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IL PALLINO DELLA GUERRA   di Luigi Rezzuti   Durante la permanenza militare all’ospedale militare, una mattina, arrivò l’ordine di una esercitazione...
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La  Famiglia   di Mariacarla Rubinacci    L’argomento del giorno: la famiglia. Intorno al tema ruotano affannosamente i diritti, i doveri, gli...
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4 e 7 Luglio due appuntamenti da non perdere da IOCISTO, la libreria di tutti, con Silvio Perrella e Marco Cuomo.   Due appuntamenti da non perdere da...
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ICEBERG (Ottobre 2016)
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Il calcio mercato del Napoli   di Luigi Rezzuti   E’ appena terminato il campionato che già si parla di calcio mercato. Il Napoli, classificatosi...
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Miti napoletani di oggi.44 Labirinto napoletano   di Sergio Zazzera   Il mito classico del labirinto è noto a tutti: l’assatanata Pasifae si lascia...
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Antichi giardini di ville campane   di Antonio La Gala   Spesso nel visitare qualche antica villa napoletana o campana restiamo colpiti dal...
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Tanto va la gatta al lardo… Giro di boia per il Santone Samuele   di Luigi Rezzuti   Sulle pagine de “IL VOMERESE” del mese di marzo 2016,...
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Caccia al tesoro   di Luigi Rezzuti   A chi non è mai capitato di non ricordare dove si è conservato un oggetto a cui si è particolarmente...
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 Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica    Mutaverso Teatro Al Giullare "Nella gioia e nel dolore"   Al teatro “Il Giullare” (via Vernieri,...
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“L’UOMO NELLA STORIA”

 


Giovedì 14 dicembre 2017, alle ore 19,00 la ModartGallery di SABINALBANO, salita Vetriera, 15 Napoli, presenta la mostra “L’UOMO NELLA STORIA 1974” di Giuseppe Panariello a cura di Maresa Galli che interpreta in chiave filosofica il progetto di Panariello. L’artista presenta dodici opere (70x100) su dibond, dai cromatismi accesi che svelano memorie, visioni e mondi del viaggio nella storia dell’uomo. Panariello racconta con una grafica orientata alla comunicazione visiva il viaggio meraviglioso, sconcertante, ambiguo, trionfante, brutale dell’uomo nel tempo. Il progetto vedrà anche la presentazione del CALENDARIO 2018 in tiratura limitata, con stilemi di Maresa Galli. L’arte – spiega Panariello – è un grande viaggio, non ci si ferma mai: “vi fu sempre nel mondo assai più di quanto gli uomini potessero vedere quando andavano lenti, figuriamoci se lo potranno vedere andando veloci (John Ruskin). Questa mostra mi permette di condividere una parte della mia vita che non era visibile. Si tratta di disegni realizzati circa quarantatré anni fa ma che ora sono più attuali e sentiti che mai”. 
La mostra sarà visitabile da giovedì 14 dicembre 2017 al 14 gennaio 2018. (Per appuntamento info +39 348 8030029 - +39 347 8116190).

(Dicembre 2017)

Donne e Madonne

 

Al via la quarta edizione della Mostra Concorso "Mare Mota", che avrà per oggetto il tema intrigante "Donne e Madonne" e si terrà dal 15 dicembre 2017 al 15 gennaio 2018 presso i locali di via Mazzini, 34, a Vietri sul Mare. Il premio è organizzato dall'Associazione di cultura ceramica L'Isola di Samo presieduta da Ernesto Sabatella. Sarà una giuria popolare, composta da tutti i visitatori della mostra, che esprimeranno le loro preferenze con voto segreto, a decidere il vincitore del contest. Al primo classificato andrà una coppa, al secondo ed al terzo una targa-premio. Come di consueto, verrà anche assegnato un Premio speciale della Critica, in seguito a valutazioni compiute presso il Seminario Superiore di Arti Applicate di Torino, diretto dal professor Enzo Biffi Gentili. Il manifesto del concorso è stato realizzato dal professor Mauro Bubbico, grafico di fama, di recente entrato a far parte dell’Alliance Graphique Internationale (AGI), associazione internazionale che riunisce i migliori grafici, designer e illustratori del mondo. Gli Artieri che intendono partecipare al concorso dovranno far pervenire le loro opere alla Sede dell'Isola di Samo alla via Mazzini, 53 entro la data del 10 dicembre 2017. Come per le prime tre edizioni tutte le opere conferite entreranno nella disponibilità dell'Associazione a titolo di ristoro delle spese affrontate per la preparazione e gestione dell'evento. 

(Dicembre 2017)

“Pagine” di Vincenzo Aulitto e Francesco Lucrezi

 

 

Mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si inaugura la mostra  “Pagine”, doppia personale di Vincenzo Aulitto e di Francesco Lucrezi. Resterà aperta fino all’ 8 gennaio 2018: lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30-12.30  e su appuntamento.

In mostra lavori, di varie dimensioni e di varie tecniche, eseguiti di recente e per l’occasione: un dialogo che si sviluppa sul tema del libro tra due artisti, ciascuno con un profilo ben definito.


Costanzo Ioni  introduce le opere di Vincenzo Aulitto  mentre si intitola : L’essenzialità della pratica artistica “ il testo che Dario Giugliano dedica a Francesco Lucrezi.

Vincenzo Aulitto, che vive e lavora a Pozzuoli incentra la sua ricerca artistica sul rapporto uomo-ambiente in un coinvolgimento dei sensi e degli elementi primordiali; ultimamente si sta interessando alla simbiosi arte/orto. “C’è il libro, ed è il ventre squarciato da un’energia profonda di cui assorbe gli umori in una patina variegata mescolata con pietre sulfuree, e ci sono le scorie, schegge e frammenti trascinati da un’onda fluida, che si inabissa e riemerge. E’ in questo fluire che si può cogliere una sorta di metamorfosi, gli oggetti trasfigurano e schizzano nello spazio, diventano scrigno di sabbie vulcaniche o foglie verdi, in un divenire che è fisico, materico, come nel pieno di un’eruzione, ma al tempo stesso prefigurano una più radicale trasformazione che si colloca in una dimensione imprevista, turgida e polisemica.” Scrive così Costanzo Ioni

Francesco Lucrezi, da anni impegnato fra l’altro, in una interpretazione visiva delle Sacre Scritture, in questo caso parte dall’illustrazione di un bel racconto di Carla Isernia, che aveva narrato la storia di due donne, anzi di una che vede il suo dramma anche alla luce dell’altra , fantasmatica  presenza ,evocata sullo sfondo dell’Archivio dei Banchi di Napoli.

In fondo potremmo concludere affermando che, parlando della donna in questi termini, si sta parlando , volutamente o meno, sotto metafora della condizione dell’arte, all’interno dell’universo del sapere occidentale, universo ben rappresentato da un’ambientazione come quella delle sale di una biblioteca, in cui il femminile si presenta, si manifesta, per rivendicare quel  ruolo primario che le spetta. E, del resto, tutto questo è ben chiaro allo stesso Francesco Lucrezi, il quale tanta parte di sé, delle sue energie, dedica alla pratica artistica, mai considerandola un accessorio della sua esistenza.” Scrive Dario Giugliano.

(Dicembre 2017)

NAPOLETANA - Arte turca al CAM

 


Dal 18 novembre 2017 alle ore 18.00 presso il museo CAM si terrà Napoletana, a cura di Kani Kaya, mostra di 37 artisti turchi. L’evento del museo di Casoria si presenta come un interessantissimo spaccato di arte contemporanea dalla Turchia, uno sguardo alla produzione reale, allo sviluppo in itinere di immagini e di idee, mai mostrate con tale ampio spettro in Italia. Pittura, fotografia e scultura da artisti (tra cui un folto gruppo di donne) che appaiono da un lato influenzati da una forte componente figurativa dall’altro dalla tendenza ad un astrattismo di matrice orientaleggiante. In occasione dell’inaugurazione sarà possibile confrontarsi con molti degli artisti che presenzieranno alla serata. La mostra sarà visitabile negli orari usuali del museo fino al 27 novembre.

(Novembre 2017)

Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario

 


Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti. Figlio d’arte, si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Potenza, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Interrompendo gli studi, per motivi personali, ha però continuato a studiare da autodidatta, approfondendo il periodo delle avanguardie del ‘900, in particolar modo il dadaismo ed il surrealismo. Affascinato dalla genialità di Duchamp, Picasso, Carrà, Dalì, De Chirico, si è dedicato alla ricerca dell’aspetto onirico dell’immagine come ponte tra l’inconscio e la realtà, usando spesso il paradosso estetico come provocazione per una riflessione sui temi a lui cari, quali l’ambiente, la ricerca, i dubbi dell’uomo.

La sua produzione trentennale va dal figurativo al concettuale, passando per il dadaismo, il surrealismo, il naif, in una continua ricerca di rinnovamento ed originalità, che contenesse il tutto nel suo mondo dell’assurdo.


Artista atipico, fuori da ogni schema precostituito, ama sperimentare sempre nuove tecniche e materiali, miscelando le varie discipline, con fantasia ed originalità.

Avvicinandosi alle correnti concettuali post-moderne, ha trovato la sintesi tra la realtà e l’immaginario, in un articolarsi di simbologie metafisiche, che conferisce alle sue opere un alone fiabesco, e talvolta volutamente grottesco.

Il suo desiderio di rinnovamento lo spinge verso scoperte sempre nuove. Distaccandosi dalle tematiche accademiche, dalle discipline pittoriche tradizionali, cerca altri spazi creativi, in cui trasmettere emozioni e sensazioni che, muovendo dal microcosmo dell’io, vanno al macrocosmo dell’essere. (dall’ombelico, all’universo), personalizzando la realtà vera o verosimile, in un succedersi di visioni oniriche. Le suggestioni cromatiche, morfologiche, simboliche, celano un mondo nascosto, che ha origini visionarie, in cui tutto è possibile.

Pittore, scultore, poeta e scrittore, spazia attraverso le diverse discipline, nel tentativo di dare corpo ai pensieri più reconditi, dare corpo alle emozioni, idealizzando un universo fantastico, nel quale ricostruire altre storie diverse e nuovi mondi possibili.

Nell’ultimo periodo (dal 2000 in poi) la sua ricerca è stata proiettata verso la conquista della tridimensionalità pittorica.


Con l’invenzione delle bacheche quali spazi interpretativi, ha originato una nuova formula di espressione artistica, che sintetizza pittura, sculture e assemblaggio in un’unica visione, che diventa l’estensione del quadro tradizionale verso una dimensione più piena, quasi come pezzi di vita e di storie, inscatolate sotto vetro.

Potrebbero essere definite come scatole d’esistenza, in cui sono fissate presenze simboliche, discrete e silenziose, in uno spazio temporale utopistico, proiettate nel moto di un atto evolutivo che fa presagire il suo logico sviluppo successivo.

L’artista, schivo per pudore e di indole pigra, ha partecipato in poche occasioni a concorsi, premi e collettive, preferendo il lavoro silenzioso dell’artigiano alla ribalta dei salotti pseudo-intellettuali. Quale vetrina espositiva ha sceòto il proprio intimo sentire.

Solo di rado, in occasioni particolari, ha presentato mostre personali, patrocinate dal Comune della città di Potenza, e della Regione Basilicata, con eccellenti critiche e un ottimo riscontro di visitatori.

Ha esposto anche in prestigiose gallerie romane, con eccellenti critiche e recensioni.

(Giugno 2017)

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