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SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Le stagioni di una vita di Emilia Menini e Guido Parmegiani Cosmopolis Edizioni Napoli   Questo...
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Cosmopolis   CANZONI POESIA MUSICA ARTE Sarà FESTA al VOMERO, presso la FABRICIA’S FITNESS & DANCE, VENERDI’ 27 MAGGIO 2016, dalle ore 17,00, in...
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I Paesaggi Culturali della Basilicata   Martedì 28 novembre 2017 ore 17.00, all’ASSOCIAZIONE LUCANA GIUSTINO FORTUNATO (PRESSO SUG - VIA CAPPELLA...
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Città della Scienza rinasce dalle sue ceneri Corporea e il Planetario 3D   di Luciana Alboreto   Napoli, come da ogni evento nefasto, rinasce...
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“L’ULTIMO SCUGNIZZO”

 

di Luigi Rezzuti

 

“L’ultimo scugnizzo” è una commedia in tre atti, rappresentata da Viviani per la prima volta nel 1932 al Teatro Piccinni di Bari e l’anno seguente a Napoli, al Teatro Fiorentini, e poi a Milano.

La commedia fu presentata, nel 1957, da Nino Taranto, Aldo Giuffrè e Clara Biondi per la regia di Vittorio Viviani.

Nel 1986 fu interpretata dal cast di Nello Mascia, Nuccia Fumo e Isa Danieli  e fu diretta da Ugo Gregoretti.

Nel 2017 al Teatro Trianon è stata ripresa da Nino D’Angelo.

Nel 2018 è andata in scena all’Ente teatro Cronacavesuvio teatro con la regia di Gigi Savoia.

Raffaele Viviani era un autodidatta, Senza essere andato a scuola, imparò da solo a leggere e a scrivere ed è incredibile come abbia fatto a diventare uno straordinario poeta, a scrivere testi teatrali e musicali e a farsi apprezzare, oltre che per le sue composizioni, anche per le sue grandi  capacità espressive come attore. Un vero genio.

Egli è l’esempio più calzante di come, a volte, alcune persone, pur non avendo frequentato nessuna scuola, riescano a raggiungere vette altissime, per cui ci chiediamo: Se Raffaele Viviani  avesse avuto in partenza le giuste opportunità di base, dove sarebbe arrivato?

“L’ultimo scugnizzo” rappresenta a pieno la sua condizione di vita ed è quasi autobiografico. In questa commedia dominano, oltre la Rumba, la miseria e l’emarginazione.

“Ntonio, interpretato da Rino Buffardi, nella parte di uno scugnizzo che aspetta il primo figlio dalla sua fidanzata Maria Cacace, interpretata da Simona D’Antonio, decide di mettere la testa a post e riesce a trovare un impiego presso lo studio dell’avvocato Renzulli (Italo Iovine), sposato a Donna Rosa (Valeria Scotti). Il  lavoro gli darebbe la possibilità di regolarizzare la sua relazione con la fidanzata. Il giovane si dimostrerà molto esperto nel disbrigo delle più complicate pratiche legali dell’avvocato, per il quale riuscirà a risolvere anche le equivoche situazioni familiari.

La commedia, però, finisce tragicamente per la morte del nascituro che portava in grembo la fidanzata di Ntonio.

Quest’anno “L’ultimo scugnizzo”, uno dei testi più famosi del teatro di Viviani, viene portato in scena al Teatro Paradiso dall’ Associazione Teatrale Cangiani e tocca la maggiore intensità nella Rumba, eseguita alla chitarra da Giovanni Leonetti, che riesce a creare suggestioni davvero singolari:

Chesta è a Rumba d’è scugnizze

Ca s’abballa a tutte pizze

Truove ‘e dame ‘mpizze ‘mpizze

Ca te fanno duie carizze

Si te fa passà ‘e vernizze

Strette ‘e mane, vase e frizze……

Ottima l’interpretazione di questo gruppo di collaudati attori, guidati dal regista Lucio Monaco.

Anche questa volta, come nelle precedenti esibizioni,  hanno superato se stessi. Tutti veramente bravi, da Italo Iovene a Rino Buffardi, da Valeria Scotti a Simona D’Antonio, da Pina Matrisciano a Italo Palazzeschi, insieme agli altri, compresi gli esordienti come Corrado Rodriquez.

(Luglio 2018)

Andiamo a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

In uno dei nostri precedenti trafiletti, ci eravamo ripromessi, parlando delle iniziative di Mutaverso Teatro di seguirne il percorso attraverso alcune sue tappe. Quella a cui oggi facciamo riferimento ci sembra una delle più valide per tematica, struttura e problematiche allusioni semantiche.

'Nta ll'aria. La compagnia Teatro Pubblico Incanto - venerdì 23 marzo alla stagione Mutaverso Teatro.

Dal profondo sud è arrivato all'Auditorium Centro Sociale di Salerno

 (via R. Cantarella 22, Salerno - quartiere Pastena)

,nell'ambito della stagione Mutaverso Teatro, diretta da Vincenzo Albano, venerdì 23 marzo alle ore 21, lo spettacolo “'Nta ll'aria”, della compagnia Teatro Pubblico Incanto. Autore Tino Caspanello, che ne cura anche regia e scena. Sul palco Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Alessio Bonaffini.

La scena: due operai, un balcone da dipingere,

La trama: parole senza peso per fare scorrere il tempo. E potrebbe essere l’eternità, così, per sempre. Invece è proprio il tempo, con i suoi sentimenti inespressi, la sua logica, le sue contraddizioni. E, con il tempo, l’altro grande protagonista: l’essere umano, che si dibatte fra le sue certezze e affronta ogni difficoltà: la sete, la fame, la solitudine.

“Potrebbe essere così, per sempre, se non arrivasse qualcuno che è fuori dal disegno, fuori dalla perfezione, qualcuno che non sa dove andare, perché trovare un posto, nel cuore, è ormai quasi impossibile; qualcuno che però ha molto da offrire, tra un caffè e l’altro, tra un bicchiere di vino e un sogno rubato all’immaginazione; qualcuno che ancora guarda il mondo e lo ascolta, oltre i suoi rumori, oltre il suono delle sue parole, per scoprirne i segreti che viaggiano sotto la sua pelle.”

'Nta ll'aria è una riflessione sui condizionamenti che, troppo spesso, ci impediscono di accettare l’altro, il diverso da noi, fino ad arrivare al rifiuto. Solo per paura, perché nella diversità dell’altro crediamo si nasconda  una minaccia alla nostra presunta normalità.

Tino Caspanello, classe 1960. Nel 1993 fonda l’Associazione Culturale Solaris – Compagnia Teatro Pubblico Incanto, con cui allestisce e interpreta più di 30 spettacoli di autori quali Eduardo De Filippo, Jacopone da Todi, Shakespeare, Pirandello, Albee, Melville, Consolo, Wilcock. Parallelamente, inizia la sua attività di drammaturgo: sulle sue opere si apre il sipario anche dei teatri di Marsiglia, Lione, Tolosa, Strasburgo e Parigi. Nel 2011 è ospite del Troisième Bureau di Grenoble al Festival Regards Croisés, durante il quale viene presentato in francese A l’air libre ('Nta ll’aria). Nel 2014 il suo testo Quadri di una rivoluzione ha ricevuto il Palmarès Eurodram presso la Maison d’Europe et d’Orient di Parigi.

Inizio spettacoli ore 21.00 - Biglietto intero: 12 euro - Biglietto ridotto: 9 euro* - Carnet completo 8 spettacoli: 70 euro - Possibilità di acquisto tramite carta del docente - Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 329 4022021 | 348 0741007 | pagina facebook erreteatro.

* La riduzione è riservata agli spettatori under 25 e over 65; studenti universitari (previa esibizione carta studenti); tesserati Arci, Informagiovani Salerno, Rete dei giovani per Salerno (previa esibizione tessera); gruppi di minimo 5 persone (previa prenotazione); operatori e allievi dei laboratori teatrali di Salerno e provincia; possessori di abbonamento al Cineforum Fatima (previa esibizione abbonamento).

(Marzo 2018)

Andiamo a teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

L’iniziativa di  erreteatro, “Mutaverso al tuo Natale, regala il teatro”, che suggerisce a chi è a corto di idee, per lo scambio dei regali natalizi, la possibilità di offrire in dono un biglietto al teatro, ci è parsa significativa soprattutto come inversione di tendenza rispetto a quel consumismo esasperato di cui oggi cogliamo sempre più spesso i segni intorno a noi, nella società e nel nostro vivere quotidiano. Vivaddio, non ci dicono di comprare il jeans sfilacciato, come detta la moda, lo smartphone ultima generazione, la borsa griffata da trecentoe più  euro, ma un semplice ed economico biglietto da 12 o da 9 euro (ridotto per alcune categorie) fino ad un massimo di 70 euro per il carnet completo degli otto spettacoli della stagione teatrale. Con una possibilità in più: invitando a cena, in casa, come per quattro chiacchiere in famiglia, una Compagnia teatrale, prima o dopo lo spettacolo,  si possono ottenere dei biglietti omaggio, corrispondenti al numero dei componenti della Compagnia invitati.

Iniziativa singolare, non vi pare? Il teatro, si sa e lo si ripete spesso, forma, educa e…mai come in questo caso, mira alla socializzazione e ad evitare diaframmi tra attori e spettatori.

Vi daremo ragguagli, di volta in volta,  sui singoli spettacoli, nel corso del prossimo anno.

 

Mutaverso al tuo Natale, regala il teatro.

 

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IL PROGRAMMA

MUTAVERSO Teatro (la) terza Stagione - ideazione e direzione artistica di Vincenzo Albano - Auditorium Centro Sociale di Salerno - gennaio / maggio 2018

19 gennaio – Fortebraccio Teatro - CANTICO DEI CANTICI  - adattamento e regia Roberto Latini, con Roberto Latini.

2 febbraio - Dimitri | Canessa - HALLO! I’M JACKET! (il gioco del nulla) - di e con Federico Dimitri, Francesco Manenti, regia Elisa Canessa.

16 febbraio - Dispensa Barzotti - VICTOR liberamente ispirato al Frankenstein di M. Shelley - di Dispensa Barzotti, con Consuelo Ghiretti, Riccardo Calabrò, Rocco Manfredi, regia Alessandra Ventrella,
collaborazione al progetto Consuelo Ghiretti, Riccardo Calabrò.

9 marzo - Marta Cuscunà | Centrale Fies – LA SEMPLICITÀ INGANNATA. SATIRA PER ATTRICE E PUPAZZE SUL LUSSO D’ESSER DONNE - di e con Marta Cuscunà.

23 marzo – Carullo Minasi - DE REVOLUTIONIBUS.
SULLA MISERIA DEL GENERE UMANO – di e con Giuseppe Carullo, Cristiana Minasi.

13 aprile - Sotterraneo - BE NORMAL! - drammaturgia Daniele Villa, con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, concept e regia Sotterraneo.

27 aprile - Teatro Presente – THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER - drammaturgia collettiva, progetto e regia Adalgisa Vavassori, con Gabriele Ciavarra, Daniele Cavone Felicioni, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes.

18 maggio - Dispensa Barzotti - HOMOLOGIA – di Dispensa Barzotti, con Rocco Manfredi, Francesco Napoli, regia Alessandra Ventrella.

Inizio spettacoli ore 21.00 - Biglietto intero: 12 euro - Biglietto ridotto: 9 euro* - Carnet completo 8 spettacoli: 70 euro - Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Sostieni la stagione e ospita una compagnia Come a casa: Invita una compagnia a cena (al suo arrivo a Salerno il giovedì sera o il venerdì subito dopo lo spettacolo in programma), a casa, come tra amici, come in famiglia. riceverai per quella occasione un numero di biglietti omaggio pari ai componenti del nucleo artistico che hai ospitato.  

Informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 329 4022021 | 348 0741007.

* La riduzione è riservata agli spettatori under 25 e over 65; studenti universitari (previa esibizione carta studenti); tesserati Arci, Informagiovani Salerno, Rete dei giovani per Salerno (previa esibizione tessera); gruppi di minimo 5 persone (previa prenotazione); operatori e allievi dei laboratori teatrali di Salerno e provincia.

(Dicembre 2017)

NATALE IN CASA CUPIELLO

 

di Luigi Rezzuti

 


Si avvicina il Natale e quale migliore occasione per riproporre “Natale in casa Cupiello”?

La commedia fu scritta da Eduardo De Filippo nel 1931 e fu rappresentata per la prima volta proprio nel giorno di Natale dello stesso anno, al Teatro Kursaal in via Filangieri, a Napoli.

Il cast di attori era composto, tra l’altro, dagli stessi fratelli De Filippo: Eduardo nella parte di Luca, Titina nella parte di Concetta e Peppino in quella del fratello di Luca, lo zio Pasqualino, dagli atteggiamenti collerici e vittimistici, sempre in guerra con il nipote Tommasino, soprannominato Nennillo, di cui è il bersaglio preferito.

Successivamente, nel 1962 e nel 1977, la commedia fu trasmessa in televisione.

Oggi, su richiesta del Sindaco di Scauri, dott. Stefanelli, la Compagnia Teatrale Cangiani, diretta dal regista Lucio Monaco, il 10 dicembre la rappresenterà nel Castello di Minturno.

 

Poi, nei giorni 16 e 17 dicembre, sarà riproposta a Napoli, presso il Teatro Paradiso, a Cappella Cangiani

L’impegno di tutto il cast è stato notevole, non tanto  per rappresentare la commedia, quanto per riprodurre un’interpretazione, che ha segnato la storia del teatro e che, unitamente alla mimica e all’espressione del grande Eduardo De Filippo, è ancora oggi ben impressa nella mente e negli occhi di tutti i napoletani. E non solo. Ecco il motivo delle grosse difficoltà ad interpretarla.

Ma questo cast di attori della Compagnia Teatrale Cangiani, diretto, come innanzi si diceva,  da Lucio Monaco, ancora una volta ha superato se stesso.

Ci sono commedie che non sono coperte dalla polvere del tempo.  “Natale in casa Cupiello” è una di queste, perché affronta problematiche ancora e sempre attuali,  riguardanti la famiglia, i rapporti tra marito e moglie, genitori e figli.

E sono proprio gli scontri esilaranti tra il capofamiglia Luca, che, come ogni Natale, prepara il presepe fra il disinteresse della moglie Concetta e dei figli Tommasino e Ninuzza, sposata con il benestante Nicolino, ma infatuata dell’amante Vittorio, che creano irresistibili quadri tragicomici, con un sottofondo di  tensioni inaspettate. Da tali tensioni emergono, nel dipanarsi delle vicende della famiglia Cupiello, situazioni e personaggi dolenti e profondamente umani,

Un gioiello di situazioni, di battute che, da padre a figlio, da zio a nipote, ha visto gli uomini della casa Cupiello, alternarsi nei ruoli classici del capofamiglia Luca e del figlio Tommasino. Indimenticabile e ricca di significati la battuta “Te piace ‘o presepe?”.

Uno spettacoli, dunque, che funziona, grazie ad un gruppo di attori amatoriali che si sono mossi come un’orchestra intorno al maestro Lucio Monaco.

(Dicembre 2017)

Martedì 4 luglio al via "Vietri in Scena"

Oltre 20 appuntamenti gratuiti a Villa Guariglia, Villa Comunale e Palazzo della Guardia

 

Al via domani "Vietri in Scena", il ricco cartellone estivo di Vietri sul Mare. In calendario oltre 20 appuntamenti, tutti gratuiti, che l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Benincasa, ha voluto realizzare per "mettere al centro la cultura e farla diventare energia per un progetto ambizioso ed entusiasmante, nato grazie alla sinergia con un gruppo di lavoro che sa unire professionalità e sacrificio, senza il quale tutto questo non sarebbe possibile". L'assessore al Turismo e Spettacolo, Giovanni De Simone, sottolinea l'importanza di un cartellone che si realizza in scenari meravigliosi, fuori dall'ordinario: “Villa Guariglia, Villa Comunale, Palazzo della Guardia, sono queste le location d'eccezione che accoglieranno gli artisti e tutti i partecipanti che sceglieranno di trascorrere le serate estive a Vietri sul Mare. La proposta di quest'anno spazia dalla musica, alla poesia, dalla danza al teatro, alla lirica, alle mostre, al festival". Puracultura è mediapartner dell'iniziativa, mentre il progetto grafico è curato dall’architetto Daniela Scalese. Il programma musicale si avvale della direzione artistica del maestro Luigi Avallone. Si inizia martedì 4 luglio alla Villa Comunale con l’Orchestra “Martucci” diretta da Nicola Colabianchi. Giovedì 6 luglio a Villa Guariglia Mousikè Youth Orchestra/Direttore Luca Gaeta (musiche di E. Angeler, A. Vivaldi, A. Ponchielli, N. Rota, A. Piazzolla); venerdì 7 luglio alla Villa Comunale World Jazz, a cura di Carlo Lomanto e Paolo Cimmino; guest star Sandro Deidda. Lunedì 10 luglio a Villa Guariglia il concerto per clarinetto/Lara Diaz e Nicholas Cox. Ensamble di clarinetti della Royal Musical Collection (U.S.A.); giovedì 13 luglio a Villa Guariglia Vietri Wind Ensamble/Direttore e solista Gaetano Falzarano (musiche di G. Rossini, M. Mangani, V. Bellini, G. Verdi). Venerdì 14 luglio alla Villa Comunale Academic Ensemble Contemporary Jazz Project, a cura di Guglielmo Guglielmi. Giovedì 20 luglio a Villa Guariglia A Jazz Simphony/Orchestra Filarmonica Campana, Direttore Giulio Marazia, sax solista Marina Notaro (musiche di G. Ibert, G. Antheil, D. Schostakovitch, D. Ellington). Domenica 23 luglio alla Villa Comunale Parresia/Igor Caiazza Zildijan Artist (vibrafono); Amedeo Ariano (batteria); Carlo Gravina (sax); Massimiliano Laganà (basso). Da mercoledì 26 a venerdì 28 luglio a Villa Guariglia si terrà "Caleidofonìe", lo straordinario Festival Internazionale di Musica Elettronica ed Elettroacustica, giunto alla VII edizione, con installazioni e seminari (ore 19.00) e concerti elettroacustici (ore 21.00). La programmazione proposta dal maestro Avallone chiude venerdì 4 agosto a Villa Guariglia con un evento fuori dall'ordinario: "Anche la Lirica è Donna", di Filippo Morace e Rosalba Vestini. Il cartellone vietrese, a Palazzo della Guardia, prevede da sabato 8 a lunedì 10 luglio l'esposizione di strumenti musicali a cura della Royal Musical Collection (U.S.A.). Mercoledì 12 luglio spazio alla danza a Villa Guariglia con "Da Notre Dame de Paris a Zorro", a cura di Studio Danza di Maria Cardamone. Diversi gli appuntamenti tra teatro e poesia: si inizia martedì 18 luglio a Villa Guariglia con "Appunti per Medea" con la Compagnia “Teatri di Carta”, regia Francesco Campanile; sabato 29 luglio a Villa Guariglia "Foglio Bianco", le poesie di Enzo Tafuri con l'accompagnamento musicale del Clarinet Quartet; lunedì 31 luglio a Villa Guariglia l'insolito spettacolo "Esercito d’Amore" della Compagnia “Teatro Grimaldello”, regia Antonio Grimaldi; mercoledì 2 agosto a Villa Guariglia "Napoli tra arte e guerra", con la Compagnia “La Bottega della Ribalta”, regia Luigi Sinacori; giovedì 3 agosto a Villa Guariglia "Gelusia ovvero Ammore, sposalizio e gelusia" con la Compagnia “Il Prisma”, regia Antonietta Raimondi.

Ingresso gratuito

(Luglio 2017)

Andiamo a Teatro

a cura di Marisa Pumpo Pica

Mutaverso Teatro - Il paradiso degli idioti  

 


Per la stagione Mutaverso Teatro di ErreTeatro, a cura di Vincenzo Albano, Venerdì  7 aprile, ore 21.00, penultimo appuntamento  all’Auditorium del Centro sociale di Salerno (Via R. Cantarella 22 - quartiere Pastena), prima che la compagnia passi, come da programma, a location più insolite., La Ballata dei Lenna porta in scena uno spettacolo, che giunse finalista al Premio Scenario 2015, “Il paradiso degli idioti”.  


Drammaturgia e regia di  Paola Di Mitri. Interpreti: Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno, Francesco Marilungo, con il sostegno di Kilowatt Festival, Teatri di Bari. Nella pièce, sullo sfondo, il tema dell’ eredità dei padri e un’ attenta riflessione su di un tempo che stenta a cedere il passo al nuovo. In primo piano, i chiaroscuri di una generazione, quella dei trentenni, che appare fragile ed inerme e della quale molto spesso si dice che porti avanti le proprie ragioni con armi troppo spuntate, poco incisive e non idonee alla vittoria. Siamo di fronte ad una  polaroid: foto mosse, come scattate a caso, a narrare la vita di una famiglia o, meglio, di quello che di una famiglia rimane. Un fratello ed una sorella, Andrea e Sonia, s’incontrano, dopo molto tempo, nella loro casa d’infanzia, per leggere insieme il testamento morale che il padre ha lasciato loro in eredità, prima di morire. Andrea è alle prese con la sua sceneggiatura cinematografica, che prefigura l’avvento di una nuova era di supereroi ed in essa sembra riversare, nello stesso tempo, frustrazioni e speranze di un successo, che crede di meritare. Sonia è un’artista visiva. Esercita la sua professione in Canada, valicando, nella sua arte, quel limite etico che il mercato molto spesso chiede di calpestare. lI loro incontro rappresenta l’incrociarsi di due sguardi diversi sul mondo.Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 348 0741007.

(Aprile 2017) 

Andiamo a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

Esilio

II Stagione Mutaverso Teatro  


Venerdì, 17 marzo, all’Auditorium del Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22, quartiere Pastena), alle ore 21, per la seconda stagione di Mutaverso Teatro, diretta da Vincenzo Albano, “Esilio”, prodotto da Piccola Compagnia Dammacco. Ideazione, drammaturgia e regia di Mariano Dammacco, in collaborazione con Serena Balivo. Lo spettacolo ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti (vincitore del Last Seen 2016; migliore spettacolo dell’anno di Krapp’s Las Post; spettacolo finalista al premio Rete Critica 2016). La protagonista femminile, Serena Balivo, è stata finalista al Premio Ubu 2016.


 “Esilio”, proposto dalla compagnia modenese, fa parte della “Trilogia della Fine del Mondo”, ideata nel 2010 da Mariano Dammacco e in corso di realizzazione. Il primo spettacolo è stato “L’ultima notte di Antonio”, il terzo sarà “La buona educazione”. “Esilio” racconta la storia di un uomo - come tanti al giorno d’oggi - che ha perso il  lavoro e, con esso, gradualmente perde il suo ruolo nella società, fino a smarrire la propria identità. Gli spettatori partecipano al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione, dialogando con se stesso e con le sue ossessioni. In questo spettacolo, surrealismo ed umorismo rappresentano i linguaggi scelti per offrire ad ogni spettatore visioni della vita di tutti noi, attraverso la trasfigurazione teatrale, che ne evidenzia le contraddizioni e suggerisce qualche interrogativo su questo nostro modo di vivere.   



Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 348 0741007.

(Marzo 2017)

Andiamo a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

“Two”, una coppia alle prese con dinamiche da bar

Alla Sala Pasolini di Salerno nell’ambito della stagione teatrale di Casa del Contemporaneo, sabato 4 (ore19) e domenica 5 (ore 18), va in scena un testo del 1989 del drammaturgo inglese Jim Cartwright, “Two”, tradotto per la prima volta in Italia  da Serena Zampolli: Regia di Massimo Mesciulam. Interpreti Angela Ciaburri e Davide Mancini. La produzione è della Compagnia Randevù in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova. Un piacevole “ritorno a casa” per Angela Ciaburri, salernitana che vive e lavora a Roma.


“Two” racconta una vicenda dalla cornice drammatica nella quale si alternano ruoli grotteschi. L’azione si svolge in una sola serata in un pub di provincia, che appare, fin dalle prime battute, come un  luogo di aspirazioni fallite e vite irrealizzate. Mentre vengono via via a definirsi i rapporti tra i due gestori, “ una coppia affiatata, ma cristallizzata in un rancore irrisolto, gli avventori del pub entrano ed escono, litigano e si amano, mettono a nudo la propria solitudine e affondano nell’alcol le proprie speranze”. Il testo ha una struttura estremamente vincolante, nella quale, tuttavia, gli attori trovano il loro spazio nel curare i rapporti tra i personaggi, cercando di scavare in profondità, disinnescando i tratti caricaturali suggeriti da Cartwright,  pur mantenendo lo stile, il linguaggio “da pub” e le frequenti interazioni tra attore e pubblico.

info e prenotazioni: 345 467 9142

Sala Pier Paolo Pasolini, via Alvarez Lungomare Trieste - Salerno

Biglietti: intero 15 euro; ridotto 10 euro (abbonati altri teatri \ over 65 \ gruppi di almeno 5 persone \ CRAL); riduzione speciale studenti 5 euro (Università \ Conservatori \ Accademie \ Scuole di recitazione).

 (Marzo 2017)

Andiamo a teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

Rassegna Atelier - Domenica 8 gennaio al Nuovo di

Salerno - Piaf: black without wings


Secondo appuntamento della VII edizione di "Atelier – Spazio performativo", rassegna di teatro e danza. ideata e diretta da Loredana Mutalipassi (Artestudio),  con la co-direzione di Antonio Grimaldi (Il Grimaldello), presentata dal Teatro Nuovo di Salerno (via Valerio Laspro). La rassegna prevede sei appuntamenti con tre spettacoli teatrali e tre proposte di teatro-danza. Essa ha avuto inizio il 4 dicembre del 016 e seguirà il suo percorso fino al 28 febbraio del 2017

Per i nostri lettori ricordiamo che domenica, 4 dicembre , è andato in scena con Teatrio Grimaldello, per la regia di Antonio Grimaldi, lo spettacolo “Il Distratto”, liberamente ispirato a “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.

Aspettando Godot è il testo più conosciuto e rappresentato del teatro dell'assurdo. La storia è semplice: due uomini attendono l'arrivo di Godot. Durante questa attesa, i personaggi esprimono l'angoscia esistenziale legata a taluni interrogativi, come “chi siamo?” “dove andiamo?” “cosa ci facciamo qui?” Naturalmente, non riceveranno alcuna risposta e Godot non arriverà. L'idea di affrontare questo testo oggi, nella sua interezza, resta ardua - sottolinea il regista Antonio Grimaldi -  poichè rappresentarlo non porterebbe alcuno stimolo nuovo nè allo spettatore, né all'artista che lo propone.

Per questo motivo ho deciso di utilizzare il testo come pretesto per  sviscerare l'universo del non detto di cui è pregno.

Un viaggio tra l'uomo e l'animale.

Uomini‐ladroni che chiedono a Gesù Cristo la salvezza. Animali famelici che vivono la propria condizione di sopravvivenza.

Ma il potere, l'oro, la religione, il sesso e la trasgressione, li costringono nel proprio sistema, nella propria gabbia.

Attendere significa far passare il tempo oppure ammazzarsi. L'unica soluzione è giocare

La messa in scena teatrale, pur riproponendo la struttura narrativa e i personaggi principali, non segue l'andamento del copione ma gioca, infatti, col tempo e con lo spazio, rendendo i personaggi metafore del mondo contemporaneo. Vladimiro ed Estragone escono dal  grigio mondo beckettiano per essere catapultati in un mondo colorato e sfavillante, che li distrae continuamente dalle domande di fondo.

Due idioti moderni, i quali, all'emergere del dubbio, spostano lo sguardo verso l'immagine dorata di un mondo illusorio.

Prossimo appuntamento, domenica, 8 gennaio alle ore 19, al Teatro Nuovo di Salerno (via Laspro). Andrà in scena la compagnia Capriglione-Limodio con “Piaf: black without wings”, Drammaturgia di Maria Sole Limodio.

Antonetta Capriglione interpreta, Piaf, lontana da ogni biografiamo. Lo spettatore la incontrerà sulla scena mentre scrive una lettera all'uomo per avere fiducia nella propria umanità e conoscere il mondo, prendendosi il rischio di cambiarlo.

Lo spettacolo, come si legge nella scheda tecnica di presentazione. “è un battito, è  un esperimento sul volo, un'indagine sulla schiena dell'uomo senza ali, una riflessione sul potere umano della canzone, sulla bellezza dell'inferno. L'anima, e l'animalità del personaggio evocato, esalta il volo basso dei passerotti leggeri e non quello rapace  e tracotante degli sparvieri.”

Piaf ci ricorda che il pensiero è fatto anche, a volte, di legittime meschinità ma basta cambiargli spesso acqua e lasciarlo fluire libero.”

L’edizione 2017 della rassegna Atelier, che ha il patrocinio del Comune di Salerno, si propone di ampliare sempre più l'orizzonte dello spazio teatrale, inteso come luogo del corpo dell'attore nella sua totalità: una dimensione nella quale spazio e tempo sono profondamente correlati, grazie alla sensibilità rappresentativa degli interpreti.

Spazio aperto, dunque, dedicato alla performance, tempo, dedicato al lavoro di ricerca e sperimentazione sul corpo e con il corpo, per individuare e definire le possibilità espressive nella dimensione dell’arte del movimento.

Caratteristica fondamentale di “ATELIER, spazio performativo” è la formazione: l'atelier, quello dei pittori e degli scultori, ma anche delle sartorie, è il luogo deputato alla “costruzione”, alla “creazione” del veicolo espressivo attraverso il quale si produce, materialmente, l' “opera”.

L'idea di fondo, la formazione, intesa, dunque,  come il ritorno ad una visione educativa del teatro in senso lato, non soltanto nella fruizione (come era presso Greci e Romani), ma nel suo stesso processo creativo, nei codici che ne sono alla base, nelle tecniche attraverso le quali si esprime e che costituiscono il “linguaggio non-verbale” ovvero una verbalità che trascende il corpo dell'attore stesso.

La proposta di Atelier risponde all’obiettivo, profondamente univoco, della ricerca, da parte di registi, coreografi e interpreti, di mettere in scena “il corpo”, che, attraverso la sua stessa materialità, ri-crea la realtà e la offre al pubblico ed il pubblico è, sempre più, esso stesso, interprete, chiamato ad agire da ciò che prende vita sulle assi del palcoscenico.

In particolare, attraverso l’incontro con artisti di rilievo internazionale nell’ambito della danza e del teatro, Atelier si pone l’obiettivo di individuare, potenziare ed affinare le possibilità espressive del corpo sperimentandone la duttilità e migliorandone la qualità.

Nelle scorse edizioni, l’evento, nato nel 2010, ha visto alternarsi molti grandi artisti, di livello internazionale, sul palco del Teatro Nuovo di Salerno.

Il laboratorio di ATELIER, a numero chiuso, quest’anno è affidato ad Anna Redi, che si distingue per il suo prestigioso curriculum ed è attualmente impegnata, accanto a Stefano Accorsi, sull'ultimo set di Castellitto.

(Gennaio 2017)

Andiamo a teatro

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

Al Teatro Trianon Viviani di Napoli Zappatore

Tiziana De Giacomo in scena con Francesco Merola - Regia di Bruno Garofalo

 

Da mercoledì 4 a domenica 8 gennaio, al Teatro Trianon Viviani di Napoli, Tiziana De Giacomo torna in scena con Zappatore, una nuova avventura artistica per l’attrice campana. La rappresentazione è quella originaria, del ’53, scritta da Enzo Vitale, liberamente ispirata alla canzone Zappatore (1929, versi  di Libero Bovio, musica di Ferdinando Albano). La regia è curata dal maestro Bruno Garofalo.  Assistente alla regia Gennaro Monti. Direzione musicale di Nino d’Angelo. Protagonista Francesco Merola, figlio del grande Mario Merola.                           

“Mario Merola, il vero Re della Sceneggiata napoletana  – dichiara Tiziana De Giacomo – è uno straordinario interprete dell’anima popolare della città. Grazie a lui, questo genere teatrale, ha varcato i confini partenopei e nazionali, raggiungendo anche l’America. Merola è stato il primo in assoluto a dare volto e popolarità a questo genere, tipicamente regionale, fino ad arrivare a rappresentare tutto questo anche al di fuori del palcoscenico, facendone un genere cinematografico”.

Era amatissimo da tutto il popolo – ricorda ancora Tiziana -  si faceva voler bene da tutti e, ancora oggi, è possibile riscontrare una manifestazione di questo grande affetto nei suoi confronti. Proprio attraverso l’esperienza di questi giorni, sto vivendo il viscerale amore che la gente di Napoli nutre ancora nei suoi confronti. Un sentimento veramente unico, che coinvolge profondamente.”

Zappatore andrà in scena in prima nazionale al Trianon di Napoli, per poi proseguire in tutta Italia e anche all’estero. Lo spettacolo è un omaggio, a dieci anni dalla morte del Patriarca della sceneggiata, Mario Merola. In una miscela di tradizioni e teatro verità, Tiziana De Giacomo, interpreterà Elvira (nella versione cinematografica interpretata da Mara Venier), una borghese vagamente razzista e classista, che accoglie nel proprio mondo, un uomo di un'estrazione sociale molto più modesta. Pur  amandolo, non riesce ad accettare le sue origini umili e gli chiede di rinnegare la sua famiglia e i suoi affetti. Ciò accade, ma…


Elvira è un personaggio molto stimolante per me -  racconta Tiziana-  un personaggio complesso, ricco di sfumature. D’altra parte  i ruoli dei cattivi non sono mai  molto semplici,.. Ho cercato di dare alla rappresentazione del mio personaggio  una chiave di lettura austera e gelida, mantenendo un atteggiamento perennemente snob, fino ad arrivare all’inizio del secondo atto, quando Elvira  litiga pesantemente con il fidanzato e viene  fuori tutta la sua rabbia e la delusione per non avercela fatta a tenere per sé il suo Mario, Tutto questo, grazie anche al prezioso aiuto del regista Bruno Garofalo.”

Tiziana De Giacomo, sempre da gennaio, proseguirà con lo spettacolo teatrale e  musicale di successo,  "Caffè Notturno: c'è di peggio care signore" con il Maestro Antonio Casagrande, in una versione totalmente napoletana, sul piano sia canoro che recitativo.

Nel cast di Zappatore, con Tiziana De Giacomo e Francesco Merola, gli altri interpreti: Lina Santoro, Gianni Fiorellino,  Massimo Salvetti,  Gina Perna, Valentina Nicolella, Rossella Di Biase, Antoinè,  Rossella Amato,  Arianna Liguori,  Diego Macario, Gennaro Monti.

(Gennaio 2017)

ANDIAMO A TEATRO

a cura di Marisa Pumpo Pica

Pompeiana Baroque Ensemble in “...di tanti palpiti”

 


Di grande spessore ed interesse, all’interno del IV StabiaTeatroFestival 2016, lo spettacolo “…di tanti palpiti”, presentato dalla Pompeiana Baroque Ensemble, diretta da Enrico Vicinanza, nella sala Annibale Ruccello del Teatro Montil di Castellammare di Stabia.  In scena soli, duetti e terzetti d'amore sacro e profano, tra Rinascimento e Romanticismo. Tema dello spettacolo, l'amore nei secoli. cantato e declamato attraverso un affascinante e passionale epistolario di grandi musicisti. In scena i soprani, Maria Teresa Cuomo e Maddalena Pappalardo, Enrico Vicinanza, controtenore, Andrea Paolillo al pianoforte, con la partecipazione di Carmen Matarazzo, nella interpretazione di poesie e letture.

La Pompeiana Baroque Ensemble è una brillante realtà musicale campana attiva da anni sul territorio, nata in seno ai più prestigiosi corsi di alto perfezionamento musicale italiano. Gran parte dei talenti della Pompeiana Baroque si sono formati, presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, alla scuola di A. Florio che, grazie ad un impegno didattico notevole, ha formare generazioni di giovani musicisti, specializzatisi con entusiasmo nella musica antica. 

La direzione artistica è affidata al M° Enrico Vicinanza che, in virtù della sua formazione, anche di attore, delle sue collaborazioni con registi di fama come R. De Simone, R. Canessa, V. Pirrotta (solo per citarne alcuni), forma l'ensemble anche al teatro, creando spettacoli in cui le atmosfere musicali si fondono con  elementi scenografici e, grazie anche alla presenza sul palco di attori e danzatori, offrono un risultato di alto livello artistico, già apprezzato nei concerti tenuti a Napoli per l'Associazione A. Scarlatti ed in altre città italiane (Bari, Cosenza, Potenza, Irsina e Festival di musica antica della Val Comino). Da ricordare la partnership con il Festival di Musica Rinascimentale di Copenhagen nel 2013. Altra tappa significativa è stata la vittoria di alcuni componenti al Premio delle Arti 2011, istituito dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Il gruppo si caratterizza per una ricca e variegata tavolozza di voci e di strumenti.

I programmi spaziano dal tardo Rinascimento al periodo Barocco e al primo Settecento. 
Nello specifico, il programma del concerto “...di tanti palpiti” si è fatto apprezzare per aver toccato punte romantiche grazie alla presenza di artisti dedicatisi a questo repertorio, che hanno fatto emergere l'assenza di confini in ambito musicale ed il grande slancio dei componenti dell'ensemble nell'indagare la musica tutta.  


Enrico Vicinanza: controtenore, attore, operatore teatrale, nasce nel 1980, a Vico Equense, in provincia di Napoli. Artista poliedrico, intesse da anni collaborazioni musicali e teatrali in ambiti nazionali ed internazionali, mostrando sempre una spiccata versatilità, una curiosità viva. Diplomato in canto lirico col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica G. Martucci di Salerno, sotto la guida del M° Marilena Laurenza,  perfeziona la prassi esecutiva barocca ed antica con il M° Antonio Florio, presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, conseguendo una laurea di II livello ed un master universitario, sempre col massimo dei voti. Indaga il mondo barocco frequentando, inoltre, masterclass con il contralto Sonia Prina, il soprano Claudine Ansermet ed il controtenore Paul Esswood.
Deve la sua formazione di attore e vocalista al M° Roberto De Simone ed è spesso protagonista dei suoi lavori, dall'anno 2006, nonché interprete di musiche, composte appositamente per la sua voce di controtenore dal regista partenopeo. È solista, infatti, nel “Requiem” di De Simone in memoria di Pier Paolo Pasolini per la stagione sinfonica 2011/2012 del Teatro San Carlo di Napoli e diretto da Johnatan Web. Sempre per la regia di De Simone è tra i protagonisti de “Lo Vommaro a duello” pasticcio comico in musica, dei concerti-suite da “Lo Vommaro a duello” e le nozze di I. Stravinsky, dello spettacolo “Là ci darem la mano” ovvero travestimento mozartiano in un sogno di mezz’estate da Alexander Puskin, dell'opera “ Storia e Combattimento di un soldato”, andata in scena presso il Teatro G. Verdi di Salerno. 

Innumerevoli sono le esperienze in ambito barocco, vissute al fianco del M° A. Florio, direttore della Cappella Neapolitana e tra i massimi esperti del settore: Cophenagen Music Reinassance 2013, Il progetto Scarlattilab, i concerti a San Marcellino e Festo promossi dall' Associazione A. Scarlatti di Napoli ed il Conservatorio di Napoli, Il Festival di San Donato Val di Comino nel Lazio.
È attore e cantante al fianco di Peppe Barra ne “La Mandragola” di N. Machiavelli. 
È Mannio ne “Il trionfo di Clelia” di N. Jommelli per la regia di Riccardo Canessa. E' nel cast di “Eumenidi” di e con Vincenzo Pirrotta in coproduzione con La Biennale di Venezia ed il Ctb di Brescia. E' direttore di due gruppi esperti nell'esecuzione del repertorio antico, polifonico e da camera: il Divino lumine ensemble e La Pompeiana baroque ensemble e con essi tiene concerti e spettacoli in Italia ed all'estero. È autore di spettacoli teatrali e musicali: “Amadeus, genio e delitto!” ed “Alle nozze, ai balli, ai canti!”.


STABIA TEATRO FESTIVAL - PREMIO ANNIBALE RUCCELLO 2016

Ideato dal drammaturgo e poeta Luca Nasuto, lo StabiaTeatroFestival - Premio Annibale Ruccello si svolge a Castellammare di Stabia dal 5 novembre al 1 dicembre 2016 ed è alla sua quarta edizione. In tale ambito si è svolto, il 13 novembre, il concerto “di tanti palpiti”

Anche quest'anno, grande importanza per il Festival ha la letteratura. In cartellone, oltre a spettacoli e concerti, ci sono, infatti, alcuni appuntamenti di matrice letteraria, curati da Carmen Matarazzo, presidente dell'associazione culturale "Achille Basile le ali della lettura" e coordinatrice lerteraria del Festival. 

(Novembre 2016)

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