo, economico.

Io credo che bisognerà valutare la possibilità di tornare a giocare a calcio,  con il rispetto dei  protocolli sanitari, naturalmente. Sarebbe una valvola di sfogo che ci aiuterebbe a tornare alla normalità, alla vita di prima.

E’ ovvio che il rischio contagio 0 non ci sarà mai, nemmeno nel 2021. Quindi si dovranno trovare delle soluzioni per poter convivere con il virus.

A breve rivedremo il Napoli in campo a Castel Volturno. Sarà un modo per ricominciare a parlare di calcio e volgere l’attenzione su argomenti diversi. Farà bene ad ognuno di noi, anche perché questa epidemia ci ha turbato molto, soprattutto psicologicamente.

I giocatori del Calcio Napoli dicono: “Vogliamo giocare, potremo allenarci individualmente, e poi insieme, a partire dal 18 maggio e forse potremmo essere in campo a giugno. Nessuno  può prevedere cosa succederà, ma l’importante è riprendere.

La posizione del Calcio Napoli è chiara: la stagione deve concludersi sul campo, piuttosto che cristallizzare la classifica o assegnare lo scudetto adesso.

Gli allenamenti degli azzurri

Si alleneranno in quattro, arriveranno da soli al campo con le proprie auto. Al termine della seduta, doccia a casa.

Ci sarà Gattuso col suo staff, ci sarà l’equipe medica, ma non i dirigenti o altri collaboratori del club. Saranno chiusi  spogliatoi, palestre e uffici della sede.

Quando ci saranno più dati e i dati saranno incoraggianti, si decideranno le date per l’eventuale ripresa del campionato di Serie A

Le probabili date per la ripresa della serie A potrebbero essere a giugno. Si  giocherà ogni tre giorni e in mesi molto caldi: giugno, luglio, agosto.

Sarà molto strano vedere delle partite in quel periodo dell’anno.

Sicuramente sarà brutto vedere gli stadi vuoti, senza tifosi, ma credo che il problema maggiore per le squadre sarà la temperatura e non l’assenza dei tifosi.

(Maggio 2020) 

UNA STAGIONE CALCISTICA STORTA

 

di Luigi Rezzuti 

 

Durante il periodo precampionato tutti affermavano che questa stagione 2019/2020 sarebbe stata sicuramente quella della conquista dello scudetto da parte del Napoli.

Al posto di Sarri, il presidente Aurelio De Laurentiis, scelse il meglio che il mercato allenatori offriva: Carlo Ancelotti.

Un allenatore di prim’ordine avendo vinto Scudetti, Coppe, Europa League, Chasmpios League e quant’altro.

Un allenatore di grido per aver allenato i migliori giocatori di grandi squadre di calcio europee, squadre di notevole spessore sia tecnico che economico.

I tifosi, gli addetti ai lavori, erano tutti entusiasti, nell’aria  sembrava si respirasse entusiasmo, ma i primi risultati in campionato iniziarono a deludere le aspettative del precampionato.

Dopo la sconfitta con la Roma del 2 novembre 2019 De Laurentiis ordinò il ritiro della squadra prima della gara di Champions contro il Salisburgo.

I  giocatori e Ancelotti si dichiararono contrari e  il gruppo decise l’ammutinamento, interrompendo il ritiro, mentre Ancelotti rimase a Castelvolturno.

Il presidente non digerì questo atteggiamento ribelle e, prima impose il silenzio stampa. e poi  multò tutti i giocatori.

Dall’arrivo delle multe la squadra non è riuscita più a vincere e sono arrivati solo pareggi e qualche sconfitta compromettendo la classifica.

Intanto i tifosi non si spiegavano  perché la squadra rinascesse psicologicamente, fisicamente e tecnicamente solo negli incontri di Champions League vincendo contro squadre come il Liverpool e il Salisburgo e, in Coppa Italia, vincendo contro squadre come la Lazio e l’Inter.

Insomma i tifosi assistevano ad  incontri da infarto da parte di una squadra svogliata: una volta da schiaffi e la volta dopo da urlo e viceversa. Una squadra che, in campionato, era balbettante, caotica e poi,  in altre  competizioni, capace di grandi imprese. Ma qual è il vero problema? Formazioni sbagliate, teste capricciose, muscoli affaticati, sfortuna, errori arbitrali o ripicca dei calciatori contro la società? Ai posteri l’ardua sentenza.

Intanto la classifica non migliorava e De Laurentiis esonerò Ancelotti e ingaggiò Rino Gattuso, nella speranza di riprendere una posizione  meno precaria  in classifica.

Purtroppo la situazione  non è cambiata, l’avvento del nuovo tecnico non ha portato nessun beneficio.

De Laurentiis, per salvare il Napoli da una squallida retrocession,e è corso ai ripari per il mercato invernale, acquistando: Demme, Lobotka e Politano, mentre a giugno arriveranno  Petagna e Rrahman, acquistati sempre a gennaio.

Da quando De Laurentiis ha rilevato il Calcio Napoli non aveva mai investito così tanto nel mercato di riparazione e, per la prima volta, i conti della gestione sono andati in rosso.

Quasi sicuramente a giugno saranno in uscita (guarda caso) Allan, Koulibaly, Younes, Fabian Ruiz e Mertens, colpevoli dell’ammutinamento della squadra.

Solo così si può risanare l’ambiente ed il bilancio e ripartire la  prossima stagione agonistica 2020/2021 con una squadra, forse più provinciale, ma con calciatori motivati.

Intanto continua la polemica contro VAR ed errori arbitrali. Dopo il rigore negato a Milik contro il Lecce, Aurelio De Laurentiis è passato all’attacco tramite il Corriere dello Sport: “Se questi torti a catena sviluppassero un danno di duecento milioni, chi liipagherebbe? Credo che ci sia materia per avvocati di livello. Che cosa accadrebbe se cinque sei, sette società, offese da torti arbitrali gravi, dovessero decidere di fermare il campionato? Il principio di “chi sbaglia paga” vale per tutti i processi democratici in cui ci si confronta. Se un giudice sbaglia nell’emettere una sentenza, può essere chiamato a risarcire i danni cagionati. L’arbitro non dovrebbe sottostare alle stesse regole? Il Napoli quest’anno si è visto negare moltissimi rigori. Non lo dico solo io, ma lo riconoscono anche tutti i media. Negli ultimi giorni si è parlato di un cambiamento netto, usare il VAR a chiamata: è una misura doverosa, forse addirittura tardiva. Per me possono bastare due fiches, uno per tempo, spendibili dagli allenatori. Se l’arbitro, per incapacità o per altezzosità, non lo adopera, si macchia di un delitto sportivo, perché compromette un risultato calcistico. Se si rifiuta di impiegare un mezzo che gli consente di raggiungerlo fa un torto anzitutto a se stesso. Poi fa un danno sportivo e, di conseguenza, un danno economico che può essere elevatissimo. Siamo stati sicuramente danneggiati in questa stagione calcistica” ha concluso Aurelio De Laurentiis.

(Febbraio 2020)

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