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UNITRE - Cerimonia di chiusura dell’anno accademico   Si è svolta, nei giorni scorsi,  la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2015/2016...
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MOTOCICLETTE CON SIDECAR   di Luigi Rezzuti   Le origini della motocarrozzetta risalgono alla fine del XIX secolo, quando un ufficiale dell’esercito...
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OEDIPUS     Fisciano, mercoledì 8, ore 15,00, Università degli studi di Salerno, Incontri tra letteratura e matematica presso il Dipartimento di...
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Un uomo pigro   di Luigi Rezzuti   Sono stanco, tanto stanco, sono stanco di essere stanco, non amo passeggiare, non amo fare shopping, mi annoio...
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IL MUGNAIO   di Luigi Rezzuti   Due fratelli, due scugnizzi napoletani, di quelli D.O.C., si erano trasferiti, insieme alle loro famiglie, in un...
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AUSTERITA’   di Luigi Rezzuti   Non ho vergogna ad ammettere che di politica non capisco niente e di conseguenza non sono simpatizzante di nessuna...
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Il “Serraglio” del Vomero   di Antonio La Gala   A Napoli la parola “Serraglio” rievoca l’Albergo dei Poveri di piazza Carlo III perché, per un...
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TEMPO SOSPESO - Mostra personale di Guglielmo Longobardo a cura di Gaspare Natale   Una pittura viscerale e rigorosa insieme, alla costante ricerca di...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Addio, vecchio medico   Addio, vecchio medico dei tempi andati! Ti chiamavi, allora, medico condotto...
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AMERICA’S  CUP  2021

 

di Luigi Rezzuti

 


La più importante, famosa e antica competizione velica mondiale compie 170 anni e, dal 17 dicembre 2020, è stata su Sky con le America’s Cup Word Series e la Christmas Cup.

Da gennaio 2021 tutta la 36* edizione, in diretta da Auckland, sarà trasmessa su Sky, che dedicherà all’America’s Cup un intero canale con la diretta delle gare, commenti, interviste e quant’altro.

Anche “mamma Rai” ha confermato che vedremo le regate.

La novità rispetto al passato è rappresentata dalla piattaforma Rai Play, che di fatto consente una visione sia in diretta che on-demand su computer, tablet e smartphone.

Insomma è la Coppa che ti viene incontro e non viceversa. Difficile mancarla questa volta, anche perché, in base all’accordo sui diritti, tutte le trasmissioni saranno visibile gratuitamente.


Dopo le prime due regate del 2021, dove parteciperanno, oltre agli Emirates Team New Zeland e Luna Rossa, anche Ineos Team UK, Stars Stripes, ltus Callenge e The Nerherlands, si determinerà il “Challenger”, ovvero lo sfidante alla Coppa America, che dal 6 gennaio al 21 marzo 2021 regaterà contro il Team New Zelanda, per aggiudicarsi la “Auld Mug” e la “Vecchia Brocca”, nata nel lontano 1851.

Da metà gennaio tutti su Sky per seguire durante la giornata le gare, differite, ultime notizie, speciali, interviste ai protagonisti, aggiornamenti, le immagini più belle e tanto altro.

Finalmente si gareggia, adesso il Team Prada-Pirelli ha una nuova occasione e con barche sempre più estreme.

Luna Rossa regalerà altre notti tutte da vivere con nuovi personaggi a cui affezionarsi e lo stesso sogno da inseguire: portare in Italia la più ambita delle occasioni veliche.

Nella baia di Auckland, in Nuova Zelanda, è tutto pronto per il grande evento.

Sei i team che andranno a caccia dell’ambito trofeo e uno è italiano, Luna Rossa, come abbiamo appena ricordato, diretta dallo skipper Max Sirena.

L’imbarcazione è targata Prada, azienda che, grazie a Patrizio Bertelli, investe da più di 20 anni nel mondo della vela.

Al famoso marchio si è aggiunta anche la Pirelli, un grosso aiuto per sognare ancora.

Quest’anno si torna a Auckland con tantissime novità ma, per tutti gli appassionati italiani, si tratta di un grande salto nel passato che riporta alla mente le fantastiche notti tra il 1999 e il 2000 quando Luna Rossa cullò realmente il sogno di portare la coppa in Italia.

Impresa che sfumò solo nell’atto finale.

 

 

EUROPA LEAGUE

 

Dopo che il Napoli l’ha spuntata, in un raggruppamento non semplice con Real Sociedad e AZ Alkmaar, classificandosi al primo posto, oggi arriva un avversario non tanto facile da affrontare.

Il Granada è un mix di giocatori giovani e di esperienza, una squadra che ama giocare al calcio e proporre gioco.

Un passaggio di turno non semplicissimo ma decisamente alla portata della squadra di Gattuso.

Il Granada è una squadra che, negli ultimi anni, si è imposta stabilmente nella Liga.

E’ una squadra caparbia che sa palleggiare molto bene, come del resto tutte le squadre spagnole e che vanta giocatori di grande esperienza, come Soldado e Ganalons.

Si è qualificata conquistando il secondo posto nel gruppo e rendendo la vita difficile al PSV Eindhoven contro cui ha vinto in trasferta e perso in casa.

Nel girone gli andalusi hanno ottenuto 3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta.

Si segna poco (solo 6 gol) e ne ha concesse solo 3, risultando la migliore difesa dell’Europa League, alle spalle di Dinamo Zagabria e Hoffenheim.

“Poteva andare meglio, ma anche molto peggio”, dichiara l’allenatore del Napoli.

Nei sedicesimi di Europa League il Napoli ha evitato gli incontri più ostici con Benfica, Lilla e Salisburgo. Gli spagnoli di Diego Martinez sono in quella “fascia media” di avversari battibili, ma da non sottovalutare.

Per il Napoli di Gattuso si tratta di un avversario sicuramente più alla portata della Real Sociedad, contro cui la squadra ha fatto 4 punti nel girone.

Dalla Spagna sottolineano la difficoltà del match, il giornale “Il Granada Hoy”, nella sua edizione online, scrive che “Il Granada sapeva che avrebbe affrontato un avversario molto duro e quest’avversario è il Napoli, andremo in uno stadio storico che recentemente ha cambiato nome in “Diego Armando Maradona”.

Il primo incontro sarà trasmesso in TV, Il 18 febbraio il Granada giocherà nello stadio Nuevo Los Carmenes.

La stella della squadra è, senza dubbio, il centrocampista Yangel Herrera, venezuelano classe ’98, in prestito dal Chelsea. Il ritorno, il 25 febbraio, si giocherà, come abbiamo appena precisato, nello stadio “Diego Armando Maradona”.

(Gennaio 2021)

CALCIO MERCATO INVERNALE 2021

 

di Luigi Rezzuti

 

L’emergenza Coronavirus ha inevitabilmente cambiato i piani di tutte le squadre, italiane e non.

Prima lo stop al campionato, poi la chiusura in tempi rapidi e infine la partenza in ritardo della nuova stagione.

Di conseguenza, sono state ovviamente cambiate anche le date del calciomercato invernale 2021, che avrà inizio il 4 gennaio, come di consueto nel primo lunedì dell’anno.

Da questo giorno i vari club potranno depositare i nuovi contratti in Lega e fare gli annunci ufficiali di rito.

Prima sarà possibile tesserare solo e unicamente i calciatori svincolati.

Il calciomercato invernale 2021 durerà poco meno di un mese: la chiusura è, infatti, fissata per il 1° febbraio, una novità se si considera che, negli anni scorsi, era possibile concludere trattative fino all’ultimo giorno di gennaio.

La decisione è stata presa dalla Lega Serie A per evitare problemi logistici in quanto il 31 gennaio cadrà di domenica e in quel giorno si giocheranno sicuramente molte partite che terranno impegnati direttori sportivi e presidenti della Serie A, e non solo.

(Dicembre 2020)

Juve - Napoli non viene giocata ed è caos e scontro totale

 

di Luigi Rezzuti

 

Doveva essere il big match della terza giornata della serie A ed invece è diventato il caos del calcio sul fronte Covid. Juve – Napoli non si gioca: la squadra di Gattuso ha dato seguito allo stop imposto dalla Asl partenopea. Con due giocatori positivi, niente trasferta a Torino. Si è aperto, però, un fronte di battaglia con la Lega calcio.  È uno scontro più ampio che mette in campo tutti: l’Asl, la società, la Lega e il  Governo. Il comitato tecnico-scientifico richiama gli obblighi di legge, sanciti per il contenimento dei contagi da Covid e ribadisce la responsabilità delle Asl competenti. Dunque le autorità sanitarie di Napoli, alla luce dei contagi in Regione, hanno fatto il loro dovere. Ma, per il Calcio, le regole, già varate con l’ok del Cts, non  sono vincolanti: con due positivi nel gruppo squadra e il resto dei tamponi ok a 48 ore dal match, si deve giocare, nonostante il Napoli abbia ricevuto una nuova lettera della Asl che conferma il divieto alla trasferta a Torino, per arginare il pericolo di un eventuale focolaio (come verificatosi per il Genoa).

Nessun rinvio, la partita si deve e si può  giocare come da calendario.

Il protocollo prevede regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività” ha infatti ribadito la Lega.

Un precedente, che adesso rischia di mettere tutti contro tutti: autorità sanitarie che devono contenere i contagi e quindi applicare le restrizioni locali e nazionali già previste, e il Calcio che pensava di avere il suo regolamento da osservare e ora si trova a fare i conti con un ostacolo imprevisto. Spetta ora agli organi sportivi decidere sugli aspetti specifici del campionato, anche su eventuali ricorsi futuri.

Il braccio di ferro, però, si potrà riproporre se altre squadre dovessero trovarsi nella  situazione del Napoli, ovvero andare incontro alla sconfitta a tavolino, non presentandosi allo stadio. Il che apre la strada ai ricorsi, già di fatto annunciati dalle sedi sportive, ricorsi  che potrebbero approdare nei tribunali ordinari.

È un effetto domino che rischia di travolgere il campionato di calcio: le autorità sanitarie regionali fanno prevalere la ragione della salute pubblica mentre la Lega calcio ritiene di avere un suo protocollo da seguire.

E così a Torino va in scena la gara  non gara. “Il Napoli voleva il rinvio, ma la Juve si attiene ai regolamenti”, dichiara il presidente bianconero Andrea Agnelli. Juve e arbitri allo Stadium, Napoli assente, 45 minuti di vuoto per dichiarare non giocata la partita.

 Il caso fa storia anche perché, dopo la prima sentenza, che condannava il Calcio Napoli alla perdita della partita per 3 a 0 ed  anche con un punto di penalizzazione, la seconda, quella di Sandulli, è una sentenza molto più violenta della prima, con accuse gravissime al Napoli. Ma non appare scritta con un linguaggio giuridico. Il Napoli viene insultato. E pensare che, nelle scorse settimane, Piero Sandulli, presidente della Corte d’Appello della Figc, è stato messo in discussione per essere intervenuto pubblicamente sulla vicenda Juve-Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni, che peraltro facevano pensare a un accoglimento del ricorso dichiarando: “La classifica non può essere decisa dal Covid”.

La realtà è che la sentenza della Corte federale è stata nettamente più pesante della decisone, in prima istanza, del giudice sportivo Mastrandrea.

Sandulli scrive chiaro e tondo che il Napoli aveva già deciso di non giocare e che, nel corso della settimana, aveva lavorato per costruirsi un alibi con  un comportamento scorretto nei confronti del protocollo.

Il “Palazzo” mette dei paletti, difende se stesso e lo fa con una violenza inaudita, arrivando praticamente all’insulto e accusando il Napoli di slealtà.

Il presidente del Napoli non ha accettato l’offesa e ha deciso di andare avanti ad oltranza, percorrendo tutte le tappe ammissibili e arrivando, se necessario, fino alla giustizia ordinaria.

(Novembre 2020)

Il Presidente Vincenzo De Luca sulla vicenda Juve – Napoli

 

Vincenzo De Luca entra a gamba tesa nella polemica sportiva della settimana. Il governatore della Campania, nel corso del consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio, prende posizione in maniera netta sul grande polverone, generato dalla mancata disputa della partita tra Juventus e Napoli, in seguito alla scelta della Asl di non consentire agli azzurri di partire per Torino. Nel mirino di De Luca vi è principalmente il presidente della Juve, Andrea Agnelli, le cui dichiarazioni sono definite “penose e imbarazzanti” dal governatore, il quale dichiara: “Le Asl Napoli 1 e 2 hanno fatto esattamente quello che prevede la legge, mettendo in isolamento domiciliare quanti avevano avuto  contatti stretti con i positivi anche perchè erano tenuti, poi, a sottoporsi ai tamponi. La Juventus dice di essere andata allo stadio per rispettare un protocollo, ma il protocollo è un atto privato e non conta niente dal punto di vista della legge e della sanità” spiega De Luca, il quale si rivolge direttamente ad Agnelli: “Il presidente della Juve è un uomo appassionato, oltre che di palle e palloni, credo anche di filosofia. Mi permetto di ricordargli ciò che diceva Schopenhauer: la gloria bisogna conquistarla, l’onore basta non perderlo. Se io mi fossi comportato come lui sentirei di aver perduto il mio onore sportivo” Nel prosieguo del discorso De Luca rivolge una battuta anche al commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, che, a suo dire, “si è lasciato andare ad un’esternazione che poteva risparmiarsi. Ognuno deve fare il suo mestiere”.

Infine, per chiudere il discorso, un ultimo commento sarcastico: “Non sono arrivati neanche i ringraziamenti alle Asl e al Napoli perché abbiamo evitato di contagiare Ronaldo, afferma ironico il governatore della Campania. Dopo quello che è suc,cesso con il Genoa, immaginate se il Napoli avesse fatto la stessa cosa: andiamo lì, giochiamo e poi, magari, una settimana dopo, Ronaldo positivo. Avremmo conquistato i titoli del New York Times”.

(ottobre 2020)

CALCIOMERCATO ESTIVO

 

a cura di Luigi Rezzuti

 


Il calciomercato estivo della Serie A 2020 si è aperto il 1° settembre e si è concluso il 5 ottobre.

Anche se questo calciomercato è stato definito “povero”, quasi tutte le società hanno cercato di rinforzare la propria squadra nei punti più deboli, evidenziati nella passata stagione agonistica.

Qui di seguito gli acquisti e cessioni nelle più quotate squadre che lotteranno per lo scudetto e per una partecipazione di prestigio alla Champions League e all’Europa League, nella stagione 2020-2021.

ATALANTA  - Acquisti: Depaoli dalla Sampdoria, Miranchuk dalla Lokomotiv Mosca, Romero dalla Juve, Paslic dal Chelsea. Cessioni: Castagne al Leicester.

INTER – Acquisti: Darmian dal Parma, Vidal dal Barcellona, Kolarov dalla Roma, Hakimi dal Real Madrid, Sanchez dal Manchester United. Cessioni: Icardi al PSG, Karamoh al Parma, Lazaro al Borussia, Borja Valero alla Fiorentina.

JUVENTUS – Acquisti: Morata dall’Atletico Madrid, Arthur dal Barcellona, Mckennie dallo Shalke, Kulusevski dal Parma, Romero dal Genoa, Correira dal Mancester City, Illing dal Chelsea, Chiesa dalla Fiorentina. Cessioni: Pjanic al Barcellona, Matuidi all’Inter Miami, Muratore all’Atlanta, Pjac al Genoa, L. Pellegrini al Genoa.

LAZIO – Acquisti: Pereira dal Monaco, Andreas Pereira dal Manchester United, Hoedt dal Southampton, Muriqi dal Fenerbahce, Reina, dal Milan, Wallace dal Braga. Cessioni: Badalj al Genoa, Berisha al Reims.

NAPOLI – Acquisti: Rrahmani dal Verona, Petagna dalla Spal, Osimhen dal Lille, Bakayoko dal Chelsea. Cessioni: Callejon alla Fiorentina, Karnezis al Lille, Allan all’Everton, Yones all’Eintracht Francoforte, Ciciretti al Chievo Verona, Luperto al Crotone.

ROMA – Acquisti: Borja Mayoral dal Real Madrid, Kumbulla dal Verona, Podgoreanu dal Maccabi, Pedro dal Chelsea. Cessioni: Under al Leicester, Perotti al Fenerbahce, Kolarov all’Inter, Florenzi al PSG.

Il Consiglio Federale, tenutosi a Roma, ha deciso le date del prossimo calciomercato invernale, che aprirà i battenti il 4 gennaio del2021 e chiuderà a fine mese di gennaio

Questi trenta giorni, circa, saranno quelli ufficiali per concludere trattative nel cosiddetto calciomercato di riparazione, sperando che la serie A e  la vita tornino alla normalità.

(Ottobre 2020)

CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A 2020-2021

 

di Luigi Rezzuti

 

A causa della pandemia da Corona Virus, il campionato di calcio della stagione 2019-2020 è andato in lockdown per poi riprendere e terminare, quasi in estate, con la l’assegnazione dello scudetto alla Juventus, come di consueto.

Dopo una breve sosta, le squadre hanno ripreso gli allenamenti pre-campionato.

Il Napoli, quest’anno, non è andato in Trentino ad allenarsi, ma a Castel di Sangro.

La stagione calcistica 2020-2021 è iniziata con le prime partite di campionato nel weekend del 19-20 settembre e si concluderà, Covid 19 permettendo, il 23 maggio.

La prima giornata ha visto l’incontro Parma – Napoli, che si è concluso con il punteggio di 0-2, con gol di Mertens e Insigne.

Nella seconda giornata l’incontro Napoli - Genova si è concluso con il punteggio tennistico di 6-0, con doppietta di Lozano e Mertens e gol di Demme e Politano

Tra gli altri incontri, quello della Juventus con la Sampdoria, che ha scatenato subito le prime polemiche sull’ arbitro, per un rigore negato per un fallo di mano di Bonucci della Juve a favore della Sampdoria. L’incontro, poi, si è concluso 1 a 0, chiaramente a favore della juve, mentre, nella seconda giornata c’è stato l’incontro Roma- Iuve, con il solito rigore a favore della Iuve che, comunque, non è andata oltre ad un pareggio 2 a 2.

Sull’argomento è intervenuto il giornalista Maurizio Pistocchi che, su Twitter, ha scritto: “Lo scorso anno alla prima giornata, nella partita Fiorentina-Napoli, fu concesso un rigore per fallo di mano di Zielinski: tutti gli ex arbitri e i moviolisti dissero che era rigore. Quest’anno scommetto che tutti valuteranno il fallo di mano del giocatore della Juve come non punibile. Purtroppo diciamo sempre le stesse cose ma non cambia niente. Si spartiscono poltrone e stipendi, e non possono per questo andare contro il potente”.

Alla terza giornata di campionato, subito l’incontro clou Juventus – Napoli. A tal proposito l’allenatore del Napoli ha dichiarato: “Ci faremo trovare pronti, sarà una stagione difficile perché il Napoli dovrà giocare molti big-match ravvicinati.”

Quest’anno le novità sono parecchie, ad iniziare dalla promozione in Serie A del Benevento, del Crotone e dello Spezia.  C’è da seguire poi, con attenzione, il cambio degli allenatori sulle panchine del Cagliari con Eusebio Di Francesco, del Genova con Rolando Maran, del Parma con Fabio Liverani, del Torino con Marco Gianpaolo ed infine, dopo l’esonero di Sarri dalla Juve, quello dell’esordiente allenatore Andrea Pirlo.

Per quanto riguarda l’assegnazione dello scudetto 2020-2021, l’indiziata numero “UNO” è, ovviamente, la Juventus, a caccia del decimo titolo consecutivo.

Infine, per il calciomercato in corso, tutte le squadre stanno cercando di rinforzarsi nei punti deboli, evidenziati nello scorso torneo.

Aspettiamo la chiusura del 5 ottobre per avere un quadro completo in un mercato, quest’anno, molto povero e poco entusiasmante, almeno fino ad oggi.

(Ottobre 2020)

Campionato di calcio di serie A

 

di Luigi Rezzuti

 

Dove eravamo rimasti? Alla 27esima giornata di campionato di serie A, quando la pandemia da coronavirus l’aveva bloccato.

Il 18 maggio si dovrebbe riprendere con gli allenamenti per poi iniziare, in piena sicurezza, le partite a porte chiuse.

Per fortuna si torna a parlare di calcio giocato ma, ovviamente, la priorità era e resta sempre la salute pubblica.

Il calcio, comunque, non deve essere considerato solo un passatempo. È la terza azienda in Italia e dà lavoro a migliaia di persone. Rappresenta un asse fondamentale per il nostro Paese, sotto tutti i punti di vista: sociale, emotivo, economico.

Io credo che bisognerà valutare la possibilità di tornare a giocare a calcio,  con il rispetto dei  protocolli sanitari, naturalmente. Sarebbe una valvola di sfogo che ci aiuterebbe a tornare alla normalità, alla vita di prima.

E’ ovvio che il rischio contagio 0 non ci sarà mai, nemmeno nel 2021. Quindi si dovranno trovare delle soluzioni per poter convivere con il virus.

A breve rivedremo il Napoli in campo a Castel Volturno. Sarà un modo per ricominciare a parlare di calcio e volgere l’attenzione su argomenti diversi. Farà bene ad ognuno di noi, anche perché questa epidemia ci ha turbato molto, soprattutto psicologicamente.

I giocatori del Calcio Napoli dicono: “Vogliamo giocare, potremo allenarci individualmente, e poi insieme, a partire dal 18 maggio e forse potremmo essere in campo a giugno. Nessuno  può prevedere cosa succederà, ma l’importante è riprendere.

La posizione del Calcio Napoli è chiara: la stagione deve concludersi sul campo, piuttosto che cristallizzare la classifica o assegnare lo scudetto adesso.

Gli allenamenti degli azzurri

Si alleneranno in quattro, arriveranno da soli al campo con le proprie auto. Al termine della seduta, doccia a casa.

Ci sarà Gattuso col suo staff, ci sarà l’equipe medica, ma non i dirigenti o altri collaboratori del club. Saranno chiusi  spogliatoi, palestre e uffici della sede.

Quando ci saranno più dati e i dati saranno incoraggianti, si decideranno le date per l’eventuale ripresa del campionato di Serie A

Le probabili date per la ripresa della serie A potrebbero essere a giugno. Si  giocherà ogni tre giorni e in mesi molto caldi: giugno, luglio, agosto.

Sarà molto strano vedere delle partite in quel periodo dell’anno.

Sicuramente sarà brutto vedere gli stadi vuoti, senza tifosi, ma credo che il problema maggiore per le squadre sarà la temperatura e non l’assenza dei tifosi.

(Maggio 2020) 

UNA STAGIONE CALCISTICA STORTA

 

di Luigi Rezzuti 

 

Durante il periodo precampionato tutti affermavano che questa stagione 2019/2020 sarebbe stata sicuramente quella della conquista dello scudetto da parte del Napoli.

Al posto di Sarri, il presidente Aurelio De Laurentiis, scelse il meglio che il mercato allenatori offriva: Carlo Ancelotti.

Un allenatore di prim’ordine avendo vinto Scudetti, Coppe, Europa League, Chasmpios League e quant’altro.

Un allenatore di grido per aver allenato i migliori giocatori di grandi squadre di calcio europee, squadre di notevole spessore sia tecnico che economico.

I tifosi, gli addetti ai lavori, erano tutti entusiasti, nell’aria  sembrava si respirasse entusiasmo, ma i primi risultati in campionato iniziarono a deludere le aspettative del precampionato.

Dopo la sconfitta con la Roma del 2 novembre 2019 De Laurentiis ordinò il ritiro della squadra prima della gara di Champions contro il Salisburgo.

I  giocatori e Ancelotti si dichiararono contrari e  il gruppo decise l’ammutinamento, interrompendo il ritiro, mentre Ancelotti rimase a Castelvolturno.

Il presidente non digerì questo atteggiamento ribelle e, prima impose il silenzio stampa. e poi  multò tutti i giocatori.

Dall’arrivo delle multe la squadra non è riuscita più a vincere e sono arrivati solo pareggi e qualche sconfitta compromettendo la classifica.

Intanto i tifosi non si spiegavano  perché la squadra rinascesse psicologicamente, fisicamente e tecnicamente solo negli incontri di Champions League vincendo contro squadre come il Liverpool e il Salisburgo e, in Coppa Italia, vincendo contro squadre come la Lazio e l’Inter.

Insomma i tifosi assistevano ad  incontri da infarto da parte di una squadra svogliata: una volta da schiaffi e la volta dopo da urlo e viceversa. Una squadra che, in campionato, era balbettante, caotica e poi,  in altre  competizioni, capace di grandi imprese. Ma qual è il vero problema? Formazioni sbagliate, teste capricciose, muscoli affaticati, sfortuna, errori arbitrali o ripicca dei calciatori contro la società? Ai posteri l’ardua sentenza.

Intanto la classifica non migliorava e De Laurentiis esonerò Ancelotti e ingaggiò Rino Gattuso, nella speranza di riprendere una posizione  meno precaria  in classifica.

Purtroppo la situazione  non è cambiata, l’avvento del nuovo tecnico non ha portato nessun beneficio.

De Laurentiis, per salvare il Napoli da una squallida retrocession,e è corso ai ripari per il mercato invernale, acquistando: Demme, Lobotka e Politano, mentre a giugno arriveranno  Petagna e Rrahman, acquistati sempre a gennaio.

Da quando De Laurentiis ha rilevato il Calcio Napoli non aveva mai investito così tanto nel mercato di riparazione e, per la prima volta, i conti della gestione sono andati in rosso.

Quasi sicuramente a giugno saranno in uscita (guarda caso) Allan, Koulibaly, Younes, Fabian Ruiz e Mertens, colpevoli dell’ammutinamento della squadra.

Solo così si può risanare l’ambiente ed il bilancio e ripartire la  prossima stagione agonistica 2020/2021 con una squadra, forse più provinciale, ma con calciatori motivati.

Intanto continua la polemica contro VAR ed errori arbitrali. Dopo il rigore negato a Milik contro il Lecce, Aurelio De Laurentiis è passato all’attacco tramite il Corriere dello Sport: “Se questi torti a catena sviluppassero un danno di duecento milioni, chi liipagherebbe? Credo che ci sia materia per avvocati di livello. Che cosa accadrebbe se cinque sei, sette società, offese da torti arbitrali gravi, dovessero decidere di fermare il campionato? Il principio di “chi sbaglia paga” vale per tutti i processi democratici in cui ci si confronta. Se un giudice sbaglia nell’emettere una sentenza, può essere chiamato a risarcire i danni cagionati. L’arbitro non dovrebbe sottostare alle stesse regole? Il Napoli quest’anno si è visto negare moltissimi rigori. Non lo dico solo io, ma lo riconoscono anche tutti i media. Negli ultimi giorni si è parlato di un cambiamento netto, usare il VAR a chiamata: è una misura doverosa, forse addirittura tardiva. Per me possono bastare due fiches, uno per tempo, spendibili dagli allenatori. Se l’arbitro, per incapacità o per altezzosità, non lo adopera, si macchia di un delitto sportivo, perché compromette un risultato calcistico. Se si rifiuta di impiegare un mezzo che gli consente di raggiungerlo fa un torto anzitutto a se stesso. Poi fa un danno sportivo e, di conseguenza, un danno economico che può essere elevatissimo. Siamo stati sicuramente danneggiati in questa stagione calcistica” ha concluso Aurelio De Laurentiis.

(Febbraio 2020)

DOPO LA TEMPESTA IL SERENO IN CASA NAPOLI

 

di Luigi Rezzuti

 

Nei giorni della rivolta e dell’ammutinamento tutti i malumori e le amarezze sono aumentati.

Fatali le ripercussioni, il contraccolpo più evidente è stato rappresentato dalla flessione dei calciatori che sono precipitati in basso, a livello di classifica.

Nemmeno l’ultima partita di Champions, che doveva sancire, così come è stato, il passaggio degli azzurri agli ottavi della grande rappresentazione di calcio europeo, ha determinato una svolta in positivo, sotto questo profilo, un profilo ormai da tempo anche preoccupante.

I perché di tutto questo sono molteplici e vanno scanditi nel tempo e negli avvenimenti che, poco per volta, hanno diviso e in parte distrutto la più bella tifoseria del mondo, unica per l’affetto e il fortissimo legame verso la squadra.

Riassumendo il tutto in una sola parola, un “disamore” inimmaginabile, che naturalmente  ha pesato, con contraccolpi non indifferenti, dai minori incassi per le partite agli abbonamenti disdetti alle TV che trasmettono le partite degli azzurri.

La tifoseria, insofferente, si è divisa tra il ricordo di Sarri e l’avvento di Carlo Ancelotti, una storia ormai alle spalle dopo l’esonero di Ancelotti e l’ingaggio di Rino Gattuso sulla panchina del Napoli.

Rino Gattuso è stato presentato in conferenza stampa al centro sportivo di Castel Volturno, alla presenza di Aurelio De Laurentiis ed ha dichiarato: “A livello di giocatori e qualità la squadra mi piace tantissimo. Il 99% dei calciatori è funzionale al mio progetto. Non fate paragoni con Ancelotti. Sono un allenatore giovane e devo ancora dimostrare tanto. Spero di fare il 10% di quello che ha fatto Ancelotti nella sua carriera. L’obiettivo del Napoli è quello di centrare la Champions. Pensiamo solo al lavoro. Con i risultati che speriamo di ottenere,   si riportano i tifosi allo stadio; Chi fa questo mestiere è legato ai risultati. Sarei venuto ugualmente  anche solo per sei mesi, senza opzione aggiuntiva di 1 anno. I giocatori sono fatti a pennello con la mia idea di calcio, il 4-3-3. Alla domanda “Cosa pensa di Ibrahimovic?” ha risposto: “Voglio parlare dei giocatori che ho a disposizione, vedere il Napoli al settimo posto crea un po’ di imbarazzo. La squadra sa che può fare di più. Ho avuto sensazioni buone, non mi aspettavo un’organizzazione così importante. Ci sono 3 campi, e le strutture necessarie. Sono rimasto molto colpito. So che è una bella responsabilità. Ho la consapevolezza di poter lavorare con persone preparate. A 41 anni essere a Napoli è motivo di orgoglio. C’è tutto per far bene. Tocca a me e al mio staff fare cose importanti. Non parlo di mercato, del mercato parla Giuntoli o il presidente. Per quanto mi riguarda, la considerazione che ho dei giocatori è altissima. Voglio parlare all’anima delle persone. Punto su tutti i miei giocatori, è un patrimonio del Calcio Napoli. Devo riuscire a trasmettere fiducia. Insigne è il simbolo di questa squadra. Devo farla esprimere al massimo. Vogliamo preparare le partite nel migliore dei modi.

Gli è stato chiesto cosa diceva ai ifosi ed ha risposto: “Dobbiamo essere bravi noi. E’ la squadra che vale per come scende in campo e per come affronta le partite. Pensiamo a fare delle buone prestazioni.

Alla domanda sulla Champions ha risposto: “Ho altri problemi, febbraio è distante, so che è una grande vetrina, importante, qualunque sia la squadra da affrontare”.

(Gennaio 2020)

Sono partite le multe per gli ammutinati del Napoli

 

di Luigi Rezzuti

 

L’ammutinamento dei calciatori del Napoli ha fatto molto rumore sia in Italia che nel mondo calcistico, specialmente per le decisioni della società per tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari.

Subito dopo l’ammutinamento, la società impose il silenzio stampa. Poi, durante tutto questo periodo, non essendoci nessun comunicato della società né dichiarazioni da parte dei calciatori o dell’allenatore, si sono formulate tante ipotesi.

Si pensava ad una sanzione soft, cioè una multa del 5% a ciascun giocatore sullo stipendio lordo mensile, invece il presidente, non avendo digerito l’ammutinamento, ha fatto partire, per tutti i calciatori, una raccomandata nella quale si comunicava loro una multa del 50% sulla retribuzione mensile.

Inoltre, secondo voci di corridoio, De Laurentiis è deciso a rivoluzionare la squadra tra la sessione invernale del mercato (gennaio 2020) e quella estiva (luglio 2020).

Allan, Mertens, Insigne, Koulibaly e Callejon sono i primi nomi della lista per il mercato in uscita, e non solo i calciatori, Si dice che anche Carlo Ancelotti, a fine campionato, andrà via dal Napoli per andare al Tottenham. L’indiscrezione arriva direttamente dall’Inghilterra.

Nel frattempo Aurelio De Laurentiis corre ai ripari, pensando già al suo sostituto, anche se non fa nomi precisi.

L’avvocato Edoardo Chiacchio, molto noto negli ambienti calcistici ha dichiarato: “Sono sicuro che i calciatori si costituiranno nel procedimento arbitrale avviato dal Calcio Napoli. Adesso ogni calciatore si difenderà dalla multa ricevuta, Il foro sarà certamente quello di Napoli. Non ci sono in Serie A precedenti relativi ad inadempienti contrattuali. Non ci sono mai state azioni legali di questo genere, prese dalla società nei confronti di tutti i calciatori. Credo che nel giro di 3 o 4 mesi si arriverà ad una decisione. Decisione, che tra l’altro, non è appellabile, salvo che per vizi di procedura o di errata interpretazione.

Il finale del giallo napoletano non è stato ancora scritto, ma le premesse non fanno presagire nulla di buono. L’impressione è che i protagonisti di questa storia non sappiano come venirne fuori”.

Inoltre De Laurentiis, sempre secondo indiscrezioni che, come tali, non sono confermabili, si appresterebbe a citare i suoi stessi calciatori per il danno d’immagine subito dalla società, danno che sarebbe poi tutto da quantificare.

Insomma siamo al cospetto di una vera e propria guerra che fa seguito all’ammutinamento del dopo Napoli-Salisburgo.

La domanda che milioni di tifosi del Napoli si pongono in questi momenti, in cui vorrebbero pensare alla sfida col Liverpool è “Ma a che serve e a chi serve questa battaglia senza esclusione di colpi?” La risposta è semplicissima: “A      nessuno!” Non serve sicuramente a De Laurentiis il quale, dopo l’invio delle multe, si troverà di fronte una squadra che potrebbe essere fortemente tentata di restituire pan per focaccia e dovrà, in ogni caso, prendere atto che il valore di mercato dei suoi giocatori sarà notevolmente svilito, proprio a seguito di questa “guerra”.

Inoltre l’immagine della società non esce rafforzata e le conseguenze potrebbero vedersi in sede di calcio mercato quando si tratterà di convincere giocatori di un certo livello a trasferirsi a Napoli.

Non serve alla squadra. Il problema per i calciatori non è probabilmente nell’importo da dover eventualmente versare, perché a multe anche salatissime i giocatori possono far fronte senza troppe difficoltà.

Il problema riguarda, invece, la loro carriera futura, visto che non hanno sicuramente dato una buona immagine di sé con i comportamenti tenuti in occasione dell’ammutinamento.

Non serve ad Ancelotti, il quale rischia di finire in maniera ingloriosa la sua esperienza napoletana, lui che si è coperto di gloria sportiva alla guida delle più prestigiose squadre d’Europa.

Non serve ai tifosi che, ovviamente, sono gli unici esenti da colpe e costretti a vivere da spettatori questa incresciosa vicenda, proprio loro che avevano sperato in una stagione finalmente ricca di soddisfazioni e piena di successi.

Insomma siamo di fronte a una vera e propria tragedia sportiva, al cospetto della quale si resta impotenti e anche avviliti.

(Dicembre 2019)

Ammutinamento dei calciatori del Napoli

 

di Luigi Rezzuti

 

Non si rasserena il clima in casa Napoli, anche perché il comunicato diffuso dal club di Aurelio De Laurentiis non ha contribuito a fare chiarezza su quanto accaduto dopo la partita con il Salisburgo, limitandosi a investire Carlo Ancelotti della responsabilità sulla questione “ritiro” da allora ai giorni successivi.

Il caos in casa Napoli dovrebbe sicuramente comportare una rivoluzione sia sul mercato di Gennaio 2020 che su quello estivo.

Resta altissima la tensione in casa azzurra dopo la rottura tra società e giocatori.

A tutto questo hanno contribuito i risultati del campo, inferiori alle aspettative, che hanno scatenato un effetto domino a livello di tensione e rapporti interni fino al clamoroso episodio del ritiro, interrotto dai giocatori.

Episodio che sembra destinato a portare a conseguenze estreme anche in chiave mercato.

In città monta la contestazione, i tifosi ce l’hanno con tutti, dalla società alla squadra, bersagliata attraverso striscioni che tappezzano la città e fischi a fine gara con il Genova, dove il livello agonistico è stato vergognoso.

Nell’immediato De Laurentiis studia provvedimenti con i propri collaboratori e valuta l’ipotesi di chiedere una multa per gli “ammutinati”, pari al 25% e non al 5% del compenso.

Per quanto riguarda il futuro prossimo, sembra certo, come abbiamo appena detto, che durante il mercato estivo sarà rivoluzione.

L’addio di Carlo Ancelotti, a dispetto di un contratto fino al 2021, sembra scontato: il tecnico emiliano valuterà altre proposte, di Nazionali e non, e dovrebbe essere sostituito da un profilo diverso, meno affascinante mediaticamente ma in grado di aprire un nuovo ciclo. Seguìti il tecnico dell’Ajax Ten Hag e Gattuso.

Ma stanno per scorrere i titoli di coda anche per i componenti della vecchia guardia.

Callejon e Mertens, o almeno uno dei due, potrebbero partire a gennaio, mentre in estate si dovrebbero consumarsi i divorzi da Koulibaly e Allan, quest’ultimo tra i più attivi nella contestazione alla società e in particolare verso il figlio di De Laurentiis, Edoardo.

Da definire, poi, il futuro anche del capitano Lorenzo Insigne, assistito da Mino Raiola e pronto a guardarsi intorno … dopo tutto quello che è successo.

Secondo quanto riportato da Il Mattino a gennaio, Mertens e Callejon, entrambi in scadenza di contratto, potrebbero lasciare il Napoli.

Dopo quanto accaduto, il rinnovo dei due senatori sarebbe decisamente lontano. Da non escludere l’opzione Cina.

Due clamorose cessioni a gennaio e, poi, una vera epurazione nel corso della prossima estate.

Intanto circolano voci e ipotesi che il motivo scatenante della rottura tra società e squadra sia dovuto al fatto che i giocatori più rappresentativi della squadra non gradirebbero le decisioni del figlio di De Laurentiis né le parole dure del presidente nello spogliatoio.

Intanto il campionato di calcio di serie A è fermo per dare spazio alle Nazionali. Riprenderà il 24 novembre e speriamo che, nel frattempo, la situazione prenda una svolta positiva per il prosieguo sia del campionato che della Champions League.

(Novembre 2019)

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