NEWS

FIORI DEL MIO CAMPO  
continua...
SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Fiori del mio campo, di Giovanni Baiano, Cosmopolis Edizioni Napoli   Uomo d’altri tempi, Giovanni...
continua...
LUNA ROSSA TORNA IN COPPA AMERICA   di Luigi Rezzuti   Alla 35a edizione dell’America’s Cup, disputatasi alle Bermuda, non gareggiò il team Luna...
continua...
Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   In uno dei nostri precedenti trafiletti, ci eravamo ripromessi, parlando delle iniziative di...
continua...
LARGO O PIAZZA?   di Antonio La Gala     Spesso nel leggere cose della Napoli antica ci imbattiamo in denominazioni stradali che ci lasciano...
continua...
TOTONNO ’E  QUAGLIARELLE   di Luigi Rezzuti   Totonno ’e quagliarelle era un personaggio di altri tempi, un uomo tutto di un pezzo, un napoletano...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Ma Vespa non è poi così insostituibile Parla a vanvera chi della Rai ha percezione, dal divano di casa,...
continua...
La Fundación Escuela Museo Abierto Para El Mundo a “Il ramo d’oro”   Per i 25 anni della propria attività la Fundación Escuela Museo Abierto Para El...
continua...
Per Caterina De Simone Quando un poeta muore   di Marisa Pumpo Pica   Quando un nostro amico o un socio del Centro culturale Cosmopolis, vola...
continua...
Riceviamo e pubblichiamo   L’ Associazione lucana “Giustino Fortunato” è lieta di comunicare che, in occasione della collocazione del proprio...
continua...

Andiamo a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

Antonio Poli debutta nel ruolo de Il Duca di Mantova nella nuova produzione di “Rigoletto”, in scena al Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno dal 28 al 30 dicembre.

Antonio Poli, il giovane tenore lirico di Viterbo, acclamato a livello internazionale soprattutto nei ruoli verdiani, torna al Teatro Verdi di Salerno (nella passata stagione aveva impersonato il ruolo di Alfredo ne “La Traviata”, uno dei suoi personaggi più apprezzati) e debutta in un ruolo che ha molto desiderato, un altro punto di arrivo nella sua ricca galleria verdiana: il Duca di Mantova in Rigoletto.

"Sono felice di tornare in questo Teatro e in questa città che amo molto. Essere diretto per la prima volta nella mia carriera dal Maestro Daniel Oren è un privilegio, ma l’intero cast di questo Rigoletto è straordinario" ha dichiarato il giovane tenore. "Sto apprezzando la regia di Riccardo Canessa e ho ritrovato un’orchestra e un coro di primissimo livello. Per il mio debutto in questo ruolo non potevo chiedere di meglio".

Antonio Poli si esibirà in due dei tre eventi previsti, il 28 dicembre per la Prima e il 30 dicembre.

 

Antonio Poli è tra i giovani tenori più apprezzati e richiesti della sua generazione. Nato a Viterbo, si perfeziona a Roma con Paola Leolini.

Nel 2010, a soli 24 anni, ha vinto il primo premio e il premio del pubblico al prestigioso Concorso Internazionale Hans Gabor Belvedere di Vienna e, nello stesso anno, ha preso parte al Progetto Giovani Cantanti del Festival di Salisburgo. Da quel momento  la sua carriera si eleva a livelli internazionali, cantando,  tra l’altro,  nel ruolo de il Conte di Almaviva nell’opera “I due Figaro” di Mercadante, diretto da Riccardo Muti al Festival di Pentecoste a Salisburgo, al Ravenna Festival e al Teatro Real di Madrid.

In seguito è stato Alfredo al New National Theatre di Tokyo, diretto da Yves Abel, al Filarmonico di Verona e alla Fenice di Venezia; Nemorino all’Opera di Roma e al Comunale di Bologna, al Teatro Real di Madrid, alla Staatsoper di Berlino e a Graz; Fenton alla Bayerische Staatsoper di Monaco sotto la direzione di Daniel Harding, ma anche alla Scala di Milano, a Tokyo, e al San Carlo di Napoli, diretto da Pinchas Steinberg; al Festival di Glyndebourne, diretto da Mark Elder; Tamino a Bari e Venezia; Don Ottavio alla Chicago Lyric Opera, diretto da Sir Andrew Davis, alla Royal Opera House di Londra, diretto da Nicola Luisotti, alla Fenice di Venezia, Staatsoper di Amburgo e a Graz; Cassio diretto da Bertrand de Billy alla Chicago Lyric Opera e con Sir Antonio Pappano alla Royal Opera House di Londra; Ismaele diretto da Riccardo Muti a Roma e a Tokyo, Macduff, ancora sotto la direzione del M° Muti, all’Opera di Roma e al Festival di Salisburgo.

Ha cantato Le Rossignol di Stravinsky e Iolanta di Tchaikovsky in forma di concerto, diretto da Ivor Bolton al Festival di Salisburgo; la Messe solennelle di Santa Cecilia di Gounod , diretto da Bertrand de Billy al Musikverein di Vienna;  la Messa in Fa Maggiore di Schubert, diretto da Riccardo Muti a Chicago; lo Stabat Mater di Rossini, diretto da Rolf Beck al Festival Schleswig-Holstein e al Rheingau Festival e diretto da Jesus Lopez Cobos in Vaticano e al Duomo di Orvieto; il Requiem di Mozart , diretto da Sir Antony Pappano all’Accademia di Santa Cecilia di Roma; il Requiem Polacco di Penderecki ad Amburgo, diretto dallo stesso compositore; il Magnificat di Bach, che ha rappresento il suo debutto con la Chicago Symphony Orchestra. Infine, con programmi liederistici, ha già debuttato sia al Festival di Lucerna che alla Wigmore Hall di Londra.

Ha iniziato la stagione 2018/2019 cantando per la prima volta nel Requiem di Verdi, prima alla Konzerthaus Berlin e in seguito al San Carlo di Napoli, sempre sotto la direzione di Juraj  Valcuha. È reduce dalla trionfale tournée dell’Opera di Roma al Bunka Kaikan di Tokyo (Alfredo ne La Traviata con regia di Sofia Coppola e costumi di Valentino). Ha partecipato all’inaugurazione della stagione sinfonica della Fenice di Venezia cantando nel Requiem di Verdi sotto la direzione di Myung-whun Chung. Canta per la prima volta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ne La Traviata, firmata dal regista Francesco Micheli e, infine, ora, sul finire del 2018, debutta come Duca di Mantova al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno con la direzione di Daniel Oren. Tra gli impegni del 2019 spicca il debutto, nel ruolo del titolo, ne La clemenza di Tito al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Antonio Poli ha inciso I due Figaro di Mercadante e Macbeth, sempre sotto la direzione di Riccardo Muti.

(Dicembre 2018)

“I De Filippo, il mestiere in scena”. Anteprima mondiale a Napoli.

 

di Luciana Alboreto

 

Le storiche sale di Castel dell’Ovo, accolgono dal 28 ottobre 2018 al 24 marzo 2019, la sontuosa mostra “I De Filippo, il mestiere in scena”, in anteprima mondiale. L’evento, sollecitato dalla stessa famiglia De Filippo, è stato favorevolmente promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con la collaborazione organizzativa del Presidente di C.O.R. (Creare, Organizzare, Realizzare). La storia del Teatro Napoletano e Nazionale non può prescindere dalla generosa eredità dei Maestri De Filippo, capaci di ritrarre e proporre, in modo sottile, erudito, ironico, ilare ed anche drammatico, le più svariate realtà della vita. Chi non si è immedesimato nelle storie di umanità, vive e veritiere, rappresentate nelle commedie dei De Filippo, rivivendo emozioni personali ed affettive? A chi non capita di sorridere al riecheggiare di battute, mai sopite, sulle solennità festive e sulla quotidianità più varia? E per questi meriti ed abilità inestimabili, l’evento vuole suggellare un filo di continuità tra il pubblico e gli eccellenti interpreti del Teatro della vita. L’itinerario di visita permette di visionare tutto il materiale, sia noto, che inedito, riguardante le scene sui palchi, attraverso un viaggio straordinario in tale mondo. Nella sala centrale, presso il Salone Italia, si rivive l’emozione di scene tratte da “Gli esami non finiscono mai”, “Natale in casa Cupiello”, “Filomena Marturano”, “Questi Fantasmi!”, “Non ti pago!”. Nelle sale superiori si possono apprezzare materiali che delineano i profili professionali e umani dei De Filippo. Altre sezioni commemorano le amicizie e gli impegni civili della famiglia. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto una medaglia per il riconoscimento della levatura culturale, storica e sociale dell’evento. Per la sua pregnanza, se Eduardo potesse commentare questo omaggio della sua città, lo farebbe di certo con le sue note parole: “Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro”.

(Dicembre 2018)

MUTAVERSO TEATRO

 

Lunedì 26 novembre 2018, alle ore 11,00, nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione della IV Stagione Mutaverso Teatro, ideata e diretta da Vincenzo Albano di Erre Teatro. Alla conferenza stampa prenderanno parte il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, il presidente della Commissione Cultura del Comune di Salerno, Ermanno Guerra e il consigliere Rocco Galdi, vicepresidente della Commissione Cultura.

(Novembre 2018)

“L’ULTIMO SCUGNIZZO”

 

di Luigi Rezzuti

 

“L’ultimo scugnizzo” è una commedia in tre atti, rappresentata da Viviani per la prima volta nel 1932 al Teatro Piccinni di Bari e l’anno seguente a Napoli, al Teatro Fiorentini, e poi a Milano.

La commedia fu presentata, nel 1957, da Nino Taranto, Aldo Giuffrè e Clara Biondi per la regia di Vittorio Viviani.

Nel 1986 fu interpretata dal cast di Nello Mascia, Nuccia Fumo e Isa Danieli  e fu diretta da Ugo Gregoretti.

Nel 2017 al Teatro Trianon è stata ripresa da Nino D’Angelo.

Nel 2018 è andata in scena all’Ente teatro Cronacavesuvio teatro con la regia di Gigi Savoia.

Raffaele Viviani era un autodidatta, Senza essere andato a scuola, imparò da solo a leggere e a scrivere ed è incredibile come abbia fatto a diventare uno straordinario poeta, a scrivere testi teatrali e musicali e a farsi apprezzare, oltre che per le sue composizioni, anche per le sue grandi  capacità espressive come attore. Un vero genio.

Egli è l’esempio più calzante di come, a volte, alcune persone, pur non avendo frequentato nessuna scuola, riescano a raggiungere vette altissime, per cui ci chiediamo: Se Raffaele Viviani  avesse avuto in partenza le giuste opportunità di base, dove sarebbe arrivato?

“L’ultimo scugnizzo” rappresenta a pieno la sua condizione di vita ed è quasi autobiografico. In questa commedia dominano, oltre la Rumba, la miseria e l’emarginazione.

“Ntonio, interpretato da Rino Buffardi, nella parte di uno scugnizzo che aspetta il primo figlio dalla sua fidanzata Maria Cacace, interpretata da Simona D’Antonio, decide di mettere la testa a post e riesce a trovare un impiego presso lo studio dell’avvocato Renzulli (Italo Iovine), sposato a Donna Rosa (Valeria Scotti). Il  lavoro gli darebbe la possibilità di regolarizzare la sua relazione con la fidanzata. Il giovane si dimostrerà molto esperto nel disbrigo delle più complicate pratiche legali dell’avvocato, per il quale riuscirà a risolvere anche le equivoche situazioni familiari.

La commedia, però, finisce tragicamente per la morte del nascituro che portava in grembo la fidanzata di Ntonio.

Quest’anno “L’ultimo scugnizzo”, uno dei testi più famosi del teatro di Viviani, viene portato in scena al Teatro Paradiso dall’ Associazione Teatrale Cangiani e tocca la maggiore intensità nella Rumba, eseguita alla chitarra da Giovanni Leonetti, che riesce a creare suggestioni davvero singolari:

Chesta è a Rumba d’è scugnizze

Ca s’abballa a tutte pizze

Truove ‘e dame ‘mpizze ‘mpizze

Ca te fanno duie carizze

Si te fa passà ‘e vernizze

Strette ‘e mane, vase e frizze……

Ottima l’interpretazione di questo gruppo di collaudati attori, guidati dal regista Lucio Monaco.

Anche questa volta, come nelle precedenti esibizioni,  hanno superato se stessi. Tutti veramente bravi, da Italo Iovene a Rino Buffardi, da Valeria Scotti a Simona D’Antonio, da Pina Matrisciano a Italo Palazzeschi, insieme agli altri, compresi gli esordienti come Corrado Rodriquez.

(Luglio 2018)

Andiamo a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

In uno dei nostri precedenti trafiletti, ci eravamo ripromessi, parlando delle iniziative di Mutaverso Teatro di seguirne il percorso attraverso alcune sue tappe. Quella a cui oggi facciamo riferimento ci sembra una delle più valide per tematica, struttura e problematiche allusioni semantiche.

'Nta ll'aria. La compagnia Teatro Pubblico Incanto - venerdì 23 marzo alla stagione Mutaverso Teatro.

Dal profondo sud è arrivato all'Auditorium Centro Sociale di Salerno

 (via R. Cantarella 22, Salerno - quartiere Pastena)

,nell'ambito della stagione Mutaverso Teatro, diretta da Vincenzo Albano, venerdì 23 marzo alle ore 21, lo spettacolo “'Nta ll'aria”, della compagnia Teatro Pubblico Incanto. Autore Tino Caspanello, che ne cura anche regia e scena. Sul palco Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Alessio Bonaffini.

La scena: due operai, un balcone da dipingere,

La trama: parole senza peso per fare scorrere il tempo. E potrebbe essere l’eternità, così, per sempre. Invece è proprio il tempo, con i suoi sentimenti inespressi, la sua logica, le sue contraddizioni. E, con il tempo, l’altro grande protagonista: l’essere umano, che si dibatte fra le sue certezze e affronta ogni difficoltà: la sete, la fame, la solitudine.

“Potrebbe essere così, per sempre, se non arrivasse qualcuno che è fuori dal disegno, fuori dalla perfezione, qualcuno che non sa dove andare, perché trovare un posto, nel cuore, è ormai quasi impossibile; qualcuno che però ha molto da offrire, tra un caffè e l’altro, tra un bicchiere di vino e un sogno rubato all’immaginazione; qualcuno che ancora guarda il mondo e lo ascolta, oltre i suoi rumori, oltre il suono delle sue parole, per scoprirne i segreti che viaggiano sotto la sua pelle.”

'Nta ll'aria è una riflessione sui condizionamenti che, troppo spesso, ci impediscono di accettare l’altro, il diverso da noi, fino ad arrivare al rifiuto. Solo per paura, perché nella diversità dell’altro crediamo si nasconda  una minaccia alla nostra presunta normalità.

Tino Caspanello, classe 1960. Nel 1993 fonda l’Associazione Culturale Solaris – Compagnia Teatro Pubblico Incanto, con cui allestisce e interpreta più di 30 spettacoli di autori quali Eduardo De Filippo, Jacopone da Todi, Shakespeare, Pirandello, Albee, Melville, Consolo, Wilcock. Parallelamente, inizia la sua attività di drammaturgo: sulle sue opere si apre il sipario anche dei teatri di Marsiglia, Lione, Tolosa, Strasburgo e Parigi. Nel 2011 è ospite del Troisième Bureau di Grenoble al Festival Regards Croisés, durante il quale viene presentato in francese A l’air libre ('Nta ll’aria). Nel 2014 il suo testo Quadri di una rivoluzione ha ricevuto il Palmarès Eurodram presso la Maison d’Europe et d’Orient di Parigi.

Inizio spettacoli ore 21.00 - Biglietto intero: 12 euro - Biglietto ridotto: 9 euro* - Carnet completo 8 spettacoli: 70 euro - Possibilità di acquisto tramite carta del docente - Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 329 4022021 | 348 0741007 | pagina facebook erreteatro.

* La riduzione è riservata agli spettatori under 25 e over 65; studenti universitari (previa esibizione carta studenti); tesserati Arci, Informagiovani Salerno, Rete dei giovani per Salerno (previa esibizione tessera); gruppi di minimo 5 persone (previa prenotazione); operatori e allievi dei laboratori teatrali di Salerno e provincia; possessori di abbonamento al Cineforum Fatima (previa esibizione abbonamento).

(Marzo 2018)

Andiamo a teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

L’iniziativa di  erreteatro, “Mutaverso al tuo Natale, regala il teatro”, che suggerisce a chi è a corto di idee, per lo scambio dei regali natalizi, la possibilità di offrire in dono un biglietto al teatro, ci è parsa significativa soprattutto come inversione di tendenza rispetto a quel consumismo esasperato di cui oggi cogliamo sempre più spesso i segni intorno a noi, nella società e nel nostro vivere quotidiano. Vivaddio, non ci dicono di comprare il jeans sfilacciato, come detta la moda, lo smartphone ultima generazione, la borsa griffata da trecentoe più  euro, ma un semplice ed economico biglietto da 12 o da 9 euro (ridotto per alcune categorie) fino ad un massimo di 70 euro per il carnet completo degli otto spettacoli della stagione teatrale. Con una possibilità in più: invitando a cena, in casa, come per quattro chiacchiere in famiglia, una Compagnia teatrale, prima o dopo lo spettacolo,  si possono ottenere dei biglietti omaggio, corrispondenti al numero dei componenti della Compagnia invitati.

Iniziativa singolare, non vi pare? Il teatro, si sa e lo si ripete spesso, forma, educa e…mai come in questo caso, mira alla socializzazione e ad evitare diaframmi tra attori e spettatori.

Vi daremo ragguagli, di volta in volta,  sui singoli spettacoli, nel corso del prossimo anno.

 

Mutaverso al tuo Natale, regala il teatro.

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 329 4022021 | 348 0741007

 

IL PROGRAMMA

MUTAVERSO Teatro (la) terza Stagione - ideazione e direzione artistica di Vincenzo Albano - Auditorium Centro Sociale di Salerno - gennaio / maggio 2018

19 gennaio – Fortebraccio Teatro - CANTICO DEI CANTICI  - adattamento e regia Roberto Latini, con Roberto Latini.

2 febbraio - Dimitri | Canessa - HALLO! I’M JACKET! (il gioco del nulla) - di e con Federico Dimitri, Francesco Manenti, regia Elisa Canessa.

16 febbraio - Dispensa Barzotti - VICTOR liberamente ispirato al Frankenstein di M. Shelley - di Dispensa Barzotti, con Consuelo Ghiretti, Riccardo Calabrò, Rocco Manfredi, regia Alessandra Ventrella,
collaborazione al progetto Consuelo Ghiretti, Riccardo Calabrò.

9 marzo - Marta Cuscunà | Centrale Fies – LA SEMPLICITÀ INGANNATA. SATIRA PER ATTRICE E PUPAZZE SUL LUSSO D’ESSER DONNE - di e con Marta Cuscunà.

23 marzo – Carullo Minasi - DE REVOLUTIONIBUS.
SULLA MISERIA DEL GENERE UMANO – di e con Giuseppe Carullo, Cristiana Minasi.

13 aprile - Sotterraneo - BE NORMAL! - drammaturgia Daniele Villa, con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, concept e regia Sotterraneo.

27 aprile - Teatro Presente – THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER - drammaturgia collettiva, progetto e regia Adalgisa Vavassori, con Gabriele Ciavarra, Daniele Cavone Felicioni, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes.

18 maggio - Dispensa Barzotti - HOMOLOGIA – di Dispensa Barzotti, con Rocco Manfredi, Francesco Napoli, regia Alessandra Ventrella.

Inizio spettacoli ore 21.00 - Biglietto intero: 12 euro - Biglietto ridotto: 9 euro* - Carnet completo 8 spettacoli: 70 euro - Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Sostieni la stagione e ospita una compagnia Come a casa: Invita una compagnia a cena (al suo arrivo a Salerno il giovedì sera o il venerdì subito dopo lo spettacolo in programma), a casa, come tra amici, come in famiglia. riceverai per quella occasione un numero di biglietti omaggio pari ai componenti del nucleo artistico che hai ospitato.  

Informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 329 4022021 | 348 0741007.

* La riduzione è riservata agli spettatori under 25 e over 65; studenti universitari (previa esibizione carta studenti); tesserati Arci, Informagiovani Salerno, Rete dei giovani per Salerno (previa esibizione tessera); gruppi di minimo 5 persone (previa prenotazione); operatori e allievi dei laboratori teatrali di Salerno e provincia.

(Dicembre 2017)

NATALE IN CASA CUPIELLO

 

di Luigi Rezzuti

 


Si avvicina il Natale e quale migliore occasione per riproporre “Natale in casa Cupiello”?

La commedia fu scritta da Eduardo De Filippo nel 1931 e fu rappresentata per la prima volta proprio nel giorno di Natale dello stesso anno, al Teatro Kursaal in via Filangieri, a Napoli.

Il cast di attori era composto, tra l’altro, dagli stessi fratelli De Filippo: Eduardo nella parte di Luca, Titina nella parte di Concetta e Peppino in quella del fratello di Luca, lo zio Pasqualino, dagli atteggiamenti collerici e vittimistici, sempre in guerra con il nipote Tommasino, soprannominato Nennillo, di cui è il bersaglio preferito.

Successivamente, nel 1962 e nel 1977, la commedia fu trasmessa in televisione.

Oggi, su richiesta del Sindaco di Scauri, dott. Stefanelli, la Compagnia Teatrale Cangiani, diretta dal regista Lucio Monaco, il 10 dicembre la rappresenterà nel Castello di Minturno.

 

Poi, nei giorni 16 e 17 dicembre, sarà riproposta a Napoli, presso il Teatro Paradiso, a Cappella Cangiani

L’impegno di tutto il cast è stato notevole, non tanto  per rappresentare la commedia, quanto per riprodurre un’interpretazione, che ha segnato la storia del teatro e che, unitamente alla mimica e all’espressione del grande Eduardo De Filippo, è ancora oggi ben impressa nella mente e negli occhi di tutti i napoletani. E non solo. Ecco il motivo delle grosse difficoltà ad interpretarla.

Ma questo cast di attori della Compagnia Teatrale Cangiani, diretto, come innanzi si diceva,  da Lucio Monaco, ancora una volta ha superato se stesso.

Ci sono commedie che non sono coperte dalla polvere del tempo.  “Natale in casa Cupiello” è una di queste, perché affronta problematiche ancora e sempre attuali,  riguardanti la famiglia, i rapporti tra marito e moglie, genitori e figli.

E sono proprio gli scontri esilaranti tra il capofamiglia Luca, che, come ogni Natale, prepara il presepe fra il disinteresse della moglie Concetta e dei figli Tommasino e Ninuzza, sposata con il benestante Nicolino, ma infatuata dell’amante Vittorio, che creano irresistibili quadri tragicomici, con un sottofondo di  tensioni inaspettate. Da tali tensioni emergono, nel dipanarsi delle vicende della famiglia Cupiello, situazioni e personaggi dolenti e profondamente umani,

Un gioiello di situazioni, di battute che, da padre a figlio, da zio a nipote, ha visto gli uomini della casa Cupiello, alternarsi nei ruoli classici del capofamiglia Luca e del figlio Tommasino. Indimenticabile e ricca di significati la battuta “Te piace ‘o presepe?”.

Uno spettacoli, dunque, che funziona, grazie ad un gruppo di attori amatoriali che si sono mossi come un’orchestra intorno al maestro Lucio Monaco.

(Dicembre 2017)

Martedì 4 luglio al via "Vietri in Scena"

Oltre 20 appuntamenti gratuiti a Villa Guariglia, Villa Comunale e Palazzo della Guardia

 

Al via domani "Vietri in Scena", il ricco cartellone estivo di Vietri sul Mare. In calendario oltre 20 appuntamenti, tutti gratuiti, che l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Benincasa, ha voluto realizzare per "mettere al centro la cultura e farla diventare energia per un progetto ambizioso ed entusiasmante, nato grazie alla sinergia con un gruppo di lavoro che sa unire professionalità e sacrificio, senza il quale tutto questo non sarebbe possibile". L'assessore al Turismo e Spettacolo, Giovanni De Simone, sottolinea l'importanza di un cartellone che si realizza in scenari meravigliosi, fuori dall'ordinario: “Villa Guariglia, Villa Comunale, Palazzo della Guardia, sono queste le location d'eccezione che accoglieranno gli artisti e tutti i partecipanti che sceglieranno di trascorrere le serate estive a Vietri sul Mare. La proposta di quest'anno spazia dalla musica, alla poesia, dalla danza al teatro, alla lirica, alle mostre, al festival". Puracultura è mediapartner dell'iniziativa, mentre il progetto grafico è curato dall’architetto Daniela Scalese. Il programma musicale si avvale della direzione artistica del maestro Luigi Avallone. Si inizia martedì 4 luglio alla Villa Comunale con l’Orchestra “Martucci” diretta da Nicola Colabianchi. Giovedì 6 luglio a Villa Guariglia Mousikè Youth Orchestra/Direttore Luca Gaeta (musiche di E. Angeler, A. Vivaldi, A. Ponchielli, N. Rota, A. Piazzolla); venerdì 7 luglio alla Villa Comunale World Jazz, a cura di Carlo Lomanto e Paolo Cimmino; guest star Sandro Deidda. Lunedì 10 luglio a Villa Guariglia il concerto per clarinetto/Lara Diaz e Nicholas Cox. Ensamble di clarinetti della Royal Musical Collection (U.S.A.); giovedì 13 luglio a Villa Guariglia Vietri Wind Ensamble/Direttore e solista Gaetano Falzarano (musiche di G. Rossini, M. Mangani, V. Bellini, G. Verdi). Venerdì 14 luglio alla Villa Comunale Academic Ensemble Contemporary Jazz Project, a cura di Guglielmo Guglielmi. Giovedì 20 luglio a Villa Guariglia A Jazz Simphony/Orchestra Filarmonica Campana, Direttore Giulio Marazia, sax solista Marina Notaro (musiche di G. Ibert, G. Antheil, D. Schostakovitch, D. Ellington). Domenica 23 luglio alla Villa Comunale Parresia/Igor Caiazza Zildijan Artist (vibrafono); Amedeo Ariano (batteria); Carlo Gravina (sax); Massimiliano Laganà (basso). Da mercoledì 26 a venerdì 28 luglio a Villa Guariglia si terrà "Caleidofonìe", lo straordinario Festival Internazionale di Musica Elettronica ed Elettroacustica, giunto alla VII edizione, con installazioni e seminari (ore 19.00) e concerti elettroacustici (ore 21.00). La programmazione proposta dal maestro Avallone chiude venerdì 4 agosto a Villa Guariglia con un evento fuori dall'ordinario: "Anche la Lirica è Donna", di Filippo Morace e Rosalba Vestini. Il cartellone vietrese, a Palazzo della Guardia, prevede da sabato 8 a lunedì 10 luglio l'esposizione di strumenti musicali a cura della Royal Musical Collection (U.S.A.). Mercoledì 12 luglio spazio alla danza a Villa Guariglia con "Da Notre Dame de Paris a Zorro", a cura di Studio Danza di Maria Cardamone. Diversi gli appuntamenti tra teatro e poesia: si inizia martedì 18 luglio a Villa Guariglia con "Appunti per Medea" con la Compagnia “Teatri di Carta”, regia Francesco Campanile; sabato 29 luglio a Villa Guariglia "Foglio Bianco", le poesie di Enzo Tafuri con l'accompagnamento musicale del Clarinet Quartet; lunedì 31 luglio a Villa Guariglia l'insolito spettacolo "Esercito d’Amore" della Compagnia “Teatro Grimaldello”, regia Antonio Grimaldi; mercoledì 2 agosto a Villa Guariglia "Napoli tra arte e guerra", con la Compagnia “La Bottega della Ribalta”, regia Luigi Sinacori; giovedì 3 agosto a Villa Guariglia "Gelusia ovvero Ammore, sposalizio e gelusia" con la Compagnia “Il Prisma”, regia Antonietta Raimondi.

Ingresso gratuito

(Luglio 2017)

Andiamo a Teatro

a cura di Marisa Pumpo Pica

Mutaverso Teatro - Il paradiso degli idioti  

 


Per la stagione Mutaverso Teatro di ErreTeatro, a cura di Vincenzo Albano, Venerdì  7 aprile, ore 21.00, penultimo appuntamento  all’Auditorium del Centro sociale di Salerno (Via R. Cantarella 22 - quartiere Pastena), prima che la compagnia passi, come da programma, a location più insolite., La Ballata dei Lenna porta in scena uno spettacolo, che giunse finalista al Premio Scenario 2015, “Il paradiso degli idioti”.  


Drammaturgia e regia di  Paola Di Mitri. Interpreti: Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno, Francesco Marilungo, con il sostegno di Kilowatt Festival, Teatri di Bari. Nella pièce, sullo sfondo, il tema dell’ eredità dei padri e un’ attenta riflessione su di un tempo che stenta a cedere il passo al nuovo. In primo piano, i chiaroscuri di una generazione, quella dei trentenni, che appare fragile ed inerme e della quale molto spesso si dice che porti avanti le proprie ragioni con armi troppo spuntate, poco incisive e non idonee alla vittoria. Siamo di fronte ad una  polaroid: foto mosse, come scattate a caso, a narrare la vita di una famiglia o, meglio, di quello che di una famiglia rimane. Un fratello ed una sorella, Andrea e Sonia, s’incontrano, dopo molto tempo, nella loro casa d’infanzia, per leggere insieme il testamento morale che il padre ha lasciato loro in eredità, prima di morire. Andrea è alle prese con la sua sceneggiatura cinematografica, che prefigura l’avvento di una nuova era di supereroi ed in essa sembra riversare, nello stesso tempo, frustrazioni e speranze di un successo, che crede di meritare. Sonia è un’artista visiva. Esercita la sua professione in Canada, valicando, nella sua arte, quel limite etico che il mercato molto spesso chiede di calpestare. lI loro incontro rappresenta l’incrociarsi di due sguardi diversi sul mondo.Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 348 0741007.

(Aprile 2017) 

Andiamo a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

Esilio

II Stagione Mutaverso Teatro  


Venerdì, 17 marzo, all’Auditorium del Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22, quartiere Pastena), alle ore 21, per la seconda stagione di Mutaverso Teatro, diretta da Vincenzo Albano, “Esilio”, prodotto da Piccola Compagnia Dammacco. Ideazione, drammaturgia e regia di Mariano Dammacco, in collaborazione con Serena Balivo. Lo spettacolo ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti (vincitore del Last Seen 2016; migliore spettacolo dell’anno di Krapp’s Las Post; spettacolo finalista al premio Rete Critica 2016). La protagonista femminile, Serena Balivo, è stata finalista al Premio Ubu 2016.


 “Esilio”, proposto dalla compagnia modenese, fa parte della “Trilogia della Fine del Mondo”, ideata nel 2010 da Mariano Dammacco e in corso di realizzazione. Il primo spettacolo è stato “L’ultima notte di Antonio”, il terzo sarà “La buona educazione”. “Esilio” racconta la storia di un uomo - come tanti al giorno d’oggi - che ha perso il  lavoro e, con esso, gradualmente perde il suo ruolo nella società, fino a smarrire la propria identità. Gli spettatori partecipano al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione, dialogando con se stesso e con le sue ossessioni. In questo spettacolo, surrealismo ed umorismo rappresentano i linguaggi scelti per offrire ad ogni spettatore visioni della vita di tutti noi, attraverso la trasfigurazione teatrale, che ne evidenzia le contraddizioni e suggerisce qualche interrogativo su questo nostro modo di vivere.   



Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 348 0741007.

(Marzo 2017)

Andiamo a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

“Two”, una coppia alle prese con dinamiche da bar

Alla Sala Pasolini di Salerno nell’ambito della stagione teatrale di Casa del Contemporaneo, sabato 4 (ore19) e domenica 5 (ore 18), va in scena un testo del 1989 del drammaturgo inglese Jim Cartwright, “Two”, tradotto per la prima volta in Italia  da Serena Zampolli: Regia di Massimo Mesciulam. Interpreti Angela Ciaburri e Davide Mancini. La produzione è della Compagnia Randevù in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova. Un piacevole “ritorno a casa” per Angela Ciaburri, salernitana che vive e lavora a Roma.


“Two” racconta una vicenda dalla cornice drammatica nella quale si alternano ruoli grotteschi. L’azione si svolge in una sola serata in un pub di provincia, che appare, fin dalle prime battute, come un  luogo di aspirazioni fallite e vite irrealizzate. Mentre vengono via via a definirsi i rapporti tra i due gestori, “ una coppia affiatata, ma cristallizzata in un rancore irrisolto, gli avventori del pub entrano ed escono, litigano e si amano, mettono a nudo la propria solitudine e affondano nell’alcol le proprie speranze”. Il testo ha una struttura estremamente vincolante, nella quale, tuttavia, gli attori trovano il loro spazio nel curare i rapporti tra i personaggi, cercando di scavare in profondità, disinnescando i tratti caricaturali suggeriti da Cartwright,  pur mantenendo lo stile, il linguaggio “da pub” e le frequenti interazioni tra attore e pubblico.

info e prenotazioni: 345 467 9142

Sala Pier Paolo Pasolini, via Alvarez Lungomare Trieste - Salerno

Biglietti: intero 15 euro; ridotto 10 euro (abbonati altri teatri \ over 65 \ gruppi di almeno 5 persone \ CRAL); riduzione speciale studenti 5 euro (Università \ Conservatori \ Accademie \ Scuole di recitazione).

 (Marzo 2017)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen