NEWS

IO E FRANCESCO   di ANNAMARIA RICCIO   A chi non è simpatico? Sentito parlare male del papa? Mai. Chiunque vorrebbe conoscerlo. Da quando si...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo all’ultimo giro di boa del campionato di calcio di serie A. La Juventus ha già vinto...
continua...
Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940    17 maggio ore 18:00 L'incontro è dedicato a due...
continua...
A nord del crepuscolo orientale   Mercoledì, 9 Marzo 2016, alle ore 17 presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici, Palazzo Serra di Cassano,...
continua...
La morte di G.B. Vico fra corsi e ricorsi   di Antonio La Gala   Giambattista Vico, oltre alle lezioni di storia alta, con le sue opere, ci ha...
continua...
UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
continua...
E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA   di Luigi Rezzuti   La primavera ha inizio il 21 marzo per finire il 21 giugno. Dopo il maltempo arriva la nuova stagione....
continua...
SVEGLIA! Edizioni Spartaco al Salone internazionale del libro di Torino Lingotto Fiere - Dal 18 al 22 maggio Stand J38   Intenso, corposo, amaro: è...
continua...
SALUTE E BENESSERE Dipendenza sessuale on line   di Manuela Morra   Il mondo virtuale, tanto vantaggioso per molteplici aspetti della vita di...
continua...
Vincenzo Irolli: arte o commercio?    di Antonio La Gala   Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 - 1949) scoprì la sua passione per l'arte a diciassette...
continua...

AGGIORNAMENTI  DAL MONDO DELLA SCUOLA

 

di Annamaria Riccio

 

Ce ne sono davvero tante di novità ma, saranno proprio nuove notizie, oppure trattasi di gran rumore senza ancora nulla di definito? Quello che finora è sicuro è che da qualche mese il Miur manda comunicati o fa trapelare voci su provvedimenti da adottare e bandi e decreti che interessano sia studenti che docenti. Il provvedimento, che ha avuto più risonanza, è stato quello della tutela nell’uscita dei minori da scuola, argomento che ha agitato non poco i genitori che si son visti accollare ulteriore onere nell’andare a prelevare i propri figli all’uscita dalle lezioni. Ma fatta la legge, trovato l’inganno…ed ecco che arriva la circolare di una particolare liberatoria che scagiona il tutore dalla responsabilità del prelievo. Sempre per gli studenti, gli istituti di ricerca sfornano sentenze sui dati rilevati periodicamente facendo meditare sul rendimento scolastico dei ragazzi e mettendo questa volta alla berlina gli smartphone. Eh sì, di appena pochi mesi fa il provvedimento dell’uso in classe (tra le riserve della maggior parte degli adulti, che hanno forse avuto ragione), ora ritrattato: i telefonini sono strumenti che non aiutano il problem solving, cioè il cooperare tra alunni, attestando così la mancanza di relazioni umane e restringendo sempre più il compito di risoluzione insieme. Non è finita la polemica verso il Miur, gli studenti sono scesi in piazza contro l’alternanza scuola lavoro, denunciando metodiche di sfruttamento dell’allievo, da parte delle aziende, e interventi inadeguati alla utilità dello stesso, senza ricadute future.

Settore insegnanti: bollono in pentola bandi di concorso per abilitati, non abilitati con tre anni di servizio, non abilitati senza servizio ma con necessità di 24 crediti formativi. E’ su questi crediti che c’è una grande disinformazione, dovuta proprio alla non chiarezza da parte del Miur e dalla mancanza o tardata attuazione dei corsi compensativi per l’accesso all’insegnamento. Lasciamo che ognuno si faccia l’opinione personale che ritiene più adeguata, tipo far spendere ancora tanti soldi ai precari con speranze sempre più vane e lontane, mentre la scuola si incancrenisce ulteriormente di docenti ahimè stanchi e vecchi, che vedono solo oltre un immaginario orizzonte l’epilogo di una lunga vita lavorativa.

(Novembre 2017)

Napoli e Totò nel cuore della Nicolardi

 

di Annamaria Riccio

 

Come ormai è consuetudine, anche quest’anno si è svolta la manifestazione di fine anno, che ha visto protagonisti gli alunni della scuola media D’Ovidio Nicolardi, ospitati al cinema Plaza, diventato meta frequente per la visione dei film, scelti per il progetto Cineforum. Il parterre, animato da alunni, genitori e docenti, ha potuto applaudire la fresca rappresentazione di pezzi musicali della tradizione napoletana. La tematica, spesso alla ribalta tra gli argomenti trattati con i giovani, ha immortalato il ricordo del grande Totò, del quale quest’anno abbiamo celebrato il cinquantesimo anniversario della morte. Brani classici, interpretati dall’orchestra “Futura”, prosa e poesia, nella cornice di piccoli Pulcinella, con la coreografia della tradizionale tarantella, hanno allietato i presenti. E’ intervenuto l’assessore del comune di Napoli alla pubblica istruzione, Annamaria Palmieri, che si è piacevolmente intrattenuta, esortando i ragazzi a continuare nell’attività artistica, complimentandosi anche con la Dirigente, prof. Valeria Tripepi, per il costante e proficuo impegno nell’incessante lavoro . La manifestazione è stata il prodotto di tante attività che si sono tenute e dei vari progetti che hanno toccato argomenti educativi e basilari nella formazione degli allievi.


Un momento emozionante è stato quello della premiazione dei ragazzi che si sono distinti ai Giochi Matematici indetti dalla Bocconi che, per la categoria C1, ha visto vincitori Cefalo Mario, Cefalo Matteo, Covetti Emanuele, mentre per la C2. gli alunni risultati primi sono stati Luca Lanzuise, Michelangelo Iodice e Ilaria Iovino. In particolare, questi ultimi tre hanno portato alto lo stendardo della Nicolardi piazzandosi ai primi posti nelle selezioni regionali e ugualmente bene alle gare nazionali. Il risultato del successo degli alunni e della buona riuscita delle manifestazioni lo dobbiamo anche al lavoro “occulto” dei docenti, che sanno ricavare sempre le migliori potenzialità per accrescere le competenze dei giovani utenti della scuola.

(Giugno 2017)

Pazze strisce pedonali

 

di Annamaria Riccio

 

Nella logica delle cose c’è un prodotto che scaturisce da una motivazione, che ne ha indotto l’attuazione. In altri casi si studia quale può essere la ragione che detta realizzazioni che mai sembrerebbero partorite dall’umana intelligenza.

Qualche giorno fa gli alunni della scuola media D’Ovidio Nicolardi si sono trovati in grande difficoltà nell’attraversamento pedonale per accedere all’istituto, poiché è stata spostata la segnaletica. Le strisce pedonali, che collegavano i due marciapiedi dando l’adito al passetto per i disabili posto di fronte al cancello della scuola che si trova in Via San Giacomo dei Capri, sono state cancellate. Le nuove strisce, poste qualche metro oltre, non danno però l’accesso al passaggio, ma addirittura al marciapiedi dove sono posti i paletti. Immaginarsi la difficoltà per la precaria sicurezza degli alunni e in particolare per i diversamente abili.

Sembra che la motivazione di tale iniziativa sia stata addotta ad un incidente mortale, accaduto qualche mese fa, in cui perse la vita un anziano signore che, pur attraversando sulle strisce, fu preso in pieno da un furgoncino. L’ autista del mezzo motivò la tragedia dicendo che non aveva proprio visto la vittima. Da qui la decisione di allungare di qualche metro le strisce per consentire una migliore visione dalla curva dell’incrocio con Via E A Mario che, comunque, dista ben ottanta metri. Ci auguriamo che i responsabili preposti all’urbanistica e alla segnaletica stradale, mettano a frutto un’alternativa valida, facilitando l’accesso ad una nutrita platea scolastica, e non solo.

(Giugno 2017)

“Quello che vedo”, la webserie sull’autismo di Maurizio Casagrande, in giro per le scuole

 

di Marisa Pumpo Pica

 

La webserie “Quello che vedo”, diretta da Maurizio Casagrande, è stata presentata in occasione  della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo e presto sarà online. Un grande esempio di come un film, in questo caso una webserie, in sei episodi, possa aiutare le persone che trovano difficoltà nel comunicare con chi è affetto dall’autismo, ma anche un modo per dimostrare come tale serie possa essere utilizzata per accrescere la consapevolezza di una condizione, che è più comune di quanto si creda. Colpisce, infatti, in Italia, tra le 300 e le 500mila persone. In una cinematografia, che tende a “glamorizzare” e semplificare malattie e disabilità, l'autismo non è sempre rappresentato come si dovrebbe. È una realtà frustrante, soprattutto, per chi la vive in prima persona, ma anche per i genitori e per gli altri componenti della famiglia . Questa la tematica che fa da sfondo alla webserie. “Quello che vedo” esplora l'effetto straordinario che la vita di Filippo, un ragazzo autistico, può avere su chi gli sta intorno, mentre lo  accompagna nel suo sviluppo personale e sociale.


Maurizio Casagrande, regista ed attore, di riconosciute capacità artistiche, con una qualità energetica spontanea e con una innata tecnica cinematografica, pone sempre l'attenzione sull’ individuo e sul quotidiano in un telaio di film verità. Egli si concentra così intensamente sulla sfera del privato, con caratteri di profondità e - perché no?- anche di comicità, che rendono la webserie un piccolo gioiello.

Soggetto e sceneggiatura di Vincenzo Catapano, Laura Pepe e Maia Salvato, con un ricco cast di attori partenopei, Fabio Fulco, Tiziana De Giacomo, Anna Spagnuolo, Mimmo Esposito, Vincenzo Catapano, Susy Del Giudice, Caterina Gramaglia, Igor Petrotto, Salvatore Catanese, Maria Teresa Amato e i piccoli Antonio D’ Amora e Lucia Manfuso. La webserie sta girando per le scuole, per incoraggiare gli studenti a guardare e discutere su questa dolorosa problematica  e aiutarli a vedere il mondo con empatia, attraverso gli occhi di un' altra persona, sfatando alcuni miti comuni sulle persone autistiche.

Quello che vedo è il titolo del tema assegnato dalla maestra a Mirko Balestrieri, che frequenta la IV elementare ed è il fratello di Filippo, un ragazzo autistico.


Prendendo spunto dal compito in classe assegnatogli, Mirko ci condurrà nel suo mondo, fatto di routine, di attenzioni, di preoccupazioni, di nuovi incontri.

Attraverso il tema di Mirko, scopriremo fatti e personaggi che popolano la sua vita. La storia, al di là della verve comica e dell’apparente leggerezza della narrazione, ci rivolge un invito pressante a ricordare temi importanti che riguardano tante famiglie e che dovrebbe coinvolgere l’intera società, spesso distratta, quando non indifferente dinanzi alla malattia e al dolore.

(Aprile 2017)

Gli studenti ignoranti

 

di Annamaria Riccio

 

Una lettera, firmata da 600 docenti universitari e indirizzata al governo, ha suscitato non poco clamore, portando alla ribalta un problema, evidenziato da tempo, al quale però pochi hanno dato importanza.

E’ noto che la qualità degli elaborati degli studenti tende via via a presentarsi sempre più scadente sul piano dei contenuti, grammaticalmente discutibile e graficamente non gradevole. La causa si cerca negli insegnanti della scuola primaria o della secondaria di primo o secondo grado, questo a discrezione di chi pone la critica, che è rivolta di sicuro ai colleghi che lo hanno preceduto. Proprio come hanno fatto i docenti firmatari degli atenei. I genitori si lamentano degli insegnanti, gli insegnanti si lamentano dei genitori, tutti si lamentano dei ragazzi. Cosa succede? Perché gli elaborati degli studenti di oggi si presentano così diversi da quelli di ieri? La diversità, purtroppo, non è solo nelle tematiche, che potrebbero risultare da un cambiamento naturale, è proprio nella strutturazione dei contenuti, nelle regole basilari della scrittura. L’unica spiegazione potrebbe essere quella di un progresso che, da un lato migliora, mediante le tecnologie, la qualità della vita, dall’altro pone l’individuo in una forma di stasi, che certamente non stimola il lavoro fisico e intellettivo. Questo emerge ancor di più in una fascia d’età ancora in via di definizione, quale può essere quella degli adolescenti. Un’abitudine che si radica nel tempo, al punto tale da sfociare nella dipendenza e creare un effetto limitante nella produzione linguistica. Tutti hanno ragione e tutti hanno torto: siamo nella metafora del cane che si morde la coda. La società, per usare un temine da gioco, si sta incartando e chi ne paga le conseguenze sono le nuove generazioni.

(Febbraio 2016)

Sotto le stelle della D’Ovidio Nicolardi

 

di Annamaria Riccio

 

A dicembre si è compiuta la manifestazione finale del progetto “Uniti sotto le stelle”, che ha visto promotrice la prof.ssa Eugenia Miglietta, sia dal punto di vista creativo che da quello risolutivo e che ha avuto il suo exploit il giorno 21.


Hanno affiancato la Miglietta diversi docenti che non si sono sottratti alla realizzazione di quello che è stato non solo un progetto, ma un percorso nel quale si sono inserite anche unità di apprendimento trasversali.


L’iniziativa è nata soprattutto a scopo benefico. La scuola non è nuova a questo genere di attività umanitarie. Già qualche mese fa i ragazzi del coro si esibirono, guidati dal prof. Biagio Terracciano, per raccogliere fondi per Amatrice. E per Amatrice e l’Unicef hanno creato un mercatino di manufatti come Pigotte e oggetti vari, ma non solo. Dicevo che uno dei progetti dell’UDA si è inserito in questo contesto pianificando “La nascita di un evento”. Gli allievi delle varie classi hanno prodotto calendari con almanacchi, ricette, curiosità: tutti scaturiti dal percorso didattico che si è ben incanalato nella tematica.

La manifestazione è iniziata con l’esibizione dell’orchestra “Futura”, composta dagli alunni dell’indirizzo musicale, diretti dal prof. Lorenzo Desidery.  Subito dopo, la Dirigente Scolastica, prof.ssa Valeria Tripepi, ha formulato gli auguri per le Sante Feste alle famiglie degli alunni che sono intervenute. Quindi, nell’emiciclo, si è esibito il coro, diretto dal Prof. Terracciano, e parallelamente molti alunni sono stati impegnati nella vendita dei vari prodotti elaborati. Sotto la regia attenta del prof. Giuseppe Crosio si è respirata un’aria magica in uno scenario siderale in blu e argento. Decori sobri, ma di effetto, semplici come si conviene per celebrare una iniziativa dettata dal dolore e dal disagio che vivono persone meno fortunate di noi. Attiva è stata la collaborazione di docenti di arte, tecnologia e musica, ma tutti, proprio tutti, in modo diverso, hanno dato il loro contributo. Non sempre ci sono persone emergenti che possono essere immediatamente visualizzate, ma dietro la crescita di un fanciullo, c’è un grande lavoro spesso nascosto, ma soprattutto, tanto amore: è ciò che emerge in questi momenti ed è questo lo spirito che vogliamo.

(Gennaio 2017)

MILLE VOCI PER AMATRICE

 

di ANNAMARIA RICCIO

 

Il cuore della D’Ovidio Nicolardi questa volta batte per Amatrice. Un concerto al cinema Plaza lo scorso 23 ottobre,ha consentito la raccolta di fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 24 agosto.

In una piovosa mattina domenicale, una sala gremita di gente,ha dato attestazione ancora una volta di solidale partecipazione ad un evento che eleva l’animo di chi aderisce a queste iniziative. La D’Ovidio, gemellata con il liceo Sbordone, ha dato ancora una volta prova di grande professionalità e impegno da parte di alunni e docenti.

Sul palco si è esibito il coro “La Villanella” dello Sbordone, diretto dalla prof.ssa Patrizia Finelli, mentre il coro “Angelicum” della Nicolardi, diretto dal prof. Biagio Terracciano, ha eseguito vari brani musicali. L’orchestra “Futura”, diretta poi dal prof. Lorenzo Desidery, ha raccolto ampi consensi dal pubblico, che ha apprezzato visibilmente le esibizioni dei ragazzi dei corsi musicali. Hanno allietato inoltre i presenti, le note del chitarrista Davide Barisano e del Complesso Vocale Dimensione Polifonica. Per la buona riuscita dell’evento in molti si sono attivati nell’incentivare l’acquisto dei biglietti, in particolare il prof. Giuseppe Crosio si è distinto per la sua perseveranza nel perseguire l’obiettivo. E dobbiamo rilevare che c’è riuscito benissimo. E’ un piccola goccia, ma, unita ad altre, formerà il mare della rinascita.

(Ottobre 2016)

LA D’OVIDIO NICOLARDI, SCUOLA DI PACE E DI CAMPIONI

 

di Annamaria Riccio

 

 

Un altro anno scolastico si è concluso all’insegna di interessanti attività che hanno coinvolto tutti, ma proprio tutti: alunni, docenti e non, famiglie. Ognuno ha dato il suo contributo, possiamo dire che è stata una scuola partecipata.


E’ iniziato con la tematica Facciamo Pace, una pace con sé stessi, con gli altri, con gli “altri” che vengono da lontano, con l’ambiente, con il mondo. Ogni anno si progetta, sulla scia delle eccellenze e delle carenze, il lavoro per migliorare l’offerta scolastica. Questa volta è stata un’officina di idee e produzione che ha incontrato l’entusiasmo e la partecipazione degli alunni, mostrando doti organizzative e creative.

Diversa Scuola, il progetto incentivato dal Comune di Napoli, ha coltivato, in senso figurato, ma anche reale, l’amore verso la natura e l’integrazione dei ragazzi più svantaggiati che, aiutati da compagni e professori, hanno dato vita ad un orto didattico nell’area retrostante l’istituto.


Ma la D’Ovidio Nicolardi si è rivelata una vera e propria fucina di campioni che, per doti personali o acquisite, si sono segnalati, con meriti significativi, nei vari campi in cui si sono cimentati. E’ il caso di Francesca Formato, che ha partecipato al 5°concorso internazionale d’inglese, promosso dalla Global Hippo Association, piazzandosi al 2° posto a livello europeo. E ancora l’orchestra Futura, che ha trionfato al Concorso S. Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani, vincendo il 1° premio. Aggiungiamo il podio con il primo premio per Ciak si Gita, per il cortometraggio su “I danni dell’alcolismo” ideato dai ragazzi che hanno partecipato al viaggio d’istruzione. Un trionfo è stato registrato per le bambine del Centro Sportivo D’Ovidio Nicolardi, per la soddisfacente esibizione ai campionati nazionali di ginnastica ritmica. Momento di gloria anche per l’alunna Giorgia Barile che, pur non avendo mai toccato una palla da bowling, si è distinta arrivando ai campionati regionali, grazie alla determinata concentrazione, che ha gradualmente potenziato nel corso di questi anni. La dimostrazione che VOLERE E’ POTERE…


L’annuale Marcia della Pace si è tenuta il 13 maggio coinvolgendo quasi tutte le scuole del Vomero Arenella attraverso un percorso che ha unito i giovani nella’attestazione di un mondo di integrazione e di libero esercizio dei diritti umani.

Per tutte le iniziative, promosse dalla scuola, si è giunti al gran finale con la manifestazione del 1° giugno al cinema Plaza dove, attraverso una carrellata che ha immortalato l’operato tutto di quest’anno scolastico, si è concluso il bel lavoro in una cornice musicale e canora alla quale hanno presenziato anche autorità e alcuni giovani extracomunitari, che hanno portato la loro esperienza del Viaggio della Speranza, per loro conclusosi felicemente, mentre per tanti altri fratelli solo con un epilogo drammatico.

E’ stata aperta, inoltre, una pagina facebook per la D’Ovidio Nicolardi sulla quale è possibile visionare le attività della scuola, oltre che sul sito,  anche su Youtube. Questo, non solo per essere al passo con le nuove generazioni, ma anche per cercare di dare la giusta informazione sull’utilizzo dei social network, che si rivelano ottime risorse, quando adoperati adeguatamente.

Con gli anni verdi è tutto più semplice perché si guarda alla vita con la purezza che si ha nel cuore. Sarebbe bello poter lavorare anche da adulti per promuovere un mondo migliore.

(Giugno 2016)

GLI ESAMI DI MATURITA’*

 

di Luigi Rezzuti

 

Ormai siamo prossimi agli esami di maturità che inizieranno, con la prima prova, il 22 giugno e seguiranno, con la seconda prova, il 23, mentre la terza prova è prevista per il 27 giugno.

La maturità è la prova che consente agli studenti di quinta superiore di ottenere finalmente il diploma e di terminare il lungo periodo di studi, durato cinque anni.

È anche il momento in cui tra gli studenti comincia a serpeggiare l’ansia, con quel senso di paura che, di fatto, toglie il sonno.

Cosa accadrà la notte prima quando mancheranno poche ore al via per il primo scritto di italiano?.

Ci sono, tra gli studenti, alcune “tradizioni”, come quelle di vedere lo stesso film, visto più volte, ingozzare Suschi, bere birra con gli amici al solito bar, girovagare per la città senza una meta o, più semplicemente, andare a letto dopo aver bevuto una doppia camomilla.

Una cosa è certa, ogni studente ha un proprio rituale scaramantico, una tradizione da rispettare insieme agli amici.

La fatidica notte prima degli esami è praticamente arrivata e i maturandi si preparano a trascorrerla … in piedi.

Può essere una “notte di lacrime e preghiere” come cantava Antonello Venditti in “Notte prima degli esami”.

Per molti studenti quella prima della maturità è soprattutto una notte insonne, in cui ci si rigira nel letto, in preda all’ansia e alla paura di non  farcela.

Per altri studenti è invece una notte di studio matto e disperatissimo, trascorsa a bere litri di caffè per restare svegli, nello sforzo sovraumano di imprimersi nella mente le ultime nozioni.

Sono, quasi certamente, pochi i fortunati che vanno a dormire sereni e tranquilli e si svegliano freschi come una rosa, dopo otto o più ore di sonno filate.

Eppure tutti conoscono l’importanza di un buon sonno! Le ricerche scientifiche più recenti hanno dimostrato che la privazione di sonno influisce negativamente sulla memoria, sull’attenzione e sulla concentrazione. In altre parole, dopo una notte in bianco, il nostro cervello funziona in modo meno brillante e si verifica un globale peggioramento delle prestazioni cognitive.

Proprio per questo è importante arrivare agli esami quanto più riposati e sereni.

* In prima pagina le riflessioni di una studentessa, Irene Del Gaudio, alla vigilia della maturità

(Giugno 2016)

Sottocategorie

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen